La Renault 4, un'auto che ha segnato un'epoca, ha una storia ricca di avvenimenti, innovazioni e successi, presentandosi come una vettura versatile e adatta a diverse esigenze. Dalla sua nascita fino alla sua uscita di produzione, la Renault 4 ha saputo conquistare il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.
Le Origini: Un Sogno Nato Durante la Guerra
La storia della Renault 4 affonda le sue radici in un periodo storico particolarmente difficile per la Francia: la Seconda Guerra Mondiale. L'idea di una vettura popolare, capace di buone prestazioni, affidabile e a basso costo, nasce dall'intuizione di Charles Edmond Serre, direttore del settore progettazione della Renault, e di Ferdinand Picard, un genio della storia automobilistica. Tuttavia, l'occupazione nazista e le condizioni imposte dall'occupante sembrano destinare questo progetto a rimanere un sogno.
Nonostante le difficoltà, Serre e Picard continuano a lavorare clandestinamente a quella che considerano la vettura ideale per i francesi del dopoguerra. Le difficili condizioni ambientali sono aggravate anche dall'atteggiamento scettico del patron Louis Renault, poco convinto delle potenzialità di un modello a basso costo.
Nonostante la distruzione degli stabilimenti, le retate e i drammi della guerra, i risultati delle ricerche vengono salvati. Dopo la Liberazione, Louis Renault viene arrestato con l'accusa di collaborazionismo e la Renault viene nazionalizzata. Charles De Gaulle nomina Lefaucheux a capo della nuova azienda. Finalmente, gli studi sulla vettura possono riprendere e, a partire dal 9 ottobre 1945, la loro realizzazione viene autorizzata ufficialmente nell'ambito di un piano quinquennale.
Il Debutto al Salone di Parigi e il Successo Immediato
Il prototipo della Renault 4 Cv fa il suo debutto in società nel 1946 al Salone dell'Auto di Parigi, riscuotendo un successo immediato. Le piccole dimensioni, la compattezza e l'affidabilità conquistano il pubblico. Mentre fioccano le prenotazioni, Lefaucheux si impegna a rimettere in sesto gli stabilimenti devastati e a realizzare una linea di montaggio adeguata.
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Il 12 agosto 1947, la prima Renault 4 Cv di serie lascia la catena di montaggio. È l'inizio di uno straordinario successo che farà diventare Renault la prima casa automobilistica francese. La vettura, ispirata nelle forme ai modelli americani della classe superiore, diventerà la vettura "popolare" per eccellenza e otterrà anche importanti risultati sportivi.
Il 6 luglio 1961, la Renault 4 Cv esce di produzione, lasciando spazio alla sua erede, la Renault 4.
La Renault 4 al Salone di Parigi del 1961: La Nascita di un'Icona
Al Salone di Parigi dell'ottobre 1961 viene svelata al pubblico la Renault 4. La neonata non ha nulla a che vedere con le precedenti vetture della casa e corrisponde ai voleri del patron Pierre Dreyfus, che l'aveva definita "auto in jeans". La praticità è la sua arma vincente: la capacità di trovarsi a proprio agio nelle situazioni più disparate, pur essendo votata al massimo della semplicità e con poca spesa (350 mila franchi il prezzo ipotizzato).
Lunga 3,61 metri, con telaio a piattaforma per proliferare diversi tipi di carrozzeria, con lamiere e cristalli piani per risparmiare sui costi, la Renault 4 è ridotta all'osso negli allestimenti ma è in grado di ospitare comodamente quattro persone, offre un grande vano di carico trasformabile e, oltre alle quattro porte, dispone di un ampio portellone posteriore, allora inedito per una utilitaria.
Prima trazione anteriore della marca, la Renault 4 mette in campo molte soluzioni fuori del comune: dal comando del cambio a manico d'ombrello, allo scarico laterale, al disegno delle morbide sospensioni che causano una differenza nelle misure del passo tra lato destro e lato sinistro. Per facilitare la manutenzione, poi, il circuito di raffreddamento è sigillato e vengono eliminati i punti di ingrassaggio periodico.
