La Subaru Trezia, nata dalla collaborazione tra Subaru e Toyota, si presenta come una monovolume compatta ideale per la città ma capace di ospitare comodamente tutta la famiglia. In questa recensione, analizzeremo a fondo le sue caratteristiche, dai pregi ai difetti, per aiutarti a capire se è l'auto giusta per te.

Design e Spazio: Un Tesoro Nascosto

Il nome Trezia deriva dall’inglese ‘treasure’ ovvero tesoro, e in effetti, il design compatto nasconde interni spaziosi e ben curati. Il frontale alto, con la calandra che richiama lo stile tipico Subaru, trasmette un'immagine di solidità, accentuata dal robusto fascione paraurti con il logo del costruttore giapponese. La carrozzeria arrotondata e i marcati passaruota enfatizzano lo spazio interno e la maneggevolezza, mentre la linea della cintura, che si estende dal cofano al posteriore, suggerisce agilità. La base più larga rispetto alla parte superiore conferisce un'idea di baricentro basso e buona tenuta di strada.

Nonostante la lunghezza inferiore ai 4 metri, la Trezia offre uno spazio interno paragonabile a vetture di segmento superiore. L'abitabilità è garantita per quattro persone, che possono salire facilmente grazie all'ampia apertura delle portiere. La plancia, distribuita su due livelli, offre una gradevole visione d'insieme, mentre i rivestimenti e i tessuti trasmettono una sensazione di qualità. La strumentazione prevede tre indicatori, con il tachimetro al centro e l'indicatore di cambiata per ottimizzare consumi e prestazioni. Di sera, l'interno si illumina di un gradevole color ambra. Il volante, dal design sportiveggiante, può essere dotato di comandi satelliti per l'impianto audio. La leva del cambio, integrata nella plancia, si inserisce armoniosamente nel design.

I sedili posteriori possono essere trasformati in un vano di carico piano con una semplice operazione di abbattimento dello schienale e spostamento del cuscino, azionabile anche direttamente dal bagagliaio. La capacità del bagagliaio varia da 429 litri a 1.388 litri con i sedili posteriori abbattuti. Un pratico ripiano sottostante permette di riporre piccoli oggetti d'uso saltuario.

Interni: Spazio ok, dettagli così così

Salendo a bordo della Subaru Trezia si fatica a credere che la macchina sia realmente lunga quattro metri, anzi 3.995 mm, per la precisione. Il posto di guida si regola senza difficoltà e, con la seduta a 61 cm da terra, offre un accesso facile, a prova di suocera, e una posizione panoramica sul traffico senza però far sentire come sul seggiolone. L’impressione di spaziosità è notevole ma la sorpresa si ha quando ci si sposta sul divano scoprendo che le ginocchia sono ben lontane dallo schienale anteriore e che il tetto gira ancora alto sopra la testa.

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La leva del cambio è comoda da raggiungere, e al centro della spigolosa e moderna consolle campeggia il grande schermo del computer di bordo, ma la qualità delle plastiche lascia a desiderare come pure la fattura di alcuni dettagli; migliorabile anche la leggibilità del contagiri. Nessuna critica, invece, per l’abitabilità: quattro adulti viaggiano comodi e, grazie alla seduta piatta come lo è il pavimento, un quinto passeggero non si sente di troppo. Ampio e pratico pure il baule, con il piano di carico che può essere rialzato e portato a filo della soglia.

Plancia e comandi

Lo schermo di 6,1” al centro della consolle (in cui sono visualizzate le informazioni del computer di bordo) dona all’insieme un aspetto “tecnologico”; comoda la leva del cambio che sbuca da una torretta. Le plastiche, però, sono rigide e sottili, e lasciano a desiderare anche dettagli come le bandelle di feltro che proteggono le guide dei sedili o l’apparentemente fragile leva per registrare in altezza quello di guida; inoltre, il doppio cassetto di fronte al passeggero (con il vano superiore che ospita le prese Usb e Aux della radio) non è refrigerato né illuminato. Nel ben leggibile cruscotto stonano l’assenza del termometro del liquido refrigerante e il contagiri troppo piccolo, ma c’è la spia che suggerisce quando cambiare marcia per consumare meno.

