Quanti di voi si sono mai chiesti qual è il vero scopo della targa che accompagna ogni veicolo in circolazione? La targa automobilistica è molto più di un semplice codice alfanumerico: è un elemento essenziale per la gestione della mobilità, della sicurezza e dell’identificazione dei veicoli. La targa automobilistica è molto più di una semplice placca di metallo: è un elemento imprescindibile per garantire la circolazione sicura ed efficiente dei veicoli. Con un rapido sguardo al codice alfanumerico, le autorità possono ottenere una panoramica completa delle caratteristiche principali di un veicolo e, in pochi secondi, rilevare eventuali problematiche legali.

Introduzione alle Targhe Automobilistiche

Le targhe automobilistiche sono uno strumento imprescindibile per l’identificazione dei veicoli, rappresentando un elemento chiave per la sicurezza stradale e la regolamentazione del traffico. Le targhe automobilistiche hanno una storia affascinante che affonda le radici nei primi anni del XX secolo.

Storia ed Evoluzione delle Targhe Italiane

Un esempio lampante è l’evoluzione delle targhe automobilistiche italiane, strettamente legata alla crescita del traffico e ai cambiamenti sociali, economici e tecnologici che hanno caratterizzato il nostro Paese nel corso del XX secolo. Dalle prime targhe con numerazioni provinciali fino agli attuali codici alfanumerici, ogni modifica riflette l’adattamento dell’Italia a un panorama automobilistico in continua trasformazione.

  • Dal 1927: Arriva la targa metallica con sfondo nero e caratteri bianchi. Inizia l’uso delle sigle provinciali, eccetto Roma.
  • Oggi: La numerazione prosegue con 7 cifre, escludendo le lettere I, O, Q e U, con circa 234 milioni di combinazioni possibili.

Nel 1927 venne introdotto il sistema alfanumerico, che prevedeva una combinazione di lettere e numeri per identificare con maggiore precisione il veicolo e la sua provenienza geografica.

Immatricolazione e Documenti Necessari

Per poter circolare in Italia, autoveicoli, motoveicoli e rimorchi devono essere dotati di una carta di circolazione, che contiene tutte le informazioni relative al veicolo e al suo proprietario. Per immatricolare un veicolo nuovo, è necessario compilare e firmare il modulo TT 2119, seguendo le indicazioni riportate al suo interno. Questo modulo può essere ottenuto presso gli uffici della Motorizzazione Civile o in formato digitale. Di fatto, l’immatricolazione è il processo che consente a un’automobile di acquisire ufficialmente la sua identità e di diventare un veicolo legittimato a circolare su strada.

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Targhe Speciali e Personalizzate

Sapevi che è possibile avere una targa personalizzata? Seppur non sia un processo immediato, è possibile scegliere una combinazione di numeri e lettere che abbia un significato personale, come le proprie iniziali o un numero speciale. Le targhe personalizzate, seppur rare in Italia, sono molto più comuni in altri paesi, come gli Stati Uniti, dove le possibilità creative sono quasi infinite. Le targhe di prova sono utilizzate per veicoli non ancora immatricolati o per prototipi in fase di test. Queste targhe temporanee vengono rilasciate dal Ministero dei Trasporti e sono destinate a professionisti, come concessionari e officine, che le utilizzano per prove e test su strada. Le targhe di prova non sono assegnate a un singolo proprietario, ma a un’impresa che svolge attività legata al settore automobilistico.

Formato e Caratteristiche delle Targhe Italiane

Le targhe automobilistiche italiane seguono un formato standard che consente di identificare il veicolo in modo univoco. Oltre a ciò, le targhe contengono la banda blu laterale con il simbolo dell’Unione Europea e la sigla “I” per l’Italia.

Dimensioni e Design

La targa posteriore standard, utilizzata dalla maggior parte dei veicoli, misura 520 mm in lunghezza e 110 mm in altezza. Esiste anche un formato alternativo, quella quadrata, che si sviluppa su due righe con dimensioni di 297 mm di lunghezza per 214 mm di altezza. Il formato quadrato rappresenta una soluzione tecnica per rispondere alle esigenze di veicoli con caratteristiche costruttive particolari. Per quanto riguarda la targa anteriore, è uniforme per tutti i tipi di autovetture e misura 360 mm di lunghezza per 110 mm di altezza, garantendo uniformità e riconoscibilità su strada.

