La camperizzazione di un van, come un Toyota, è un progetto entusiasmante per chi ama viaggiare in libertà e godersi la natura. Questo articolo offre una guida completa per realizzare un allestimento fai da te, toccando vari aspetti cruciali, dalla scelta del veicolo all'impianto elettrico, fino all'arredamento interno.
Scelta del Veicolo e Allestimento Mobile
Il primo passo fondamentale è la scelta del furgone. Se si desidera un mezzo che possa essere utilizzato anche come auto di tutti i giorni, è consigliabile optare per un modello compatto. Nel caso specifico di un Toyota, un Hiace potrebbe essere una buona opzione, soprattutto se si cerca un veicolo usato con un buon compromesso tra costo e chilometraggio.
L'allestimento mobile rappresenta una soluzione pratica per evitare lungaggini burocratiche e ostacoli legislativi. Questa tipologia di allestimento, infatti, non richiede modifiche strutturali al veicolo, mantenendone l'omologazione originale. Per assicurare l'allestimento mobile al mezzo, è necessario utilizzare ingegno e creatività, sfruttando i punti di ancoraggio già presenti nel veicolo.
Progettazione degli Spazi Interni
La progettazione degli spazi interni è un aspetto cruciale della camperizzazione fai da te. È importante considerare le proprie esigenze e abitudini per creare un ambiente confortevole e funzionale.
Zona Notte
Non risparmiare sulle misure del letto, dormire bene in van è fondamentale. Viaggiare è stancante e di conseguenza riposare bene è essenziale. L'altezza del letto è un altro fattore importante da considerare. È consigliabile calcolarla tenendo conto delle strutture fisse del van, come il passaruota, evitando di realizzare un letto troppo basso o troppo alto.
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Per quanto riguarda la struttura del letto, è possibile optare per diverse soluzioni. Una seduta posteriore (il lato corto della L, 130x60cm), formata da un pannello multistrato da 20mm con tre gambe che lo sorreggono e poi sfrutta come quarta gamba il passaruota sx. una seconda sezione a doghe (120x70cm) incastrata nella prima e che scorre e si estende verso l’esterno. Il materasso è suddiviso in 3 pezzi: uno per la parte posteriore (130x60cm) e due per le sezioni a doghe.
Zona Cucina
Cucinare è un'altra cosa fondamentale, specialmente per noi italiani, quindi è bene poterlo fare comodamente. Evita di fare la cucina accessibile solo dal bagagliaio o comunque solo dall’esterno. Nella parte più interna (dove non c’è il portellone e quindi più scomoda da raggiungere) abbiamo creato la zona “stoccaggio cibo” strutturata su due livelli: quello inferiore dove mettiamo le scorte di cibo meno usate e la bombola del gas, mentre nella parte superiore riponiamo i condimenti e le cose per la colazione. Il tutto è raggiungibile da sopra tramite un pannello basculante perché il letto impedisce di accedervi dalla parte frontale. La parte centrale è dedicata al fornello (un campingaz a due fuochi , ottimo perchè è abbastanza basso e funziona bene) che si trova su una mensola ed è protetto da un altro pannello basculante che ci permette di sfruttare la superficie di appoggio quando è chiuso. Sotto la mensola del fornello abbiamo invece due taniche da 25litri per acque chiare e grigie facilmente raggiungibili. Inizialmente le caricavamo e scaricavamo tutte le volte ma adesso utilizziamo un tubo dell’acqua per caricare le acque chiare e un altro per scaricare le acque grigie dal rubinetto della tanica. Nella parte esterna, cioè verso il portellone, abbiamo installato il lavandino (di quelli nautici 260x325mm profondo 150mm, un’ottima misura secondo me).
