Il superbollo, introdotto nel 2012, continua a rappresentare un fattore significativo nelle decisioni di acquisto, specialmente nel segmento delle auto di lusso. Questo articolo offre una panoramica dettagliata dei SUV che non sono soggetti al superbollo, analizzando le loro caratteristiche, prestazioni e le implicazioni fiscali.
Comprendere il Superbollo
Il superbollo è un'addizionale erariale che grava sulle auto con potenza superiore a 185 kW (252 CV). Chi possiede un'auto che supera questa soglia deve pagare 20 euro per ogni kW eccedente. Tuttavia, l'importo si riduce progressivamente con l'anzianità del veicolo:
- Dopo 5 anni: 60% dell'importo
- Dopo 10 anni: 30% dell'importo
- Dopo 15 anni: 15% dell'importo
- Dopo 20 anni: Nessun superbollo dovuto
Auto Sportive e Superbollo: Un Binomio Possibile?
Contrariamente a quanto si possa pensare, esistono auto sportive che non pagano il superbollo. La regola è semplice: tutte quelle con una potenza che non supera i 252 CV. Per le vetture che rimangono sotto la quota dei 185 kW è prevista una tassa di 2,58 euro per ogni kW (fino a 100 kW, oltre si sale a 3,87 euro). Questo apre un ventaglio di opzioni per chi cerca il piacere di guida senza incorrere in costi aggiuntivi.
Di seguito troverete le cifre da sborsare ogni anno in tasse per una serie di vetture briose (velocità massima di almeno 180 km/h e uno “0-100” inferiore ai 10 secondi) adatte a chi cerca il piacere di guida. Nel caso delle ibride (esenti dal pagamento del bollo in alcune Regioni) si considerano solo i kW offerti dal motore termico.
Auto Elettriche e Ibride: Un'Alternativa al Superbollo
La maggior parte delle auto elettriche attualmente in commercio non è soggetta al pagamento del superbollo. Sulle vetture a emissioni zero la voce P2 della carta di circolazione indica infatti la potenza erogabile e mantenibile per almeno 30 minuti (valore inferiore a 185 kW su gran parte dei modelli EV in circolazione nel 2023).
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Molte regioni prevedono esenzioni dal bollo per le elettriche (totale in Piemonte e in Lombardia e per i primi cinque anni nelle altre regioni) e le ibride.
Dice la legge che le auto elettriche sono esentate dal pagamento della tassa automobilistica per cinque anni. Siccome però il gettito della tassa finisce alle regioni, spetta a quelle amministrazioni disciplinare eventuali ulteriori agevolazioni o esenzioni rispetto a quelle nazionali.
Visto che l’esenzione di legge è per cinque anni, per lo stesso periodo non è dovuto nemmeno il superbollo. Successivamente l’addizionale è dovuta, anche nelle regioni che prevedono l’esenzione permanente, come ha precisato la stessa Agenzia delle entrate. Insomma, dopo cinque anni le auto elettriche dovrebbero pagare il superbollo scontato, bontà dello stato, a 12 €/kW, come prevede la stessa norma che ne riduce progressivamente l’importo in funzione dell’anzianità del veicolo.
In realtà la potenza delle auto elettriche indicata sulla carta di circolazione, quella a cui si deve fare riferimento per le varie tasse e imposte basate su questo dato tecnico (bollo e Ipt) non è quella del motore elettrico bensì la «potenza massima nei 30 minuti», una “strana” definizione tecnica che abbassa sensibilmente la potenza del motore rispetto a quella massima.
SUV di Lusso Esenti dal Superbollo: Un Elenco Selezionato
In questa guida all’acquisto troverete dieci auto di lusso che costano più di 75.000 euro e che non pagano il superbollo: non solo modelli con una potenza fino a 252 CV ma anche elettriche decisamente più cavallate. Sulle vetture a emissioni zero - comprese quelle a idrogeno - fa infatti fede la potenza omologata (voce P2 della carta di circolazione), ossia quella erogabile e mantenibile per almeno 30 minuti: 142 kW per l’Audi e-tron GT RS, 135 kW per la BMW i7, 124 kW per la Ford Mustang Mach-E Extended 351 CV, 32 kW per la Hyundai Nexo, 172 kW per la Jaguar I-Pace, 185 kW per la Mercedes EQS 53 AMG, 142 kW per la Porsche Taycan Cross Turismo Turbo S e 48 kW per la Toyota Mirai. L’elenco è composto soprattutto da SUV grandi e ammiraglie e da modelli provenienti dalla Germania, anche se non mancano proposte di altri segmenti e di altre nazioni.