Le targhe hanno un fondo bianco, ad eccezione delle bande blu agli estremi. I caratteri, inclusi i numeri e le lettere, nonché il marchio ufficiale della Repubblica Italiana, sono di colore nero, mentre la sigla I, che sta per Italia, è bianca e si trova sulla banda blu a sinistra. La parte destra della targa, sempre blu, può includere due distintivi adesivi opzionali. Il primo talloncino, posizionato in alto, mostra in giallo gli ultimi due numeri dell’anno di immatricolazione del veicolo. Il secondo, nella parte inferiore, esibisce in bianco la sigla della provincia di residenza del titolare della carta di circolazione.

Normative sull'Uso delle Targhe

La normativa ammette l’uso di cornici portatarga purché siano di materiale opaco e non coprano il bordo della targa per più di 3 mm. È proibito l’uso di materiali retroriflettenti sia sui portatarga sia sulle viti di fissaggio. È anche vietato coprire la targa con qualsiasi tipo di rivestimento, tranne che per i talloncini adesivi autorizzati.

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L’immatricolazione dei veicoli in Italia è regolata dalla Motorizzazione Civile, ma le norme relative all’obbligo di targatura e alla loro gestione sono definite dal Codice della Strada. Inoltre, ogni veicolo che si dica a norma di legge deve avere due targhe, una anteriore e una posteriore, entrambe ben visibili e pulite. Infine, in caso di rottamazione auto, le targhe devono essere obbligatoriamente consegnate al centro di demolizione autorizzato insieme alla documentazione del veicolo.

Sistema di Assegnazione

La procedura di assegnazione delle targhe in Italia segue un criterio sequenziale ben definito. La progressione parte dai numeri centrali, per poi passare all’ultima coppia di lettere e infine alla prima coppia di lettere. Per fare un esempio pratico, la prima targa emessa con questo sistema è stata AA 000 AA, seguita da AA 001 AA, AA 002 AA e così via fino ad AA 999 AA. Questo sistema di numerazione consente di creare un numero molto elevato di combinazioni, assicurando a ciascun veicolo un’identificazione univoca. La prima targa di ultima generazione è la "AA 000 AA", con l'ordine progressivo che ha inizio dai tre numeri centrali.

Sigle Automobilistiche Internazionali

Le sigle automobilistiche internazionali sono codici identificativi che permettono di riconoscere immediatamente la nazione di provenienza di un veicolo.

Origini e Standard ISO 3166

Le sigle automobilistiche internazionali furono introdotte da un accordo stipulato nel 1909 tra dodici Stati europei, compresa l’Italia. La risposta sta nello standard ISO 3166, una codifica geografica standardizzata che definisce i codici per i nomi degli stati, dei territori dipendenti e delle principali suddivisioni amministrative dei paesi. Ogni paese dispone di tre codici: due lettere (IT per l’Italia), tre lettere (ITA per l’Italia) e tre numeri (380 per l’Italia). Con il formato delle targhe europee, l’ovale non è più richiesto, dato che la sigla nazionale si trova direttamente all’interno della targa. Esempi comuni includono “I” per l’Italia, “F” per la Francia, “D” per la Germania e “CH” per la Svizzera.

L’accordo prevedeva che le auto circolanti all’estero avrebbero dovuto esporre nella parte posteriore un marchio distintivo, nel dettaglio un ovale bianco con una o due lettere identificative nere (poi portate fino a un massimo di tre nel 1924).

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Variazioni e Cambiamenti nel Tempo

Diversi Paesi hanno cambiato le loro sigle delle targhe negli anni, per motivi vari.

Uniformità e Riconoscimento Internazionale

Tutti i veicoli a motore sono dotati di targhe di immatricolazione uniche. Grazie a queste combinazioni, è possibile identificare da quale paese europeo proviene un veicolo. Ogni stato europeo utilizza una specifica sigla internazionale che compare sulla targa, spesso accompagnata da una bandiera o da un simbolo dell’Unione Europea. Le targhe di immatricolazione furono introdotte già nel XVIII secolo, ma in Polonia comparvero ufficialmente nel 1922. Ogni targa contiene un numero identificativo univoco assegnato a ciascun veicolo. Questo sistema consente una verifica più rapida ed efficace del veicolo e del suo proprietario.

