La transizione verso la mobilità elettrica è inarrestabile, con un numero sempre crescente di auto elettriche che circolano sulle strade. Di conseguenza, l'infrastruttura di ricarica sta diventando un elemento cruciale per supportare questa crescita. Questo articolo esplora il funzionamento, i costi e le diverse opzioni disponibili per la ricarica di auto elettriche, con un focus particolare sulle tessere di ricarica universali e le colonnine di ricarica.

Colonne di ricarica: una guida

Le colonnine di ricarica, note anche come stazioni di ricarica EV (Electric Vehicle), sono infrastrutture progettate per fornire energia elettrica ai veicoli elettrici (EV) e ricaricare le loro batterie. Sfruttare l'energia fotovoltaica per alimentare queste stazioni offre un'opportunità di mobilità più sostenibile, riducendo le emissioni e aumentando l'autonomia dei veicoli. Collegando una colonnina al proprio impianto fotovoltaico, è possibile ricaricare l'auto con energia solare, riducendo significativamente i costi energetici.

Come funzionano le colonnine di ricarica?

Il processo di ricarica di un veicolo elettrico tramite una colonnina segue questi passaggi:

  1. Connessione fisica: L'auto elettrica viene parcheggiata vicino alla colonnina e collegata tramite un cavo dotato di connettori specifici che si adattano sia alla presa della colonnina che alla presa di ricarica dell'auto.
  2. Identificazione e autorizzazione: Alcune colonnine richiedono l'autenticazione dell'utente tramite una carta RFID, un'applicazione mobile o un codice PIN. Questo passaggio verifica la compatibilità e l'autorizzazione alla ricarica.
  3. Fornitura di energia: Una volta autorizzata, la colonnina inizia a fornire energia elettrica all'auto. La velocità di ricarica dipende dalla potenza della colonnina e dalle specifiche del veicolo. Le potenze variano da 3-7 kW per le colonnine domestiche a oltre 350 kW per le colonnine rapide.
  4. Controllo e monitoraggio: Durante la ricarica, la colonnina e l'auto monitorano parametri come tensione, corrente e temperatura per garantire sicurezza ed efficienza. Alcune colonnine possono essere gestite e monitorate a distanza tramite connessioni internet.
  5. Fine della ricarica: Al termine della ricarica o quando l'utente la interrompe, la colonnina cessa l'erogazione di energia e il veicolo viene disconnesso.

Le colonnine di ricarica sono installate in diversi luoghi, tra cui parcheggi pubblici, aree residenziali, stazioni di servizio, centri commerciali, hotel e aziende, supportando l'adozione e la diffusione dei veicoli a zero emissioni.

Tipi di colonnine di ricarica

Le colonnine di ricarica si dividono principalmente in due categorie:

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  • Colonnine per il settore privato e semipubblico: Installate in abitazioni, negozi, ristoranti, alberghi, banche e parcheggi aziendali.
  • Colonnine per il settore pubblico: Disponibili nelle città, fuori dalle stazioni o dagli aeroporti.

In Europa, la modalità di ricarica più comune è il "MODO 3", che utilizza un cavo con un sistema di protezione dedicato per garantire la sicurezza. Questa modalità è limitata alle stazioni di ricarica fisse, che interrompono automaticamente il processo in caso di problemi.

Il processo di ricarica in MODO 3 si articola in tre fasi:

  1. Parcheggiare l'auto presso la stazione di ricarica e collegare il veicolo alla colonnina tramite il cavo di connessione, dopo l'identificazione tramite app o tessera.
  2. Attendere il tempo necessario per completare la ricarica (generalmente poche ore nelle aree pubbliche).

Diffusione delle colonnine di ricarica in Italia

A metà 2025, in Italia si contano oltre 67.000 punti di ricarica pubblici, con una crescita significativa rispetto all'anno precedente. Il parco circolante di auto elettriche ha superato le 300.000 unità, confermando la transizione verso la mobilità sostenibile.

La maggior parte delle colonnine (circa il 77%) opera in corrente alternata (AC) con potenze fino a 49 kW, adatte per la ricarica quotidiana. Il restante 23% utilizza la corrente continua (DC), con potenze più elevate per ridurre i tempi di ricarica. Una parte crescente di queste offre potenze pari o superiori a 150 kW, consentendo ricariche ultrarapide in meno di 30 minuti.

Il Nord Italia è l'area più servita, con circa il 57% dei punti di ricarica, seguito dal Centro con il 20% e dal Sud e dalle Isole con il 23%. Le regioni con il maggior numero di installazioni sono Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

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Lungo le autostrade, si contano oltre 1.100 stalli di ricarica nelle aree di servizio, con una copertura vicina alla metà della rete nazionale. La maggioranza di queste colonnine è in corrente continua e oltre il 60% raggiunge potenze da 150 kW in su.

Tempi di ricarica

Il tempo necessario per ricaricare un veicolo elettrico dipende dalla quantità di energia necessaria e dalla potenza della colonnina. Le batterie non assorbono l'energia in modo omogeneo: dopo aver raggiunto l'80%, l'immissione di energia rallenta.