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Ecco alcuni esempi di SUV e ammiraglie che combinano lusso e rispetto delle normative fiscali:
- Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbodiesel 210 CV Estrema: Una delle auto di lusso più interessanti tra quelle che non pagano il superbollo. La variante a gasolio più costosa della grande SUV a trazione integrale del Biscione - una delle crossover più coinvolgenti da guidare - condivide il pianale con la Giulia e monta un motore 2.2 turbodiesel da 209 CV.
- Ford Mustang Mach-E Extended 351CV: La SUV media elettrica statunitense a trazione integrale monta due motori elettrici capaci di generare una potenza combinata di 351 CV. La Ford Mustang Mach-E Extended 351CV è la proposta più “accessibile” tra quelle presenti in questa guida all’acquisto.
- Toyota Mirai Essence +: La versione più lussuosa della seconda generazione dell’ammiraglia giapponese a idrogeno (che alimenta le fuel cell che a loro volta forniscono energia a un motore elettrico da 182 CV carente di coppia).
Maserati Grecale GT 250: Un'Eccezione Italiana
La Maserati Grecale ha una nuova versione entry level, almeno sul mercato italiano. Infatti è proprio dedicata nello specifico al nostro paese la Maserati Grecale GT 250 che, come preannuncia il suo nome, mette a disposizione 250 CV, evitando così l’annuale gabella del superbollo.
Naturalmente, la Maserati Grecale GT 250 impone qualche rinuncia in termini di prestazioni rispetto alla 300 CV. Prima di tutto l’accelerazione da 0 a 100 km/h peggiora di 7 decimi di secondo, passando da 5,6 a 6,3 secondi. Anche la velocità massima è un po’ inferiore: 229 km/h contro 240 km/h. Non cambia invece la coppia massima, di 450 Nm su entrambi i modelli.
Prendendo come esempio la regione più popolosa d’Italia, la Lombardia, il bollo per la Grecale GT 250 sarà di 583 euro.
Il Futuro del Superbollo e delle Auto Sportive
Fa quasi sorridere la recente ipotesi di un’apertura da parte del governo verso l’annullamento del tanto discusso superbollo, proprio ora che la produzione di auto con queste caratteristiche sembra prossima all’addio. Un processo ancora in fase embrionale ma che, di fatto, passa la palla all’esecutivo, a seguito del proposto disegno di legge da parte del Senato. Questa chance aprirebbe così definitivamente le porte anche al mondo dell’usato, più che al nuovo, con tantissime opportunità a prezzi interessanti che vedrebbero ridursi (alcune volte anche in maniera cospicua) il costo di mantenimento del veicolo.
Tornando al nuovo, con l’avvento dell’auto elettrificata e/o ancor di più elettrica, si andranno certamente a rivoluzionare i termini di calcolo per la soglia del superbollo - fissato ora a 185 kW, 251 cavalli - per il quale sono esenti le auto elettriche per i primi cinque anni in molte regioni. Guardando invece ai listini, sopravvivono ancora alcune interessanti alternative per potersi accaparrare auto divertenti e sportive senza dover necessariamente incappare nel superbollo, godendosi la bontà tecnica dell’auto con tutta la serenità possibile.
Audi TT: Un'Icona Sportiva Esente
Un’auto che segnò l’intero segmento delle piccole sportive fin dal 1998. Basata inizialmente sul pianale della Golf IV, propose un corpo vettura compatto, tondeggiante e dal design iconico, fortemente voluta da Piech. Sviluppata in grande segreto in California, sconvolse il mondo alla presentazione, gettando le basi per una piccola sportiva 2+2 di successo che crebbe fino ai giorni nostri, con la terza e - probabilmente ultima - generazione.
Lanciata nel 2014, la TT MK3 di terza generazione (sigla 8S) ha portato all’esasperazione il concetto iniziale della vettura, con linee taglienti e nette, abbandonando l’iniziale disegno a linee tonde. Nuovo linguaggio estetico e migliore set-up meccanico, sempre e comunque basata a partire dalla piattaforma in dote alla Golf di pari generazione. Ha anticipato di diversi anni il cockpit interamente digitale che poi Audi ha adottato a cascata su tutti gli altri modelli, ereditando diverse soluzioni dalla più potente R8.
Diverse le tipologie di motori disponibili fin dal lancio, con i benzina 1.8 o 2.0 TFSI rispettivamente da 180 o 230 cv, ma disponibile anche in veste TT S da ben 310 cv. Lato diesel, era disponibile con il 2.0 TDI Ultra da 184 cv, anche a trazione integrale Quattro. Al vertice l’immancabile TT RS con il cinque cilindri 2.5 da ben 400 cavalli. Attualmente è disponibile la versione 45 TFSI Quattro S-Tronic con il 2,0 litri da ben 245 cv (alla soglia del superbollo) e 370 Nm di coppia massima, abbinata alla trazione integrale e al cambio automatico S-Tronic. 0-100 km/h concluso in 5,1 secondi fino ad una velocità massima di 250 km/h limitati elettronicamente.
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