Le storie di automobili sono spesso intrecciate con le storie familiari, diventando testimoni di epoche e cambiamenti sociali. I racconti di Carlo Carugati, ad esempio, ripercorrono un periodo che va dal 1955 agli anni '80, offrendo uno spaccato di vita italiana attraverso le vetture che l'hanno caratterizzata.
Gli Anni '80: Un Nuovo Inizio
Gli anni '80 segnano un punto di svolta, un momento in cui è necessario separare alcuni percorsi automobilistici per seguire da vicino le nuove protagoniste del mercato. Nel gennaio di un anno imprecisato, la Kadett C di Carugati era in ottima forma, con la carrozzeria preparata e la pompa dell'acqua sostituita. La frizione, però, iniziava a mostrare i segni dei suoi 98.000 km.
Come auto aziendale, Carugati aveva una Corsa A 1.0 Luxus 3 porte 4 marce, una delle prime, bianca con interni rossi, risalente alla fine del 1982. Un'ondata di gelo eccezionale colpì l'Italia in quel gennaio, con temperature che toccarono i -29°C a Molinella e i -23°C a Firenze.
In quei giorni, Carugati vendette la Corsa 1.0 ad un cliente della Franciacorta. La sera stessa, mentre si recava al cinema teatro Colonna per le prove dello spettacolo "L’Histoire du Soldat" di Igor Stravinsky, un tamponamento a catena coinvolse la sua vettura. Fortunatamente, i danni alla Corsa furono minimi.
La Kadett B: Una Soluzione per Costanzo Gatta
In seguito all'incidente, Costanzo Gatta, caporedattore del quotidiano La Notte, chiese a Carugati di procurargli un'auto per i suoi spostamenti a Milano. Gatta aveva bisogno di un mezzo economico, affidabile e adatto a qualsiasi condizione atmosferica. Carugati gli trovò una Opel Kadett B 4 porte SE azzurra del 1971, con un unico proprietario e 137.000 km. L'auto non era perfetta esteticamente, ma era stata sottoposta a un tagliando completo, soprattutto nella parte elettrica, e si presentava in condizioni dignitose.
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Successivamente, Gatta ebbe bisogno di un'auto per Brescia, a causa di problemi con i documenti della sua Peugeot 504. Carugati gli propose di cedergli la sua Kadett C, offrendogli anche un servizio di manutenzione completo. In cambio, Carugati rimase con la sola auto aziendale, una Corsa A 1.2 TR Luxus bianca con interni verdi.
Il Sogno Maserati Biturbo
Nonostante apprezzasse il motore della Corsa, la passione di Carugati lo spingeva verso la Maserati Biturbo. Dopo varie trattative, riuscì ad acquistare una Biturbo Dark Smoky quartz del settembre 1983, realizzando il suo sogno a 24 anni. Prima di metterla in strada, fece installare un antifurto Gemini, la chiusura centralizzata con telecomando e una radio con mangianastri.
Carugati ricorda ancora l'emozione della prima uscita con la Biturbo a Gardone Riviera. L'auto si guidava come una motocicletta e il motore 6 cilindri da 184 cv offriva grandi soddisfazioni.
La Kadett C: Un Successo Commerciale
Grazie alla sua esperienza e alla fiducia della direzione, Carugati si specializzò nella vendita delle Kadett C. Riusciva a preparare le vetture secondo i suoi standard e a venderle ad amici e conoscenti in diverse regioni d'Italia.
Viaggi e Ricordi Familiari
Nel corso degli anni, le auto hanno accompagnato Carugati e la sua famiglia in numerosi viaggi e momenti importanti. Ricorda, ad esempio, una gita all'Aprica per Pasqua e una trasferta a Lazzate per un funerale.
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Durante le vacanze estive a Rivazzurra di Rimini, la famiglia utilizzò diverse Opel, tra cui una Kadett A e una Kadett E 1.6 D GL. In seguito, Carugati ebbe a disposizione una Rekord E D 2.0 Caravan del 1978, utilizzata dal suo capo per andare in vacanza in Grecia.
L'Agevolazione per i Diversamente Abili
Nell'agosto del 1985, fu approvata una legge che prevedeva l'abbattimento dell'IVA per l'acquisto di auto da parte di persone con disabilità. Tra i primi ad usufruire di questa agevolazione ci fu una signora che sostituì la sua Kadett C 1.2 S automatica con una Kadett E GL 1.3 5 porte automatica.
Per la Kadett C, Carugati trovò un acquirente in un portiere dell'Ospedale Civile di Brescia, che possedeva una Fiat 1100 Special del 1962 con modifica saxomat alla leva del cambio. La ricerca di ricambi per la Fiat 1100 Special si rivelò difficile, in quanto all'epoca non esistevano ancora riviste specializzate come Ruoteclassiche o internet.
Opel: Una Storia di Innovazione
La storia di Opel inizia nel 1862 a Rüsselsheim, in Germania, con la produzione di macchine da cucire. Successivamente, l'azienda si espanse al settore delle biciclette, diventando uno dei principali produttori in Europa.
Nel 1899, Opel produsse la sua prima auto, la "Opel Patent-Motorwagen System Lutzmann". Da quel momento, il marchio Opel non si è più guardato indietro, diventando un simbolo di innovazione e qualità nel settore automobilistico.
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Opel Kadett: Un Modello Iconico
La Opel Kadett è stata una delle pietre miliari della storia di Opel. Prodotta in diverse generazioni, la Kadett ha rappresentato un'auto accessibile, affidabile e adatta alle esigenze di diverse famiglie.
La Kadett ha contribuito a motorizzare l'Europa, diventando un simbolo di progresso e libertà. Ancora oggi, la Kadett è ricordata con affetto da molti automobilisti.
Ricordi Scolastici e Automobili
I ricordi scolastici di Carugati sono spesso legati alle automobili dei suoi insegnanti. Il preside aveva una Fiat 124 Special verde bottiglia, mentre il professore di educazione fisica possedeva una Fiat 125 marrone.
Il professore di educazione artistica, soprannominato "mento a cu..", aveva la erre moscia e ripeteva spesso: "Più colove!" e "Le sfumatuve!". Il professore di applicazioni tecniche, detto "pinguino", aveva una 850 berlina blue pavone.
Le professoresse di italiano, inglese e matematica non avevano l'auto, ma sono ricordate con simpatia per le loro peculiarità. La professoressa di italiano era una militante di sinistra, mentre la professoressa di inglese insegnava il "rito" del tè all'inglese. La professoressa di matematica era estrosa e raccontava spesso fatti personali di casa.
La Fiat 500 R: Un Acquisto Motivato
Nel 1972, lo zio Bruno, autista della contessa Fenaroli, sostituì la sua Fiat 500 F con una 500 R dello stesso colore. La scelta fu motivata dalla necessità di non dare nell'occhio, soprattutto alla contessa.
La 500 R profumava ancora di nuovo e lo zio Bruno spiegò che la vecchia 500 aveva ormai 150.000 km e necessitava di interventi di ripristino. La 500 R rappresentava una scelta conservativa, ma funzionale alle esigenze dello zio Bruno.
L'Aumento dei Prezzi delle Automobili
Nel 1973, l'introduzione dell'IVA comportò un aumento dei prezzi delle automobili. Secondo alcuni esperti, l'aumento non avrebbe dovuto superare il 2-3%, ma di fatto i nuovi listini registrarono aumenti più consistenti.
La rivista Quattroruote pubblicò una statistica dell'aumento dei costi delle automobili dal 1969 al 1973, evidenziando come la crisi petrolifera e l'introduzione dell'IVA avessero inciso sui prezzi.
Amori Scolastici e Passioni Automobilistiche
I ricordi scolastici di Carugati sono anche legati ai primi amori. In particolare, ricorda una ragazza di nome S., conosciuta alle elementari. Un pomeriggio, mentre rientrava con l'amico Massimo, incontrò S. e la sua amica A. e fu invitato a prendere il tè a casa di S..
Nacque così la tradizione del tè delle 5, un'occasione per fare due parole in serenità e collaudare nuovi biscotti. In seguito, Carugati ricevette una lettera da Montgomery, la sorella di S., che gli chiedeva di diventare il suo ragazzo.
Il primo appuntamento con Montgomery si trasformò in una ricerca sulla carta, in compagnia di Lorenzo. Purtroppo, Lorenzo non poté partecipare e Carugati propose di andare a trovare l'amico Angiolino.
Durante il tragitto, Carugati finì in una pozzanghera e riportò subito Montgomery a casa. La morale della storia è che ogni cosa ha i suoi tempi e i suoi modi e che la persona giusta è quella che condivide la passione per i mezzi di trasporto e la loro conservazione.
Gite Fuori Porta e Ricordi d'Infanzia
Nel 1973, ripresero le gite fuori porta. La prima fu a Ravenna, in occasione della festività di San Giuseppe. Carugati ricorda anche che i primi gelati si prendevano dopo Pasqua, comunque dopo il 21 marzo, data che segnava l'inizio della primavera.
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