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Un'Auto per Tutti: Funzionalità e Polivalenza
La Renault 4 è stata pensata per mettere in discussione la Citroën 2CV, enfatizzandone i contenuti e aumentandone le doti di praticità, pur mantenendo ridotto il prezzo. Doveva rispondere alle richieste di un mercato interno che ormai considerava obsoleta la vecchia 4CV. Così, imitando quanto già fatto da Citroën molti anni prima, Renault progettò uno schema con motore e trazione anteriore, trapiantando davanti il 750 di derivazione 4CV con trasmissione a tre rapporti e 24 CV.
Due i principi cardine intorno ai quali i progettisti transalpini progettarono il nuovo modello: funzionalità e polivalenza. La Renault 4 doveva essere innanzitutto facile ed economica da produrre: per questo aveva lamiere e finestrini piani. Nel progetto convogliarono gli sforzi di tutti, a cominciare dal presidente Pierre Dreyfus, che chiese di partecipare ai collaudi e durante un test sulle strade della Sardegna rischiò la vita in un ribaltamento.
Chi l’ha guidata almeno una volta non può dimenticare altre soluzioni anticonformiste, come lo scarico laterale e il comando del cambio a manico d’ombrello, una scelta dettata dal posizionamento della trasmissione nella parte alta del motore. Nel disegnarla, i progettisti pensarono anche a come rendere il più semplice possibile la manutenzione: studiarono un circuito di raffreddamento sigillato ed eliminarono i punti di ingrassaggio periodico. Lasciarono invece così com’era il motore, limitandosi, nel corso degli anni, ad aumentarne la cilindrata, da 850 a 1000, e poi fino a 1100.
Il modello base della Renault 4L, lanciato nel 1961, montava un motore a 4 cilindri da 747 cm³ con 24 CV a 4.500 giri/min. Il cambio era manuale a 3 marce, con velocità max circa 100 km/h. Leggera (600 kg) e compatta (3,66 m x 1,55 m), era agile in città. Il pianale piatto e il portellone consentivano fino a 1.450 l di carico, ideale anche per usi lavorativi.
La Renault 4 ha dimostrato di essere un’auto per tutti: adatta a famiglie, studenti, lavoratori e professionisti. La trazione anteriore e le sospensioni a barra le garantivano stabilità su asfalto e sterrati. Il vano carico, modulabile fino a 1.450 l, la rendeva utile anche per piccoli trasporti. Con oltre 8 milioni di esemplari venduti in più di 100 Paesi (1961-1992), la Renault 4 ha consolidato la sua reputazione internazionale.
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Evoluzione e Restyling nel Tempo
Nel corso degli anni, la Renault 4 ha subito diverse evoluzioni e restyling per rimanere al passo con i tempi e con le esigenze del mercato. Tra le principali modifiche, si ricordano:
- 1963: Introduzione del cambio meccanico a tre marce sincronizzato.
- 1965: Razionalizzazione della gamma, composta solo dalle versioni Luxe ed Export. Termina la produzione italiana della vettura.
- 1966: La Luxe scompare, sostituita dalla versione base con la plancia ridisegnata.
- 1967: Debutta la seconda serie della Renault 4, riconoscibile per il frontale con la calandra in alluminio e il cambio manuale a quattro marce.
- 1971: Debutta la spiaggina Rodeo, dotata della carrozzeria in plastica prodotta da Teilhol.
- 1974: Sopraggiunge la terza serie della Renault 4, riconoscibile per la calandra in plastica nera.
- 1977: Introduzione della strumentazione e del volante della Renault 5, più i freni a doppio circuito con l’indicatore di pressione sul cruscotto.
- Anni '80: Introduzione della plancia ridisegnata. Debuttano molte versioni speciali, come la Jogging.
