La Toyota RAV4, in particolare il modello del 2008 (terza generazione, XA30), è un SUV compatto molto popolare. Tuttavia, come ogni veicolo, presenta alcuni problemi comuni che i proprietari dovrebbero conoscere. Questo articolo esplorerà i difetti più frequenti riscontrati, offrendo una panoramica dettagliata per aiutare i proprietari a mantenere le loro RAV4 in ottime condizioni.

Generazioni di Toyota RAV4

È importante notare che la Toyota RAV4 di terza generazione è entrata sul mercato alla fine del 2005 ed è stata prodotta fino al 2013, quando è stata sostituita dalla quarta generazione. Nel 2010, il SUV compatto ha subito un restyling. Sulla terza generazione della Toyota RAV4 non è più presente la versione a 3 porte come sulle generazioni precedenti. In cambio, però, c’è la versione con passo allungato da 2.66 m contro i 2.56 cm della versione standard.

Estetica e Design

Grazie alla portiera del bagagliaio che si apre in senso orizzontale, Toyota RAV4 sembra un grande fuoristrada. Aiuta ad avere questa immagine anche la ruota di scorta fissata sulla portiera del bagagliaio. Questa scelta però non è ottimale, poiché a causa del peso della ruota di scorta, soffrono le cerniere. Ci sono anche esemplari senza ruota di scorta. La macchina esteticamente è abbastanza bella, specialmente nelle versioni più accessoriate. Però si può sempre migliorare e personalizzare.

Interni e Comfort

Gli spazi interni sono ampi e il bagagliaio è molto più grande rispetto al predecessore. Le sospensioni sono ben regolate e grazie a questo il confort di marcia è abbastanza buono.

Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un'aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito, uno IONIZZATORE e un buon PROFUMO. La qualità dei materiali e di assemblaggio è tipica delle macchine giapponesi, il che significa che tutto è a livello medio e non arriva per niente al livello dei concorrenti europei (specialmente tedeschi).

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Si possono trovare Toyota RAV4 molto ben accessoriate, che garantiscono molte sensazioni piacevoli durante la guida. Le plastiche si graffiano facilmente e con il tempo potrebbero cominciare a scricchiolare (specialmente nei periodi freddi dell’anno). Stranamente arrivano più lamentele di plastiche rumorose dai proprietari di Toyota RAV4 restyling.

Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP, Toyota RAV4 ha ottenuto 4 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona, ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici, che sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.

Accessibilità e Tecnologia

Tutti gli accessori sono facilmente accessibili e ben utilizzabili, anche se l’estetica generale sembra vecchia e noiosa.

Trasmissione e Trazione

In coppia ai motori si possono trovare il cambio manuale a 5 marce o quello automatico a 4 marce. Il cambio manuale non è cosi affidabile come ci si potrebbe aspettare. Alcuni proprietari si lamentano degli incastri della leva del cambio nella posizione della prima marcia. Si riesce a disinserire la marcia solo premendo due volte la frizione. Inoltre alcuni dicono di sentire un leggero rumore quando sono inserite la prima e la seconda marcia. E’ utile cambiare olio nel cambio ogni tanto. Il cambio automatico è affidabile e non dovrebbe dare particolari problemi se ben utilizzato. Fa bene cambiare olio ogni 60.000 km. Se il chilometraggio è alto e l’olio non è mai stato cambiato, meglio non farlo. Oppure, se si decide di cambiare comunque l’olio del cambio a chilometraggi grandi, bisogna fare una attenta pulizia per evitare che ci siano accumuli di sporcizia che porteranno all’inevitabile rottura.

Per la distribuzione della coppia tra gli assi è responsabile una frizione elettromagnetica. Le guarnizioni di questa frizione potrebbero cominciare a perdere olio dopo 50 - 100.000 km. Dopo 120 - 150.000 km questa frizione potrebbe cominciare a rumoreggiare. La causa generalmente è la cattiva qualità dell’olio del cuscinetto che con il tempo ha perso le sue caratteristiche. Il costo di un nuovo cuscinetto sarà di circa 20 euro, ma i costi dei lavori per sostituirlo possono arrivare anche al triplo della somma. Le guarnizioni dei semiassi dei riduttori anteriore e posteriore possono cominciare a perdere liquido già dopo 50 - 100.000 km.

