La Toyota Land Cruiser è molto più di un semplice veicolo: è una leggenda delle quattro ruote, un simbolo di affidabilità e robustezza che ha segnato la storia dell'automobile fin dal 1951. Questo articolo ripercorre la storia dei modelli fuoristrada d'epoca di Toyota Land Cruiser, celebrando il suo impatto duraturo e la sua evoluzione nel corso dei decenni. Land Cruiser rappresenta buona parte della storia di Toyota, ha accompagnato l'evoluzione del costruttore nipponico. Infatti è il modello più longevo ancora presente nella gamma Toyota.

Le Origini: Dalla Toyota BJ alla Nascita del Nome Land Cruiser

La storia della Land Cruiser inizia con il modello BJ, ispirato alla Jeep Willys usata dagli americani durante la seconda guerra mondiale. La 4x4 da cui parte l’avventura della Toyota Land Cruiser vede la luce nel 1951, quando il Giappone è ancora occupato dagli Stati Uniti. Ispirata alla Jeep Willys usata dagli americani durante la seconda guerra mondiale, viene battezzata BJ, dove la prima lettera indica il motore sei cilindri a benzina della Serie B e la “J” il marchio Jeep. La Toyota BJ viene proposta alla National Police Reserve, che, almeno all’inizio, le preferisce le Jeep Willys prodotte su licenza dalla Mitsubishi.

La BJ fu la prima 4x4 a raggiungere la sesta stazione del Monte Fuji, segnando l'inizio di una leggenda. Il 1° agosto del 1951 è una data storica: la nuova 4x4 della Toyota si arrampica sulle pendici del Monte Fuji e diventa il primo veicolo al mondo a raggiungerne la sesta stazione. La produzione in serie della Toyota BJ comincia nel 1953 e la gamma si articola in cinque versioni, incluse una per i vigili del fuoco e un paio di pick-up. Nel 1954, il nome "Land Cruiser" fu ufficialmente adottato, e da allora il modello ha subito numerose evoluzioni. Nel 1953, grazie ad Hanji Umehara, amministratore delegato di Toyota, la denominazione passa a Land Cruiser, l’incrociatore terrestre. Nel 1954 sparisce la targhetta identificativa “BJ” e al suo posto compare quella con il nome “Land Cruiser”.

Serie 20: La Transizione verso un Veicolo Civile

La Serie 20, prodotta tra il 1955 e il 1960, segnò il passaggio da veicolo militare a mezzo di trasporto civile. Negli Anni ’50 debutta anche la Serie 20, pensata per lo sbarco sui mercati esteri, in particolare negli USA dove nel 1958 arriva la FJ25. La carrozzeria assume un aspetto un po’ meno “rude”, grazie alle forme più tondeggianti e ai fari integrati nel muso, e l’abitacolo è un po’ più arioso. La gamma si amplia ulteriormente con versioni a passo corto, diverse tipologie di carrozzeria e trazione e il nuovo modello si rivela subito meno spartano e più confortevole. Sul piano meccanico, accanto al motore Tipo B, s’affianca un sei cilindri benzina da 3,9 litri con 105 cavalli e cambio a tre rapporti. Appartiene a questo periodo pure la prima variante lunga; la produzione da pochissime unità raggiunge quota 3770 nel 1959.

Serie 40: L'Icona Fuoristrada per Eccellenza

La Serie 40, prodotta dal 1960 al 1984, è forse la più iconica, con il suo design robusto e affidabile. Ma la definitiva affermazione della Land Cruiser arriva con la successiva generazione, la Serie 40, presentata nel 1960 e in vendita fino al 1984. Quasi cinque lustri dove l’iconica off-road nipponica entra definitivamente nella storia battendo record su record di vendite: nel 1982 si tocca quota 130mila unità. Un successo generato da molti fattori, tra cui la modernità della catena di montaggio Toyota, potenze elevate anche nelle versioni entry level, estetica, confort, ma sopratutto doti fuoristradistiche davvero eccellenti. Altri plus sono l’introduzione del primo esemplare a gasolio nel 1967 - inizialmente a 6 cilindri e poi a 4 cilindri dal 1974 - e la vastità della gamma adatta a tutte le esigenze. Tra passi diversi, tetti morbidi o rigidi, carrozzerie a due o quattro porte, configurazioni pick-up o autocarro leggero, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

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Serie 55/56 e Serie 60: L'Evoluzione verso il Comfort e il Lusso

Toyota diversifica la produzione introducendo sul mercato altre varianti, come la prima Station Wagon - Serie 55/56, 1967-1980 - e la successiva Serie 60 - dal 1980 al 1990 - più potente, spaziosa e lussuosa.