- 1982: Adozione del cruscotto della Renault 5, nonché del motore 850 da 34 CV al posto del propulsore 800.
- 1983: Introduzione dei freni a disco anteriori e del parabrezza laminato.
- 1986: La gamma è composta dalla TL Savane con il propulsore 950 da 34 CV, nonché dalla GTL Clan con i cerchi bicolore Style, entrambe dotate delle fasce laterali paracolpi.
Versioni Speciali e Nomignoli Affettuosi
Nel corso della sua lunga carriera, la Renault 4 è stata prodotta in numerose versioni speciali, alcune delle quali sono diventate vere e proprie icone. Tra le più famose, si ricordano:
- Parisienne (1963): Caratterizzata da tinteggiature scozzesi o "paglia di Vienna".
- Safari: Una versione sgargiante e colorata.
- Jogging (1981): Prodotta in 5.000 esemplari, caratterizzata da colori vivaci per la carrozzeria e dotata del tetto apribile interamente in tela.
- Sixties (1985): Un omaggio agli anni '60.
- Carte Jeunes (1991): Una versione dedicata ai giovani, disponibile in colori vivaci e con interni specifici.
- Bye Bye (1992): L'ultima versione speciale, prodotta in 1.000 esemplari su base GTL Clan.
- R4 Miss Sixty (2010): Un esemplare unico esposto al Salone di Parigi.
La Renault 4 era conosciuta con diversi nomignoli affettuosi in tutto il mondo, a testimonianza del suo successo e della sua popolarità:
- Quatro latas (quattro lattine): Spagna
- Katcra (Caterina): Jugoslavia
- El Correcaminos (Willy Coyote): Argentina
- Tiparellu (gocciolina): Finlandia
- Oui Oui: Zimbabwe
La Renault 4 nel Mondo delle Competizioni
La Renault 4 è stata protagonista anche nel mondo delle competizioni, dimostrando la sua robustezza e affidabilità in diverse discipline. Ha partecipato all'East African Safari del 1962, al Rally di Montecarlo del 1963, alla Coppa di Francia Renault Cross Elf dal 1974 al 1980 e alla Parigi Dakar del 1980, dove arrivò terza con l'equipaggio composto dai fratelli Claude e Bernard Marreau.
Nel ‘palmares’ della Renault 4 figurano anche altre imprese, come il giro del mondo “Elle” di 40.000 km del 1965 e l’equipaggiamento “Les Routes du Monde” dal ’66 al 1984. Dal 1998, invece, è protagonista del “4L Trophy” da Parigi al sud del Marocco.
L'Uscita di Produzione e l'Eredità
A causa dell’imminente introduzione delle norme antinquinamento nella CEE, la Renault 4 uscì fuori dal mercato europeo nel ’92, subito dopo la produzione degli ultimi 1.000 esemplari della versione speciale Bye Bye su base GTL Clan. L’assemblaggio della Renault 4 proseguì in Slovenia e Marocco fino al 1994, quando uscì definitivamente di scena.
Nonostante l'uscita di produzione, la Renault 4 è rimasta nel cuore di molti appassionati e continua a essere un'auto iconica. Ancora oggi, esistono numerosi club e associazioni dedicate alla Renault 4 in tutto il mondo, e molti esemplari vengono restaurati e utilizzati quotidianamente.
Il 4L Trophy: Un Rally Umanitario
Il 4L Trophy è un rally umanitario creato nel 1997 da un’iniziativa dell’Ecole Supérieure de Commerce de Rennes, il cui scopo è guidare attraverso il deserto del Marocco per portare aiuti ai bambini. Alla competizione possono partecipare solo vetture Renault 4. Quatrelle (4L) è il modo cui i francesi si riferiscono alla Renault 4L, il modello R4 accessoriato, ma sono ammesse tutte le versioni, a patto che abbiano telaio e motore originali.
Questo evento dimostra come la Renault 4 sia ancora oggi un simbolo di solidarietà e di avventura.
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