Zona Stoccaggio
Come già accennato più volte, il vantaggio dell’allestimento fai da te è quello di poter creare gli spazi su misura e questo vale anche per lo stoccaggio. Il nostro armadio si trova lateralmente al letto per tutta l’altezza del van (120cm): la parte superiore é suddivisa in una zona bagno (prodotti igiene personale, medicinali, ecc) e zona vestiti con un ripiano a testa. La parte inferiore è il nostro grande cruccio e sarà oggetto di prossime modifiche: l’accesso è infatti limitato dalla presenza del letto (per questo al momento abbiamo optato per delle ante scorrevoli) e parte dello spazio è occupato dal passaruota.
Materiali e Strumenti
Siamo partiti dall’idea che il legno è sicuramente il materiale più pratico e facile da lavorare. Ma se non si è del mestiere tra dire legno e trovare quello adatto c’è molta strada da fare! Sconsiglio l’uso di legno truciolato perché si gonfia con l’umidità, si sbriciola negli angoli e negli attacchi delle cerniere (e personalmente non mi piace come materiale). Realizzare le cornici non è stato semplice come pensavo: basta un minimo scarto e gli angoli a 45 non combaciano come dovrebbero.
Impianto Elettrico
Per sostenere i nostri bisogni energetici abbiamo installato una seconda batteria alimentata da due pannelli solari da 100w, dall’alternatore quando viaggiamo e da un caricabatterie se abbiamo accesso a una presa di corrente. Trattandosi di un argomento molto tecnico e ampio ti spiego tutto in questo articolo dedicato esclusivamente all’impianto elettrico .
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Batterie
Per quanto riguarda le batterie, possiamo dire di aver sperimentato varie situazioni. Nel nostro primo van in Australia, un Toyota Hiace del ‘91, non avevamo una batteria servizi ma un semplice inverter collegato alla batteria motore con cui caricavamo i telefoni e il pc. Nel nostro Nissan Homy in Nuova Zelanda abbiamo una batteria servizi ad acido libero da 85Ah collegata sia al pannello solare che all’alternatore. Purtroppo a volte siamo costretti a spegnere il frigo durante la notte, non so se ciò è dovuto al fatto che sia lenta a caricarsi o ad altri fattori (non avendo la possibilità di misurare l’amperaggio in entrata).
Esistono principalmente tre tipi di batterie servizi:
- Batterie ad acido libero: Per questa serie di motivi è la meno indicata ma viene comunque utilizzata per via del suo prezzo più contenuto rispetto alle altre.
- Batterie AGM: Quando abbiamo camperizzato il nostro Opel Vivaro in Italia abbiamo fatto le cose per bene installando una batteria AGM della FIAMM da 100Ah.
- Batterie al Litio: In realtà esiste un quarto tipo di batterie, quelle al Litio, ma hanno un costo allucinante e quindi non le prendiamo in considerazione.
Per calcolare l’energia di cui hai bisogno nel tuo mezzo devi controllare l’assorbimento, cioè quanto consumano le apparecchiature che intendi collegare. Adesso sai che ti servono circa 36A al giorno. Ciò significa che in una batteria da 100Ah hai a disposizione solo 50-60 Ah (o meno) prima di doverla caricare e non 100Ah come sarebbe normale pensare.
Pannelli Solari
I pannelli solari infatti si differenziano, oltre che per tipologia, anche per potenza, quindi Watt. Attenzione però perché ci sono un sacco di variabili che entrano in gioco quando si parla di pannelli solari!
Esistono diverse tipologie di pannelli solari:
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- Pannello monocristallino: Il pannello monocristallino è quello con maggior rendimento, circa 19% in condizioni di sole ottimali, cioè con sole perpendicolare. Noi abbiamo installato un pannello monocristallino. Un altro svantaggio di questo tipo di pannello (e anche del policristallino) è che, se si trova parzialmente in ombra o coperto da qualche foglia, ha un grande calo di rendimento perché si interrompe il circuito (quindi attento a dove parcheggi!).
