La Toyota Corolla, erede della Toyota Auris, ha ripreso il suo nome storico, un omaggio ai modelli del passato che hanno reso questo nome sinonimo di Toyota in tutto il mondo. Come altri nomi iconici nel mondo automobilistico, la Corolla ha saputo conquistare intere generazioni di automobilisti, rimanendo fedele al progetto originale nato oltre mezzo secolo fa.
Le Origini: La Prima Generazione (E10)
La prima Toyota Corolla fu prodotta nello stabilimento di Takaoka e commercializzata in Giappone a partire dal novembre 1966. Progettata da Tatsuo Hasegawa, un ingegnere aeronautico formatosi all'Università di Tokyo, era una berlina familiare con un motore di 1,1 litri, posizionata tra la Publica (0,8 litri) e la Corona (1,5 litri). Fin dalla sua nascita, la Corolla fu concepita come una "world car", ispirata ai criteri di progettazione delle più moderne vetture europee.
L'auto fu pubblicizzata come "l'auto più ricercata dal mercato, presentata al mondo unendo l'essenza della tecnologia Toyota". Il successo in patria fu immediato, con folle di persone che si accalcavano nelle concessionarie per ammirarla.
La prima generazione di Corolla offriva tecniche e tecnologie all'avanguardia, elevati livelli di comfort e sicurezza, diventando rapidamente un "must-have" anche al di fuori del Giappone. Nel 1968, la Corolla arrivò in Europa, iniziando dall'Olanda, diventando la prima vettura giapponese ad essere esportata.
La Corolla era disponibile in tre stili distinti: coupé a due porte, berlina a quattro porte e station wagon a due porte. Nella parte anteriore, i due grandi fari facevano da cornice a un'ampia griglia. Il paraurti lucido era posizionato appena sotto, mentre ai lati una striscia cromata scorreva lungo tutta la linea di cintura, impreziosendola ulteriormente. All'interno, i passeggeri della Corolla erano accolti da un abitacolo spazioso, grazie alla linea del tetto elevata. Invece dei più comuni sedili a divanetto, gli occupanti potevano usufruire di sedili singoli e avvolgenti con 16 posizioni reclinabili, in grado di fornire supporto e comfort. Per la trasmissione della Corolla, fu adottata la tecnologia sviluppata nelle vetture sportive, con un cambio manuale a 4 velocità completamente sincronizzato e, per la prima volta su una vettura giapponese, una leva del cambio a pavimento. A lavorare in perfetta combinazione con la trasmissione venne in prima battuta utilizzato un motore da 1.1 litri. Era comune per le auto familiari dell'epoca essere equipaggiate con un motore 1.0 litri. Per dotare la Corolla di una qualità di guida in grado di eguagliare il suo motore, venne montata una sospensione anteriore MacPherson, un altro primato per una vettura giapponese.
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L'Ascesa Continua: Dalla Seconda alla Quarta Generazione (E20, E30/40/50/60, E70)
La seconda generazione (E20), commercializzata tra il 1970 e il 1974, rappresentò un'evoluzione in termini di maturità e competitività. L'azienda, fedele alla sua filosofia, si concentrò sull'ottenimento di un prodotto di alta qualità a costi ridotti. Il design della carrozzeria divenne più moderno, con una linea quasi sportiva caratterizzata da superfici più morbide.
Nel 1970 è il momento della E20, la seconda serie della Corolla che segna l’inizio della diversificazione della produzione in base ai mercati. In Giappone l’unità da 1,2 litri è affiancata da tre 1.4 che erogano fino a 95 CV e, un anno dopo, da altrettanti 1.6 con potenze comprese tra 105 e 115 CV. Un quattro cilindri che, con gli opportuni aggiornamenti, avrà una vita lunga. Viceversa, negli USA sono disponibili il solito 1.2 e un 1.6 da 102 CV.
A cambiare è pure l’estetica, ora un po’ più curata e affinata con il restyling del 1972. Modifiche che consolidano le vendite negli States dove ne sono vendute più di 500.000 prima del 1974, anno della terza generazione. Ma la E20 è pure la prima Corolla a essere prodotta (in Portogallo) nel Vecchio Continente, pur con scarsi riscontri di vendite, e a debuttare nelle corse con la variante sportiva SR5.
