Gli impianti a GPL rappresentano un'alternativa sempre più popolare ai motori a benzina e diesel, grazie ai vantaggi economici e ambientali che offrono. Tuttavia, per garantire la sicurezza e l'efficienza di questi sistemi, è fondamentale conoscere le normative e le procedure di manutenzione a cui sono soggetti. Questo articolo fornisce una guida completa sulla revisione periodica degli impianti GPL per auto, con un focus sui controlli necessari, le scadenze da rispettare e i costi da considerare.

Auto a GPL: Vantaggi e Manutenzione

Le auto alimentate a GPL offrono svariati vantaggi, primo fra tutti il notevole risparmio in termini di carburante. Il costo del GPL è generalmente inferiore rispetto alla benzina o al diesel, permettendo un notevole risparmio sul carburante. Ormai sono tanti i distributori di GPL in tutto il territorio nazionale. Inoltre, le auto alimentate a GPL producono meno emissioni di CO2, consentendo loro di circolare anche in zone soggette a restrizioni per l'inquinamento. Grazie a una combustione più pulita, il GPL contribuisce a ridurre l’usura del motore, prolungandone la vita utile senza comprometterne le prestazioni.

Nonostante ciò, l'impianto delle auto a GPL richiede la stessa manutenzione di quelle a benzina e diesel. Vediamo quindi ogni quanto effettuare la revisione, dove farla e il costo dell'operazione.

Revisione Auto GPL: Cosa è e Quando Farla

Spesso si tende a confondere la revisione dell'auto GPL con la sostituzione delle bombole, ma si tratta di due operazioni distinte con scadenze diverse:

  • Revisione dell'auto GPL: deve essere eseguita dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, e successivamente ogni 2 anni. Questa revisione riguarda l'intero veicolo, compreso l’impianto GPL. Durante la revisione, un meccanico specializzato eseguirà una serie di controlli, tra cui:

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    • Verifica dei freni e dell'impianto elettrico.
    • Controllo dell'usura degli assi pneumatici e delle sospensioni.
    • Controllo del telaio e del sistema di sterzo.
    • Emissioni dei gas di scarico e verifica delle normative ambientali.
  • Sostituzione delle bombole GPL: le bombole devono essere sostituite ogni 10 anni a partire dalla data di produzione. Questa operazione è necessaria per garantire la sicurezza dell'impianto e richiede l’intervento di un professionista abilitato.

La revisione dell'auto a GPL va fatta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e poi di nuovo ogni due anni: le stesse regole previste per le auto diesel e benzina.

Cosa Viene Controllato Durante la Revisione

Durante la revisione vengono controllate sia le bombole che l'impianto GPL. Inoltre viene fatta una verifica anche su:

  • Il funzionamento dei freni e dell'impianto elettrico.
  • L'usura degli assi pneumatici e delle sospensioni.
  • Lo stato di telaio e sterzo.
  • Il parabrezza, lunotto e finestrini.
  • Gas di scarico e rumori.

Al termine della procedura, il meccanico consegna il certificato di revisione dell'auto nel quale indica l'esito dei test. Se la vettura ha superato la revisione, scrive "regolare", se invece è stato rilevato qualche problema o mal funzionamento delle componenti, scrive "ripetere".

Al termine della revisione, verrà rilasciato un certificato che può avere tre esiti:

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  • Regolare: la revisione è stata superata.
  • Ripetere: sono stati rilevati problemi che devono essere risolti e verificati entro un mese.
  • Sospeso: la revisione è stata fallita e il veicolo non è autorizzato a circolare fino alla risoluzione dei problemi.

Sostituzione delle Bombole GPL: Ogni Quanto Farla?

Le bombole GPL devono essere sostituite ogni 10 anni a partire dalla data di produzione, non da quella di immatricolazione del veicolo. Questa operazione è essenziale per la sicurezza del veicolo, e ignorare questa scadenza può comportare multe elevate, fino a 500 euro, e il ritiro della carta di circolazione.

Dopo la sostituzione, l’impianto deve essere sottoposto a un collaudo, che può essere eseguito presso la Motorizzazione Civile o un centro autorizzato. Il collaudo è necessario per verificare la conformità dell'impianto alle normative vigenti e garantire la sicurezza del sistema.

Una volta decorsi i 10 anni, ciò che conta è il mese in cui è stata effettuata la prima immatricolazione del veicolo. Entro la fine di quel mese infatti, va obbligatoriamente sostituita la bombola (ad es. immatricolazione in data 1.5.2012, sostituzione bombole entro il 31.5.2022).

Collaudo dell’Impianto GPL: Quando è Necessario?

Il collaudo dell’impianto GPL è obbligatorio ogni volta che viene eseguita la sostituzione delle bombole o quando l'impianto subisce modifiche significative. Questo collaudo verifica che il sistema sia conforme alle norme di sicurezza e che l'auto possa circolare senza rischi per il conducente e gli altri utenti della strada.

Costi della Revisione e Sostituzione delle Bombole GPL

Il costo della revisione delle bombole e dell'impianto a GPL varia in base al luogo in cui si decide di effettuare la procedura. Ecco un’idea dei prezzi:

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  • Revisione presso la Motorizzazione Civile: circa 45 euro, che includono il pagamento di un bollettino e la compilazione del modulo TT2100.
  • Revisione in officine autorizzate: il costo varia tra 67 e 80 euro, compresi IVA e diritti di revisione.
  • Sostituzione delle bombole GPL: il costo medio varia tra 300 e 500 euro, a seconda del prezzo delle nuove bombole, della manodopera e del collaudo. Il costo presso un'officina specializzata si aggira attorno ai € 300 - 500, composti dal prezzo della bombola di circa € 160, l'installazione (manodopera) € 60 circa e la pratica di collaudo con revisione da parte di un ingegnere di circa € 160.

