La Renault 5 è stata un'icona automobilistica, capace di evolversi nel tempo pur mantenendo un forte legame con il suo passato. Dalla sua introduzione nel 1972 fino all'arrivo della Supercinque e oltre, la R5 ha saputo conquistare il cuore di milioni di automobilisti, diventando un simbolo di praticità, stile e sportività. Questo articolo ripercorre la storia della seconda serie della Renault 5, analizzandone le evoluzioni, le versioni speciali e il suo impatto nel mondo del motorsport.

Le Origini e il Successo Iniziale (1972-1984)

Nata nel 1972, la Renault 5 si presentava come un'utilitaria moderna e funzionale. Inizialmente disponibile solo nella versione a tre porte, offriva motorizzazioni da 850 cc (36 CV) e 950 cc (44 CV). Nel 1979, la gamma si ampliò con l'introduzione della versione a cinque porte e del motore 1100 cc da 55 CV.

La Renault 5 si distinse subito per il suo look sbarazzino, le dimensioni compatte ideali per la città e un abitacolo pratico e spazioso. Adottava uno schema "tutto avanti", con il motore longitudinale arretrato e il cambio a sbalzo davanti alle ruote anteriori.

La Rivoluzionaria Renault 5 Turbo

Il 1980 segnò una svolta epocale con il debutto della Renault 5 Turbo, una vettura che rivoluzionò il mondo dello sport motoristico. Presentata al Salone di Parigi nel 1978 come modello statico, suscitò immediatamente grande interesse. L'idea di una R5 speciale, capace di brillare nelle competizioni e dotata di un turbocompressore, nacque nel 1976 da Jean Terramorsi e Henri Lherm.

La Renault 5 Turbo si caratterizzava per la trazione posteriore e il motore centrale 1400 sovralimentato da 160 CV. Progettata per i rally, vantava una carrozzeria allargata e resa aggressiva da prese d'aria e appendici aerodinamiche. Le prestazioni erano da vera sportiva, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e una velocità massima superiore ai 200 km/h.

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L'Evoluzione della Turbo: Gruppo 4 e Gruppo B

La Renault 5 Turbo fu omologata in Gruppo 4 per il Tour de France Automobile del 1980, dove Jean Ragnotti sfiorò la vittoria. Nel 1981, Ragnotti vinse il Rally di Monte Carlo con la R5 Turbo.

Con il passaggio al Gruppo B nel 1983, Renault lanciò la R5 Turbo "Tour de Corse", con un motore da 240 CV a 7.000 giri/minuto. Nel 1984, la R5 Turbo 822 divenne 8221 per poter montare pneumatici più larghi. Questo sviluppo "massimo" portò alla creazione della Renault 5 Turbo Maxi, con un motore portato a 1.526 cc e una potenza di 350 CV.

La Renault 5 Turbo Maxi si distinse per il peso ridotto a 905 kg, i freni potenti, lo sterzo più diretto e i nuovi ammortizzatori. Nonostante fosse stata pianificata una versione a quattro ruote motrici, il progetto non si concretizzò mai.

La Coppa Europa Renault 5 Turbo

Dal 1981 al 1984, Renault organizzò la Coppa Europa Renault 5 Turbo, una competizione monomarca che riscosse un enorme successo. Spesso disputata come evento di contorno dei Gran Premi di Formula 1 e della 24 Ore di Le Mans, vide la partecipazione di piloti di spicco e contribuì a rafforzare l'immagine sportiva della Renault 5 Turbo.

La Supercinque: Una Nuova Era (1984-1996)

Nel 1984, la Renault 5 venne profondamente rivista e diede vita alla Supercinque. Pur mantenendo un legame stilistico con il modello precedente, la Supercinque presentava numerose novità tecniche e stilistiche.

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Marcello Gandini, incaricato del restyling, optò per un approccio conservativo, mantenendo le linee originali della R5. Tuttavia, sotto la carrozzeria si celavano importanti modifiche, come il motore montato trasversalmente e le sospensioni anteriori di tipo MacPherson.

Versioni e Motorizzazioni

La gamma della Supercinque era ampia e variegata, con diverse versioni e motorizzazioni. Le versioni C e TC montavano il motore 956 cc da 42 CV, mentre le TL e GTL erano spinte dal motore 1.108 cc da 47 CV. La più brillante TSE vantava il motore 1.400 cc da 72 CV.

Negli anni Novanta, la gamma si ridusse all'essenziale, con le versioni Five e Five D. La produzione si spostò in Slovenia, e nel 1996 la Supercinque uscì definitivamente di scena, lasciando il posto alla Clio.

La GT Turbo: L'Erede Sportiva

Lanciata nel 1985, la GT Turbo ereditò il ruolo di versione sportiva della Supercinque. Dotata di un motore turbocompresso da 115 CV (poi portati a 120 CV nel 1987), la GT Turbo offriva prestazioni brillanti e un'esperienza di guida coinvolgente.

La GT Turbo si poneva in diretta concorrenza con la Fiat Uno Turbo, offrendo un prezzo leggermente inferiore. Grazie all'assetto ribassato e ai freni a disco autoventilanti, garantiva un'ottima tenuta di strada e un'accelerazione bruciante.

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