Sicurezza e comfort furono gli aspetti principali su cui i tecnici Toyota si concentrarono per la terza generazione (E30, E40, E50, E60), costruita tra il 1974 e il 1979. Questa generazione vantava prestazioni più moderne e livelli di silenziosità mai raggiunti prima, con un miglioramento della qualità degli allestimenti interni. La terza generazione viene presentata nel 1974, Toyota ormai è conosciuta nel mondo per la sua elevata qualità costruttiva che riduce al minimo gli interventi di manutenzione e le soste per riparazioni e consente di avere costi di gestione contenuti. Una serie di pregi che sono esaltati con la terza serie contraddistinta dalle sigle produttive E30, E40, E50 ed E60 a seconda dei mercati di riferimento (ormai sono quattro: Giappone, USA, Europa e Australia) e del tipo di carrozzeria: berlina a due o tre volumi, familiare, coupé, sportiva SR5 e, dal 1976, liftback e fastback. Un’offerta che ha subito riscontro nelle vendite tanto che nel 1976 la produzione mondiale supera i 5 milioni di esemplaricon gli Stati Uniti, dove Toyota è ormai il primo marchio estero, a trainare la domanda con il primo milione di consegne raggiunto nel 1977.
Con la quarta generazione (E70), prodotta tra il 1979 e il 1983, la Corolla divenne un vero e proprio "best seller". Per la prima volta, fu prevista una versione a gasolio. La qualità percepita fece un ulteriore passo avanti, allineando la Corolla alla concorrenza europea. I numeri parlarono chiaro: dopo appena un anno dalla messa in produzione, ne furono esportate 500.000. Come da tradizione Toyota la Corolla viene rinnovata completamente dopo pochi anni e già nel 1979 è nelle concessionarie la quarta serie (E70), sempre con specifiche diverse in relazione al territorio di commercializzazione. Un modello che si presenta con un telaio nuovo e, in Europa, con i motori 1.3 da 60 CV da 1.6 da 75, 86 e 108 CV abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti o a un automatico a quattro velocità. La E70 è pure la prima Corolla ad ospitare sotto il cofano un’unità a gasolio, 1.4 da 60 CV disponibile solo per il Giappone e alcuni mercati del sudest asiatico. A migliorare sono pure l’estetica, adesso più squadrata, le finiture e il comportamento stradale.
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Innovazione e Cambiamento: Dalla Quinta alla Settima Generazione (E80, E90, E100)
La quinta generazione (E80), lanciata nel marzo 1983, segnò un punto di svolta con l'adozione della trazione anteriore. Questo modello uscì dagli stabilimenti due mesi dopo il raggiungimento della produzione di 10.000.000 di Corolla. La rivoluzione, però, arriva con la E80, ossia la quinta generazione che abbandona la trazione posteriore per una più moderna configurazione a trazione anteriore e fa debuttare i motori a 16 valvole. È il 1983, anno nel quale il modello compatto giapponese arriva a quota 10 milioni di unità prodotte. È la versione che consacra il modello su scala mondiale: all’anno se ne producono oltre 300.000.
La sesta generazione (E90), commercializzata nel 1987, si concentrò sul piacere di guida. L'immagine di berlina paciosa e confortevole fu rivisitata per creare un'auto in grado di risvegliare tutti e cinque i sensi. Questo modello detiene il record di esemplari venduti in un mese sul mercato giapponese (44.000). La sesta generazione è quella del piacere di guida, con l’immagine della berlina tranquilla e confortevole che fino ad allora aveva caratterizzato il modello che viene profondamente rivisitata: l’obiettivo è dare vita ad un’auto in grado di “risvegliare tutti e cinque i sensi“, affermano ai piani alti. Commercializzata nel 1987 (e rimasta in produzione fino al 1991) essa detiene il record di esemplari venduti in un mese sul mercato giapponese (ben 44.000).
