Il segmento dei SUV (Sport Utility Vehicle) continua a crescere in popolarità, offrendo una combinazione di spazio, comfort, prestazioni e, in alcuni casi, capacità off-road. Alfa Romeo, un marchio noto per il suo design distintivo e la sua dinamica di guida, ha ampliato la sua offerta di SUV negli ultimi anni. Questo articolo esplora i modelli SUV Alfa Romeo, analizzando le loro caratteristiche, prestazioni, motorizzazioni e le prospettive future.

Cosa Significa SUV?

SUV è l’acronimo di Sport Utility Vehicle, che in italiano si traduce in Veicolo Utilitario Sportivo. Rispetto ad altri tipi di auto, un SUV offre una posizione di guida elevata, maggiore comfort, stabilità, trazione e una migliore tenuta di strada. I SUV, dai crossover ai fuoristrada o i 4x4, sono sempre stati una scelta eccellente per gli appassionati di off-road, ma sono anche diventati sempre più popolari tra le famiglie. Acquistare un SUV o un crossover significa non solo scegliere uno dei veicoli di maggior successo nel mercato automobilistico, ma anche abbracciare un nuovo stile di vita, più confortevole e avventuroso. La categoria degli Sport Utility Vehicle offre una vasta gamma di modelli e personalizzazioni, come crossover, compatti o 4x4. Un SUV compatto è un veicolo che unisce le caratteristiche di un SUV tradizionale con quelle di un'auto più piccola, garantendo dimensioni più contenute. I Crossover sono solitamente costruiti su una singola struttura che pesa meno di un SUV tradizionale. Infine, i SUV più piccoli offrono spazio di archiviazione più generoso di una city car.

Design e Comfort

Il design raffinato dei SUV Alfa Romeo Stelvio e Tonale enfatizza un inconfondibile senso di piacere e comfort, in perfetta armonia con le sue performance. L'interno offre al conducente e ai passeggeri molto spazio, anche per le gambe, oltre a un bagagliaio capiente (525 litri per Stelvio, 385 litri per Tonale).

La Storia dei SUV Alfa Romeo

Utilizzando la definizione “classica” di SUV, il primo modello di questa categoria della storia Alfa Romeo è stata la Stelvio, lanciata nel 2017. In realtà, andando indietro nella storia del Biscione troviamo alcuni modelli che hanno anticipato questa ricetta, a partire dalla mitica Alfa Romeo 1900 M, famosa come “Matta” e prodotta in poco più di 2.000 esemplari tra il 1951 e il 1955. Fuoristrada duro e puro, la Matta era nata negli anni ’50 per partecipare al bando indetto dal Ministero della Difesa per la produzione di un fuoristrada leggero in grado di sostituire le vecchie Jeep americane prodotte da Willys e Ford. Meno apprezzata della rivale FIAT, la Campagnola, la Matta è stata l’ultima Alfa Romeo a trazione integrale per quasi 30 anni, fino all’arrivo nel 1983 della 33 1.5 4x4 Quadrifoglio Oro.

Alla Alfa Romeo 33 hanno fatto seguito altre Alfa a trazione integrale, dalla Alfa Romeo 155 alla 164 con sistema Q4, fino alla concept Kamal, SUV derivato dalla Alfa Romeo 147 con motore 3.2 V6 Busso e trazione integrale. Dopo questo originale primo approccio al mondo dei crossover, nel 2017 arrivò la prima Alfa Romeo SUV della storia, la Stelvio. Realizzata sul pianale Giorgio condiviso con la berlina Giulia e di motori benzina e Diesel con potenze fino a 520 CV, la Stelvio è stata la capostipite dei SUV Alfa, seguita nel 2022 dalla Tonale e nel 2024 dal SUV più piccolo della gamma, la Junior.

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Modelli Attuali di SUV Alfa Romeo

Ad oggi, i modelli di SUV Alfa Romeo coprono i principali segmenti della tipologia di automobile più apprezzata in Europa, dal piccolo B-SUV Junior al C-SUV intermedio Tonale fino alla più grande Stelvio. Se fino ad ora abbiamo iniziato con il più grande Stelvio, partiamo dal più piccolo della compagna, il crossover compatto Junior.