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Non tutte le Toyota RAV4 sono dotate di trazione integrale. Per verificare che la macchina abbia la trazione integrale, bisogna guardare sotto e cercare la presenza del differenziale posteriore.

Sospensioni e Sterzo

Uno dei problemi delle sospensioni della Toyota RAV4 sono le leve inferiori delle sospensioni posteriori. A causa dei bulloni fissati non abbastanza bene già di fabbrica, con il tempo cambiano gli angoli di inclinazione delle ruote posteriori e di conseguenza diminuzione dell stabilità alle alte velocità. Con le boccole degli stabilizzatori anteriori non ci saranno problemi prima dei 40 - 50.000 km. Verso i 80 - 100.000 km saranno da cambiare le barre stabilizzatrici.

Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un Avviatore d'emergenza, utile anche nell'utilizzo quotidiano (magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza) per accendere velocemente la macchina. Oltretutto si possono utilizzare come grandi powerbank che possono ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili in viaggio e fanno anche da torcia.

Solitamente oltre i 80 - 100.000 km cominciano a vedersi piccole perdite dagli ammortizzatori anteriori. Il prezzo di un nuovo ammortizzatore originale sarà maggiore di 100 euro. Si possono prendere anche prodotti di produttori alternativi che costeranno circa la metà. Gli ammortizzatori posteriori sono più resistenti e solitamente vivono più di 150 - 200.000 km. I cuscinetti mozzo vivono più di 100 - 150.000 km e si dovranno cambiare insieme al mozzo.

I rumori provenienti dallo sterzo sono frequenti sulle Toyota RAV4 che hanno superato i 40 - 80.000 km. I possibili responsabili di questo fastidioso problema sono: scatola dello sterzo, albero dello sterzo o cremagliera dello sterzo. I prezzi dei ricambi singoli vanno dai dai 100 euro e possono arrivare a 500 euro come nel caso della cremagliera. Se si rompono più pezzi insieme il costo finale dei ricambi potrebbe superare i 1000 euro, a cui si aggiunge il costo dei lavori. I collegamenti dello sterzo vivono più di 100.000 km, ma sfortunatamente non si possono sostituire separatamente e generalmente si fa la sostituzione insieme alla cremagliera dello sterzo.

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Carrozzeria e Climatizzazione

Come da tradizione giapponese, la resistenza della vernice è di basso livello. Si graffia facilmente e con il tempo perde la sua bellezza. Inoltre sulle Toyota RAV4 restyling si incontrano tracce di corrosione sul coperchio del cofano, maggiormente visibili nei punti di contatto tra cofano e griglia cromata del radiatore.

Dopo i 60 - 80.000 km potrebbe cominciare a fare rumori il ventilatore del climatizzatore. Si può risolvere semplicemente lubrificando gli elementi del ventilatore. Inoltre potrebbero rumoreggiare gli ingranaggi del meccanismo di direzione dei flussi d’aria del climatizzatore. Con il tempo potrebbero arrivare anche problemi con il compressore del condizionatore. Se si trova acqua (o liquido lavavetri) sotto le gambe del passeggero anteriore, molto probabilmente si è scollegato il canale che porta il liquido lavavetri verso il lunotto posteriore.

Elettronica

L’elettronica non da gravi problemi ed è in generale abbastanza affidabile. Alcune volte potrebbe smettere di funzionare correttamente il climatizzatore, problema che generalmente si risolve scollegando la batteria per qualche minuto. L’alternatore non dovrebbe dare problemi prima dei 150.000 km.

Motori e Affidabilità

Prima del restyling, sulla Toyota RAV4 si montavano i motori a benzina da 2.0 l (1AZ-FE) e 2.4 l (2AZ-FE). I motori diesel sono meno affidabili di quelli a benzina. Un problema grave che potrebbe verificarsi dopo i 150.000 km sono crepe all’interno del motore che faranno bruciare la guarnizione della testata e faranno sparire senza traccia il liquido refrigerante.

Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR, FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi, appunto per evitarli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi. Tutti i motori a benzina montati sono abbastanza affidabili e non dovrebbero dare particolari problemi se trattati come si deve. Non dimenticatevi di cambiare l’olio nel momento giusto, sarebbe perfetto farlo ogni 10.000 km o una volta all’anno. Alcuni proprietari di Toyota RAV4 restyling con motore 2.0 l benzina, lamentano un funzionamento rumoroso del motore che lo fa sembrare un diesel. I motori a benzina da 2.4 l potrebbero cominciare a consumare olio dopo i 70 - 100.000 km.

Rovina leggermente la grande affidabilità la pompa del liquido refrigerante fragile. Questa potrebbe cominciare a perdere liquido già dopo i 40.000 km. Bisogna stare attenti a queste perdite. In alcuni casi la pompa arriva a 80 - 100.000 km, ma prima o poi sarà comunque da cambiare. Una nuova pompa originale avrà un costo di circa 100 euro. Un difetto strano presente su alcune Toyota di quel periodo sono i pedali dell’acceleratore che si incastrano in posizione premuta. Sono casi molto rari, ma che sono davvero successi. I pedali montati sulle Toyota RAV4 erano di 2 marchi diversi: CTS e DENSO.

Conclusioni

Toyota RAV4 è un ottimo crossover per il suo prezzo. Le versioni con motori a benzina non danno quasi nessun tipo di problema anomalo. Meno affidabili sono gli esemplari con motori diesel. Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline, potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica.

Esperienze dei Proprietari e Soluzioni

Molti proprietari hanno condiviso le loro esperienze e soluzioni su forum online. Ad esempio, un proprietario ha risolto un problema di recovery e spia motore accesa verificando e regolando la corsa a vuoto dell'attuatore della geometria variabile della turbina. La corsa, a causa dell'indebolimento della molla interna di contrasto, era di un paio di millimetri contro i 5-10 raccomandati. Regolandola ad 8mm circa, il problema è scomparso e la RAV ha riacquistato potenza ai bassi regimi.

Un altro proprietario ha avuto problemi ricorrenti con la valvola EGR. Dopo diverse pulizie e sostituzioni, il problema persisteva. Alla fine, si è scoperto che residui provenienti dal DPF e dal CAT intasati bloccavano la EGR. La soluzione proposta è stata la rettifica e rigenerazione del DPF e del CAT, oltre alla sostituzione del debimetro.

Toyota RAV4 XA40 Restyling (2016-2019)

La Toyota RAV4 nella sua generazione XA40 Restyling, prodotta dal 2016 al 2019, è un SUV molto apprezzato per la sua versatilità e affidabilità. Tuttavia, come ogni veicolo, presenta alcuni problemi e difetti comuni che possono influenzare l'esperienza di guida. In questo articolo, esploreremo i difetti più frequenti riscontrati dai proprietari, con particolare attenzione ai motori diesel, ibridi e a benzina. Il filtro antiparticolato può intasarsi, specialmente se il veicolo viene utilizzato principalmente per brevi tragitti. Il sistema di iniezione del motore può presentare malfunzionamenti, portando a una riduzione delle prestazioni e a un aumento dei consumi di carburante.

Toyota RAV4 XA30 2O Restyling (2010-2013)

La Toyota Rav4 di generazione Xa30 2O Restyling, prodotta dal 2010 al 2013, è un SUV che ha guadagnato una solida reputazione per la sua affidabilità e versatilità. Tuttavia, come ogni veicolo, presenta alcuni problemi e difetti comuni che è importante conoscere.

Agile e Vivace

Suv dalla linea elegante e da poco rinfrescata, non ha dimensioni esagerate e in questa versione Crossover è priva della ruota di scorta esterna: senza l’ingombro aggiuntivo, è più pratica in città. Nell’abitacolo, comunque, lo spazio non manca. Le buone qualità dell’assetto la rendono agile fra le curve, dove s’apprezza pure il vigore del 2.2 turbodiesel e la dolcezza del cambio automatico-sequenziale a sei marce. Inoltre, sui fondi viscidi e nel fuori strada leggero, si può contare sull’efficiente trazione integrale a controllo elettronico. La Executive ha una dotazione completa anche sotto il profilo della sicurezza, tuttavia fa pagare a parte i sensori di distanza o l’altrettanto utile telecamera posteriore abbinata al navigatore satellitare.

