Un'esperienza frustrante per molti automobilisti è tornare al parcheggio e non trovare più il proprio veicolo. La prima reazione è spesso pensare a un furto. Tuttavia, se l'auto era parcheggiata in una zona con divieto di sosta, come durante la pulizia delle strade, è probabile che sia stata rimossa dagli agenti di polizia locale. In questi casi, la rimozione forzata dell’auto è considerata una sanzione amministrativa accessoria, conseguente a una multa, la penalità principale.

Cosa Fare Immediatamente Dopo la Rimozione

Se ti trovi in questa situazione, la prima cosa da fare è contattare l'ufficio della polizia locale, fornendo i dettagli del veicolo (marca e targa) e il luogo in cui era parcheggiato. Se la polizia conferma la rimozione, dovrai intraprendere le azioni necessarie per recuperare il veicolo.

Modalità di Rimozione Forzata

La rimozione forzata di un veicolo viene disposta dalle forze di polizia che verificano l'infrazione, come specificato nel verbale di contestazione. Una volta accertata la violazione, viene chiamato il carro attrezzi, che rimuove l’auto e la porta in un deposito.

Nel caso in cui il proprietario dell’auto arrivi mentre sono in corso le operazioni di rimozione, può evitare il trasporto al deposito pagando immediatamente la sanzione.

Caratteristiche del Carro Attrezzi

La rimozione forzata dell’auto deve essere eseguita da un mezzo che presenti caratteristiche ben specifiche, precisate nel Regolamento di attuazione del Codice della Strada. Può essere installato un gancio di traino omologato per il recupero di rimorchi, il traino di autoveicoli o di rimorchi attrezzati per il trasporto di veicoli soccorso o rimossi. Le caratteristiche rispondono a quelle relative ai veicoli della stessa massa complessiva della categoria N. Il veicolo deve rientrare nella fascia d’ingombro, con sbalzi segnalati nel senso longitudinale e trasversale per la parte che eccede la sagoma dell’autotelaio, tramite sistemi retroriflettenti a strisce larghe 10 cm e inclinate di 45 gradi, alternate, di colore bianco e rosso. La parte a sbalzo composta da allestimenti a sezione trasversale ridotta di oltre il 50% rispetto alla sagoma trasversale del veicolo deve presentare la superficie inferiore ad altezza non inferiore a 1,80 metri da terra ed essere appositamente segnalata.

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Il Deposito e la Custodia del Veicolo

L’auto rimossa dal carro attrezzi viene condotta in un apposito deposito, al sicuro e sotto la responsabilità di un custode. Il luogo in cui è trasportato il mezzo rimosso deve essere attrezzato in modo che i veicoli depositati siano sicuri e affidati a un responsabile che assume la figura di custode.

Procedura di Recupero del Veicolo

Se ti trovi in una situazione in cui la tua auto è stata rimossa forzatamente, potresti sentirti confuso e frustrato. La rimozione forzata del veicolo potrebbe non essere sempre dovuta a un parcheggio improprio. Una volta fornite tutte le informazioni, le autorità riusciranno a determinare se l’auto è stata rimossa forzatamente e trasferita in un deposito comunale o se è stata rubata. In caso di furto, bisognerà procedere con la denuncia.

Il recupero dell'auto rimossa implica una visita personale al deposito comunale dove l'auto è stata portata. Qui bisogna fornire un documento d'identità valido, il libretto di circolazione e il certificato di assicurazione, a meno che non fossero già all’interno del veicolo. Questi documenti provano la proprietà del veicolo. Pertanto, la restituzione del veicolo richiede la presentazione da parte del proprietario o di una persona delegata al responsabile del luogo di deposito. Una volta restituito, viene redatto un verbale di restituzione sottoscritto sia dal custode che dal proprietario o dalla persona delegata. Il proprietario o la persona delegata deve dichiarare, previo controllo, che l'auto non ha subito danni evidenti o nascosti a causa della rimozione. Dell’avvenuta restituzione è redatto verbale sottoscritto dal custode e dal proprietario del veicolo o persona da lui delegata che espressamente deve dichiarare, previo accertamento, che il veicolo non ha subito danni palesi od occulti a seguito della rimozione. Per la restituzione del veicolo rimosso, l'interessato o la persona da lui delegata deve presentarsi al responsabile del luogo di deposito provando il titolo alla restituzione e versando le spese di intervento, rimozione e custodia secondo tabelle preparate ed annualmente aggiornate dall'ente proprietario della strada in cui è avvenuta la rimozione (comune, provincia, regione o stato).

Mancato Ritiro del Veicolo

Se il proprietario o un delegato non ritira il veicolo entro 180 giorni dalla notifica del verbale, il veicolo può essere venduto all'asta o demolito. Il ricavato della vendita servirà a coprire le spese non saldate di rimozione e custodia. Trascorsi centottanta giorni dalla notificazione del verbale contenente la contestazione della violazione e l'indicazione della effettuata rimozione o blocco, senza che il proprietario o l'intestatario del documento di circolazione si siano presentati all'ufficio o comando da cui dipende l'organo che ha effettuato la rimozione o il blocco, il veicolo può essere alienato, ossia venduto, o demolito. Nell'ipotesi di alienazione, il ricavato della vendita sarà utilizzato per pagare la multa e le spese di rimozione, di custodia e di blocco.