Serie 70: Un Salto Quantico nella Meccanica e nel Design

Nel 1984 è il momento della Serie 70 che segna un salto quantico per la Land Cruiser sia a livello di meccanica, sia di design. Rimangono invece fedeli alla linea le infinite doti di versatilità, robustezza e affidabilità nell’off-road più estremo: capacità che il fuoristrada giapponese mantiene ovunque, dal deserto del Sahara ai ghiacci dell’Antartide.

Serie 90: Comfort e Piacere di Guida

Con la Serie 90 presentata nel 1996, la Toyota Land Cruiser continua a crescere alle voci “comfort” e “piacere di guida”. La Toyota Land Cruiser della Serie 90 va ricordata anche per aver portato al debutto il primo motore diesel con impianto d’iniezione common-rail di fabbricazione Toyota: si tratta di un quattro cilindri 3.0 turbo con intercooler in grado di fornire una potenza massima di 165 CV. Quando s’interrompe, nel 2002, la produzione di questo modello rappresenta quasi un ottavo delle Land Cruiser costruite fino a quel momento.

Serie 120: Un Importante Salto Tecnologico

Con la Serie 120, che vede la luce nel 2002, la Toyota Land Cruiser compie un importante salto tecnologico. Sulla Serie 120 della Toyota Land Cruiser debutta il primo assistente elettronico alla partenza in salita al mondo (un dispositivo molto utile per non perdere spunto sui pendii più scivolosi). Per la prima volta nella storia della Toyota Land Cruiser, lo stile dell’auto non nasce in Giappone bensì sui tavoli da disegno del centro di design europeo ED2 che la casa giapponese ha aperto in Costa Azzurra nel 2000.

Serie 150: Versatilità e Affidabilità

La Toyota Land Cruiser della Serie 150 viene disegnata in Francia (come il modello che sostituisce nel 2009) e venduta in oltre 190 paesi di tutto il mondo. Nel solco di una tradizione lunga più di settant’anni, la Toyota Land Cruiser rimane fedele al telaio a longheroni e traverse separato dalla scocca, soluzione che ne fa un veicolo adatto anche agli utilizzi più gravosi. Versatile e affidabile, un fuoristrada vecchia maniera che ha saputo rinnovarsi di anno in anno diventando il modello più longevo in produzione nella Casa dei tre ellissi

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Il Nuovo Land Cruiser: Eredità e Innovazione

Il Nuovo Land Cruiser è il mitico fuoristrada che attinge a piene mani dalla storica qualità che hanno reso il nome Land Cruiser sinonimo di forza e affidabilità per oltre 70 anni. Nel contesto dell’Auto e Moto d’Epoca 2023, evento che da 40 anni è punto di riferimento a livello europeo per gli appassionati di veicoli d’epoca, Toyota sarà presente con uno stand espositivo dove mostrerà due esemplari della nuova generazione di Land Cruiser, uno dei quali nello speciale allestimento di lancio in edizione limitata “First Edition”. Il leggendario DNA di Land Cruiser si unisce a nuove tecnologie per offrire prestazioni più elevate sia fuoristrada che nell’uso quotidiano. Il risultato rafforza la reputazione globale di Land Cruiser quale mezzo di trasporto dall’affidabilità assoluta, in grado di giungere a destinazione e riportarti a casa in sicurezza, nelle condizioni più estreme.

Il Land Cruiser nasce 72 anni fa come “Toyota BJ”, il 1° agosto 1951. Poco dopo ha dimostrato la sua forza e le sue capacità diventando il primo veicolo a raggiungere con successo il checkpoint 6 sulle pendici del Monte Fuji. Da allora, la mission di Toyota con Land Cruiser è stata quella di fornire alle persone un veicolo che li portasse a destinazione in sicurezza, anche negli ambienti più difficili. Le diverse esperienze dei clienti di tutto il mondo si sono dimostrate preziose per sviluppare i punti di forza essenziali del Land Cruiser in termini di affidabilità, durabilità e capacità di affrontare condizioni stradali accidentate. Non sorprende che la sua reputazione in tutto il mondo l’abbia resa uno dei modelli più venduti di Toyota, con 11,3 milioni di vendite fino ad oggi, in oltre 170 paesi e regioni.