Grande classico fra le suv di produzione giapponese, nel 2010 è stata rivista in numerosi dettagli ed è cambiata soprattutto nel frontale, dove campeggia una vistosa ma pure elegante mascherina cromata e nuovi fari dal profilo assottigliato (ma non si possono avere quelli allo xeno, che alcune rivali offrono). La Crossover, come pure la più economica Crossport a due ruote motrici, sono prive di barre sul tetto e di ruota di scorta esterna e, dunque, meno ingombranti.

Con i suoi 437 cm di lunghezza si adatta senza grandi problemi anche all’utilizzo cittadino, anche se la scarsa visibilità posteriore rende necessari i sensori di distanza, disponibili a pagamento direttamente in concessionaria; buona - e non solo in rapporto alle dimensioni esterne - l’abitabilità, che dietro è favorita pure dal divano scorrevole che permette di modulare lo spazio a disposizione dei passeggeri o dei bagagli. La 2.2 D-4D con trasmissione automatica-sequenziale ha 150 CV (contro i 177 della versione con cambio manuale, sempre a sei marce) e offre un comportamento stradale brillante, peraltro bene assecondato dallo sterzo preciso e dalle sospensioni in grado di impedire che l’auto si corichi troppo in curva. La trazione integrale con controllo elettronico (e possibilità di blocco del differenziale centrale) permette di cavarsela bene sui fondi a bassa aderenza, ma il fuori strada duro è fuori portata a causa dell’assenza delle ridotte e della limitata altezza da terra.

Il ricco allestimento Executive è l’unico disponibile con il cambio automatico e include i sedili rivestiti in pelle e Alcantara, il climatizzatore bizona e i cerchi in lega di 18”.

Tanto Spazio Facile da Sfruttare

La plancia disposta su due livelli dà un tocco di originalità all’abitacolo, ma le plastiche non sono all’altezza del prezzo dell’auto e il cruscotto - seppur completo e ben leggibile - ha un aspetto datato. I cinque posti sono comodi, grazie pure al divano scorrevole e con possibilità di inclinare leggermente lo schienale. Lo spazio non manca nemmeno nel baule, che, però, ha il portellone incernierato lateralmente anziché in alto: se si parcheggia lungo un marciapiede o c’è poco spazio dietro l’auto, l’accesso al vano è poco agevole.

Plancia e Comandi

Moderna e funzionale, la plancia è suddivisa in due livelli e presenta comandi correttamente disposti e facili da individuare; fa, però, eccezione il tasto per attivare il lampeggio d’emergenza, scomodo da raggiungere per chi guida poiché collocato davanti al passeggero anteriore; quest’ultimo, inoltre, rischia di toccare per sbaglio anche il comando per regolare gli specchi retrovisori, che si trova nel tunnel fra le poltrone davanti. Sebbene completo e contraddistinto da una grafica ben leggibile, il cruscotto ha un aspetto datato, come pure appare sottotono la qualità delle plastiche: sono rigide e, per un’auto di questa categoria, alquanto economiche.

Abitabilità

Se non fosse per qualche antiestetica grinza formata dall’elegante rivestimento in pelle e Alcantara, le comode e ben profilate poltrone anteriori sarebbero perfette; quella di guida ha anche le regolazioni elettriche (disponibili anche per l’altra, ma all’interno di un costoso pacchetto). Lo spazio non manca nemmeno per chi siede sul divano, abbastanza largo per tre persone e suddiviso in due parti che possono scorrere indipendentemente di 15 cm. Positivo il fatto che gli schienali si possano inclinare leggermente all’indietro, ma per converso abbassando il bracciolo si crea un passaggio diretto verso il baule. Il cassetto di fronte al passeggero è sdoppiato: la parte superiore, più piccola, è utile per riporre piccoli oggetti, mentre quella inferiore è più capiente, provvista di serratura e anche refrigerata; in più c’è un pratico vano nel bracciolo anteriore.