Modello Standardizzato Europeo

Le targhe europee seguono uno stesso modello standardizzato. Includono abbreviazioni del nome del paese (fino a un massimo di tre lettere), che devono corrispondere alla denominazione ufficiale dello Stato. Questo rende più semplice il riconoscimento internazionale del paese di origine anche quando si viaggia all’estero. Nel caso dei paesi membri dell’Unione Europea, le targhe si distinguono facilmente da quelle dei paesi non appartenenti all’UE, come ad esempio l’Ucraina. Ogni veicolo registrato in un paese dell’UE riceve una targa con una striscia blu sul lato sinistro, che mostra il simbolo dell’Unione - dodici stelle gialle a cinque punte disposte in cerchio - accompagnato dal codice nazionale del paese.

Nuove Targhe per Competizioni Sportive

A partire dal 1° giugno 2024, entrerà in vigore un nuovo formato di targa di immatricolazione. Le modifiche saranno introdotte in base a una nuova normativa inserita nella legge sul trasporto pubblico collettivo e nel codice della strada. Le nuove targhe saranno riservate a veicoli destinati a competizioni sportive, definizione che viene introdotta per la prima volta nella legislazione nazionale. Il regolamento introduce regole specifiche per questo tipo di targhe, ma le procedure dettagliate non sono ancora state definite.

Posizionamento Obbligatorio

Attualmente, in tutta Europa le targhe devono essere posizionate sia nella parte anteriore che posteriore del veicolo. In Polonia, fino a poco tempo fa, era obbligatorio anche un adesivo di controllo sul parabrezza anteriore.

Colori e Targhe Speciali in Europa

I colori delle targhe automobilistiche in Europa non sono uniformi in tutti i Paesi. In linea generale, la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea utilizza uno schema cromatico simile a quello in vigore in Polonia: sfondo bianco con lettere nere e una fascia blu sul lato sinistro. Tuttavia, questo non è uno standard uniforme in tutta l’UE. Alcuni Stati membri, come i Paesi Bassi e il Lussemburgo, utilizzano targhe con sfondo giallo. Nei Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea, la colorazione delle targhe è decisamente più variegata. Alcuni Paesi extra UE, come Andorra, Monaco, San Marino e Svizzera, hanno scelto di adottare lo stile europeo con sfondo bianco, ma le loro targhe sono facilmente distinguibili grazie a simboli nazionali presenti sullo sfondo. La situazione è interessante anche in Belgio, dove fino al 2009 le targhe avevano lettere rosse su sfondo bianco.

In ogni Paese europeo esistono anche targhe speciali per determinate categorie di veicoli. In Polonia, ad esempio, si possono incontrare targhe blu, destinate ai veicoli diplomatici, come le auto di ambasciate e consolati. Targhe gialle che identificano i veicoli storici, appartenenti a collezioni private o con valore museale. Targhe verdi, introdotte nel 2020, sono riservate ai veicoli elettrici e a idrogeno. Targhe simili sono presenti anche in altri Paesi. In Francia, le auto storiche ricevono targhe nere, ispirate al modello usato nel dopoguerra. In Italia, invece, le targhe per auto diplomatiche presentano lettere blu e cifre nere, risultando subito riconoscibili.

L’Euroband e le Sigle dei Paesi Membri dell’UE

L’Euroband, noto anche come fascia blu europea, è un elemento distintivo presente sulle targhe dei veicoli immatricolati nei paesi membri dell’Unione Europea. Si trova sul lato sinistro della targa e presenta uno sfondo blu con il simbolo dell’UE: un cerchio formato da dodici stelle dorate. Sotto questo simbolo è visibile il codice del paese in cui è stato registrato il veicolo. L’introduzione ufficiale della fascia blu è avvenuta l’11 novembre 1998, in seguito al regolamento del Consiglio (CE) n. 2411/98 del 3 novembre 1998, che ha parzialmente armonizzato il formato delle targhe all’interno dell’UE. Il regolamento (CE) in questione è il n. Le targhe dei paesi membri dell’UE mostrano sempre la fascia blu. Inoltre, come nel caso di ogni altra targa, c’è anche il simbolo del paese - una sequenza di caratteri che contraddistingue lo stato specifico.

