Toyota, uno dei marchi automobilistici più riconosciuti e rispettati al mondo, celebra un ricco patrimonio che dura da quasi un secolo. Dalle sue umili origini come divisione di un'azienda di telai tessili alla sua posizione attuale come leader globale nel settore automobilistico, la storia di Toyota è una storia di innovazione, resilienza e ricerca incessante dell'eccellenza.

Dalle macchine tessili alle automobili: gli inizi

Le radici di Toyota risalgono al 1933, quando Kiichiro Toyoda, figlio del fondatore di Toyoda Automatic Loom Works, Sakichi Toyoda, decise di diversificare l'attività di famiglia nel settore automobilistico. Sakichi Toyoda è considerato il padre della rivoluzione industriale giapponese, il "Thomas Edison del Sol Levante". Questa mossa visionaria pose le basi per quella che sarebbe diventata una delle case automobilistiche di maggior successo al mondo. Nel 1934 fu costruito il primo motore, il Type A, un 3400 cc a sei cilindri in linea da 62 CV derivato da un'unità Chevrolet del 1929.

Nel 1936, Toyota lanciò il suo primo modello di auto, la Model AA, una berlina che assomigliava alle automobili americane dell'epoca. La Model AA era dotata della stessa meccanica del prototipo A1 e di un design molto simile a quello della Chrysler Airflow. Nel 1937, la Toyota Motor Company divenne un marchio indipendente. La scelta di Kiichiro di non usare il nome Toyoda fu una scelta di tipo scaramantico: per scrivere Toyota in giapponese ci vogliono otto colpi di pennello, un numero fortunato, anziché sette.

Gli anni della guerra e la ricostruzione

Durante la seconda guerra mondiale, la produzione di automobili fu sospesa per privilegiare i modelli destinati all'esercito. Alla sopravvivenza di Toyota non aiutò certo il bombardamento della fabbrica di Aichi. Tuttavia, terminato il conflitto bellico, la produzione di automobili Toyota ripartì con la SA, un modello disponibile con due sole porte e con uno stile che ricordava quello del Maggiolino Volkswagen. La SA si distingueva dagli altri per il motore a quattro cilindri di 1000 cc da 27 cv, per le sospensioni a quattro ruote indipendenti e per la carrozzeria aerodinamica.

Dopo un periodo di crisi, la casa giapponese si riprese nel 1950 quando fornì 5.000 veicoli all'esercito americano per la guerra di Corea. Nel 1951 debuttò sul mercato il fuoristrada BJ, antenato della famiglia Land Cruiser. Realizzato soprattutto per utilizzo militare, era più grande e più potente della Jeep: merito del motore di 3400 cc a sei cilindri da 86 cv.

Leggi anche: Dettagli sul Dacia Modello Piccolo

L'espansione globale e il successo della Corolla

Negli anni '60, Toyota iniziò il suo processo di industrializzazione: venne prodotto l'esemplare numero "10 milioni" e iniziarono gli accordi con Hino e Daihatsu. Risale al 1962 il primo sbarco in Europa - con due Toyopet Tiara, due, tre o quattro porte con motori da 1000 a 1900 cc, mentre nel 1963 venne prodotta la prima vettura della Casa giapponese fuori dai confini giapponesi, esattamente in Australia. Nel 1968, in Portogallo, vennero, invece, assemblati i primi esemplari in Europa.

Il vero punto di svolta avvenne con il lancio della Toyota Corolla. Concepita come un'auto economica, affidabile e adatta a una vasta fascia di consumatori, la Corolla rappresentò un enorme successo. La famigerata Toyota Corolla è stata decretata l’auto più venduta della storia.

Nel 1957 la Crown, una berlina o station wagon con motori benzina e diesel da 1500 a 1900 cc, divenne la prima Toyota esportata negli USA, mentre nel 1959 venne aperto lo stabilimento di Motomachi.

Gli anni '70 e '80: affermazione negli Stati Uniti e in Europa

Negli anni '70, Toyota divenne un marchio sempre più globale: nel 1975, anno in cui il finlandese Hannu Mikkola ottenne il primo successo nel WRC per la Casa giapponese nel Rally dei 1000 Laghi al volante di una Corolla, Toyota divenne il primo marchio di importazione negli Stati Uniti e l'anno seguente, raggiunse l'importante traguardo del milione di veicoli esportati.

La crisi petrolifera degli anni '70 favorì le vendite statunitensi della Toyota: i cittadini nordamericani, non potendosi più permettere macchine pesanti ad alto consumo tipiche dei marchi nazionali, virarono decisamente sulle produzioni nipponiche, tanto da causare alcune limitazioni governative alle importazioni, per favorire le aziende a stelle e strisce.