Bagagliaio

L’imboccatura è molto ampia e quasi quadrata, e pure relativamente vicina al suolo (63 cm), ma non è comodissima a causa del portellone incernierato sul lato destro: per essere aperto completamente richiede molto spazio dietro la vettura, e non facilita le operazioni di carico e scarico quando si parcheggia lungo il marciapiede. Anche se i passaruota sono ingombranti, il vano non è piccolo e, reclinando gli schienali, si ottiene una profondità utile di 179 cm.

Si Difende Bene su Tutti i Fronti

Anche se fa pagare a parte i sensori, è abbastanza compatta per non trovarsi in difficoltà al momento di parcheggiare e neppure nel traffico cittadino. Nello sprint al semaforo come sul misto può contare sulla generosità e sulla prontezza del turbodiesel, oltre che su un cambio automatico piacevole pur senza essere “sportivo”. La buona insonorizzazione la rende adatta anche all’autostrada, mentre quando ci si allontana dall’asfalto si deve tener presente che - anche se la trazione integrale risponde bene - l’altezza dal suolo non è quella di una fuori strada “vera”.

In Città

Essendo poco più lunga di una berlina compatta, in città la Toyota Rav4 Crossover si muove abbastanza agevolmente, favorita pure dal cambio automatico (che non peggiora troppo i consumi: con un litro di gasolio si coprono più di 10 km) e dalla posizione di guida rialzata. In manovra, però, si soffre del raggio di sterzata eccessivamente ampio e della scarsa visibilità posteriore (il lunotto è piccolo, e i montanti massicci): obbligatorio l’acquisto dei sensori, che non sono previsti come optional “ufficiale” ma vengono installati dalle concessionarie. L’alternativa è la telecamera di retromarcia, disponibile soltanto abbinata al navigatore (e dunque cara).

Fuori Città

Essendo un automatico tradizionale, il cambio è più “confortevole” che veloce, e anche innestando i rapporti in modalità sequenziale con le palette al volante le cose non migliorano granché. Ciò non toglie che il piacere di guida sia elevato: la sempre generosa spinta del 2.2 turbodiesel, la precisione dello sterzo e l’ottima tenuta di strada permettono di divertirsi anche fra le curve, con l’Esp pronto a intervenire (talvolta in modo un po’ brusco) per rimettere in linea la vettura qualora si esageri. Non potentissimi i freni (che in compenso resistono bene allo stress), discreti i consumi.

In Autostrada

Per essere del tipo a convertitore di coppia, l’automatico è prontissimo a scalare quando, dopo un rallentamento, si preme sull’acceleratore per riguadagnare velocità. E, giustamente, offre una sesta marcia di riposo, che a 130 km/h fa lavorare il turbodiesel a 2400 giri tenendo a bada rumorosità e consumi (10,4 km/l sono un discreto risultato per una vettura di questo tipo). Inappuntabile il comportamento dello sterzo, che rimane reattivo e pronto nei riallineamenti anche alle andature elevate.

Nel Fuori Strada

La frizione elettronica ripartisce automaticamente la coppia fino a inviarne anche il 70% a uno dei due assi, ma se necessario il guidatore può attivare il bloccaggio al 50-50. Nelle ripartenze in salita torna utile il dispositivo antiarretramento, mentre per tenere l’auto sotto controllo nelle discese impegnative viene in soccorso il sistema che limita l’andatura fino a 10 km/h (si imposta con il cruise control).

Sette Airbag e Quattro Stelle

Stranamente i fari allo xeno non sono previsti nemmeno a pagamento, ma per il resto la dotazione di questa suv non ha carenze: Esp, sette airbag, cruise control e fendinebbia sono di serie, senza contare che i vantaggi della trazione integrale non si fanno sentire solo quando si abbandona l’asfalto, ma pure quando piove. Ai crash test EuroNcap, che risalgono al 2006, è stato sottoposto un esemplare pre-restyling: ha ottenuto la “promozione” con un punteggio di quattro stelle per quanto riguarda la protezione degli occupanti e dei bambini su seggiolini Isofix, e di tre stelle per la tutela dei pedoni in caso di investimento.