- Pannello policristallino: Questo tipo di pannello ha un rendimento del 16% circa (minore rispetto al monocristallino) e ha un ingombro leggermente maggiore. Noi abbiamo installato un pannello policristallino. Anche questo, come il monocristallino, se ha dello sporco sulla superficie o è parzialmente in ombra riduce notevolmente la sua efficienza, quindi fai attenzione a dove parcheggi e se c’è qualcosa che può fargli ombra.
- Pannello amorfo: Il problema è che ha un’efficienza molto minore rispetto ai precedenti (circa il 6-8%) e che per la stessa quantità di watt di un monocristallino o un policristallino occupa una superficie molto maggiore (che difficilmente abbiamo a disposizione sul tetto del nostro mezzo). L’amorfo ha il pregio di essere efficiente in qualsiasi condizione di luce ma ha un’efficienza molto bassa e richiede una quantità di spazio esagerata per essere montato su un van (specialmente se hai oblò o antenne che non ti permettono di occupare tutto il tetto).
Regolatore di Carica
E qui entra in gioco un altro apparecchio, il regolatore di carica e, tanto per cambiare, ce ne sono di vari tipi e bisogna capire quale è il più adatto. Esistono due categorie di regolatori di carica, i PWM e gli MPPT. Il regolatore di carica PWM è molto più economico rispetto all’MPPT perché è meno sofisticato. Tirando le somme, se pensi di sfruttare il solare come fonte di energia principale per caricare le tue batterie ti consiglio di fare un investimento e prendere un regolatore MPPT. I regolatori di carica si differenziano per amperaggio (10,20,30A ecc.). Quando scegli la dimensione del regolatore calcola però un 25% in più della corrente calcolata con la formula qui sopra, per evitare che si rovini in caso di sbalzi di tensione.
Relè di Ricarica
Nel caso del relè, l’installazione è abbastanza semplice. Quelli più costosi normalmente ti danno anche la possibilità, in caso di batteria motore a terra, di usare l’energia presente nella batteria servizi per caricare quella motore. Prima di comprarlo ricordati di controllare le specifiche tecniche di ogni apparecchio per sapere cosa può o non può fare visto che ce ne sono veramente di tutti i tipi e prezzi.
Caricabatteria
Il terzo ed ultimo modo per caricare la batteria è anche il più semplice: un caricabatteria. Nel nostro caso, avendo camperizzato un Opel Vivaro con allestimento mobile, volevamo evitare di bucare la carrozzeria per installare la presa esterna (come si trova normalmente in tutti i camper di serie). Abbiamo quindi acquistato un carica batterie (Ctek MXS 10) i cui cavi (inclusi nella confezione) rimangono sempre collegati alla batteria servizi e quando ne abbiamo la possibilità li colleghiamo alla corrente tramite una normale prolunga. In questo modo, quando siamo collegati alla corrente esterna le apparecchiature a 12volt funzionano normalmente grazie alla batteria, se invece abbiamo bisogno della corrente a 220v, al posto di utilizzare l’inverter, colleghiamo una ciabatta alla prolunga e il gioco è fatto.
Inverter
Il funzionamento dell’inverter è abbastanza semplice, lo colleghi con due morsetti alla batteria servizi (o per quelli più piccoli alla presa accendisigari), lo accendi e il gioco è fatto. Hai una presa normale come quella di casa a cui attaccare ciò che ti serve. Esistono due tipi di inverter:
- Inverter a onda quadra: Ciò è dovuto al fatto che utilizza un metodo più semplice (segnali digitali) ed economico (a livello di materiali), per trasformare la corrente continua 12v in alternata a 220v. Senza scendere nei dettagli, la cosa importante da sapere è che l’onda prodotta non è “buona” come quella prodotta dall’inverter a onda pura. Ad esempio, le apparecchiature che usano l’energia per far funzionareun motore interno, come trapano, phon ecc. non funzionanoo, se lo fanno, rischiano di rovinarsi, mentre gli apparecchi come PC, caricabatteria, TV ecc.
