Introduzione
Gli organi di traino sono componenti essenziali per quei veicoli che necessitano di trainare rimorchi, carrelli appendice o altri veicoli. In Italia, l'utilizzo di questi dispositivi è regolamentato da normative specifiche che definiscono le caratteristiche tecniche, le modalità di installazione e le limitazioni d'uso. Questo articolo si propone di fornire una panoramica completa sul funzionamento degli organi di traino e sulla normativa vigente, con particolare attenzione alle diverse tipologie di rimorchi e alle patenti di guida necessarie.
Normativa Generale sul Traino
Il riferimento principale per la regolamentazione del traino in Italia è il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, meglio conosciuto come Codice della Strada. Questo decreto stabilisce le regole fondamentali per il traino di veicoli, definendo quali veicoli possono trainare e quali possono essere trainati, oltre a fissare i limiti di massa e le condizioni per il trasporto.
Articolo 115 e il Divieto di Traino Multiplo
L'articolo 115 del Codice della Strada stabilisce un principio fondamentale: nessun veicolo può trainare o essere trainato da più di un veicolo. Questa regola ha delle eccezioni, principalmente legate ai trasporti eccezionali di cui all'articolo 10 del Codice della Strada e ad altre specifiche disposizioni.
Traino di Veicoli Avariati
L'articolo 159 del Codice della Strada disciplina il traino di veicoli non più idonei alla circolazione a causa di avaria o mancanza di organi essenziali. In questi casi, un autoveicolo può trainare un altro veicolo che non sia un rimorchio, a condizione che siano rispettate le norme di sicurezza e che il collegamento tra i due veicoli sia solido e affidabile.
Divieti Specifici
È importante notare che un autocarro immatricolato come mezzo d'opera che non riporta alcun dato alla voce O.1 (massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato) sul proprio documento di circolazione, non è considerato idoneo al traino. Inoltre, un veicolo trainante non può agganciare un autoarticolato o un autotreno al di fuori dei casi di trasporti eccezionali previsti dall'articolo 10 del Codice della Strada.
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Tipi di Rimorchi
I rimorchi si distinguono principalmente in base alla loro massa complessiva a pieno carico.
Rimorchi Leggeri
Tecnicamente, i rimorchi leggeri sono quelli omologati con una massa complessiva a pieno carico non superiore a 750 kg. Questi rimorchi presentano soluzioni tecniche costruttive e sistemi di frenatura differenti rispetto ai rimorchi più pesanti, il che implica l'utilizzo di motrici specifiche per il loro traino.
Rimorchi di Massa Superiore a 750 kg
Il legislatore definisce poi i rimorchi con massa complessiva a pieno carico superiore a 750 kg. Da un punto di vista normativo, i rimorchi sono classificati in categorie definite dalla direttiva n. 2007/46/CE:
- Categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 750 kg.
- Categoria O2: rimorchi con massa complessiva a pieno carico oltre 750 kg.
Carrello Appendice
Il carrello appendice, definito dall'articolo 54 del Codice della Strada, è un rimorchio ad un solo asse destinato al trasporto di bagagli, attrezzi e simili. Il suo uso deve essere privato e non professionale, quindi non può essere utilizzato per il trasporto di merci per conto terzi. Il carrello appendice non è soggetto ad autonoma immatricolazione, ma deve essere abbinato ad uno specifico veicolo trattore, con i dati identificativi del carrello annotati sulla carta di circolazione di quest'ultimo. Questa operazione va effettuata presso gli Uffici Periferici del Dipartimento Trasporti Terrestri (ex Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile), presentando entrambi i veicoli per la verifica.
Esistono diverse categorie di carrelli appendice, classificate in base a lunghezza, larghezza e massa complessiva a pieno carico:
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- 1° categoria: lunghezza massima 2,00 m, larghezza massima 1,20 m, massa complessiva massima 300 kg.
- 2° categoria: lunghezza massima 2,50 m, larghezza massima 1,50 m, massa complessiva massima 600 kg.
- 3° categoria: lunghezza massima 4,10 m, larghezza massima 1,80 m, massa complessiva massima 2000 kg.
Il carrello appendice è privo di propria targa e deve esporre la targa ripetitrice dell'autoveicolo trainante, anch'essa rilasciata dagli Uffici Periferici del D.T.T. Il carico sul carrello appendice non può sporgere dalla sagoma dello stesso né in lunghezza né in larghezza.