In generale, un'auto con una batteria da 50 kWh impiega circa 6,5 ore per ricaricarsi con una colonnina da 7,4 kW. Con una colonnina da 3 kW, il tempo raddoppia. Le colonnine pubbliche hanno una potenza minima di 22 kW.

Costi delle colonnine di ricarica

I costi delle colonnine di ricarica variano in base a diversi fattori:

  • Tariffa energetica: Stabilita dal fornitore del servizio di ricarica, può essere un costo fisso per l'accesso più un costo variabile basato sull'energia utilizzata, oppure un prezzo unico per sessione.
  • Capacità della colonnina: Le colonnine con potenze di ricarica più elevate (fino a oltre 350 kW) ricaricano più rapidamente, ma comportano costi più elevati.
  • Posizione della colonnina
  • Politiche di pricing del gestore della rete di ricarica
  • Eventuali tasse o sovvenzioni governative

Categorie di colonnine e costi

Le colonnine di ricarica si suddividono in quattro categorie principali:

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  • Colonnine di ricarica lenta (fino a 7 kW): Per uso domestico o come servizio gratuito in attività commerciali. Si applica la tariffa del proprio fornitore di energia.
  • Colonnine di ricarica accelerata (fino a 22 kW): Utilizzate in luoghi pubblici come parcheggi e centri commerciali. Le tariffe partono da un prezzo fisso per kWh consumato.
  • Colonnine di ricarica veloce (fino a 50 kW): Ideali per ricariche rapide durante i viaggi. I costi sono leggermente più alti rispetto alle colonnine accelerate.
  • Colonnine di ricarica ultra veloce (oltre 50 kW): Per la massima velocità di ricarica lungo le autostrade. Le tariffe partono da circa 1,00 € per kWh consumato.

Il metodo di pagamento varia da fornitore a fornitore, con opzioni come carta di credito o app.

Bonus colonnine domestiche

Il Bonus Colonnine Domestiche 2025 prevedeva un incentivo statale che copriva l'80% delle spese per l'acquisto e l'installazione di colonnine o wallbox per la ricarica domestica, rivolto a privati e condomini residenti in Italia. I massimali erano di 1.500 € per le installazioni domestiche e fino a 8.000 € per gli impianti condominiali. Le spese ammesse includevano il dispositivo, le opere elettriche e edili, i dispositivi di monitoraggio, la progettazione, i collaudi e la connessione alla rete. La finestra per presentare la domanda per le spese sostenute nel 2024 è stata attiva dal 29 aprile al 27 maggio 2025.

Le risorse stanziate ammontavano a 20 milioni di euro, destinati a coprire le richieste per le installazioni effettuate nel 2024.

Integrazione con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

L'integrazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo energetico e colonnine di ricarica offre vantaggi significativi:

  • Produzione di energia pulita e riduzione delle emissioni: Gli impianti fotovoltaici convertono l'energia solare in elettricità senza emissioni nocive, riducendo l'impronta di carbonio.
  • Ricarica delle auto elettriche senza emissioni: L'energia solare consente di ricaricare le auto elettriche senza emissioni dirette di CO2 o altri gas serra.
  • Riduzione dei costi energetici: L'energia solare riduce la dipendenza dalla rete elettrica, diminuendo la bolletta energetica e fissando i costi a lungo termine.
  • Incremento dell'indipendenza energetica: I sistemi di accumulo permettono di utilizzare l'energia solare anche durante la notte o nei momenti di picco della domanda.
  • Aumento della redditività dell'impianto fotovoltaico: Invece di immettere il surplus di energia nella rete a prezzi sfavorevoli, è possibile utilizzarlo per ricaricare l'auto.

App per la ricarica di auto elettriche

Diverse app aiutano a localizzare e gestire le colonnine di ricarica. Ecco alcune delle migliori app per la ricarica nel 2025:

  • Enel X Way: Gestisce una vasta rete di ricarica in Italia e in Europa, con informazioni precise e aggiornate e la possibilità di prenotare i punti di ricarica.
  • Plenitude On the Road: Offre accesso a un numero elevatissimo di punti di ricarica, con un focus sull'espansione della rete ad alta velocità.
  • Evway: Permette di prenotare servizi e alloggi e-friendly, visualizzando punti di interesse, ristoranti e hotel con servizi per veicoli elettrici.
  • NextCharge: Offre elevata interoperabilità, consentendo l'accesso a una vasta rete di colonnine di diversi operatori.
  • Open Charge Map: È il più grande registro globale aperto e collaborativo di punti di ricarica, alimentato dalla comunità.
  • PlugShare: Si distingue per il suo modello basato sulla collaborazione della community di utenti.
  • ABRP (A Better Routeplanner): È un pianificatore di percorso avanzato, ottimizzato per i viaggi in auto elettrica in base all'autonomia e alle esigenze di ricarica.
  • Tesla: Un centro di controllo integrato per l'ecosistema Tesla, che permette di monitorare lo stato di carica, avviare o interrompere la ricarica e trovare Supercharger e Destination Charging.
  • App Pun Maps: Messa a disposizione dal ministero dell'Ambiente per visualizzare le colonnine.

È consigliabile avere almeno due o tre app sullo smartphone per una maggiore flessibilità.

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