La transizione verso la mobilità elettrica solleva interrogativi pratici per i nuovi proprietari di veicoli elettrici (EV). Una delle questioni più comuni riguarda la ricarica auto elettrica a casa senza wallbox: è una soluzione praticabile? Collegare l’auto a una presa domestica è possibile, ma comporta limiti su sicurezza, tempi e costi.

Introduzione alla Ricarica Domestica

Molti automobilisti si chiedono se sia necessario installare una wallbox per ricaricare la propria auto elettrica a casa. La risposta non è univoca, e dipende da diversi fattori, tra cui le proprie esigenze di mobilità, le caratteristiche dell'impianto elettrico domestico e la presenza o meno di incentivi per l'installazione di una wallbox.

In questa guida, analizzeremo i pro e i contro della ricarica auto elettrica a casa senza wallbox, esaminando le alternative disponibili e fornendo consigli utili per una ricarica sicura ed efficiente.

Modalità di Ricarica Domestica

Esistono tre modalità principali per ricaricare un'auto elettrica a casa:

  1. Presa domestica standard (Schuko): La soluzione più semplice, ma anche la più lenta e potenzialmente rischiosa.
  2. Presa rinforzata: Una presa domestica potenziata con protezioni dedicate per una maggiore sicurezza.
  3. Wallbox: Una stazione di ricarica domestica progettata specificamente per i veicoli elettrici, che offre maggiore velocità, sicurezza e funzionalità smart.

Ricarica con Presa Domestica Standard (Schuko)

La ricarica auto elettrica a casa senza wallbox è la scelta iniziale più comune. Offre praticità, costi bassi e la possibilità di sfruttare tariffe notturne, ma ha limiti importanti: tempi lunghi e minore sicurezza. Collegare l’auto a una presa normale non è pensato per un uso continuativo e può causare surriscaldamenti.

Leggi anche: Guida Completa alla Ricarica della 500 Elettrica

Una normale presa Schuko fornisce circa 2,3 kW: sufficiente per batterie piccole o ricariche occasionali. L’uso prolungato può causare calore e interruzioni. La presa Schuko è diffusa e può essere usata in emergenza, ma non è progettata per carichi costanti di molte ore.

Pro:

  • Costo iniziale minimo
  • Utilizzo di infrastrutture esistenti

Contro:

  • Tempi di ricarica molto lunghi
  • Rischio di sovraccarico e surriscaldamento dell'impianto elettrico
  • Minore sicurezza rispetto alle altre opzioni

Presa Rinforzata

Una presa rinforzata con protezioni dedicate (magnetotermico e differenziale) garantisce maggiore stabilità e sicurezza. L’investimento iniziale è ridotto e ripaga in tranquillità e durata dell’impianto.

Pro:

  • Maggiore sicurezza rispetto alla presa Schuko standard
  • Costo inferiore rispetto alla wallbox
  • Tempi di ricarica leggermente inferiori rispetto alla presa Schuko

Contro:

  • Tempi di ricarica ancora relativamente lunghi
  • Necessità di installazione da parte di un elettricista qualificato

La Wallbox: Una Soluzione Ottimale

Decidere se affidarsi a una presa tradizionale o a una wallbox domestica è cruciale per chi guida un’auto elettrica. La presa può bastare per ricariche saltuarie o batterie piccole, ma resta lenta e meno sicura. Una wallbox è progettata per l’uso quotidiano: più potenza, tempi ridotti, funzioni smart e integrazione con il fotovoltaico.

Anche la wallbox lavora come una centralina che dice all’automobile quanta corrente prelevare dalla rete: l’utente, tramite app, può gestire volendo i livelli di potenza, i tempi di ricarica e vedere quanto tempo manca al completamento della ricarica.

Pro:

  • Tempi di ricarica notevolmente ridotti
  • Maggiore sicurezza grazie a protezioni integrate
  • Funzionalità smart come la programmazione della ricarica e il monitoraggio dei consumi
  • Possibilità di integrazione con impianti fotovoltaici

Contro:

  • Costo iniziale più elevato
  • Necessità di installazione da parte di un elettricista qualificato

Installazione e Utilizzo della Wallbox

Installare una wallbox domestica richiede una linea dedicata con protezioni adeguate. I modelli moderni permettono il controllo da app, la programmazione oraria e il bilanciamento dei carichi. La Daze Home, ad esempio, è apprezzata per semplicità, compattezza e funzioni smart.