Abitabilità

Davanti si viaggia comodi, complice la possibilità di regolare con accuratezza l’inclinazione degli schienali (nonostante questa sia affidata a un dispositivo a scatti); dà, però, fastidio il bracciolo centrale, troppo alto, mentre il volante (regolabile, ma non in profondità) rimane comunque troppo vicino alle gambe. L’abitabilità non delude nemmeno dietro: a differenza di quanto accade per alcune rivali il divano non può scorrere longitudinalmente, ma lo spazio davanti alle ginocchia non è poco e, grazie alla seduta piatta (come lo è il pavimento), si sta abbastanza comodi anche in tre.

Bagagliaio

Considerate le dimensioni della Subaru Trezia, il volume a disposizione è notevole; inoltre le operazioni di carico e scarico sono facilitate dalla soglia non troppo distante dal suolo e dall’ampiezza dell’imboccatura. Il fondo è posizionabile su due livelli: permette di sfruttare tutta l’altezza (per esempio per stivare un paio di grosse valigie sovrapposte) disponibile oppure, fissandolo rialzato di 12 cm, di eliminare il gradino che si forma quando si abbatte lo schienale (suddiviso asimmetricamente); quest’ultimo si sblocca tramite due levette sopra lo schienale o con una coppia di maniglie nel baule.

Motorizzazioni e Prestazioni: Efficienza e Comfort

La Subaru Trezia è disponibile con due motorizzazioni by Toyota, entrambe conformi alle normative Euro 5: un 1.300 a benzina da 99 cv e 125 Nm e un 1.400 turbodiesel da 90 cv e 205 Nm.

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Il motore a benzina permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 13,3 secondi, raggiungere una velocità massima di 170 km/h e percorrere in media 18,2 km con un litro. Il motore diesel, più brillante e parco nei consumi, accelera da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi, raggiunge una velocità massima di 175 km/h e percorre in media 23,3 km/litro.

Entrambi i motori sono offerti con un cambio manuale a sei marce, mentre il diesel è disponibile anche con un cambio robotizzato a sei marce M-MT dotato di un software specifico Subaru. La fasatura variabile, sia sull'aspirazione che sullo scarico, ottimizza la curva di coppia. Le emissioni dichiarate sono di 110 g/km in ambito extraurbano, mentre i consumi difficilmente scendono sotto i 6 l/100 km nell'uso combinato.

Come va su strada

La guida si rivela comoda ed efficace su qualunque tipo di percorso. In città, la lunghezza ridotta e l'ottimo raggio di sterzata fanno la differenza in guida e in fase di parcheggio. Fuori città, la guida si dimostra neutra e confortevole, grazie anche allo schema delle sospensioni, con montanti McPherson all'avantreno e ponte torcente al retrotreno. La maneggevolezza rimane costante, anche se il motore tende a girare alto in autostrada, nonostante la sesta marcia. Il motore non eccelle in accelerazione, ma si adatta bene alla Trezia. La frenata è efficace grazie ai quattro freni a disco, con gli anteriori autoventilanti.

Precisa, ma non silenziosa

Essendo poco ingombrante, la Trezia ben si presta all’uso cittadino, anche se sullo sconnesso si paga la rigidità delle sospensioni. Ma in compenso quest’ultima caratteristica favorisce l’agilità fra le curve, dove pure soddisfano la tenuta di strada e la puntualità con cui l’Esp interviene in caso di bisogno. Il brioso turbodiesel - peraltro parco nei consumi - non teme neppure l’autostrada, ma ad andatura elevata il comfort risente della poco accurata insonorizzazione dell’abitacolo.

