L'Euro NCAP, ente europeo indipendente, valuta la sicurezza delle auto nuove attraverso specifici test in quattro aree: protezione degli occupanti adulti e bambini in caso di incidente (frontale, laterale e contro un palo), protezione di pedoni e ciclisti in caso di investimento e l'efficacia dei sistemi di assistenza alla guida per prevenire gli incidenti. Nella terza sessione di test del 2021, sono state protagoniste la multispazio Renault Kangoo e la SUV Opel Mokka.
I risultati dei crash test
Sia la Renault Kangoo che la Opel Mokka hanno ottenuto un punteggio finale di quattro stelle.
Renault Kangoo
La Renault Kangoo ha ottenuto buoni risultati nei crash test, ma una protezione laterale "moderata" le ha impedito di raggiungere il punteggio massimo. La Kangoo ha ottenuto un punteggio del 78% nella protezione dei passeggeri adulti e dell'87% per i bambini, con i sistemi ADAS che arrivano fino al 72%. La Renault Kangoo si basa sulla stessa base tecnica CMF-C/D di Mégane, Scénic e Renault Talisman. Una piattaforma che da sola spiega i suoi buoni risultati. La struttura è affidabile, la protezione degli occupanti piuttosto buona con un punteggio del 78%. Nessuna grande preoccupazione in caso di scontro frontale. Perde alcuni punti in un urto laterale, con la testa esposta se il guidatore viene spinto verso il sedile del passeggero.
Nel crash test frontale offset la Renault Kangoo resta stabile, con solo una pressione di media entità sul torace per il conducente. La compatibilità con le altre auto è accettabile. Anche nell’impatto frontale pieno la protezione del pilota e del passeggero posteriore è accettabile. Ottima performance nel crash test laterale, resta adeguata anche nel più severo crash test del palo. La mancanza di airbag centrali, o di contromisure alternative, permette uno spostamento eccessivo in caso d’impatto laterale sul lato opposto. Buona la prevenzione dal colpo di frusta su tutti i posti a sedere. A bordo della Renault Kangoo i bambini ottengono il massimo punteggio nei due crash test.
I pedoni invece ottengono un risultato accettabile per le ginocchia e prevalentemente scarso per il bacino, specialmente sul centro del frontale. La zona d’impatto della testa è buona, ad eccezione del rigido contorno del parabrezza. Il sistema di frenata autonoma della Renault Kangoo riconosce pedoni e ciclisti. Le uniche criticità riscontrate nei test sono state riscontrate quando sbucano pedoni e ciclisti da dietro un’auto parcheggiata. La dotazione di base della Renault Kangoo prevede il sistema di frenata autonoma, che si comporta molto bene nei test di verifica. Presente l’avviso delle cinture slacciate, con riconoscimento presenza solo per il passeggero anteriore. Il limitatore di velocità è coadiuvato dalla lettura dei segnali stradali attraverso telecamera.
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Opel Mokka
La Opel Mokka, che segna il passaggio dalla piattaforma della General Motors a quella modulare CMP del gruppo Stellantis, ha ottenuto quattro stelle mostrando buone performance in quasi tutte le aree verificate. Tuttavia, non eccelle nei crash test Euro NCAP: solo 4 stelle, ricalcando il risultati ottenuto dalla Citroën C4, basata sulla stessa piattaforma CMP. Il B-SUV tedesco è andato così così nei test relativi ai sistemi di assistenza alla guida (64%) e alla protezione di pedoni e ciclisti (58%). Bene la protezione dei passeggeri adulti (73%) e dei bambini (75%).
Nel crash test frontale offset la compatibilità con le altre auto è buona, tuttavia la protezione della tibia e del torace del conducente è mediocre. Nel crash test frontale pieno la Opel Mokka protegge bene il pilota e il passeggero posteriore. Ottima anche la prestazione nel crash test laterale con barriera, di medio livello invece la pressione del torace nel severo test del palo. L’escursione del pilota nei crash test laterali sul lato opposto è eccessiva, non essendoci contromisure adatte allo scopo. Buona la prevenzione dal colpo di frusta su tutti i posti. Nel crash test la Opel Mokka causa una tensione eccessiva al collo del bambino di 10 anni. Di medio livello le sollecitazioni sul torace e sulla testa del bambino di 6 anni. Massimo punteggio invece nel crash test laterale per i bambini.
Decisamente buono il crash test pedoni della Opel Mokka, solo i bordi del parabrezza creano zone rigide per la testa di un adulto. Il sistema di frenata autonoma, basato sulla telecamera, non riconosce i ciclisti. I pedoni non vengono riconosciuti in caso di incrocio e fatica non poco di notte. L’equipaggiamento della Opel Mokka prevede l’avviso per le cinture slacciate, con riconoscimento di presenza solo sul sedile anteriore del passeggero. Il limitatore di velocità è supportato dal riconoscimento dei segnali stradali tramite telecamera. L’avviso della stanchezza riconosce gli input sul volante e avvisa il pilota in caso di anomalie. Il sistema di mantenimento della corsia ben si comporta, anche in caso di emergenza. Il sistema di frenata autonoma fornito di base sulla Opel Mokka è migliorabile, il comportamento è buono solo rispetto a un altro veicolo fermo.
Critiche e raccomandazioni
L'Opel Mokka è stata penalizzata soprattutto dai risultati ottenuti nei test relativi ai sistemi di assistenza alla guida (64%) e alla protezione di pedoni e ciclisti (58%). Fra l’altro, l’escursione del guidatore nei crash test laterali sul lato opposto è eccessiva, non essendoci contromisure adatte allo scopo. E non c’è il sistema di chiamata d’emergenza eCall in caso di incidente. Alla fine ecco il verdetto: buona protezione di tutti gli occupanti in caso di impatto; si incoraggiano miglioramenti della tecnologia anticollisione.
La Renault Kangoo è stata penalizzata dalla protezione in caso di impatto laterale, che è stata definita solo “moderata”, oltre alla limitata protezione di pedoni e ciclisti in caso di urto (67%). Non fosse stato per questi due punti, le altre valutazioni le avrebbero fatto ottenere il massimo dei voti: 78% nella protezione dei passeggeri adulti e 87% per i bambini, con i sistemi Adas che arrivano fino al 72%.
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Altri modelli valutati
In questa terza sessione di test del 2021 sono stati valutati anche altri quattro modelli che condividono la piattaforma con vetture già testate dall’Euro NCAP: Mercedes GLA, Mercedes EQA, Cupra Leon e Volkswagen Tiguan eHybrid.
- Mercedes GLA e Mercedes EQA: confermano le 5 stelle ottenute nel 2019 dalla Mercedes Classe B che utilizza la medesima piattaforma.
- Cupra Leon: ottiene una valutazione a cinque stelle 2020 (come la gemella Seat Leon).
- Volkswagen Tiguan eHybrid: sono state assegnate cinque stelle 2016.
Il protocollo di prova 2020
Dal 2020, Euro NCAP effettua le prove di rilevamento dei pedoni utilizzando tre scenari in cui il pedone incrocia direttamente la traiettoria della vettura testata:
- Il pedone procede nella stessa direzione del veicolo.
- Il pedone attraversa una strada in cui l’auto di prova sta svoltando.
- Il pedone si trova alle spalle dell’auto che procede in retromarcia.
Inoltre, dal 2020 è dato risalto alla compatibilità in caso di urto frontale e alla prevenzione dello spostamento in caso di impatto laterale sul lato opposto con il nuovo protocollo di prova 2020.
La velocità è un fattore critico nel determinare la gravità delle lesioni riportate da un utente vulnerabile della strada colpito da un veicolo.
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