Xiaomi, noto colosso dell'elettronica di consumo, ha fatto il suo ingresso nel mercato automobilistico con due modelli elettrici che promettono di rivoluzionare il settore: la berlina SU7 e il SUV YU7. Entrambi i veicoli combinano design moderno, tecnologia all'avanguardia e prestazioni elevate, posizionandosi come concorrenti agguerriti nel panorama delle auto elettriche.
Xiaomi SU7: Berlina Elettrica di Alta Gamma
Design e Esterni
La Xiaomi SU7 si presenta come una berlina dalle linee essenziali e moderne. Con una lunghezza di 500 cm, una larghezza di 196 cm e un'altezza di 145 cm, la SU7 vanta un'estetica pulita con superfici fluide e levigate. L'esemplare esposto a Milano sfoggiava una tinta pastello Aqua Blue che esalta le sue forme. I fari a LED orizzontali si integrano perfettamente con il frontale "chiuso", mentre lateralmente spiccano i cerchi in lega da 21 pollici, le maniglie a filo e il tetto ad arco. Il posteriore presenta fanali a LED raccordati da un elemento luminoso a tutta larghezza. La SU7 è stata sviluppata nello stile sotto la supervisione dall’ex designer Bmw Sawyer Li. La carrozzeria, affilata nell’aerodinamica con un CX di appena 0,195, nasconde un abitacolo per cinque persone, dotato di un bagaglio da 517 litri cui si unisce un frunk anteriore da 105 litri.
Interni e Tecnologia
Gli interni della SU7 sono progettati all'insegna del minimalismo, dominati da un ampio display orizzontale da 15 pollici che integra il sistema operativo proprietario HyperOS. I materiali, scelti con cura, combinano estetica e sostenibilità con sedili in pelle sintetica e inserti soft-touch. Lo spazio a bordo è ampio e ben sfruttato, con un tetto in vetro che garantisce un'illuminazione ottimale. La filosofia "plug & play" degli accessori, come i display circolari personalizzabili e le fragranze profumate, aggiunge un tocco di originalità.
La SU7 è stata progettata per integrarsi perfettamente con l'ecosistema Xiaomi HyperOS, connettendosi con oltre 200 categorie di prodotti smart, inclusi dispositivi personali e per la casa intelligente. L'assistente vocale consente una conversazione più diretta rispetto alle controparti della concorrenza. Il pacchetto Pilot Pro ADAS adotta telecamere esterne per il sistema vision e utilizza l’architettura hardware NVIDIA Drive Orin X, disponibile su tutti i modelli. Il Pilot Max con Vision e i dispositivi LIDAR sono ordinabili solo con gli allestimenti PRO e Max. Contrariamente alla filosofia “full touch” di altri produttori, Xiaomi integra pulsanti fisici sia sotto il display centrale che nella console centrale, migliorando praticità e accessibilità.
Prestazioni e Autonomia
L'esemplare esposto a Milano era la versione top di gamma Max, dotata di doppio motore elettrico con una potenza massima di 673 CV e 838 Nm, batteria da 101 kWh CATL Qilin e accelerazione 0-100 km/h in 2,78 secondi. La SU7 adotta diverse configurazioni di powertrain a trazione posteriore e integrale, con uno o due motori, che spaziano nella potenza da 220 a 400 kW (300 - 673 CV) e che a seconda del tipo sfruttano nell’alimentazione delle batterie fornite da BYD e CATL della capacità fino 101 kWh. L’allestimento base adotta un pacco batterie con chimica LFP (Litio Ferro Fosfato) da 73,6 kWh di produzione BYD, ha trazione posteriore, mentre il propulsore sviluppa 299 CV e 400 Nm, cosa che garantisce alla Xiaomi SU7 un’autonomia di 700 km nel ciclo cinese CLTC, con architettura a 400 Volt. Partiamo con un’autonomia dichiarata di 810 chilometri (ciclo CLTC), ottenuta grazie al pacco batteria da 101 kWh CATL Qilin. L’erogazione di potenza incredibile: la SU7 Max è in grado di generare 673 CV e 838 Nm grazie al contributo dei due motori, anteriore e posteriore, con trazione integrale permanente.
Leggi anche: Auto elettriche Xiaomi in Italia
Xiaomi SU7 Ultra
La Xiaomi ha però annunciato anche la produzione in serie di un modello per l’uso stradale derivato dal prototipo da pista SU7 Ultra: quest’ultimo ha recentemente stabilito il record sul circuito tedesco del Nürburgring Nordschleife, completando un giro in 6:46.874 e guadagnandosi il titolo di berlina a quattro porte più veloce del mondo. La variante impiega un powertrain con tre motori da 1.548 CV (1.139 kW) e raggiunge una velocità massima superiore a 350 Km/h.
Prime Impressioni
La sensazione che si ha vedendo dal vivo la Xiaomi SU7 è quella di essere al cospetto di una vettura premium, dove ogni dettaglio è curato. Perfetto l’allineamento tra i pannelli, con tolleranze al minimo.
