La Renault Captur si presenta con un'offerta ibrida che punta a efficienza e piacere di guida. In questo articolo, analizzeremo a fondo la versione mild hybrid da 140 CV, esaminandone le caratteristiche tecniche, le prestazioni su strada, i consumi e gli interni, per capire se questa vettura è la scelta giusta per le tue esigenze.

Un'Ibrida Accessibile ed Efficiente

L'ibrido E-Tech di Renault si basa su principi di accessibilità, leggerezza e preponderanza della trazione elettrica, con il motore termico che interviene come supporto. La Captur Full Hybrid è spinta da un motore 1.8 da 160 CV, ideale per la transizione verso l'elettrico, affiancato da una versione GPL molto richiesta in Italia.

La tecnologia ibrida E-Tech, protetta da oltre 150 brevetti, ha portato allo sviluppo di due tipi di motorizzazione ibrida, con e senza ricarica, dotate di due motori elettrici, una batteria di trazione e una trasmissione multi-mode. Questa configurazione consente di utilizzare ogni fonte di energia disponibile (elettrica e termica) in modo ottimale. Renault afferma che questa tecnologia ibrida permette di guidare fino all’80% in elettrico in città e di risparmiare fino al 40% dei consumi rispetto ai motori termici equivalenti in ciclo urbano.

Nuova Trasmissione MultiMode

La trasmissione MultiMode è un elemento chiave dell'ibrido Renault. Le partenze avvengono sempre in elettrico, con il termico che entra in gioco a vettura lanciata. Nella maggior parte delle situazioni, è difficile percepire l'operato della trasmissione MultiMode. Si percepisce un cambio di tonalità, del motore elettrico o del termico, che indica il passaggio a un rapporto differente. La marcia è fluida, quasi come un CVT, ma senza il fastidioso trascinamento in accelerazione tipico di quella trasmissione. Sulla Captur, la componente elettrica è molto presente, compensando meglio i vuoti di coppia fra una cambiata e l'altra.

Prestazioni e Consumi

Durante la prova su strada, la Captur ibrida ha dimostrato prestazioni brillanti in accelerazione e ripresa, permettendo una marcia senza affanni in città. Anche al di fuori dell’ambito cittadino la vettura è confortevole e a suo agio. L’assetto è solido e trasmette qualche vibrazione sulle asperità stradali. La trasmissione è rapida nello scalare marcia, garantendo tempi di accelerazione ridotti grazie alla prontezza del motore elettrico ai bassi giri. L’accoppiata dei due motori permette di raggiungere facilmente le velocità di crociera autostradali o di effettuare un sorpasso.

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Nei test, la Captur ha fatto registrare percorrenze al top in città: 26 km con un litro. Il merito va al massiccio supporto elettrico, con la batteria da 1,2 kWh che scarica e ricarica energia in fretta. La posizione B del cambio offre una rigenerazione molto intensa.

Confronto con la Versione Plug-In

La Captur plug-in offre una batteria ricaricabile più capiente (9,8 kWh) e un powertrain più prestante, 158 cavalli contro 140 complessivi, con una preponderanza di kW elettrici. Questi numeri non portano vantaggi in termini di prestazioni, pressoché identiche a quelle della berlina per via del peso superiore, e la differenza significativa riguarda la marcia elettrica. Con la Captur plug-in si possono percorrere 45 km in media in elettrico, con una punta di 56 nel ciclo urbano. Se si ricarica la batteria ogni sera, le percorrenze viaggiano su medie elevatissime grazie all'apporto elettrico (45,7 km/litro). Viceversa, se si abbandona la batteria al suo destino, le percorrenze sono quelle di una normale vettura: 16,4 km/litro in media. La funzione E-Save consente di sfruttare maggiormente il termico e tenersi una riserva di chilometri elettrici da usare in seguito.