Rimorchi T.A.T.S. (Trasporto Attrezzature Turistiche e Sportive)
I rimorchi T.A.T.S. sono specificamente destinati al trasporto di attrezzature turistiche e sportive, come definito all'atto della loro omologazione. Questa specificità di impiego è fondamentale. Ad esempio, un rimorchio TATS omologato con una massa complessiva a pieno carico di 2000 kg e una massa minima complessiva riconosciuta per il traino di 1500 kg non dovrà necessariamente essere abbinato ad una motrice con capacità di traino di 2000 kg, ma potrà essere trainato anche da un veicolo trattore avente massa rimorchiabile comunque non inferiore al limite minimo. In questo caso, la portata utile effettiva del rimorchio TATS è data dalla differenza tra la massa rimorchiabile della motrice e la massa a vuoto del rimorchio stesso. L'utente avrà l'obbligo di caricare effettivamente il rimorchio fino al limite della massa rimorchiabile della sua motrice.
Struttura e Componenti dei Rimorchi
Telaio e Timone
Il rimorchio è un veicolo destinato alla circolazione stradale. La struttura del telaio e del timone è solitamente realizzata in profilati di acciaio e zincata a caldo per immersione. Le tecniche costruttive possono prevedere un assemblaggio del telaio tramite singoli elementi imbullonati oppure l'insieme viene ottenuto a mezzo saldatura. La zincatura a caldo garantisce una buona protezione dalla corrosione e dall'usura nel tempo, preservando l'integrità delle componenti, salvo urti accidentali che possono danneggiare lo strato di zinco. I telai verniciati richiedono una maggiore attenzione, con verifiche in funzione del processo di lavorazione adottato dal costruttore.
Manutenzione del Telaio
Per la manutenzione del telaio, è consigliabile seguire le seguenti procedure:
- per i telai zincati, pulire accuratamente la superficie con acqua e sapone neutro, rimuovendo eventuali tracce di sporco o ruggine superficiale. In caso di danni allo strato di zinco, è possibile ripristinarlo con appositi prodotti zincanti a freddo.
- per i telai verniciati, l'intervento prevede le stesse fasi, ma con l'impiego di uno smalto poliuretanico di finitura dello stesso tipo utilizzato in origine.
Sistema di Frenatura
I rimorchi leggeri sono dotati di un sistema di frenatura ad inerzia, regolamentato da specifiche normative europee (direttive n. 71/320/CEE e successive modifiche). Il principio di funzionamento è relativamente semplice: l'attivazione della frenatura è effettuata da un ammortizzatore idraulico presente nel dispositivo di comando che si comprime per la spinta ad inerzia del rimorchio con il proprio peso a seguito della frenatura della motrice. La trasmissione degli sforzi avviene tramite appositi leveraggi previsti sul dispositivo di comando, da un tirante rigido e dai cavi flessibili collegati ai freni ruota. Questi ultimi sono solitamente del tipo a tamburo con ganasce ad espansione ad attrito. Da qualche anno, anche in Italia, i rimorchi con massa complessiva fino a 750 kg possono essere omologati e forniti privi di dispositivi di frenatura. Il loro traino è tuttavia condizionato da un rapporto di peso con la vettura motrice pari a 1:2. Ad esempio, un rimorchio non frenato del peso complessivo a pieno carico di 500 kg può essere trainato da una vettura motrice avente una massa a vuoto di almeno 1000 kg. La capacità di frenatura di un rimorchio è strettamente correlata alla massa complessiva a pieno carico di omologazione ed è un fattore importante per il traino in condizioni di sicurezza. Nella scelta del rimorchio, è fondamentale considerare l'eventualità di un sovraccarico e avere la consapevolezza del peso effettivamente trasportato sul mezzo. La capacità di carico di un rimorchio è condizionata, tra gli altri elementi, anche dalle caratteristiche del sistema frenante.
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Collegamento tra Rimorchio e Veicolo Trattore
Il collegamento tra rimorchio e veicolo trattore avviene tramite un occhione o giunto a cavità sferica nel quale deve essere inserita la sfera dell'organo di traino della motrice. L'accoppiamento è garantito dall'impiego di componenti unificati a livello europeo e sottostanti a precise disposizioni di legge per la loro realizzazione ed omologazione (direttiva n. 94/20/CE). La sicurezza del traino della motrice è garantita con un corretto inserimento della sfera nella cavità. In questo caso, la leva di apertura del giunto è posta in posizione completamente abbassata.