Leggi anche: L'evoluzione della R8

L'immagine in Europa del marchio fu ulteriormente migliorata dal lancio di tre coupé: la MR2 del 1985 con motori 1500 e 1600 cc montati in posizione centrale e trazione posteriore, la Supra Mark III del 1986 con propulsori da due a tre litri e la Celica T160 del 1987 anche in versione spider e con motori da 1600 a 2000 cc. Nel 1987 Toyota e Volkswagen siglarono un accordo per la produzione del pick-up Hilux, Taro per il marchio di Wolfsburg, in Germania e nel 1989 venne creato il brand di lusso Lexus.

Gli anni '90: l'ibrido e i nuovi segmenti

Nel 1992 la Toyota iniziò a produrre nel Regno Unito la Carina E, nota anche come Corona T190: si trattava di una berlina con motori da 1600 a 2000 cc. Nel 1997 fu l'anno della svolta ibrida con la Prius, dotata di quattro porte e di un propulsore 1500 cc a benzina abbinato ad un'unità elettrica che nel 1999 si aggiudicò il prestigioso riconoscimento di "miglior motore dell'anno".

Negli anni '90, Toyota smise di dedicarsi esclusivamente alle vetture di dimensioni familiari, realizzando i primi SUV, pickup sotto marchio Toyota, come il modello Tundra.

Il nuovo millennio: Yaris, Formula 1 e leadership ibrida

Il terzo millennio di Toyota iniziò nel migliore dei modi visto che nel 2000 la Yaris, la nuova citycar prodotta in Francia e dotata di motori da 1000 a 1500 cc, venne nominata Auto dell'Anno. Nel 2002, anno in cui il pilota brasiliano Cristiano da Matta al volante di una Lola motorizzata Toyota si aggiudicò il campionato statunitense di Formula CART, la Casa giapponese debuttò in Formula Uno. I risultati non furono eccezionali: in otto stagioni, il 2005 fu l'annata migliore, il team ottenne soltanto tre pole position.

Nel 2005, in concomitanza con il via alla produzione in Repubblica Ceca della citycar Aygo in collaborazione con Citroen (C1) e Peugeot (107), la seconda generazione della Prius conquistò il premio di Auto dell'Anno. Nel 2009 una Camry guidata da Kyle Busch Toyota vinse il campionato americano Nascar Nationwide Series. Era la prima e per il momento unica volta che questa serie veniva dominata da una Casa non statunitense.

Leggi anche: Guida all'acquisto BMW X4

Toyota investì moltissimo nella ricerca in veicoli ibridi basati sulla tecnologia Hybrid Synergy Drive. All'inizio di quest'anno fu raggiunto l'incredibile numero di 3 milioni di Toyota Prius vendute nel mondo che portò la cifra, inclusa Lexus, ad oltre 5 milioni di unità ibride vendute, solo nel corso del 2012 Toyota ne vendette.

La filosofia Toyota e il successo sportivo

Toyota è famosa anche per la sua particolare filosofia di produzione, ribattezzata Sistema di produzione Toyota, in particolare per il metodo "Just in time" che verrà studiato e successivamente adottato in tutto il mondo da molte altre aziende del settore.

In ambito sportivo, Toyota ha gareggiato in tutte le specialità, dal Super GT All-Japan (campione 2002 e 2005) alla NASCAR americana; con la Celica e la Corolla è stata sette volte campione del mondo nei rally, quattro tra i piloti (1990, 1992, 1993 e 1994) e tre fra i costruttori (1993, 1994 e 1995). Nel 2018, poi, la Yaris ha vinto il campionato costruttori, ripetendosi nel 2021, 2022 e 2023, mentre la piccola in versione da rally è stata guidata dal primo classificato fra i piloti nel 2019, 2020 e 2022 (rispettivamente Ott Tanak, Sébastien Ogier e Kalle Rovanpera).

Toyota oggi: innovazione e sostenibilità

Oggi, Toyota è un leader mondiale nella progettazione, produzione e vendita di vetture ibride. La prima elettrica è la bZ4x, con un progetto nato in condivisione con Subaru e Lexus. Con le due case giapponesi, e con Suzuki, Toyota ha attivi accordi di condivisione dei modelli. Lo testimoniano la sportiva GR86 (nata dalla base comune della Subaru BRZ), la Lexus LBX (base Toyota Yaris Cross) e la Suzuki Across (base Toyota RAV4). Anche Mazda collabora con Toyota, tanto che la celebre Yaris viene venduta anche dalla Casa di Hiroshima come Mazda2 Hybrid.