Xiaomi YU7: Il SUV Elettrico che Strizza l'Occhio al Lusso
Design e Caratteristiche
Lo Xiaomi YU7 è un SUV elettrico che, secondo alcuni, ricorda l'Aston Martin DBX o la Ferrari Purosangue cinese. Volutamente ispirata al massimo del motorismo alle nostre latitudini, non rappresenta la semplice copia in carta carbone di qualcosa di già esistente. Dal vivo, la Xiaomi YU7 è abbastanza imponente, ma - schiacciata com’è sulla strada - dissimula in modo piuttosto elegante i suoi 5 metri esatti di lunghezza (il passo arriva a 3). Al di là dell’estetica, ripresa un po’ qui un po’ là dalla migliore produzione del Vecchio Continente, lo studio sull’aerodinamica (il Cx dichiarato è pari a 0,245) è indiscutibile. Le parli anche dall’esterno. La YU7 è realizzata con cura. Lo stile è minimal ma non troppo e i materiali impiegati fanno respirare l’aria rarefatta tipica delle macchine premium. In più, la cinese aggiunge alla ricetta un’abbondante dose di domotica (campo nel quale Xiaomi è molto forte) applicata all’autoveicolo.
Le poltrone anteriori, rivestite di pelle Nappa, prevedono la posizione chaise-longue. E poi, puoi parlare alla macchina non soltanto attraverso i classici comandi vocali nell’abitacolo, ma pure quando sei fuori: così, se arrivi a piedi carico di borse della spesa, puoi chiedere alla YU7 di aprirti il vano bagagli. Davanti come dietro: il frunk (sotto uno dei cofani d’alluminio più grandi di sempre, da 3,11 metri quadrati) si solleva elettricamente e schiude un vano da ben 148 litri. Dettagli casalinghi. Altri confort domestici? Il piccolo frigobar che fuoriesce dalla parte posteriore del tunnel centrale (ci stanno fino a sei lattine), gli schienali del divano regolabili elettricamente nell’inclinazione, lo smartphone dedicato a chi siede dietro, sul tunnel: di fatto, è la plancetta per la regolazione della temperatura della zona posteriore e sì, essendo collegato via wi-fi al sistema, il telefono funziona anche se lo rimuovete dall’alloggiamento (che lo ricarica). E poi impianto audio made in Xiaomi con 25 altoparlanti, filtro Hepa (da 2,2 metri quadrati) per il clima, tetto panoramico elettrocromatico.
Test di Autonomia Reale
Con l’arrivo su strada dei primi esemplari, dalla Cina iniziano ad arrivare le prime testimonianze dei test drive. Per la prova è stata utilizzata una Xiaomi YU7 Max che dispone di un doppio motore da ben 508 kW che permette un’accelerazione da 0-100 km/h in 3,23 secondi e una velocità massima 253 km/h. Il tutto è alimentato da una batteria da 101,7 kWh. Il modello in questione dispone di cerchi da 21 pollici con pneumatici Michelin Primacy 5 Energy e propone un’autonomia CTC di 750 km. La Xiaomi YU7 è stata guidata utilizzando la modalità Comfort, aria condizionata impostata a 23-24 gradi e pressione degli pneumatici a 2,9 bar come da specifiche della vettura. Il percorso affrontato è stato autostradale, inclusa l’autostrada Pechino-Xiongan, la linea nord dell’aeroporto di Daxing, l’autostrada Pechino-Taipei e la sesta tangenziale sud (complessivamente un circuito di 84 km). Dentro l’auto due persone più l’attrezzatura fotografica per simulare una condizione di “mezzo carico”, il tutto guidando rispettando i limiti di velocità (120 km/h max).
Leggi anche: Innovazioni dell'Opel Frontera Elettrica
Complessivamente, la Xiaomi YU7 Max ha percorso 483 km prima che l’autonomia indicata si azzerasse (indicatore a 0). La velocità media è stata di 99,6 km/h. L’autonomia in autostrada è stata quindi del 64,4% rispetto ai 750 km dichiarati (CLTC). Si è valutata poi anche la ricarica e da una colonnina HPC a 400 kW, la Xiaomi YU7 ha fatto un pieno di energia in 37 minuti, con una potenza media di 176,3 kW. La potenza di ricarica è rimasta stabile a 300 kW tra il 5% e il 70% di carica della batteria, il tutto in soli 14 minuti e 11 secondi. I dati sul consumo energetico presi durante la prova variano a seconda di come sono stati calcolati: il display dell’auto mostrava 20,2 kWh/100 km, mentre i calcoli basati sulla capacità della batteria evidenziavano 20,6 kWh/100 km.
Un ulteriore elemento critico riguarda il comportamento della vettura a carica esaurita. Dopo l’azzeramento dell’autonomia indicata, la YU7 Max ha proseguito per soli 9 km prima di fermarsi completamente. Le segnalazioni di batteria in esaurimento, inoltre, risultano distribuite in modo non progressivo: tra l’11% e l’8% la vettura invia notifiche frequenti, mentre tra l’8% e il 2% le comunicazioni si interrompono.