I crash test EuroNcap sono stati effettuati nel 2006, anno del debutto del modello dal quale (con l’aggiornamento del 2010) deriva quello attuale: la struttura di base era dunque a medesima come pure l’equipaggiamento, che già allora prevedeva di serie il settimo airbag (a riparo delle ginocchia del guidatore) oltre a quelli frontali, laterali e per la testa estesi ai posti dietro. La prova è stata superata con il punteggio di quattro stelle (su un massimo di cinque) per quanto riguarda la protezione degli occupanti e dei bambini seduti su seggiolini Isofix (il divano è provvisto di serie dei necessari attacchi), e di tre stelle per la tutela dei pedoni in caso di malaugurato investimento. Dell’equipaggiamento standard fanno logicamente parte anche l’Esp, peraltro ben tarato e abbinato al limitatore di velocità in discesa (dispositivo che facilita il controllo della vettura non solo su sterrato, ma anche quando si percorre una strada innevata o ghiacciata), il cruise control e i fendinebbia, mentre i fari allo xeno non si possono avere nemmeno come optional.

Non Ti Fa Mancare (Quasi) Nulla

Per quel che costa la Toyota Rav4 è ben dotata, sia per ciò che riguarda il comfort, sia per la sicurezza, e perciò si fa perdonare i sensori di parcheggio non inclusi nel prezzo; e a parte qualche dettaglio dell’abitacolo, anche l’attenzione alla qualità costruttiva è notevole. Va bene per chi desidera una suv tuttofare, spaziosa per passeggeri e bagagli e adatta ai viaggi, ma che, però, sia pure compatta quel tanto che basta per non sentirsi penalizzati nel traffico delle nostre città.

Eccezion fatta per la qualità di alcune plastiche e per qualche scivolone in fatto di equipaggiamento (niente sensori di parcheggio di serie, niente fari allo xeno in opzione), questa suv offre molto in rapporto a quel che costa: è elegante, ben costruita, pratica e versatile; oltre che sicura, e non solo grazie ai 7 airbag di serie ma pure in virtù di valide qualità stradali. Pur non avendo una carrozzeria dalle dimensioni esagerate (per cui in città non richiede troppo impegno), offre un abitacolo in grado di ospitare cinque persone e un baule adeguato alle esigenze di una famiglia, con il vantaggio del divano diviso in due sezioni scorrevoli separatamente. Su strada è agile e comoda, oltre che gradevole da guidare grazie al vispo turbodiesel, incisivo già dai 1500 giri e ben gestito dal cambio automatico-sequenziale.

  • Airbag: La dotazione di serie prevede ben sette “cuscini d’aria”: oltre a quelli frontali, laterali e per la testa (estesi anche ai posti dietro), c’è quello “dedicato” a proteggere le ginocchia e le tibie del conducente.
  • Dimensioni: Lo spazio a disposizione dei passeggeri e dei bagagli non lascia certo a desiderare, eppure gli ingombri della carrozzeria sono tutt’altro che esagerati (437 cm di lunghezza, poco più di una berlina compatta): in città la Rav4 non è penalizzata.
  • Sedili: Assieme ai rivestimenti in pelle e Alcantara, la raffinata Executive offre di serie le poltrone anteriori riscaldate e - per quella del guidatore - anche accurate regolazioni elettriche (compresa quella del supporto lombare).
  • Comfort: Pur senza essere troppo cedevoli, le sospensioni si rivelano efficaci sulle asperità, e isolano bene l’abitacolo anche quando l’asfalto finisce.
  • Bracciolo Posteriore: È parte integrante dello schienale: quando lo si abbassa apre un passaggio che collega direttamente al bagagliaio, mentre quando è “chiuso” rischia di sporcarsi o rovinarsi entrando in contatto con il carico.
  • Portellone: È incernierato lateralmente e, anziché sollevarsi, si apre verso destra: è una soluzione scomoda quando la vettura è parcheggiata di fianco al marciapiede oppure ci si trova a caricare o a scaricare in spazi angusti.
  • Sensori di Parcheggio: Nonostante la seduta alta la visibilità posteriore lascia a desiderare, creando difficoltà nelle manovre in retromarcia: si può rimediare con la telecamera posteriore (un optional costoso perché presuppone il navigatore) oppure con i sensori, che vanno fatti installare - naturalmente a pagamento - in concessionaria.

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