Interni e Design

Abitacolo Accogliente e Tecnologico

L’abitacolo della Renault Captur è realizzato con cura e accogliente: il divano, scorrevole, ospita senza troppi sacrifici tre adulti. Moderna la plancia, che integra due display, uno da 7” per il cruscotto digitale e quello centrale l’altro, posizionato a sbalzo al centro, per il sistema multimediale. Tutti i comandi sono a portata di mano, inclusi quelli del climatizzatore automatico (che, però, è solo monozona). Il bagagliaio si fa apprezzare per la forma regolare, meno per la capienza (a causa dell’ingombro della batteria) e l’accessibilità: la soglia di carico dista ben 78 cm dal suolo. La capacità di carico non è però un punto di forza: il baule perde 155 litri rispetto alle versioni solo a benzina. Utile, comunque, il divano scorrevole (l’escursione è di 16 centimetri) che migliora la sfruttabilità e nelle pareti troviamo due ganci per le borse. Non mancano una presa di corrente a 12 volt e due piccole ma profonde tasche.

Spicca il nuovo schermo centrale che ora integra anche i comandi della climatizzazione. La consolle che ospita la leva del cambio è sospesa e avvicina il comando alla mano destra del conducente, liberando spazio sotto per riporre oggetti. Molto ampio il cassettino così come gradevole è la luce ambiente e piuttosto curati i materiali, con molte superfici morbide che per il tipo di segmento (generalista) non è un dettaglio di poco conto.

Il sistema multimediale Easy-Link è molto valido, con un display di 9,3”. Il cruscotto digitale di 10”, gradevole e ben leggibile, incorpora uno strumento che indica i flussi di potenza, il consumo di elettricità e l’entità del recupero di energia. I comandi sono ben realizzati e facili da raggiungere, compresi quelli sotto lo schermo centrale che consentono pure l’accesso ai menu di personalizzazione delle modalità di guida e delle luci d’ambiente, che possono cambiare colore.

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Esterni: Stile Moderno e Aggressivo

La seconda generazione della Renault Captur è una crossover compatta ma ospitale, e dotata di uno stile moderno: nel frontale spiccano le luci diurne a “C”, i fari a led appuntiti e le evidenti nervature nel cofano motore, che rendono il look piuttosto aggressivo. Rispetto alle altre versioni, la 1.6 E-Tech plug-in cambia pochissimo a livello estetico: oltre a un piccola targhetta sul portellone c’è solo lo sportello aggiuntivo nella fiancata destra, che protegge la presa per la ricarica della batteria.

Renault Captur oggi si mostra con un muso completamente riprogettato: con l’aumento in altezza del paraurti, che ospita ai suoi estremi le luci diurne a LED e viene geometricamente arricchito da giochi di linee. Ora si è ristretto lo spazio per la calandra che ora segue con motivi geometrici a freccia, ovviamente in entrambe le direzioni, il logo Renault virtualmente diviso in due con quest’ultimo posto orgogliosamente al centro. Non tanto la firma luminosa quanto il paraurti conferisce alla vettura un aspetto più marcato, così da allargare il percepito e rendere il B-SUV francese, le cui forme rimangono “morbide”, più solido. Al posteriore cambia meno che all’anteriore: rimangono praticamente immutati i fanali rispetto al pre-restyling, ma sono sempre i dettagli a fare la differenza e anche qui il paraurti è stato rivista senza, però, dare quell’impronta così diversa vista sul lato A. Si amplia la gamma dei cerchi in lega disponibili così come sono tante le colorazioni, compresi i bitono con il tetto a contrasto.

Allestimento R.S. Line

L’allestimento sportivo R.S. Line è disponibile per la prima volta su Nuova Renault Captur ibrida. Questo allestimento, oltre che ad una ricca dotazione di accessori, è dotato di elementi estetici particolari: un paraurti anteriore con profilo grigio opaco e griglia a nido d’ape specifica, un diffusore posteriore anch’esso grigio, cristalli e lunotto posteriore scuri, doppio scarico cromato e cerchi in lega da 18”. Questa versione è contraddistinta dal badge R.S. All’interno, oltre al simbolo di colore giallo di Renault Sport, troviamo sellerie specifiche con bordino rosso e sul volante in pelle traforata con cuciture rosse e grigie.