Ricarica
Sul fronte della ricarica, invece, il SUV cinese mostra livelli di eccellenza. Collegata a una colonnina da 400 kW, la YU7 Max ha completato la ricarica dallo 0 al 100% in 37 minuti, con una potenza media di 176,3 kW e un picco stabile di 300 kW fino al 70% della capacità. Nel dettaglio, il passaggio dal 5% al 70% è stato completato in poco più di 14 minuti.
Test di Resistenza di 24 Ore
Per confermare le potenzialità del suo nuovo SUV, Xiaomi ha realizzato un test di “resistenza” molto interessante con l’obiettivo di verificare quanti chilometri possono essere percorsi in 24 ore. Il test in questione è legato sia all’autonomia del SUV che alla sua capacità di ricaricare rapidamente la batteria, riducendo i tempi di attesa. Per centrare il risultato, il SUV di Xiaomi è stato tenuto nel range ottimale di carica (quindi tra il 10% e l’80%) e ha mantenuto una velocità media di circa 164 km/h. In totale, il SUV ha effettuato 30 fermate nel corso del test, per pause di 10-12 minuti per la ricarica. Senza considerare le pause, la velocità media è stata di circa 204 km/h. Il test, naturalmente, si è svolto in pista e con più equipaggi che si sono dati il cambio per consentire al veicolo di centrare il risultato da record.
Esperienze di Guida
Il test drive è stato un po’ particolare. Dopo aver atteso circa sei ore alla motorizzazione civile di Pechino per ottenere una patente di guida temporanea, ho scoperto che - con automobili non ancora targate - avremmo potuto guidare solamente all’interno di un’area privata. Nel nostro caso un resort (Aranya), a 150 chilometri dalla capitale. Una distanza che ho coperto comodamente sprofondato nella poltrona posteriore della YU7, e che mi ha consentito, se non altro, di apprezzare il confort di questa elettrica. Anche alle velocità autostradali non serve assolutamente alzare la voce per chiacchierare (i doppi vetri giocano un ruolo importante in questo, così come l’insonorizzazione dei passaruota e l’attento studio dell’aerodinamica) e le sospensioni con molle ad aria sanno essere piacevolmente morbide.
Leggi anche: Prestazioni Kia Niro Plug-In
Il tratto di strada sarebbe anche piacevole - una decina di chilometri con manto in perfetto stato e con diversi tornanti - però il fatto è che bisogna andare piano (ci si può scapicollare fino a 70 km/h, come ricordano le due persone della Xiaomi che mi hanno accompagnato in macchina per tutto il tragitto) e che, semplicemente, è un lasso di tempo troppo breve per capirci qualcosa. Ma tant’è: nonostante i 690 cavalli e gli 880 Nm della YU7 Max, la top di gamma, posso affermare con ragionevole certezza che non siamo certo di fronte a una rivale della Taycan. L'elettrica sembra muoversi bene, i comandi (dal pedale del freno allo sterzo) restituiscono un feeling piacevole, ma quel che più colpisce, almeno dopo il breve test, è la sensazione di comodità: è quasi come essere in una bolla, perfettamente isolati dall’esterno. Bella e funzionale la strumentazione, inserita nella fascia sotto il parabrezza e completamente personalizzabile (un po’ lo stesso sistema della BMW iX3, guidata qualche settimana fa a Miramas). Con il 93% della batteria agli ioni di litio da 101,7 kWh netti, l’autonomia indicata era di 533 chilometri. Ripristinabili a velocità record: in corrente continua, si parla di 480 kW, per un 10-80% in poco più di 10 minuti. A trovare la colonnina adatta, s’intende.
Prezzi e Disponibilità
Il nuovo SUV Xiaomi YU7 avrà un prezzo vicino ai 40.000 Euro. Sul mercato cinese la YU7 viaggia tra i 30 mila e i 40 mila euro al cambio attuale, a seconda delle versioni. Cifre impensabili da noi, almeno per contenuti di questo livello. Dallo spirito orientale e sportiveggiante, sarà probabilmente in Italia a partire da luglio 2025 e forse sarà affiancato da una versione ibrida, per poter aggirare i nuovi dazi imposti alle vetture elettriche di produzione cinese in Europa.
Ordini Record
Il nuovo Xiaomi YU7 ha registrato un lancio da record, come confermano i numeri raccolti dall’azienda nelle prime ore di disponibilità sul mercato cinese. Xiaomi YU7 ha avuto un debutto incredibile, facendo il pieno di ordini tanto che oggi chi la vuole prenotare dovrà attendere un anno per metterla nel garage di casa.
Batterie
Le batterie sono agli ioni di litio, con chimica NMC (Nichel Manganese Cobalto) di produzione CATL.
tags: #xiaomi #suv #7 #autonomia #recensioni