Come Decifrare le Abbreviazioni

Come decifrare le abbreviazioni dei paesi membri dell’Unione Europea? Quando un veicolo immatricolato proviene da un Paese al di fuori dell’Unione Europea, la sua targa non presenterà il caratteristico euroband blu tipico degli stati membri UE. Tuttavia, è comunque possibile identificare il paese d’origine grazie alle sigle internazionali riportate sulla targa. Il principio è lo stesso utilizzato per le targhe europee: ogni targa contiene un simbolo che rappresenta il paese di immatricolazione. Riconoscere il paese di immatricolazione tramite la targa è semplice, a patto di conoscere le sigle utilizzate dai diversi paesi. Inoltre, la presenza o meno dell’euroband permette di capire se il veicolo è stato immatricolato all’interno dell’UE.

  • La lettera "S" sulle targhe automobilistiche indica la Svezia.
  • La sigla "D" è usata per identificare i veicoli immatricolati in Germania.
  • Il codice "E" si trova sulle targhe dei veicoli registrati in Spagna.
  • La sigla "CD" su una targa indica che il veicolo è diplomatico.
  • La sigla "BH" è utilizzata per identificare veicoli registrati in Bahrein, paese asiatico.

Standardizzazione e Circolazione nell'UE

Tra i tanti aspetti che accomunano i 28 paesi membri dell’Unione Europa c’è anche l’utilizzo di targhe automobilistiche standard. L’introduzione delle targhe europee risale al 1998. Con il Regolamento Europeo n. 2411/98 venne stabilito che le targhe devono avere una sezione blu sul lato sinistro, contenente il circolo di stelle della bandiera dell’Unione Europea e il codice della nazione in cui viene immatricolata l’auto. Grazie alla standardizzazione delle targhe, i veicoli che circolano all’interno dei paesi della Comunità Europea non devono più esporre l’ovale bianco con il codice di registrazione internazionale.

Eccezioni e Variazioni

Le targhe automobilistiche europee standard ammettono ovviamente alcune eccezioni, come per esempio i veicoli che circolano esentasse e le auto di rappresentanza. La maggior parte delle targhe è in metallo (o plastica) ed è costituita da una placca di colore bianco con caratteri di colore nero. In Lussemburgo e nei Paesi Bassi il fondo delle targhe è di colore giallo. In molti paesi non è necessario che le targhe anteriore e posteriore siano identiche. Le targhe in uso in Danimarca prevedono anche un contorno rosso. Questo dettaglio è stato aggiunto per poter distinguere le targhe danesi da quelle norvegesi. Ogni paese membro dell’Unione Europea viene identificato attraverso una sigla automobilista internazionale. Si tratta di una lettera, o al massimo un gruppo di tre, che indicano il paese in cui il veicolo è stato registrato. Il formato europeo delle targhe è facoltativo nel Regno Unito (e in Finlandia). Sulle targhe dei veicoli registrati in Gran Bretagna compare una delle tre bandiere nazionali (Inghilterra, Scozia o Galles) oppure quella dell’Unione, assieme al codice che indica la nazione di registrazione del veicolo: ENG (Inghilterra), SCO (Scozia), CYM (Galles), GB o UK (Regno Unito). Nel Regno Unito il formato imposto dall’UE viene usato nei territori oltreoceano che ricadono sotto la giurisdizione britannica (ovvero Gibilterra, il Baliato di Jersey, Guernesey e l’Isola di Man). Ovviamente la Brexit ha generato una certa confusione in materia. Subito dopo l’esito del referendum, infatti, molti automobilisti hanno coperto il simbolo dell’Unione Europea presente sulle targhe delle proprie auto. La EHC (European Highways Commission) ha chiesto formalmente la sostituzione delle targhe di tutti i veicoli del Regno Unito per motivi di sicurezza. Le targhe devono recare la bandiera dei singoli paesi di immatricolazione per agevolare le autorità europee ad identificare i veicoli provenienti da paesi esterni all’Unione Europea.

Struttura Alfanumerica e Luogo di Immatricolazione

Le targhe automobilistiche dei paesi dell’UE contengono una sequenza alfanumerica. L’ordine e l’alternanza di cifre e lettere varia da nazione a nazione. Uno dei criteri che differenzia le varie targhe europee è il luogo di immatricolazione. In alcuni paesi, la targa rimanda direttamente al luogo in cui il veicolo è stato registrato.