La procedura corretta per l'aggancio del rimorchio è la seguente:
(a) posizionare il rimorchio in prossimità della motrice;
(b) sollevare il giunto sopra la sfera;
(c) agganciare il cavetto di sicurezza;
(d) azionare il ruotino pivottante in senso inverso per abbassare il giunto sopra la sfera;
(e) aprire la maniglia del giunto;
(f) proseguire con la manovra del ruotino per abbassare il dispositivo;
(g) inserire la sfera nella cavità del giunto. La leva del giunto si abbasserà automaticamente ad accoppiamento avvenuto.
Impianto Elettrico
L'impianto elettrico del rimorchio deve essere collegato a quello del veicolo trainante tramite un apposito connettore. Esistono due tipologie principali di connettori:
- Connettore a 7 poli: utilizzato per rimorchi leggeri e carrelli appendice.
- Connettore a 13 poli: utilizzato per rimorchi più grandi e roulotte, in quanto offre maggiori funzionalità come l'alimentazione della luce di retromarcia e della batteria di servizio.
La piedinatura dei connettori è standardizzata a livello europeo:
- 1: Indicatore di direzione sinistro
- 2: Luce retronebbia
- 3: Massa per contatti da n. 1 a n. 8
- 4: Indicatore di direzione destro
- 5: Luce di posizione destra
- 6: Luce di stop
- 7: Luce di posizione sinistra
- 8: Luce di retromarcia (solo connettore a 13 poli)
- 9: Alimentazione continua (solo connettore a 13 poli)
- 10: Alimentazione sotto chiave (solo connettore a 13 poli)
- 11: Massa per contatti da n. 1 a n. 11 (solo connettore a 13 poli)
- 12: Non utilizzato
- 13: Massa di ritorno per contatto n. 9 (solo connettore a 13 poli)
Assali, Sospensioni e Pneumatici
La capacità di carico di un rimorchio è condizionata, tra gli altri elementi, anche dalle caratteristiche dell'assale e della sospensione. È fondamentale rispettare i carichi massimi indicati per l'occhione e gli assi.
I pneumatici del rimorchio devono essere omologati e adatti al tipo di veicolo e al carico trasportato. Sul fianco del pneumatico sono riportate diverse informazioni, tra cui:
- Dimensione: indica la larghezza, l'altezza e il diametro del pneumatico (es. 155/70 R13).
- Indice di carico: indica il carico massimo che il pneumatico può sopportare (es. 89).
- Indice di velocità: indica la velocità massima a cui il pneumatico può essere utilizzato in sicurezza.
- Pressione di esercizio: indica la pressione di gonfiaggio consigliata dal costruttore.
Esempio (tratto da direttiva n. 92/23/CEE): 155/70 R13 75T:
- 155: Larghezza del pneumatico in mm
- 70: Rapporto tra altezza e larghezza del pneumatico (70%)
- R: Struttura radiale
- 13: Diametro del cerchio in pollici
- 75: Indice di carico (in questo caso "75" corrisponde a 387 kg)
- T: Indice di velocità (in questo caso "T" corrisponde a 190 km/h)
La pressione di esercizio indicata è solitamente quella massima consigliata. Nel caso in cui il costruttore abbia scelto di adottare pneumatici con capacità di carico complessiva nettamente superiore alla massa massima di omologazione del rimorchio (e questo si verifica facilmente con i rimorchi a 2 assi), l'utilizzo del pneumatico alla sua pressione massima potrebbe determinare un'eccessiva rigidità del mezzo, soprattutto quando è scarico.
Manutenzione di Assali e Pneumatici
Per garantire la sicurezza e la durata del rimorchio, è importante effettuare una corretta manutenzione degli assali e dei pneumatici:
- verificare periodicamente lo stato di usura dei pneumatici e la pressione di gonfiaggio.
- controllare il serraggio dei bulloni delle ruote.
- verificare il corretto serraggio delle colonnette di fissaggio del cerchio sul freno ruota.
- in caso di inutilizzo prolungato del rimorchio, mantenere i pneumatici sollevati da terra applicando degli appositi sostegni in più punti sotto al telaio.
Patenti di Guida
La patente di guida necessaria per trainare un rimorchio dipende dalla massa complessiva del rimorchio e del veicolo trainante.