La settima generazione (E100), presentata nel 1991, fu promossa con lo slogan "Grande e sicura". Particolare attenzione fu dedicata alla progettazione della meccanica, sia del motore che del telaio, per offrire una guida più precisa, una frenata migliorata e nuovi standard di qualità e sicurezza. “Grande e sicura“, questo è invece lo slogan lanciato dalla Casa alla presentazione del nuovo modello, avvenuta nel 1991. Particolare attenzione viene riposta nella progettazione della meccanica, motore e telaio. La nuova Corolla è più precisa nella guida sportiva, frena meglio e fissa nuovi standard di qualità e sicurezza. Sarà prodotta fino al 1995, per un totale di 2.400.000 esemplari.
Affrontare le Sfide: Dalla Ottava alla Decima Generazione (E110, E120, E140/150)
Alla metà degli anni '90, in un periodo di flessione economica in Giappone, Toyota lanciò la settima generazione (E110) della Corolla. I progettisti si concentrarono sulla riduzione delle emissioni e sulla creazione di un'auto ecologica e adatta agli ambienti urbani.
Arrivano poi gli anni 2000, quelli della flessione del mercato dell’auto. Toyota reagisce alle difficoltà ambientali lanciando la nona generazione di Corolla, un’auto di rottura sia nel design degli esterni che degli interni. Sarà un successo in Asia, in Europa e anche negli Stati Uniti. A fine produzione, nel 2006, gli esemplari venduti ammontano a quasi 1,39 milioni. La decima generazione, che vede la luce nel 2006 - esattamente quarant’anni dopo l’uscita del primo modello - rimane invece in produzione fino al 2013 confermandosi un punto di riferimento per la categoria.
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La decima generazione (E140/150), lanciata nel 2006, quarant'anni dopo il primo modello, continuò ad essere un punto di riferimento per la categoria fino al 2013.
L'Eredità Continua: Undicesima e Dodicesima Generazione (E170/180, E210)
L’undicesima generazione del modello Toyota Corolla è stata prodotta nel 2012 in Giappone e a partire dall’anno successivo per i mercati americani ed europei. Esternamente, le auto si differenziano l’una dall’altra per il design anteriore e posteriore. Così, la versione europea della Corolla ha ricevuto una griglia cromata più ampia, fari diretti al parabrezza, fanali posteriori allungati e nuovi paraurti. In generale, l’aspetto della Corolla 2013 è più aggressivo nell’aspetto. Gli interni sono eleganti, semplici e confortevoli.
Già nell’equipaggiamento di serie vi sono poi i fari a LED, maniglie e specchietti color car, 8 airbag, alzacristalli elettrici, aria condizionata, sedili riscaldati e chiusura centralizzata. Versioni più costose offrono sensori di luce e pioggia, rivestimenti in pelle e tessuto, climatizzazione bi-zona e un buon sistema multimediale. I colori di base per il corpo sono bianco e blu scuro, altri colori sono disponibili a un costo aggiuntivo.
In questi mesi infine giungerà in Europa il restyling della dodicesima serie che ha debuttato nella ormai “lontana” era pre-covid (2019). La Toyota Corolla si aggiorna nel look e nelle prestazioni con le hatchback e Touring Sports che ricevono nuovi dettagli e colorazioni per la carrozzeria, nuove finiture per gli interni e un’unità full hybrid più prestazionale (a fine 2022 è arrivata anche una nuova Corolla Cross).
Novità estetiche, degli esterni si limitano a qualche dettaglio, come un nuovo stile per la calandra, nuove cornici per i fendinebbia e fari bi-LED con abbaglianti adattivi disponibili di serie sugli allestimenti più ricchi. Nell’abitacolo troviamo nuove modanature e rivestimenti aggiornati, tra cui i Dark e Light Harmony. A livello tecnologico, la Toyota è equipaggiata con uno schermo dell’infotainment più grande da 10,5″, mentre il quadro strumenti digitale è stato portato a 12,3″ con una grafica che cambia a seconda delle quattro modalità di guida selezionate. Rinnovate anche le motorizzazioni full hybrid 1.8 e 2.0 che possono contare su prestazioni ancora più vispe con consumi ed emissioni ulteriormente contenuti. Il merito va a un’unità elettrica completamente ridisegnata e con una massa ridotta fino a 18 kg (a seconda del tipo di modello). Così, il 1.8 della Corolla eroga 140 CV (+18 CV) e scatta da 0 a 100 km/h in 1,7 secondi in meno fermando il cronometro in 9,2 secondi. La variante 2.0, invece, raggiunge i 196 CV (+12 CV) con un’accelerazione ridotta di mezzo secondo per un tempo di 7,5 secondi. I rispettivi valori di emissioni sono di 102 g/km (identico al modello pre-restyling) e 107 g/km (-3 g/km).