  • Le targhe auto in Italia utilizzano una combinazione del tipo AA-000-AA.
  • Austria: schema libero.
  • Belgio: le combinazioni alfanumeriche vanno da 1-AAA-001 a 7-ZZZ-999.
  • Bulgaria: schema A(A)-0000-A oppure A(A)-0000-AA.
  • Germania: le targhe tedesche prevedono una, due o tre lettere iniziali.
  • Paesi Bassi: tre formati diversi (targa su una, due o tre righe). I sei caratteri che compongono le targhe non hanno alcun significato specifico.

Il Libretto di Circolazione e la Sua Legenda

Il libretto di circolazione rappresenta l'identità ufficiale di ogni veicolo circolante sulle strade italiane. Questo documento fondamentale contiene numerosi codici e sigle che possono risultare incomprensibili ai più. La legenda del libretto di circolazione auto è lo strumento essenziale per decifrare queste informazioni, permettendo di comprendere appieno le caratteristiche tecniche e amministrative del proprio veicolo.

Cos'è la Legenda del Libretto di Circolazione

La legenda del libretto di circolazione auto rappresenta la chiave interpretativa di tutti i codici alfanumerici presenti nel documento. Introdotta con la standardizzazione europea avvenuta nel 1999 tramite la direttiva UE 1999/37/CE, questa legenda è diventata uniforme in tutti i paesi membri dell'Unione Europea. Il suo scopo principale è fornire un sistema di riferimento chiaro e condiviso per identificare le caratteristiche tecniche e amministrative di ogni veicolo immatricolato. La legenda si presenta come un insieme ordinato di codici alfanumerici, ciascuno corrispondente a specifiche informazioni sul veicolo. Questi codici sono essenziali non solo per le autorità e gli enti preposti ai controlli, ma anche per i proprietari dei veicoli, che possono così verificare la corrispondenza tra le caratteristiche dichiarate e quelle effettive del proprio mezzo.

Dove si Trova la Legenda

La legenda del libretto di circolazione è posizionata sul retro del documento, precisamente nell'angolo superiore sinistro. Questa collocazione standard facilita la consultazione rapida dei codici durante la lettura delle informazioni presenti sul fronte del libretto. Visivamente, la legenda si presenta come una tabella che elenca in modo sequenziale tutti i codici possibili, accompagnati dalla rispettiva descrizione. Nei libretti più recenti, la legenda può includere anche riferimenti cromatici o simboli grafici che facilitano ulteriormente l'identificazione delle diverse sezioni informative.

Codici Principali e Loro Significato

I codici presenti nella legenda del libretto di circolazione coprono ogni aspetto tecnico e amministrativo del veicolo.

Potenza del Motore: kW e Cavalli

Uno degli aspetti che genera maggiore confusione nella lettura del libretto è l'interpretazione della potenza del motore. Nel libretto di circolazione, la potenza è espressa in kilowatt (kW) sotto il codice P.2, mentre tradizionalmente in Italia si è più abituati a ragionare in termini di cavalli vapore (CV). La conversione tra queste due unità di misura è relativamente semplice: un kilowatt equivale a circa 1,36 cavalli vapore. È importante distinguere tra cavalli vapore (CV) e cavalli fiscali, quest'ultimo un parametro utilizzato in passato per il calcolo delle tasse automobilistiche. Attualmente, il bollo auto viene calcolato principalmente in base ai kilowatt, con tariffe che variano in funzione della potenza e della classe ambientale del veicolo.

Importanza nelle Pratiche Amministrative

La corretta interpretazione della legenda del libretto di circolazione riveste un ruolo cruciale in numerose pratiche amministrative legate al veicolo. Durante il passaggio di proprietà, è fondamentale verificare la corrispondenza tra i dati presenti nel libretto e le caratteristiche effettive del veicolo, come il numero di telaio (codice E) e le specifiche tecniche. Anche per le revisioni periodiche obbligatorie, la legenda fornisce informazioni essenziali. Il codice I indica la data di immatricolazione, da cui si calcola la scadenza della prima revisione (dopo quattro anni) e delle successive (ogni due anni). Inoltre, le specifiche tecniche come massa e potenza sono parametri fondamentali durante il controllo tecnico del veicolo. Nel contesto assicurativo, i dati ricavabili dalla legenda sono determinanti per la corretta stipula della polizza RC Auto. Informazioni come la potenza del motore, la categoria del veicolo e l'anno di immatricolazione influenzano direttamente il calcolo del premio assicurativo.