Leggi anche: Fiat Topolino: istruzioni per la ricarica

Il prezzo di una wallbox varia da 700 a 1.500 euro in base a modello e potenza supportata, cui si aggiungono 300-800 euro per l’installazione. La manutenzione è minima e limitata a controlli elettrici periodici.

Incentivi e Agevolazioni

Se un caricatore portatile costa meno di 200 euro, il costo oggi dell’installazione di una wallbox varia dai 1500 ai 2000 euro, che però possono essere recuperati per l’80% del costo grazie all’incentivo, sempre che il prossimo anno l’incentivo venga confermato come dovrebbe essere.

Inoltre, dal 1° luglio 2021, è in atto una sperimentazione sulle colonnine di ricarica private, ideata dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente: vengono messi a disposizione gratuitamente 6 kW di notte e nei giorni festivi per chi installa una “wallbox smart”, controllabile da remoto.

Potenza dell'Impianto Elettrico

Chi possiede una citycar di dimensioni contenute, limitandosi a guidarla nella città in cui risiede, può accontentarsi dei 3 kW rilasciati dall’impianto domestico. In tutti gli altri casi, per ricaricare l’auto elettrica è opportuno adeguare l’impianto, portandolo a un minimo di 6 kW. Aumentarla è utile in diversi casi, ma in altri potrebbe rivelarsi una spesa inutile.

Oltre al costo dell’apparato deve essere considerata anche la necessità di aumentare la potenza del contatore: solitamente sui sistemi monofase viene garantito l’aumento fino a 6 kW, e solo in qualche caso il distributore arriva a 7.4 kW, ma entrambe le situazioni si riflettono in un aumento dei costi in bolletta.

Leggi anche: La tecnologia ibrida Nissan e-Power

Tempistiche di Ricarica

Capire i tempi di ricarica auto elettrica è fondamentale per organizzare la mobilità. Con una presa tradizionale, la ricarica auto elettrica a casa senza wallbox può richiedere oltre 20 ore per batterie grandi. Con una wallbox da 7 kW i tempi scendono a 6-8 ore, mentre con le colonnine rapide in DC bastano pochi minuti per un rifornimento parziale.

Una presa domestica fornisce circa 2,3 kW: sufficiente solo per coprire piccoli spostamenti quotidiani. Una wallbox domestica da 3-7 kW riduce i tempi a poche ore, consentendo di ricaricare di notte senza problemi.

Per un’auto con 50 kWh, servono circa 22 ore con una presa domestica, 8 ore con una wallbox da 7 kW, e meno di 30 minuti con una colonnina da 150 kW.

Fattori che Influenzano i Tempi di Ricarica

  • Capacità della batteria: Più grande è la batteria, più tempo ci vorrà per ricaricarla.
  • Potenza di ricarica: Maggiore è la potenza di ricarica, più velocemente si ricaricherà la batteria.
  • Tipo di caricatore: I caricatori trifase sono più veloci dei caricatori monofase.
  • Stato di carica della batteria: Le batterie non assorbono l’energia in modo omogeneo; in particolare, quando la percentuale della ricarica raggiunge l’80% l’immissione diviene più lenta.

Costi della Ricarica Domestica

In merito ai costi, a determinarli è la capacità del “pacco-batterie”, evidenziata dai kWh. Maggiori sono le dimensioni della vettura, più le batterie presentano dimensioni non indifferenti. Si passa dai 18,8 kWh dei modelli più compatti ai 100 kWh delle auto di maggiori dimensioni.

Se generalmente un kWh permette di percorrere tra i 4 km e gli 8 km, e un kWh può costare 20/22 centesimi per kWh, una ricarica comporta una spesa tra i 4 e i 20 euro. A influire sui costi, nei veicoli caratterizzati da dotazioni importanti, è la necessità di utilizzare caricatori più veloci, il cui costo può superare i 30 centesimi per kWh.

Integrazione con il Fotovoltaico

L’energia usata per la ricarica incide su costi e impatto ambientale. Con il fotovoltaico domestico alimenti l’auto a basso costo e con minori emissioni. Abbinando inverter e wallbox con gestione dei carichi sfrutti l’autoconsumo e limiti i prelievi di rete.

Un impianto fotovoltaico da 4-6 kW può coprire gran parte dei km giornalieri, specie con accumulo o ricariche diurne. Le wallbox con “solar mode” modulano la potenza in base alla produzione, evitando sovraccarichi e sprechi. Senza wallbox puoi ricaricare, ma perdi automazioni utili: priorità all’energia solare, limitazione dinamica e programmazione per fasce orarie ottimali.

