Il motore 3 cilindri 1.2 PureTech del gruppo Stellantis, eletto "Engine of the Year" dal 2014 al 2018 nella categoria da 1.0 a 1.4 litri, ha sollevato preoccupazioni tra gli automobilisti a causa di problemi alla cinghia di distribuzione. Questo articolo analizza i problemi riscontrati, le soluzioni adottate e le prospettive future per questo motore.
Genesi e Pregi del Motore 1.2 PureTech
La genesi del motore PSA EB2 risale al 2008, con un investimento superiore ai 700 milioni di euro, concretizzatosi nel 2012. L'obiettivo era realizzare un motore compatto, leggero (73 kg) e con ridotte emissioni, rumorosità e vibrazioni. Il risultato fu il tre cilindri aspirato EB2 PureTech da 1.199 cc, con un rapporto di aspirazione di 1,21, 82 CV di potenza e 118 Nm di coppia. Il debutto commerciale avvenne sui model year 2012 di Peugeot 208 e Citroën C3.
Nei primi anni, il motore 1.2 PureTech fu apprezzato per le prestazioni brillanti, soprattutto in accelerazione, e per i consumi relativamente contenuti. I punti deboli iniziali, come le vibrazioni ai bassi regimi e la timbrica particolare ad alti giri, furono considerati trascurabili rispetto al rendimento generale.
Difetti e Problemi di Affidabilità
Con il passare degli anni, sono emersi problemi di affidabilità, in particolare legati al sistema di distribuzione con cinghia dentata a bagno d'olio. Questo problema si è manifestato soprattutto sulle versioni sovralimentate da 110 e 130 CV, anche se non sono esenti le versioni aspirate da 82 CV.
La soluzione tecnica della cinghia a bagno d'olio, pensata per ridurre gli attriti e migliorare l'efficienza, ha mostrato una longevità compromessa, specialmente nei veicoli utilizzati prevalentemente in città. Il degrado prematuro dell'olio motore porta all'usura della cinghia di distribuzione, i cui detriti intasano la pompa e il filtro dell'olio, la pompa per vuoto e i relativi condotti di lubrificazione. La contaminazione dell'olio è aggravata da piccole particelle di carburante incombusto, creando una miscela corrosiva che accelera l'usura della cinghia.
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Le conseguenze possono variare da un consumo eccessivo di olio alla rottura definitiva della cinghia, con danni ingenti al motore che possono richiederne la completa sostituzione.
Tra il 2013 e il 2017, il gruppo PSA ha avviato una campagna di richiamo coinvolgendo 370.000 veicoli per la sostituzione della pompa per vuoto. Nel 2020/21 sono state richiamate oltre 220.000 auto.
Sintomi e Manutenzione Preventiva
I sintomi che possono indicare un problema alla cinghia di distribuzione includono:
- Maggiore rumorosità in accelerazione
- Perdita di trazione in accelerazione
- Perdita di potenza del motore
- Aumento del consumo di benzina
- Spia dell'olio accesa
A partire dal 2018, le regole di manutenzione del costruttore hanno anticipato la sostituzione della cinghia a 100.000 km (contro i precedenti 180.000) o ogni 6 anni (contro i precedenti 10 anni). È stato inoltre raccomandato di effettuare il cambio dell’olio più frequentemente, ogni 10.000 km invece dei 20.000 km previsti, per preservarne le capacità lubrificanti e prevenire la diluizione. Per chi utilizza l'auto per brevi tragitti a motore freddo o ha uno stile di guida sportivo, si consiglia di anticipare il cambio dell'olio e dei filtri ogni 8.000/9.000 km e la sostituzione della cinghia intorno ai 60.000 km.
Alcuni interventi eseguiti in garanzia includono:
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- Sostituzione della cinghia con una meno esposta all'usura, garantita 100.000 km o 5 anni
- Installazione di un kit di protezione della cinghia di distribuzione
- Aggiornamento del software di gestione del motore
Il Motore 1.2 Turbo Gen3
Per risolvere il problema alla radice, Stellantis ha sviluppato una nuova versione del motore 1.2 PureTech, denominata EB Gen3. Questa versione, introdotta a partire dal 2023, presenta una catena di distribuzione al posto della cinghia, ritenuta più robusta e affidabile.
Fabien Gouzonnat, direttore dello sviluppo dei motori termici presso il centro tecnico Stellantis di Trémery, ha spiegato che il motore Gen3 mantiene la cilindrata di 1,2 litri, l'alesaggio di 75 mm e l'interasse di 82 mm dei suoi predecessori. Tuttavia, il 70% delle parti sono nuove, inclusi la testata, il turbo, il monoblocco e l'albero motore (rinforzato nella versione 1.2 PureTech da 155 Cv). Il passaggio alla catena di distribuzione ha richiesto una completa riprogettazione del motore. Anche l'elettrificazione (mild-hybrid) ha comportato modifiche, come la sostituzione del volano e l'aggiornamento del sistema di iniezione con nuovi iniettori da 350 bar (contro i 300 precedenti) e l'adozione del ciclo di combustione Miller.
Durante i test di sviluppo, il motore Gen3 ha superato i 250.000 km senza problemi, anche con un'elevata quantità di carburante nell'olio.
Modelli che Montano il Motore 1.2 Turbo Gen3
La terza generazione del motore 3 cilindri turbo è iniziata a comparire sui modelli elettrificati di Stellantis nei primi mesi del 2023, per poi essere progressivamente estesa a tutti gli altri. Attualmente, è presente su:
- Jeep Avenger
- Fiat Grande Panda
- Lancia Ypsilon
- Alfa Romeo Junior
- Citroen C3 e C3 Aircross
- DS 3
- Opel Mokka
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