Contesto del Mercato Italiano

Nel panorama automobilistico italiano, la comprensione della legenda del libretto assume particolare rilevanza in relazione alle specifiche caratteristiche del parco circolante nazionale. L'Italia presenta un'età media dei veicoli tra le più elevate d'Europa, con circa 13 anni per le autovetture, secondo i dati ACI. Le limitazioni alla circolazione nelle principali città italiane sono sempre più legate alla classe ambientale del veicolo, identificabile attraverso il codice V.9 della legenda. Milano, Roma, Torino e altre grandi città hanno implementato zone a traffico limitato (ZTL) o aree a basse emissioni dove l'accesso è consentito solo a veicoli che rispettano determinati standard ambientali.

Esempi Pratici di Utilizzo

Per comprendere meglio l'utilità pratica della legenda, consideriamo alcuni esempi concreti. Un neopatentato che intende acquistare la sua prima auto può consultare il codice P.2 per verificare se il veicolo rientra nei limiti di potenza consentiti. Un altro esempio riguarda l'installazione di un gancio traino, dove la massa rimorchiabile massima è indicata nei codici O.1 e O.2. Nel caso di veicoli importati da altri paesi europei, la standardizzazione della legenda facilita enormemente la verifica della conformità alle normative italiane.

Targhe Straniere in Italia

Con l’arrivo delle vacanze aumentano notevolmente il numero di auto straniere che arrivano nel nostro paese, facilmente riconoscibili per le targhe diverse. Alcune adottano uno schema molto simile al nostro, come la Francia, che usa due lettere seguite da tre numeri e poi ancora due lettere. Altre usano un metodo diverso: in Germania per esempio le prime lettere, da una a tre, indicano la città di provenienza, mentre nella seconda parte ritroviamo una combinazione di lettere e numeri (che può anche essere personalizzata). Comune a quasi tutte le targhe (almeno in Europa) è però l’indicazione della nazione di provenienza, indicata con una, due o talvolta tre lettere. E per non far confusione la sigla deve essere univoca.

Classe Ambientale dei Veicoli

L’ambiente è al centro delle preoccupazioni globali e, di conseguenza, l’industria automobilistica si sta evolvendo per diventare sempre più ecologica. Si tratta della categoria emissiva a cui un veicolo appartiene, in base agli standard stabiliti dalle normative europee. In generale, più alto è il numero Euro, più il veicolo è considerato ecologico e ha emissioni basse. Facendo un focus sulla classificazione Euro 6 è importante specificare la presenza di ulteriori sottocategorie, ognuna con limiti di emissioni sempre più rigorosi.

Ma come puoi verificare la classe ambientale della tua auto? Puoi accedere al sito web del Portale dell’Automobilista e inserire il tipo di veicolo e il numero di targa. Le Classi Euro, come già anticipato, suddividono i veicoli in diverse categorie, in base all’anno di immatricolazione e alle emissioni. La prima classe, Euro 1, risale agli anni ’90, mentre la più recente, Euro 6, è stata introdotta nel 2015.

  • Classe Euro 1: Introduzione dei catalizzatori o iniezione per i modelli diesel.

La Tabella Euro Auto è uno strumento prezioso per guidare scelte più ecologiche. Prima di acquistare un’auto, puoi richiedere la Carta d’Identità del veicolo, che ti fornirà tutta la sua storia pregressa. Scegliendo Ariel Car, puoi essere certo di ottenere auto usate sicure e tracciabili.

Curiosità

Le targhe nostrane, al contrario di altre targhe di altri paesi, non hanno scadenza, e sono vincolate al veicolo. In Svizzera, al contrario, sono personali: se si cambia auto si tiene la stessa targa, ma se cambia cantone deve richiedere una nuova con la sigla del cantone in cui si è trasferito. Lo sfondo è bianco con due fasce blu laterali, con quella a sinistra che indica il codice del Paese, mentre il codice è composto da 2 lettere, 3 cifre, e altre 2 lettere, per un totale di 7 caratteri. Le ultime due cifre indicano l’anno di immatricolazione.

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