Patente B
La patente di categoria “B” è sufficiente nei seguenti casi:
(A) Rimorchio con massa complessiva a pieno carico non superiore a 750 kg., classificato come rimorchio leggero dall'art. 116 del Codice della Strada. In questo caso, anche se l'abbinamento con una motrice avente massa complessiva a pieno carico superiore a 2750 kg determina il superamento del limite di 3500 kg, il traino è effettuabile con la sola patente di categoria “B” (oppure categoria “C”). Un esempio limite è dato dall'uso di una motrice tipo furgone già di per sé omologata con 3500 kg di massa complessiva a pieno carico. In questo caso la combinazione di agganciamento con un rimorchio avente massa complessiva non superiore a 750 kg è consentita con la patente B.
Patente B+E
Se il rimorchio ha una massa complessiva superiore a 750 kg e la massa complessiva del complesso veicolare (motrice + rimorchio) supera i 3500 kg, è necessaria la patente B+E.
Esame Orale Integrativo per l'Estensione delle Patenti
Tra le circolari emesse dal ministero dei Trasporti il 28 settembre, alcune dettano nuove disposizioni sull'esame orale integrativo per conseguire l'estensione alla guida del rimorchio di una patente già esistente: la numero 21276 riguarda la BE, la numero 21279 riguarda la C1E e la CE, mentre la numero 21275 riguarda la D1E e la DE. Questi provvedimenti rientrano in una più ampia riorganizzazione del rilascio della patente con lo scopo di rendere meno soggettiva possibile la procedura d'esame. L'esame orale integrativo per l'estensione delle patenti interessa solamente chi detiene già una patente di guida e vuole estenderla per agganciare un rimorchio. Durante il colloquio che avviene prima della prova pratica (che resta sempre in vigore), l'esaminatore può operare in due modi.
Comportamento alla Guida e Sicurezza
Limiti di Velocità
L'autotreno costituito dall'abbinamento di un veicolo motrice e un rimorchio deve rispettare i limiti di velocità stabiliti dal Codice della Strada (art. 142). In generale, i limiti di velocità per gli autotreni sono inferiori rispetto a quelli previsti per le autovetture.
Sistemazione del Carico
La corretta sistemazione del carico è fondamentale per la sicurezza del traino. Il carico deve essere distribuito in modo uniforme sul rimorchio, evitando di concentrare il peso su un solo asse. Inoltre, il carico deve essere saldamente fissato per evitare spostamenti durante il trasporto.
Limiti di Sporgenza del Carico
Si riporta di seguito un estratto delle disposizioni contenute nell'art. 164 del Codice della Strada:
- Il carico non deve superare i limiti di sagoma stabiliti dall'art. 61 (larghezza massima di 2,55 m, lunghezza massima di 12 m e altezza massima di 4 m) e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo; può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso, purché entro i limiti stabiliti dall'art.
- Fermi restando i limiti massimi di sagoma di cui all'art. 61, possono sporgere lateralmente fuori della sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi centimetri 30 di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori.
- La sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti in materiale retroriflettente.
È opportuno sottolineare che ai sensi dell'art. 205 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada, viene definito autotreno costituente un'unica unità l'abbinamento di un autoveicolo ed un rimorchio per il trasporto specifico di imbarcazioni o di velivoli. In tale caso, la sporgenza posteriore ammessa va rapportata alla lunghezza dell'intero complesso pur nel rispetto del limite massimo di 12 m. Inoltre, bisogna tenere conto che all'atto del collaudo dell'organo di traino della motrice viene solitamente indicata sulla carta di circolazione della stessa la larghezza massima trainabile per rimorchi T.A.T.S.
Traino di un'Auto in Avaria
Trainare la propria auto in avaria è sempre una spiacevole situazione: significa dover affrontare un problema alla vettura e attivarsi per spostarla da un punto all'altro. Esso prevede che, in caso incombente di situazione di emergenza, il traino di un veicolo da parte di un altro debba avvenire attraverso un solido collegamento tra i veicoli stessi. Nel corso delle operazioni di traino, il veicolo trainato deve inoltre mantenere attivato il dispositivo luminoso a luce intermittente. Nell'articolo viene specificato, inoltre, che un autoveicolo può trainare un veicolo che non sia rimorchio se questo non è più atto a circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali. La solidità dell'attacco, le modalità del traino, la condotta e le cautele di guida devono rispondere alle esigenze di sicurezza della circolazione. Nel caso in cui la vettura in panne debba essere trainata, bisogna fare attenzione con molta cura al collegamento con l'altra auto che fa da traino. I collegamenti devono essere estremamente solidi e mai improvvisati: per questo si tratta di un'operazione tutt'altra che semplice da effettuare.
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