Come si Guida

In città, le sospensioni efficienti, lo sterzo leggero e la buona agilità rendono meno stressante la guida. Tuttavia, bisogna fare l’abitudine alla frenata poco modulabile. Buona l’autonomia a zero emissioni e basso il consumo di benzina nell’uso in modalità ibrida. I parcheggi non sono un problema grazie allo sterzo leggero e ai sensori di distanza e alla retrocamera (di serie).

Fuori città, il cambio automatico risponde con un po’ di ritardo alle sollecitazioni dell’acceleratore e talvolta cambia marcia troppo presto o troppo tardi. In media, si percorrono 18,9 km/l con un litro di benzina in modalità ibrida e la batteria carica dura 47 km.

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In autostrada, anche quando interviene il 1.6, l’auto si rivela assai silenziosa. Pratico il cruise control, ma non tanto quanto un comando adattativo, che nella Intens della prova non si può avere.

La guida risulta rilassata e mette al centro l’efficienza. Rispetto alle rivali giapponesi/coreane, il cambio seppur senza frizione ha un comportamento molto diverso dai convertitori di coppia mentre con l’aumento di cavalleria e l’arrivo dell’iniezione diretta da una parte migliora l’efficienza e scendono i consumi, dall’altra anche la guida risulta più brillante. Anche la batteria più grande aiuta a conservare più energia per muoversi a zero emissioni, specialmente in città.

Tecnologia e Sicurezza

Sistemi di Assistenza alla Guida

La Renault Captur è all'avanguardia in termini di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida. In caso di urto, gli airbag (frontali, laterali a tendina sia per la prima fila sia per la seconda fila) forniscono un contributo significativo. Il Lane Departure Warning avvisa in caso di superamento della linea di carreggiata.

Sulla Captur Techno, il motore full hybrid dotato di cambio automatico di serie porta in dote anche il cruise control adattivo e, sia per cambio manuale sia per automatico, il freno di stazionamento elettrico. Gli specchietti retrovisori riscaldabili possono essere utili nei mesi invernali. La Esprit Alpine aggiunge l’Active Driver Assist, l’Adaptive Cruise Control, il monitoraggio dell’angolo cieco e il Rear Cross Traffic Alert, che avverte se sopraggiungono veicoli durante l’uscita da un parcheggio.

Infotainment e Connettività

Il sistema di infotainment OpenR Link con Google integrato offre connettività completa, assistente vocale, aggiornamenti OTA e nuove funzioni digitali. Il sistema è basato su Android e integra Google Maps, Spotify e Waze. Una volta creato il profilo personale, ci si può dimenticare del telefono che ovviamente si può collegare via Bluetooth per rispondere alle chiamate o chiamare.

Allestimenti e Prezzi

La nuova gamma Captur 2024 parte dalla Evolution TCe 90 a benzina che costa 22.550€. Tutte le altre versioni partono dall'allestimento Techno, disponibile con il benzina mild hybrid da 160 cv con cambio EDC (automatico) che costa 27.350€ o con il full hybrid da 145 cv, anch'esso automatico e proposto da poco più di 30.000€. La dotazione di serie per le versioni Evolution prevede clima manuale, proiettori a LED, cerchi in lega da 17", sensori di parcheggio posteriori, ADAS obbligatori e infotainment con schermo da 10,4". La strumentazione è da 7".

Pro e Contro

Perché Scegliere la Captur

  • Design distintivo: Stile moderno e accattivante, con possibilità di personalizzazione.
  • Tecnologia ibrida efficiente: Riduzione dei consumi e delle emissioni, soprattutto in città.
  • Guida confortevole: Sospensioni efficienti e sterzo leggero per una guida rilassata.
  • Dotazione tecnologica: Sistemi di assistenza alla guida avanzati e infotainment completo.

Perché Non Scegliere la Captur

  • Bagagliaio non enorme: La presenza della batteria riduce lo spazio di carico, specie nella versione ibrida.
  • Cambio automatico migliorabile: Risposta non sempre pronta e fluidità non ottimale in alcune situazioni.
  • Taratura delle sospensioni rigida: Potrebbe risultare poco confortevole su strade dissestate.

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