Vantaggi Economici della Ricarica Domestica

  • Costo per kWh inferiore rispetto alle colonnine pubbliche
  • Possibilità di sfruttare tariffe notturne più convenienti
  • Risparmio sui costi di rifornimento rispetto ai veicoli a combustione interna

Pro e Contro della Ricarica Domestica vs. Colonnine Pubbliche

Al termine di questa disamina sorge spontanea una domanda: meglio ricaricare a casa o è preferibile affidarsi a una colonnina? Ricaricando l’auto elettrica dalla rete elettrica, o tramite wallbox, la spesa energetica è inferiore. Le batterie, a loro volta, vengono preservate, durano più a lungo e regalano alla vettura una maggiore autonomia.

Sono da valutare i costi iniziali per adattare l’impianto domestico, come quelli per installare la wallbox, predisporre un contatore separato o elevare la potenza a 6 kW.

Le DC, ossia le stazioni di ricarica a corrente continua, rappresentano la scelta ideale per chi pone al primo posto la velocità della ricarica. E nei lunghi viaggi è comodo poter utilizzare le colonnine di ricarica rapida, la cui potenza può toccare i 50 kW, a corrente continua.

Ricarica Domestica: Vantaggi

  • Indipendenza e comodità: Poter ricaricare l’auto elettrica in qualsiasi momento, secondo le proprie esigenze, è un grande vantaggio.
  • Salvaguardia della batteria: Evitando le stazioni di ricarica veloce, si evita anche di stressare la batteria dell’auto elettrica.
  • Risparmio economico: Ricaricare l’auto elettrica a casa è sempre più economico.

Ricarica Domestica: Svantaggi

  • Costi di installazione: La spesa per l’installazione di una Wallbox o di colonnina di ricarica domestica, potrebbe spaventare.
  • Mancanza di spazio: Ricavare un angolo da dedicare alla propria stazione di ricarica potrebbe rappresentare un problema.

Sicurezza e Conformità Normativa

Al lettore consigliamo in ogni caso di non sottovalutare i rischi di connessione di un oggetto energivoro come un’auto elettrica, che può assorbire energia a potenze di 2-3 kW per molte ore consecutive. Cavi e prese devono essere comunque dimensionati per sopportare stress importanti.

Una wallbox dà la massima garanzia essendo sempre dotata di dispositivi di sicurezza, sia verso l’auto sia verso la rete. Questo permette di caricare tranquillamente alla massima potenza accettata dall’auto in corrente alternata (da 3,5 fino a 22 kW in trifase).

Obblighi di Legge

Vaielettrico ha già diffusamente affrontato questo stesso argomento (leggi qui). Riassumendo: l’utilizzo di una wallbox per la ricarica domestica dell’auto non è obbligatorio se l’edificio, per caratteristiche proprie, non rientra tra quelli sottoposti a Prevenzione incendi rilasciata dai Vigili del Fuoco.

Nei grandi condomini con garages sotterranei multipiano con oltre 10 posti auto, invece, la normativa antincendio prescive che la ricarica avvenga attraverso impianti di ricarica dedicati e permanenti. Cioè wallbox vere e proprie o prese industriali (blu) appositamente installate da personale qualificato che asseveri la corretta realizzazione dell’impianto, sia nella parte di pertinenza del garage, sia in quella condominiale eventualmente coinvolta dai lavori.

Ricarica Bidirezionale (V2G)

A breve saranno normate e autorizzate funzioni di dialogo bidirezionale fra auto elettriche e rete. Si va dall’integrazione con la rete domestica (V2H), a servizi di flessibilità retribuiti (V1H), fino allla possibile cessione di energia alla rete (V2G) (leggi). Per accedere a tutte queste funzioni sarà indispensabile disporre di wallbox.

Conclusioni

La ricarica auto elettrica a casa senza wallbox è possibile, ma resta una soluzione di compromesso: utile per emergenze o usi saltuari, poco adatta a chi ricarica tutti i giorni. La wallbox domestica garantisce velocità, sicurezza e funzioni smart, specie se integrata con un impianto fotovoltaico.

La scelta dipende dalle proprie esigenze, dal budget disponibile e dalle caratteristiche dell'impianto elettrico domestico. Tuttavia, per un utilizzo quotidiano e sicuro, l'installazione di una wallbox rappresenta la soluzione più consigliabile.

#

tags: #ricarica #auto #elettrica #a #casa #senza

Popolare: