La Peugeot RCZ, coupé sportiva di classe media, ha fatto il suo debutto sul mercato nel 2010, catturando immediatamente l'attenzione per il suo design audace e distintivo. Presentata inizialmente come concept car nel 2007, la RCZ ha mantenuto gran parte del suo aspetto prototipale nella versione di produzione, un fattore che ha contribuito al suo successo. Il restyling del 2012 ha introdotto ulteriori elementi di novità nel design, consolidando ulteriormente la sua posizione nel segmento delle coupé sportive.
Design e Esterni
Le Coupé appartengono al costruttore di automobili Peugeot fin dagli anni sessanta come parte integrante del programma di veicoli. Tuttavia i francesi si sono limitati per molto tempo a grandi e spaziosi modelli. La Peugeot RCZ si distingue per la sua linea unica e accattivante. All’apparenza potrebbe ricordare le linee dell’Audi TT, nella vista laterale per via degli archi e padiglioni, ma il frontale ben sviluppato ed aggressivo la distingue nettamente. Il griglione ampio, tipico delle Peugeot di quella generazione, i proiettori con design triangolare e il cofano liscio contribuiscono a creare un look dinamico e riconoscibile.
Lateralmente, la RCZ si caratterizza per una forma semplice, tipica di una coupé, arricchita da archi passaruota pronunciati e cerchi in lega da 18 o 19 pollici a seconda delle versioni. La coda riprende il taglio dei proiettori, ammorbidendo le linee e rendendole più simili a quelle della Peugeot 308 CC. Un elemento distintivo è il lunotto posteriore con la caratteristica sagomatura a doppia onda, che conferisce alla RCZ un aspetto unico e inconfondibile. A elevata velocità dal cofano del baule fuoriesce automaticamente uno spoiler che varia la sua inclinazione a seconda dell’andatura.
Interni e Tecnologia
Gli interni della Peugeot RCZ risultavano essere molto belli e particolari per l’epoca. Accomodandosi su sedili decisamente più comodi e contenitivi rispetto alla Peugeot 308, essi sono belli alla vista e vengono presentati con nuove cuciture. Quasi a collana attorno a questi si trovano i principali indicatori e un display segna i chilometri e la temperatura esterna. Nella parte centrale inoltre sono presenti gli innumerevoli comandi della radio, piccoli e discreti, e i comandi del clima automatico. Tutto è orientato verso il guidatore e nelle versioni più belle si trova un display con il navigatore posto in alto, a sbalzo sulla plancia.
L'integrazione tra auto e tecnologia è un aspetto sempre più importante. La prova del sistema multimediale è stata effettuata sul modello 1.6 THP da 200 CV con allestimento Asphalt, il top della gamma con il pacchetto WIP Com 3D. Il sistema si divide in tre zone di controllo, con i comandi principali installati al centro della plancia. A sinistra si trovano la manopola per il volume, il pulsante per i settaggi audio e i pulsanti per la navigazione tra i brani. Vicino a questa zona si trova anche il pulsante per passare dal navigatore all’interfaccia audio e quello per spegnere il display. Sulla parte destra ci sono i comandi dedicati al telefono, inclusi i pulsanti per rispondere e mettere giù e una pulsantiera numerata per comporre il numero. Al centro si trova il joggle di selezione con quattro frecce per navigare tra le canzoni e le cartelle, e lo slot per la SD Card.
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Tutto è visualizzato nell’ampio schermo da 7” a scomparsa da 16:9 a colori, che mostra sempre ora, media utilizzato, giorno, altitudine e temperatura esterna. Un ulteriore piccolo display a cristalli liquidi si trova tra contagiri e tachimetro, visualizzando le indicazioni del navigatore, la velocità, la canzone o il consumo istantaneo. La casa francese ha preferito ai classici comandi al volante la soluzione della leva di controllo dietro al volante.
L’impianto audio, in questa configurazione, dispone del pack Hi-Fi JBL, composto da 6 altoparlanti e un subwoofer, per un totale di 240 W di potenza. Le sorgenti audio includono CD, DVD, chiavette USB, SD Card, dispositivi ausiliari tramite uscita AUX e smartphone tramite Bluetooth. All’interno dell’RCZ è presente anche un hard disk da 30 GB per archiviare mappe, canzoni, immagini e filmati.
Motorizzazioni e Prestazioni
Nel corso degli anni di produzione, la Peugeot RCZ è stata proposta con tre diverse motorizzazioni: due benzina e una diesel.
- Benzina:
- 1.6 THP (iniezione diretta): 156 CV, con un aumento fino a 200 CV. La RCZ R arrivava a 270 CV.
- Diesel:
- 2.0 HDi: 163 CV.
Tutte le versioni base montavano un cambio manuale a 6 rapporti, con rapporti accorciati nelle versioni da 200 CV e 270 CV. Le versioni benzina turbocompresse da 200 CV e la Peugeot RCZ R sono particolarmente apprezzate per le loro prestazioni e sportività.
Il motore turbo benzina 1.6 l THP è diffuso ed interessante. Ha i suoi pro e contro, riesce a garantire buone prestazioni, offre tante emozioni, ma è anche poco affidabile (specialmente le generazioni iniziali). I motori turbo-benzina THP sono stati creati in collaborazione con il marchio tedesco BMW. Nel primo periodo di produzione si potevano verificare perdite di olio dalla valvola elettromagnetica della pompa olio. Non sono rari i problemi con la catena distribuzione che si allunga e il suo tenditore che cede. Il motore turbo THP può avere i problemi con la distribuzione già a 30 - 50.000 km. Sui motori THP ci sono stati anche brutti casi di rottura della catena e dei pistoni a circa 50 - 70.000 km. Su molti esemplari il computer segnala problemi con il sistema di pulizia dei gas scarico. Ovviamente durante il periodo di produzione ci sono state varie modernizzazioni e più l’esemplare è recente , meno problemi rischia di avere. I motori THP hanno l’iniezione diretta e la turbina. A causa di questo , sono problematici e capricciosi. I motori 1.6 l THP , con un utilizzo tranquillo in città hanno un consumo abbastanza basso. Si tratta di circa 9 l su 100 km. Su questi motori può cedere il termostato dopo circa 100.000 km. In queste situazioni c’è il rischio di perdere il liquido di raffreddamento e di surriscaldare il motore.
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Il motore non ama i giri bassi. I motori diesel hanno la cinghia distribuzione . I motori HDi utilizzano un filtro antiparticolato umido/bagnato. Questo filtro viene bagnato con liquido specifico EOLYS dal sistema dedicato. Il liquido deve essere periodicamente aggiunto , ma dura molto a lungo ( anche 150.000 km ) . Questo tipo di filtro è meno problematico e meno costoso di quelli DPF utilizzati su altre macchine . Nonostante tutto , il filtro FAP sarà da cambiare dopo circa 180 - 200.000 km. Per allungare la vita al filtro , è utile avere sempre il serbatoio pieno . Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi .
Esperienza di Guida e Comfort
La Peugeot RCZ ha una stabilità su strada molto buona. Il controllo è ottimo grazie allo sterzo con servosterzo idraulico ben regolato. Anche la versione di base ha delle ruote abbastanza grandi : 225/40 R18.
L’abitacolo ha molte cose in comune con la Peugeot 308 ( sulla quale è basata la Peugeot RCZ ), ma i materiali e la qualità di assemblaggio sono superiori. Lo spazio è sufficiente solo per due persone. I sedili posteriori possono essere adatti solo a bambini o al trasporto di cose. A livello di dotazioni generalmente la situazione è molto buona. Visto che Peugeot RCZ è un’auto particolare e relativamente costosa , è difficile trovare un esemplare molto “povero”.
Il cambio manuale non dovrebbe dare particolari problemi se trattato bene . Possono esserci alcuni problemi con l’usura dei sincronizzatori. Il cambio robotizzato non è consigliabile . Anche se il cambio non può essere definito longevo , se utilizzato correttamente può funzionare senza particolari problemi fino a circa 150.000 km. Il funzionamento del cambio robotizzato non è molto piacevole . Le sospensioni della Peugeot RCZ sono relativamente semplici. Davanti c’è il sistema MacPherson e dietro c’è l’assale torcente. Tra i primi elementi a cedere sono ovviamente gli stabilizzatori. Il sistema dei freni si comporta bene , ma non è perfetto. Il servofreno su alcuni esemplari può dare problemi già dopo 60 - 80.000 km. Le pastiglie anteriori vivono circa 30 - 50.000 km. I dischi freno anteriori generalmente vivono circa 40 - 70.000 km e quelli posteriori riescono a resistere circa 60 - 90.000 km. Questi chilometraggi valgono se si ha una guida tranquilla.
Affidabilità e Manutenzione
L’elettronica della Peugeot RCZ si presenta abbastanza bene e non dovrebbe dare grandi problemi. Ovviamente ci possono essere alcuni piccoli, ma fastidiosi malfunzionamenti.
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La carrozzeria della Peugeot RCZ ha una buona resistenza alla corrosione. La qualità e la resistenza dalla vernice è media. Visto che Peugeot RCZ è una macchina rara, potrebbe risultare difficile trovare elementi della carrozzeria. Se per caso viene danneggiato un elemento della carrozzeria, sarà quasi impossibile trovare un pezzo usato. Quasi sempre di deve optare per l’acquisto di pezzi nuovi e originali . Questi problemi non riguardano solo gli elementi metallici o in plastica , ma anche i gruppi ottici e i vetri. Il punto debole è prevedibile : i pezzi di ricambio per il sistema di iniezione sono molto costosi.
Pregi e Difetti Riscontrati dagli Utenti
Analizzando le opinioni degli utenti e le recensioni disponibili, è possibile delineare un quadro dei principali pregi e difetti della Peugeot RCZ:
Pregi:
- Design unico e accattivante: La RCZ si distingue per la sua linea originale e sportiva, che la rende immediatamente riconoscibile.
- Piacere di guida: La RCZ offre un'esperienza di guida coinvolgente, grazie alla precisione dello sterzo, alla tenuta di strada e alle prestazioni dei motori.
- Buona dotazione di serie: Anche le versioni base offrono un equipaggiamento completo, con numerosi optional disponibili per personalizzare l'auto.
- Consumi contenuti (motore diesel): Il motore diesel 2.0 HDi offre buone prestazioni con consumi ridotti, rendendo la RCZ adatta anche ai lunghi viaggi.
- Qualità costruttiva: La RCZ è ben costruita, con materiali di buona qualità e assemblaggi accurati.
Difetti:
- Abitabilità posteriore limitata: I posti posteriori sono adatti solo a bambini o per brevi tragitti.
- Visibilità posteriore scarsa: Il lunotto posteriore di piccole dimensioni rende difficoltose le manovre in retromarcia.
- Sospensioni rigide: Le sospensioni sportive penalizzano il comfort sulle strade sconnesse.
- Affidabilità del motore 1.6 THP (prime versioni): Alcuni utenti hanno segnalato problemi con la catena di distribuzione e la pompa dell'olio.
- Difficoltà nel reperire ricambi: A causa della rarità del modello, può essere difficile trovare ricambi usati o non originali.
- Motore poco cattivo (versione diesel): Alcuni utenti desidererebbero un'erogazione più aggressiva del motore diesel.
Consumi Reali
I consumi reali della Peugeot RCZ variano a seconda del motore, dello stile di guida e del tipo di percorso. In generale, è possibile stimare i seguenti consumi medi:
- 1.6 THP (156 CV): 9 litri/100 km in città, 6 litri/100 km su strade extraurbane, 7.5 litri/100 km in autostrada.
- 1.6 THP (200 CV): 10 litri/100 km in città, 7 litri/100 km su strade extraurbane, 8.5 litri/100 km in autostrada.
- 2.0 HDi (163 CV): 6.5 litri/100 km in città, 4.5 litri/100 km su strade extraurbane, 5.5 litri/100 km in autostrada.
È importante sottolineare che questi sono solo valori indicativi e che i consumi effettivi possono variare in base alle condizioni di guida.
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