In città

Il cambio è dolce da azionare (un po’ meno la frizione) e lo sterzo leggero: in città si fa poca fatica, anche se nelle manovre in spazi ristretti e nelle inversioni a “U” si desidererebbe un raggio di svolta meno ampio; comunque sia parcheggiare è facile, perché la carrozzeria non è certo troppo lunga e perché si può contare pure sulla telecamera di retromarcia. Apprezzabile anche lo scatto garantito dal turbodiesel, peraltro mai troppo assetato; peccato che in accelerazione il suo rombo si faccia sentire un po’ troppo, e che sul pavé la risposta delle sospensioni risulti brusca.

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Fuori città

L’assetto è solido e l’agilità tale che fra le curve si può anche guidare con piglio sportivo: la tenuta di strada è sicura (anche sul bagnato), e qualora si esageri si viene “avvertiti” dall’emergere di un deciso sottosterzo, seguito dal puntuale intervento dell’Esp. Un contributo al carattere frizzante di questa monovolume arriva dal motore, che “si sveglia” intorno ai 2000 giri, allunga con vigore sino ai 4000 ed è pure abbinato a un cambio che accetta di buon grado persino l’uso concitato. Basso il consumo: i 17,5 km/l di media da noi rilevati, anche se distanti dai 25,6 promessi dalla casa, non sono affatto pochi.

In autostrada

Ad andatura sostenuta la Subaru Trezia è sicura e la precisione elevata: i curvoni affrontati allegramente non impensieriscono e la stabilità non viene meno neppure nelle frenate d’emergenza. La sesta marcia piuttosto “distesa” (a 130 orari il motore lavora a 2500 giri) aiuta a tenere a bada i consumi e la rumorosità, ma senza penalizzare troppo quando si deve recuperare velocità dopo un rallentamento. Peccato che a inficiare il comfort ci sia la poco curata insonorizzazione dell’abitacolo: i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento delle gomme danno fastidio.

Allestimenti e Prezzi: Un'Offerta per Diverse Esigenze

La Subaru Trezia è disponibile in tre allestimenti: Comfort, Trend ed Exclusive.

L'allestimento base Comfort include di serie sette airbag (frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del pilota), il controllo elettronico della stabilità, il climatizzatore manuale e la radio CD con quattro casse. L'allestimento Trend aggiunge un paio di casse in più, cerchi in lega, fendinebbia e volante regolabile anche in profondità. L'allestimento Exclusive, il top di gamma, offre ulteriori accessori come il tetto in vetro e la telecamera posteriore.

Il listino prezzi parte dai 15.980 euro della 1.300 Comfort per arrivare ai 21.480 euro della 1.4 D-4D Exclusive. Il passaggio da Comfort a Trend comporta una spesa di 1.200 euro, mentre il diesel, a parità di allestimento, costa 2.000 euro in più del benzina.

Sicurezza: Una Priorità

La Subaru Trezia è dotata di un equipaggiamento di sicurezza completo, che include di serie sette airbag (frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore), il controllo elettronico della stabilità (ESP) e i poggiatesta attivi. Tuttavia, l'auto non è ancora stata sottoposta ai crash test Euro NCAP.

Ha tutto di serie

Fra le poche della sua classe a disporre pure dell’airbag posto a protezione delle ginocchia del conducente, la Trezia ha un equipaggiamento di sicurezza molto completo che non richiede aggiunte a pagamento: sono di serie pure i poggiatesta attivi, i fendinebbia e il sempre consigliabile Esp, ma il cruise control non è previsto. Mancano i dati relativi ai crash test: questa giapponese deve ancora essere esaminata dell’Euro NCAP.

Pro e Contro: Un Bilancio Finale

Pro:

  • Spazio interno e abitabilità
  • Maneggevolezza in città
  • Consumi contenuti (soprattutto nella versione diesel)
  • Equipaggiamento di sicurezza completo
  • Versatilità d'uso

Contro:

  • Qualità delle plastiche interne migliorabile
  • Insonorizzazione non ottimale
  • Motore a benzina poco brillante
  • Design forse un po' datato

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