La gamma Toyota per il mercato italiano parte dall’agile citycar Toyota Aygo X, caratterizzata da un look avveniristico e dalla comoda carrozzeria a cinque porte nonostante i soli 3,7 metri di lunghezza. Toyota Yaris è la celebre compatta a due volumi del marchio nipponico, disponibile con motore benzina o ibrido. Il segmento C è presidiato da Toyota Corolla, disponibile con carrozzeria a cinque porte o Touring Sports. Anche Corolla è offerta con motori benzina o Hybrid. Simbolo della tecnologia ibrida Toyota, Prius offre consumi ed emissioni straordinariamente bassi. L’impatto ambientale si riduce ancora di più optando per Toyota Prius Plug In, sofisticata ibrida ricaricabile. Rispetto per l’ambiente ed abitabilità per sette persone caratterizzano la monovolume Toyota Prius Plus. I crossover Toyota C-HR e Toyota RAV4 riscuotono uno straordinario successo. Rav4 è disponibile anche con trazione integrale 4×4. Il robusto pick up Toyota Hilux è perfetto per gli amanti degli sport all’aria aperta e si presta agli impieghi più gravosi come il lavoro in cantiere: è disponibile nelle varianti a cabina singola estesa Extra Cab e a doppia cabina Double Cab. Toyota GT86 è una coupé con abitabilità 2+2 a trazione posteriore, nata per fornire puro piacere di guida. Toyota Land Cruiser è una vera fuoristrada, in grado di affrontare anche i percorsi più impegnativi.

I modelli Toyota oggi

I modelli di Toyota oggi sono tanti e, da buon Marchio generalista, coprono più segmenti. Toyota Aygo X, una versione “crossoverizzata” della precedente Aygo, è arrivata nel 2022 e con i suoi 3,7 metri, le 5 porte e motori parsimoniosi sebbene non troppo brillanti rappresenta l’idea di citycar in attesa di capire se ci sarà un futuro elettrico per la futura ultra compatta del brand. Yaris è la best seller europea di Toyota: monta sia motori benzina ma è famosa per l’ottimo motore ibrido che fa consumare veramente poco in città. Ne esiste anche una versione molto sportiva, la GR Yaris, con carrozzeria 3 porte e telaio condiviso con la Yaris da rally che vince e convince tanto da essere vincitrice del mondiale rally. Tra le Toyota più vendute al mondo c’è l’evergreen Corolla. L’ultima generazione monta solo motori ibridi ed è lunga 4,37 metri, come una Peugeot 408. La variante Touring Sports è sinonimo di familiare, e aggiunge 28 centimetri e un bagagliaio più capiente. Prius, come Corolla, non ha bisogno di molte presentazioni. Tra le vetture ibride pioniere, Prius dal latino sottolinea la capacità di Toyota di aver anticipato tutte le concorrenti investendo prima degli altri sull’ibrido, dal 1997 Prius è un riferimento e la quinta generazione, ibrida plug-in, è lunga 4,6 metri e ha 223 CV. Caratteristica la sua forma a cuneo, premiante dal punto di vista dell’aerodinamica. Toyota Mirai merita una citazione tra i modelli di Toyota perchè rappresenta l’idea, in costante evoluzione, di utilizzare l’idrogeno come propulsore dei veicoli. In Italia è rarissima, non si può dire altrettanto di altri mercati. Lunga 4,98 metri, è comoda e rappresenta la base di una forma di mobilità di cui si sentirà parlare con più frequenza in futuro. Passando alle sportive, prima di affrontare SUV e crossover, il palco se lo spartiscono la GR86 e la Supra. La prima, gemella della Subaru BRZ che non viene venduta in Europa, è agile, scattante e da molti considerati la sportiva perfetta per divertirsi. La Supra, invece, è più cara ed è nata da un progetto condiviso con BMW (da Supra è nata la Z4). Toyota Yaris Cross apre la strada delle ruote alte della Casa giapponese. Sfrutta la stessa piattaforma di Yaris e può essere equipaggiato con la trazione integrale. I centimetri di differenza con l’utilitaria, però, non sono pochi (26 centimetri) a tutto vantaggio dell’abitabilità. C-HR è un altro importante modello Toyota. La gamma SUV, siamo sempre nel segmento C, vede al suo fianco la Corolla Cross, mentre la più grande RAV4 è lunga 4,60 metri e molto spaziosa: motori full hybrid e plug-in, con potenze fino a 306 CV. Anche Toyota Land Cruiser è in arrivo con la nuova generazione: il motore è rimasto il 2.8 turbodiesel.