Corolla nel Motorsport
Nel motorsport, la Corolla è famosa soprattutto per aver gareggiato nel Campionato del Mondo Rally (WRC) con il Toyota Team Europe (TTE) sotto la guida di Ove Andersson.
Successivamente, nel 1972, fu introdotta sul mercato la Corolla serie 20 più leggera e compatta, equipaggiata con il motore 2T-G della Celica, e fu chiamata Corolla Levin/Sprinter Trueno. Sarebbe poi diventata la famosa TE27. Dal 1973 in poi, la Corolla Levin e il suo motore 2T-G gareggiarono nel WRC. Tuttavia, non è stata la Levin a conquistare la prima vittoria della Corolla nel WRC. Nel novembre 1973, una Corolla TE25 (una Corolla di seconda generazione basata sulla 1600 SR) equipaggiata con un motore 2T-B (un motore OHV da 1.600 cc basato sulla 2T-G) partecipò e vinse il Press-on-Regardless Rally tenutosi negli Stati Uniti. Alla fine del 1974, Toyota introdusse una Corolla del Gruppo 4 con un motore 151E, che aveva una testata a 16 valvole installata su un motore 2T-G. Nel 1975, la Corolla ottenne diverse vittorie nei test in eventi locali, e poi si classificò terza in un rally tenutosi in Portogallo. La tanto attesa prima vittoria del TTE in Europa arrivò quell’anno al Rally dei 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia). Hannu Mikkola guidava una Corolla Levin equipaggiata con un 151E da 1,6 litri 16 valvole in grado di erogare quasi 200 cavalli.
La svolta arrivò nel 1997. Quello fu l’anno in cui la Federation Internationale de l’automobile (FIA) introdusse nel WRC i regolamenti World Rally Car (per i veicoli utilizzati nella classe WRC più competitiva). Queste nuove regole consentirono a un team di installare un motore che non veniva utilizzato nel modello di produzione, purché provenisse dallo stesso Costruttore. La Toyota equipaggiò la Corolla con il motore 3S-GT, utilizzato anche sulla Celica. La Corolla WRC venne fuori dal nulla per assicurarsi una vittoria con Carlos Sainz al volante al Rally Monte-Carlo nel 1998, quando il team ufficiale Toyota fece il suo ritorno nel Campionato del Mondo Rally. Nell’ultima prova del Rally di Gran Bretagna, l’anno si concluse tragicamente con uno scoppio del motore a 300 metri dal traguardo. Così il campionato sfuggì alla presa della Toyota. Tuttavia, la Casa vinse il titolo Costruttori nel 1999.
La Toyota Corolla WRC (World Rally Car) è un’auto da rally basata sulla Corolla europea 3 porte Hatchback e alimentata da un motore 3S-GTE modificato con sistema turbo raffreddato ad acqua che eroga 223 kW (299 CV) e 4 ruote motrici. È stata lanciata nel luglio 1997 e ha fatto il suo debutto al Rally di Finlandia del 1997 con Didier Auriol e Marcus Grönholm al volante.
Un'Auto per Durare: Affidabilità e Longevità
La Toyota Corolla è rinomata per la sua affidabilità e longevità. Un esempio è la storia di Graeme Hebley, un fattorino di giornali che ha percorso oltre due milioni di chilometri con la sua Toyota Corolla acquistata nel 2000, effettuando la manutenzione regolarmente due volte al mese.
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