Il nuovo Land Cruiser conferma la classica e affidabile filosofia costruttiva “body-on-frame” e segue il più grande Land Cruiser 300 (non disponibile in Europa occidentale) nell’adozione della piattaforma GA-F di Toyota, che svolge un ruolo chiave nel migliorare significativamente le prestazioni fuoristrada. Allo stesso tempo, il nuovo modello è facile da guidare e più confortevole nella guida convenzionale su strada, fedele all’impegno di Toyota nel rendere questo veicolo pratico e su misura per le esigenze quotidiane dei propri clienti.

Il nuovo telaio è più rigido del 50% e la rigidità strutturale di carrozzeria e telaio è incrementata del 30%. Questi aumenti sostanziali contribuiscono a migliorare la reattività, la maneggevolezza e il comfort di guida. Questo è il primo Land Cruiser ad utilizzare un sistema di servosterzo elettrico (EPS). Ciò riduce la quantità di contraccolpi che possono verificarsi quando si guida su superfici accidentate, restituisce una risposta più fluida e diretta nonché una migliore manovrabilità a tutte le velocità. Il nuovo Land Cruiser migliora ulteriormente nelle sue capacità fuoristradistiche grazie ad una nuova barra stabilizzatrice anteriore scollegabile. La tecnologia - SDM (Stabiliser with Disconnection Mechanism) - è una “Toyota first” e consente al conducente di modificare lo stato della barra stabilizzatrice utilizzando un interruttore sul cruscotto. Questa flessibilità consente una migliore guidabilità su strade accidentate nonché più comfort e maneggevolezza nella guida su strada.

Gli aggiornamenti al Multi-Terrain Monitor e al Multi-Terrain Select forniscono ulteriore supporto durante la guida fuoristrada. Il propulsore riflette l’attenzione di Toyota nel garantire che il modello sia progettato e ingegnerizzato per accompagnare al meglio i propri clienti nella vita privata e lavorativa, portando avanti la consolidata reputazione del modello in termini di affidabilità e durabilità su strada e fuoristrada. In Europa occidentale, il nuovo Land Cruiser sarà lanciato con un’unità turbodiesel da 2,8 litri progettata per ottenere un grande equilibrio tra efficienza nei consumi e nelle prestazioni. Sviluppa 204 CV / 150 kW ed è abbinata a un nuovo cambio automatico Direct Shift a otto rapporti, combinazione che permette di trainare carichi fino a 3.500 kg. La tradizione si unisce alla modernità per creare un look senza tempo che esprime la capacità del veicolo affrontare e resistere alle condizioni di guida più difficili. Il design esprime inoltre la bellezza funzionale propria dei migliori strumenti professionali.

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Il look robusto esprime un ritorno alle origini del nuovo Land Cruiser, ma è anche molto pratico con un approccio “form-follows-function”. Le prestazioni fuoristrada sono supportate da sbalzi più corti, angoli scolpiti e un sottoscocca più stretto, mentre diverse parti della carrozzeria sono state progettate per una facile sostituzione in caso di danni. Di profilo, il design esterno mostra la classica silhouette Land Cruiser, con forti linee orizzontali. La lunghezza complessiva è di 4.920 mm, la larghezza 1.980 mm e l’altezza 1.870 mm; Il passo è di 2.850 mm. Gli interni saranno disponibili in configurazione a cinque o sette posti, con un design che evoca la forza e la funzionalità di un autentico fuoristrada.

Il nuovo Land Cruiser sarà introdotto in Europa con uno speciale allestimento First Edition, disponibile esclusivamente nel periodo iniziale di pre-ordini previsto all’inizio del 2024. Questa versione in edizione limitata - di cui 50 esemplari destinati al mercato italiano - sottolinea l’heritage di Land Cruiser con caratteristiche di design esclusive e un look off-road senza compromessi. I dettagli includono i classici fari rotondi e due colorazioni esterne bi-tone dedicate: Sand e Smoky Blue.

Un Mito Inossidabile

Dal 1951 a oggi è stata costruita in più di 13,3 milioni di esemplari, riscuotendo un successo globale. UN MITO DAL 1951 - Con la Serie 250, la casa giapponese rinnova per i mercati europei una delle fuoristrada più amate dagli appassionati, la Toyota Land Cruiser. La storia di questa mitica 4x4, che dal 1951 a oggi è stata venduta in più di 13,3 milioni di esemplari in tutto il mondo, è scandita da tantissimi modelli e innumerevoli versioni. La carrozzeria assume un aspetto un po’ meno “rude”, grazie alle forme più tondeggianti e ai fari integrati nel muso, e l’abitacolo è un po’ più arioso. Sotto il cofano debutta il sei cilindri in linea a benzina della Serie F, più potente del 23% rispetto al precedente della Serie B. Si tratta del motore più longevo che la Toyota abbia mai costruito: entrato in produzione nel 1949, è rimasto sulla breccia fino al 1992. Rimane un veicolo spartano, con pochissime concessioni al comfort e un’insonorizzazione dell’abitacolo pari a zero, ma con doti fuoristradistiche di primissimo livello. Nel 1972 i sei cilindri a benzina sono affiancati per la prima volta da un motore alimentato a gasolio, mentre due anni più tardi debuttano nuove unità quattro cilindri a benzina. Nel 1965 esce dalle linee di montaggio la Land Cruiser numero 50.000, tre anni più tardi la numero 100.000 e nel 1979 - poco dopo il primo leggero aggiornamento del modello, che avviene a 19 anni dal lancio - la produzione tocca quota 800.000.

Land Cruiser nel Mercato Italiano: Competizione e Alternative

Nel mercato italiano Toyota Land Cruiser deve vedersele con modelli anche di brand premium come il Land Rover Defender nella variante 5 porte o la Mercedes-Benz Classe G.

Affidabilità Comprovata: Un Compagno per le Avventure più Estreme

Da sette decadi esatte la sua nomea ne circonda le forme facilmente riconoscibili. Si, perché la Toyota Land Cruiser è entrata di diritto nella storia dell’auto grazie a doti fuoristradistiche che ne fanno un mezzo inarrestabile e indistruttibile. Chi ha viaggiato nei deserti africani o mediorientali lo sa bene: questo autentico carro armato nipponico è - insieme alla Mitsubishi Pajero (coming soon) - una garanzia per chi deve cimentarsi nelle situazioni più estreme con dune, sabbie e pietraie. Non è un caso che il Land Cruiser V8 sia il veicolo prediletto per le scorribande nel deserto da ricchi arabi tradizionalisti. Versatile e affidabile, vero, ma anche confortevole in off-road e, all’occorrenza, su asfalto. Perché un conto è andare nella località sciistica preferita con una suv - di qualsivoglia misura - armata di gomme M+S e dire ‘se la cava bene in fuoristrada’, un altro è dare una vettura in pasto alle sabbie del Sahara per giorni e giorni.

Land Cruiser: un veicolo militare

Al termine del secondo conflitto mondiale il Giappone, sconfitto, avvia una politica di sviluppo industriale che in pochi decenni lo porterà a diventare una delle prime potenze economiche del mondo. L’ascesa del Sol Levante viene supportata dagli Stati Uniti, interessati a consolidare la propria influenza nell’area e a servirsi delle aziende del territorio per soddisfare le necessità locali. Una di queste consiste nel muovere le truppe verso la vicina Guerra di Corea: l’esercito americano commissiona a Toyota un veicolo a quattro ruote motrici e in soli sei mesi, partendo dai progetti di un camion 4×4 prodotto qualche anno prima, i tecnici giapponesi mettono a punto la capostipite della dinastia Land Cruiser, prendendo ispirazione - naturalmente - da Willys e Defender.

La Scalata del Tempio

I test del primo fuoristrada Toyota si concludono nell’estate del 1951 con una prova spettacolare effettuata da uno dei collaudatori più apprezzati del marchio, Ichiro Taira. Quest’ultimo, ispirandosi al samurai Heikuro Magari - che nel 1634 si arrampicò a cavallo per la scalinata del tempio di Atago - sale tutti gli scalini del tempio di Fudo stupendo chiunque e placando anche le anime più scettiche sulla bontà del progetto. Qualche settimane dopo viene presentata la BJ.

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