- Inverter a onda pura:
Dovrai quindi valutare come e quanto utilizzerai l’inverter. Intendi usarlo solo d’emergenza oppure hai bisogno di ricaricare spesso il PC e collegare il frigorifero? Ricordati sempre che il tuo serbatoio di energia (la batteria servizi) non è illimitato come a casa! Quindi se compri un inverter da 2000W e usi l’asciugacapelli, in poco tempo avrai prosciugato il tuo serbatoio. Sappi che l’inverter, una volta acceso, anche se non viene collegato ad alcuna apparecchiatura, ha un assorbimento di 0,3-1Ah, quindi consuma energia per sè. Per decidere fra le due categorie dovrai valutare se hai intenzione di farne un uso costante per un certo tipo di apparecchi, oppure se si tratta di una presa di emergenza che userai raramente.
Collegamenti Elettrici
Per effettuare i vari collegamenti tra le diverse apparecchiature avrai bisogno di cavi elettrici adatti.
Rifiniture e Dettagli
È infatti importante che le tende isolino e oscurino in modo efficace.
Moduli Camperizzazione Pronti all'Uso
Per chi desidera una soluzione più rapida e versatile, esistono moduli per camperizzare che offrono una soluzione pratica e completamente rimovibile per trasformare il veicolo in un camper senza modifiche permanenti. Questi moduli sono facili da montare e rimuovere, permettendo di passare da auto a camper in pochi minuti. Offrono diverse possibilità per cucina, letto e spazio di stivaggio, ottimizzando ogni centimetro disponibile. Realizzati con legni resistenti e finiture curate, i moduli garantiscono robustezza, leggerezza e durata nel tempo.
Consigli Aggiuntivi
- Ricordati che non esistono solo l’estate e le belle giornate, ma anche l’inverno e le giornate di pioggia.
- Controllare le specifiche tecniche di ogni apparecchio per sapere cosa può o non può fare visto che ce ne sono veramente di tutti i tipi e prezzi.
- Non siamo elettricisti e che tutto il lavoro che abbiamo fatto deriva da una lunga ricerca di informazioni sul web e libri. Potrebbe comunque essere presente qualche errore, quindi se hai trovato qualcosa di sbagliato scrivici e noi saremo di correggere le informazioni e/o aggiungerne per migliorare questo articolo per i futuri fruitori.
Alternativa: Trasformazione Furgone in un Minicamper
Per chi cerca una soluzione più compatta e maneggevole, trasformare un furgone in un minicamper può essere un'ottima alternativa. Questa opzione consente di avere a disposizione un mezzo versatile, adatto sia all'uso quotidiano che alle brevi vacanze mordi e fuggi.
Scelta del Furgone
Tra i modelli più adatti a questa trasformazione, si possono considerare:
- Ford Tourneo Custom
- Renault Trafic
- Opel Vivaro
- Toyota Proace Verso
Questi furgoni offrono una buona abitabilità interna e dimensioni contenute, ideali per chi cerca un compromesso tra spazio e maneggevolezza.
Allestimento Interno
L'allestimento interno di un minicamper può essere realizzato in diversi modi, a seconda delle proprie esigenze e preferenze. Una soluzione comune è quella di sistemare un letto nella parte posteriore del mezzo, sfruttando la larghezza del furgone. Per chi è alto, è importante assicurarsi che il letto sia sufficientemente lungo (circa 1.95 metri).
In alternativa, è possibile optare per un letto a soffietto sul tetto, che offre maggiore spazio interno durante il giorno. Tuttavia, questa soluzione comporta un costo aggiuntivo significativo.
Per quanto riguarda gli altri elementi dell'arredamento, è possibile aggiungere un tavolino pieghevole per l'interno, mentre sedie, tavolo e fornelletto possono essere riposti all'esterno, sotto un gazebo o una tenda.
Omologazione
È importante verificare se le modifiche apportate al furgone comportano variazioni per ciò che riguarda l'omologazione del mezzo. In generale, se l'allestimento è mobile e non altera le caratteristiche strutturali del veicolo, non sono necessarie ulteriori omologazioni.
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