Se decidi di recarti presso la Motorizzazione Civile paghi € 45 per il bollettino e poi dovrai presentare la domanda compilando il modello TT2100 con cui prenotare la revisione. Presso le autofficine autorizzate invece, il costo si aggira intorno ai € 70 - 80.

Raccomandazioni Generali per la Manutenzione dell’Impianto GPL

Per mantenere il tuo impianto GPL efficiente e sicuro, è fondamentale seguire alcune semplici regole di manutenzione:

  • Sostituzione del filtro e del riduttore: ogni 100.000 km per garantire una combustione pulita e prestazioni ottimali.
  • Controlli periodici: eseguire una verifica dell’impianto durante i tagliandi annuali, concentrandosi su iniettori, tubazioni e sistema di collegamento.
  • Monitorare i segnali di malfunzionamento: se noti un calo di prestazioni, odori di gas o difficoltà nell'avvio del motore, rivolgiti immediatamente a un professionista.

Il nostro consiglio, è il controllo periodico e regolare delle bombole e dell'impianto durante i tagliandi prescritti dalla casa madre. Gli iniettori, il sistema elettrico, le tubazioni, il raccordo, il filtro e il riduttore, sono tutti elementi importanti da tenere sotto controllo quando si possiede un'auto alimentata a GPL. Il filtro e il riduttore ad esempio, vanno sostituiti ogni 100.000 km.

Queste semplici precauzioni ti permetteranno di prolungare la vita del tuo impianto GPL, mantenendo al tempo stesso il veicolo sicuro ed efficiente.

I Guasti più Comuni agli Impianti GPL

I veicoli con impianto GPL possono essere soggetti a diversi tipi di guasti, tra cui:

  • Problemi di calibrazione: Possono insorgere quando si utilizza un gas di diversa intensità rispetto a quella per la quale è stato calibrato l’impianto.
  • Malfunzionamento delle valvole di sicurezza: Questi componenti sono essenziali per prevenire il rilascio accidentale di gas GPL. Per questo vanno controllati con regolarità e sottoposti a manutenzione (o sostituzione) non appena mostrano segni di malfunzionamenti od ostruzioni.
  • Accumulo di sporco nel serbatoio GPL: Se notate un calo delle prestazioni nel veicolo, molto spesso la causa è da ricondursi ad un accumulo di sporcizia all’interno del serbatoio o nelle tubazioni dell’impianto a GPL.

Impianto GPL: Caratteristiche e Manutenzione

L’impianto alimentato a Gas di Petrolio Liquefatti è un sistema di alimentazione per le auto composto da una bombola, che funge da serbatoio, collocata nel vano bagagli o in quello per la ruota di scorta. Questa minima perdita di spazio si trasforma in un grande risparmio in termini di costi e di inquinamento.

L’investimento iniziale può raggiungere i 2.000 euro, sia nel caso di installazione dell’impianto, sia per il surplus necessario per l’acquisto di un veicolo bifuel, ma il risparmio è garantito nel lungo termine, così come il ritorno della spesa iniziale.

Il GPL diventa conveniente soprattutto per il rapporto tra costo del carburante rispetto ai chilometri percorribili con un litro: se è vero che una macchina a GPL percorre meno km/l di una alimentata a benzina o gasolio, il costo al litro è ben più che dimezzato.

Al contrario di quanto puoi leggere in giro, l’impianto a GPL non influisce negativamente sulle prestazioni del veicolo, né arreca limitazioni alla potenza o al funzionamento del motore.

Un’altra informazione imprecisa che puoi trovare sul web riguarda la manutenzione: il GPL non richiede interventi dedicati o aggiuntivi, ma deve essere controllato con la stessa frequenza di tutto il veicolo, seguendo la prassi per le auto tradizionali.

Innanzitutto ricordiamo il tagliando ogni 15/20 mila chilometri: in questa occasione puoi provvedere anche la manutenzione periodica dell’impianto a GPL, con alcuni interventi dedicati come il controllo e la sostituzione dei filtri, delle valvole del motore e di alcune perdite. Queste attenzioni specifiche comportano una spesa del tagliando leggermente superiore rispetto a un’auto a benzina o gasolio, di circa 50-100€ in più.

Cosa Fare in Caso di Mancata Sostituzione della Bombola

Nel caso di mancata “revisione dell’impianto GPL”, ossia mancata sostituzione della bombola scaduta, devi sapere che rischi una multa fino a 594€ a cui si può aggiungere anche il fermo amministrativo con ritiro della carta di circolazione. In tal caso potrai riprendere a circolare solo in seguito a sostituzione e collaudo del serbatoio.

Ricorda che circolare con il serbatoio GPL scaduto significa rischiare una multa di oltre € 500 e, a volte, il fermo amministrativo del veicolo con ritiro della carta di circolazione, pertanto è opportuno, sia per la tua sicurezza che per il tuo portafogli, effettuare i controlli periodici e la sostituzione dell'impianto come prescritto dalla legge.

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