Blocco del Veicolo con Ganasce

In alcune circostanze, il veicolo può essere bloccato sul posto piuttosto che rimosso. Questo può avvenire mediante l'uso di ganasce applicate alle ruote, senza onere di custodia. In alternativa alla rimozione forzata è consentito, anche previo spostamento del veicolo, il blocco dello stesso con attrezzo a chiave applicato alle ruote, le cosiddette ganasce, senza onere di custodia.

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Veicoli Abbandonati

Se un veicolo in sosta è presumibilmente abbandonato a causa del suo stato o per altri motivi validi, le forze di polizia hanno il potere di procedere con la rimozione. Le forze di polizia possono procedere alla rimozione dei veicoli in sosta se, per il loro stato o per altro fondato motivo, si possa ritenere che siano stati abbandonati. La richiesta consente di effettuare la radiazione per demolizione di un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Documenti Necessari per la Radiazione per Demolizione

Non è consentita la presentazione da parte del proprietario del veicolo, fatta eccezione per casistiche particolari da valutare singolarmente. È possibile anche la presentazione a cura del Centro di Raccolta presso lo sportello dell’ufficio PRA di riferimento, effettuando la prenotazione online dell’appuntamento. I documenti necessari sono:

  • Carta di circolazione o Documento Unico del veicolo.
  • Certificato di proprietà o foglio complementare.
  • La ricevuta attestante l’avvenuta cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall’Archivio Nazionale Veicoli (ANV).

In caso di presentazione allo sportello PRA la lavorazione avviene in tempo reale. Per ogni ulteriore richiesta di informazioni o per casi particolari è possibile contattare l’ufficio PRA della propria provincia di residenza ai contatti reperibili nella sezione Sedi ACI sul territorio. Questo certificato solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo, ad esclusione dei fini tributari, per i quali occorre sempre fare riferimento alle disposizioni normative delle singole Regioni. L’elenco dei centri di raccolta autorizzati nella Provincia può essere consultato sul sito dell’Ufficio PRA.

Costi da Affrontare

I costi da affrontare dopo una rimozione forzata del veicolo possono essere considerevoli:

  • La multa per la violazione commessa, che varia in base alla gravità dell’infrazione e al tipo di divieto violato.
  • Il costo della rimozione, comprensivo delle spese per la chiamata del carro attrezzi e per l'operazione di carico e scarico del veicolo.
  • Le spese di custodia presso il deposito.

Cartelli di Rimozione Forzata

Zona rimozione coatta è un altro modo di dire zona rimozione forzata: come spiegato, si tratta di una zona in cui la sosta dell’auto è vietata e prevede la rimozione forzata, che viene segnalata da appositi cartelli. Rimozione coatta è dunque un sinonimo di rimozione forzata e spesso si accompagna ad altra segnaletica che indica la presenza di un passo carrabile o di una imposizione a lasciare libero il passaggio.

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Rimozione in Caso di Incidente Stradale

La richiesta del pronto intervento del carroattrezzi in caso di incidente comporta alcune conseguenze sul piano amministrativo. L’officina che si fa carico dell’assistenza del carro attrezzi spesso opera anche come deposito giudiziario dove devono essere custodite le automobili danneggiate che hanno causato un incidente. Le autorità che rilevano l’incidente stradale ordinano il sequestro dei veicoli coinvolti e dispongono che siano ricoverati in uno dei depositi giudiziari delle vicinanze. Queste procedure vengono messe in atto nel caso si sia verificata la non ottemperanza del Codice della Strada, cioè quando uno o più veicoli coinvolti nel sinistro non hanno rispettato le norme attualmente in vigore.

Il pronto intervento del carroattrezzi può entrare in azione anche quando un’automobile in divieto di sosta intralcia la circolazione e per questo motivo deve essere rimossa. L’art. 210 del Codice della Strada regola le modalità della sanzione accessoria del sequestro e della rimozione del veicolo in caso di posteggio in divieto di sosta e intralcio al normale traffico cittadino.

Obblighi dell'Officina e Deposito Giudiziario

L’art. 1117 del Codice Civile obbliga l’officina che effettua il servizio di assistenza con carro attrezzi a custodire il veicolo in uno dei luoghi adibiti a deposito giudiziario, come autorimesse, parcheggi, garage e simili. Inoltre, nell’art. 1117 si specifica che l’autovettura, il motociclo o l’autocarro coinvolti nel sinistro devono essere considerati “in deposito” fino alla riconsegna al proprietario. Per ritirare il proprio veicolo dal deposito giudiziario e ottenere lo “sblocco” del fermo amministrativo è necessario che il proprietario presenti al deposito giudiziario un documento d’identità valido, insieme con la carta di circolazione dell’auto, del motociclo o dell’autocarro sequestrato. Contestualmente al ritiro del veicolo sottoposto a fermo amministrativo sarà necessario pagare le spese della rimozione e del deposito.

Rimborso Assicurativo

Nell’eventualità del sequestro del veicolo e della sua custodia in un deposito giudiziario, le assicurazioni possono prevedere un rimborso totale o parziale delle spese.

Abbandono del Veicolo Incidentato

Succede che i proprietari dei veicoli incidentati abbandonino l’automobile nel deposito. Questo accade perché spesso le spese della rimozione, del deposito e della riparazione superano di gran lunga il valore dell’automobile ormai vecchia. L’art. 2756 del Codice Civile tutela le autofficine per questa eventualità. In base alla legge l’officina è autorizzata a trattenere il veicolo, a disporne l’autodemolizione e al recupero dei pezzi di ricambio.

Costi di Rimozione e Deposito Giudiziario

L’assistenza del carro attrezzi e la custodia dell’autovettura all’interno del deposito giudiziario non sono servizi gratuiti. I costi comprendono il recupero e la rimozione del veicolo e la custodia presso le strutture adibite a deposito giudiziario. Le tariffe sono stabilite dall’autorità locale per ciascun tipo di veicolo. Il prezzo giornaliero del deposito parte da un minimo di 3 euro per i motocicli fino a 6 - 10 euro per le automobili. Le variazioni di prezzo dipendono dalle caratteristiche del deposito, dal fatto che si tratti di aree coperte o meno, recintate o no.

Dove Non è Consentita la Sosta

La procedura di rimozione forzata di un’auto porta con sé una sanzione amministrativa accessoria in aggiunta a quella principale ovvero la multa. Si tratta del trasferimento del veicolo con carro attrezzi in una struttura autorizzata per il deposito in attesa del ritiro.

Le autorità di polizia possono ordinare la rimozione dei veicoli parcheggiati su strade o tratti di strada in cui l’ente proprietario abbia emanato un’ordinanza che considera il parcheggio come un grave ostacolo o pericolo per la circolazione stradale, e dove è presente un segnale di divieto di sosta, accompagnato da un pannello aggiuntivo.

Inoltre, è vietato parcheggiare:

  • Negli spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici.
  • Negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all'art.

Soggetti Autorizzati alla Rimozione

Come detto, il trasporto del veicolo dal luogo dell'infrazione al luogo del deposito è effettuato con appositi veicoli - i carri attrezzi - appartenenti all'ente proprietario della strada oppure - come avviene di solito - con veicoli appartenenti a ditte private o pubbliche a cui il servizio è stato concesso dall’ente proprietario della strada (la concessione ha durata biennale ed è rinnovabile). Gli autoveicoli adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli, comunemente detti carri attrezzi, sono definiti autoveicoli a uso speciale per il soccorso stradale. Le loro caratteristiche costruttive e funzionali sono indicate nel Codice della strada.

In alcuni casi il potere di sanzionare le violazioni alla sosta e di ordinare la rimozione forzata può essere delegato ad altre figure, tra cui impiegati comunali o appartenenti a società pubbliche o private che gestiscono parcheggi a pagamento o aree di sosta, così come dipendenti di aziende municipali o imprese incaricate della raccolta dei rifiuti urbani e della pulizia stradale. È il Codice della Strada, in particolare l’articolo 159, a disciplinare la procedura.

Conformità del Carro Attrezzi

La rimozione forzata di un veicolo, in conformità al Regolamento di attuazione del Codice della Strada, richiede l’impiego di carri attrezzi, autorizzati dall’ente proprietario della strada o da enti terzi designati. Questi veicoli devono rispondere a specifiche tecniche e funzionali. L’operazione di rimozione segue una procedura codificata. Dopo che le forze dell’ordine accertano l’infrazione, il carro attrezzi viene chiamato sul posto per trasportare il veicolo al deposito designato. I carri attrezzi devono rispettare le direttive di conformità, tra cui il rispetto delle dimensioni e dei pesi massimi consentiti, nonché l’adozione di dispositivi di segnalazione riflettenti per garantire la sicurezza stradale durante il trasporto del veicolo. In particolare, i carri attrezzi devono soddisfare i requisiti relativi allo sbalzo anteriore e posteriore, segnalazioni riflettenti sulle parti sporgenti, dispositivi antincastro e criteri di traino del veicolo rimorchiato.

Cosa Fare Immediatamente Dopo la Rimozione

Quando si scopre che la propria auto è stata forzatamente rimossa occorre contattare l’ufficio competente della polizia municipale e fornire le informazioni richieste, tra cui luogo, orario e particolari dell’auto, tra cui la targa, per agevolare l’individuazione del veicolo. Nel caso in cui l’auto sia stata rimossa vengono fornite le istruzioni su come procedere al recupero che comporta la visita al deposito comunale designato, dove presentare un documento d’identità insieme al libretto di circolazione e al certificato di assicurazione, a meno che non siano già presenti all’interno del veicolo. Questi documenti attestano la proprietà ma, se il ritiro viene effettuato da una persona diversa dal proprietario, è richiesta anche una delega firmata. Una volta completate tutte le formalità e verificato lo stato dell’auto, viene redatto un verbale di restituzione, sottoscritto dal custode e dal proprietario o dalla persona delegata.

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