Prezzi

I prezzi delle Toyota nuove partono dai 17.950 euro della Toyota Aygo X. La citycar giapponese ha tanti dettagli da crossover e cerchi in lega da 17” e 18”. L’allestimento top di gamma Undercover costa 21.950 euro, mentre chi vuole la versione Air con il tetto in tela apribile elettricamente deve aggiungere 1.000 euro. Salendo di un segmento la Yaris, la sua quarta generazione (la prima è del 1999), parte da 20.150 euro se parliamo del motore benzina 1.0 da 72 CV, mentre l’ibrido (1.5 116 CV) costa 24.100 euro. Fa eccezione la GR Yaris, che con il suo 1.6 tre cilindri nel solo allestimento Circuit parte da 46.000 euro. Si tratta di una sportiva tre le più potenti in circolazione tra le piccole: ha 261 CV, raggiunge i 230 km/h di velocità massima e scatta da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi. Toyota Corolla parte da 33.300 euro, in media più cara rispetto ad altre concorrenti di segmento C, vanta due motorizzazioni ibride (1.8 e 2.0, rispettivamente 140 e 196 CV) . La Touring Sports aggiunge 1.000 euro (e 27 centimetri di carrozzeria) a parità di motorizzazione. Veniamo alla Prius che tra i prezzi delle Toyota nuove ha alzato l’asticella con il suo nuovo 2.0 ibrido plug-in: prezzi da 42.200 a 50.000 euro per la quinta generazione dell’auto che ha proiettato Toyota nel mondo dell’ibrido già a fine anni ‘90. Le due sportive GR86 e Supra costano rispettivamente 37.250 e 61.200 euro. La gamma SUV attacca con Yaris Cross a 28.050 euro (32.800 euro la trazione integrale), da 37.300 euro la Corolla Cross e da 40.800 euro la RAV4 full hybrid e da 55.700 euro la plug-in da 306 CV. Toyota Highlander parte da 57.500 euro mentre la precedente generazione di Land Cruiser parte da 57.450 ma non è stato ancora diffuso il prezzo della nuova.

Vista la grande popolarità, sono tante le Toyota usate disponibili in Italia. Primeggiano le Yaris, di qualsiasi generazione, con prezzi bassi (ca. 1.000/2.000 euro) per le Yaris di prima generazione. In vetta le GR Yaris, con diversi esemplari che hanno innalzato il loro valore grazie alla grande richiesta che ha convinto più volte Toyota a rivedere i piani per la sua sportivetta derivata dalla vettura che compete nel mondiale rally. A salire con le varie generazioni si può comprare una Yaris per meno di 10.000 euro. Anche le altre Toyota arrivate negli ultimi anni, come la Aygo X si può trovare a 14.450 euro, mentre colpisce una Supra a 74.500 euro, ben oltre il suo valore da listino, anche se ne trovano a cifre inferiori. Analizzando i prezzi Toyota usate, e tornando sulla popolarissima Yaris, c’è chi cerca di rivenderla magari essendo un KM0 a prezzi pari al nuovo, ma non sono poche le segmento B giapponesi prodotte dal 2020 in avanti con prezzi competitivi (tra 15.000 e 20.000 euro) con chilometraggi assai variabili. Una vera instant classic molto desiderata dagli appassionati di guida sportiva è la GR86. Si trova, al pari della GR Yaris, a prezzi non così competitivi rispetto al nuovo. Chi desidera una macchina sportiva senza spendere troppo, può comunque indirizzare la sua attenzione sulla GT86 che si può comprare con una spesa intorno ai 20.000 euro.

Brand concorrenti

I brand concorrenti di Toyota sono i generalisti tra cui le tante case europee di Stellantis (FIAT, Citroen, Opel, Peugeot), i Marchi del gruppo Volkswagen (Volkswagen, Skoda, Seat) e le case coreane come Hyundai e Kia senza dimenticare Ford, Renault e Nissan e la giapponese Honda. Tutti questi brand propongono una gamma simile, con alcune eccezioni. Ad esempio è facile paragonare Ford e Toyota perché entrambe propongono modelli di utilitarie fino ai più voluminosi pick-up: da una parte l’iconico Ranger, dall’altro l’altrettanto popolarissimo Hilux. In questo caso particolare bisogna poi riconoscere una rivalità che si estende oltre Oceano: Ford e Toyota competono da anni sul mercato nord americano e tendono ad offrire la stessa tipologia di prodotto, specialmente i grandi SUV che dominano la scena negli Stati Uniti. Non potendo rinunciare al segmento dei B-SUV, quello che è cresciuto di più negli ultimi anni, la Yaris Cross è un modello che ha tante concorrenti: basti pensare alla Ford Puma per proseguire con Citroen C3 Aircross, Dacia Duster, FIAT 500X e ora 600, Hyundai Kona, Jeep Renegade, Kia Niro, Opel Mokka, Peugeot 2008, Renault Captur.

tags: #modelli #auto #toyota #storia

Popolare: