Ogni marchio automobilistico ha le sue peculiarità, aneddoti e usanze, spesso sconosciute ai più e note solo agli appassionati. Opel non fa eccezione, e da quasi vent'anni nasconde un piccolo segreto all'interno delle sue auto: uno squalo. Questa usanza, condivisa anche da altri brand come Jeep con il suo ragno sulla Renegade, è diventata un simbolo di dedizione e passione per i dettagli da parte dei designer Opel.
La nascita di una tradizione inaspettata
La storia di questo curioso dettaglio di design inizia nel 2004, quando Dietmar Finger, designer Opel, stava lavorando al pannello del cassetto portaoggetti della nuova Opel Corsa D. Un componente apparentemente insignificante, ma che doveva garantire stabilità al vano una volta aperto. Mentre Finger era intento a disegnare le nervature trasversali sulla superficie di plastica, suo figlio gli suggerì: "Papà, perché non disegni uno squalo?".
L'idea, apparentemente bizzarra, piacque a Finger, che decise di dare alle nervature la forma del predatore marino. Niels Loeb, allora capo del design di Opel Corsa, approvò immediatamente l'idea, dando il via alla tradizione degli squali nascosti nelle Opel.
La caccia allo squalo: un gioco per appassionati
Da quel momento in poi, ogni designer responsabile degli interni di una nuova Opel ha il compito di nascondere uno o più squali all'interno dell'abitacolo. La posizione esatta rimane segreta fino al lancio del modello, alimentando la curiosità e il divertimento degli appassionati del marchio, che si lanciano in una vera e propria "caccia allo squalo" per scovare il dettaglio nascosto.
Karim Giordimaina, Design Director, ha dichiarato: "I piccoli squali nascosti nelle nuove Opel Astra e Opel Astra Sports Tourer dimostrano tutta la passione dei nostri designer anche per i minimi dettagli. I nostri clienti possono vedere questa passione, e nel frattempo gli squali Opel sono diventati molto amati, a dimostrazione dell’accessibilità del marchio Opel".
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Gli squali nelle Opel di oggi
Gli squali non sono relegati solo ai modelli del passato, ma continuano a essere presenti anche nelle Opel di ultima generazione. Ad esempio, nel nuovo Grandland, elettrificato e costruito con materiali riciclati, gli squali si adattano alla filosofia "Greenovation" e sono celati in diversi punti dell'abitacolo, pronti a essere scoperti da un occhio attento.
Anche la nuova Opel Astra Sports Tourer, sulla scia di una tradizione quasi ventennale, nasconde a bordo ben due squali, uno vicino all'anteriore e un altro verso il posteriore.
Un dettaglio che fa la differenza
La presenza degli squali nascosti è un piccolo dettaglio, ma che contribuisce a rendere le Opel uniche e speciali. Un simbolo di passione, dedizione e cura per i dettagli che i designer del marchio tedesco continuano a portare avanti con orgoglio.
Come ha affermato Giordimaina, durante la presentazione dei nuovi modelli, i giornalisti chiedono continuamente dove sono gli squali. Questo dimostra come questo dettaglio sia diventato un vero e proprio elemento distintivo del marchio Opel, un "easter egg" che diverte e appassiona i clienti e gli addetti ai lavori.
Dalla Manta agli squali: un legame con il mondo marino
L'affinità di Opel con il mondo marino non è una novità. Già negli anni '70, la Opel Manta, una coupé sportiva, portava con orgoglio il simbolo della razza sulla carrozzeria. Con il passare del tempo, questa affinità si è spostata verso le creature sottomarine, culminando nella tradizione degli squali nascosti.
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In passato, Opel vantava modelli come Kadett, Admiral e Kapitän, ammiraglie che entusiasmavano per il loro design inconfondibile e il cui nome evocava apertamente il legame tra Opel e la marina.
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