Alfa Romeo Junior

La Junior, dal canto suo, è la porta d’accesso alle Alfa moderne, introducendo con il suo lancio uno stile molto più aggressivo e coraggioso delle sorelle. Il frontale è molto personale, con una mascherina anteriore che riprende la forma triangolare del “Trilobo” tipico del marchio, ma introduce due finiture, una con la Croce ambrosiana e il Biscione Visconteo ingranditi e un’altra con una griglia metallica a maglie strette e il logo Alfa Romeo con lo stile degli anni ’40 e ’50. Completano il frontale degli aggressivi fari a C, disponibili anche con tecnologia Matrix LED, mentre la sinuosa fiancata con le maniglie posteriori annegate nel montante posteriore porta lo sguardo verso una coda tronca, caratterizzata da una fascia nera con tre elementi luminosi per lato e la dicitura Alfa Romeo a tutta larghezza.

All’interno, rispetto alle altre vetture realizzate sulla stessa piattaforma CMP troviamo alcune componenti in comune, come i comandi per la leva del cambio, il selettore delle modalità di guida e i tasti a bilanciere sotto lo schermo dell’infotainment, ma anche dettagli originali, come la bella plancia, l’integrazione dell’infotainment da 10,25 pollici, le bocchette tonde dell’aria retroilluminate e i sedili sportivi del Pack Sport realizzati da Sabelt. Lo spazio è buono sia davanti che dietro, mentre il bagagliaio offre, a seconda delle motorizzazioni, tra i 400 e i 415 litri, ai vertici della sua categoria.

Le dimensioni di Alfa Romeo Junior Ibrida sono progettate per garantire la migliore abitabilità: 4173 mm di lunghezza, 1539 mm di altezza (1544 mm per la versione Q4) e 1781 mm di larghezza, esclusi gli specchietti retrovisori. Con un bagagliaio che offre fino a 415 litri di volume di carico (340 litri nella versione Ibrida Q4), questa vettura compatta assicura lo spazio perfetto per bagagli e oggetti personali, rendendola una scelta pratica sia per l'uso quotidiano in città che per i lunghi viaggi a bordo.

Motorizzazioni dell'Alfa Romeo Junior

La Junior rappresenta diverse “prime volte” per il Biscione: è la prima Alfa Romeo di grande serie prodotta anche in versione elettrica, nonché la prima Alfa a benzina dotata di un motore tre cilindri in linea. Sotto la scocca, invece, si nasconde il pianale eCMP, lo stesso che equipaggia tutti i modelli medio-piccoli del Gruppo Stellantis. Prodotta nello stabilimento Stellantis (ed ex-FIAT) di Tychy, in Polonia (è anche la prima Alfa prodotta fuori dall’Italia), anche la Junior ha sospensioni piuttosto semplici, con schema McPherson all’anteriore e un ponte torcente dietro. Rispetto alle cugine, ad esempio FIAT 600 e Jeep Avenger (costruite nella stessa fabbrica), la Junior ha un rapporto di sterzo più diretto, mentre i motori proposti sono quattro, due Mild Hybrid e due elettrici.

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Sulla stessa base è realizzata la Ibrida Q4: al powertrain appena citato si aggiunge un motore elettrico posteriore da 41 CV, che non aumenta la potenza totale (fissa a 136 CV) ma permette la presenza della trazione integrale. Per quanto riguarda, invece, le versioni elettriche la Alfa Romeo Junior Elettrica è dotata del classico powertrain della piattaforma eCMP, con motore anteriore da 156 CV e 260 Nm, batteria da 51 kWh e un’autonomia di 410 km nel ciclo misto WLTP. Più sportiva è la variante Veloce dell’Alfa Romeo Junior Elettrica: basata sulla nuova piattaforma Perfo-eCMP, la potenza del motore elettrico sale a 240 CV, con differenziale autobloccante meccanico Torsen, sospensioni irrigidite, freni maggiorati e un telaio più sportivo.

  • 1.2 Ibrida, 1.2 tre cilindri turbobenzina Mild Hybrid, 136 CV, cambio aut. doppia frizione a 6 m., traz.
  • 1.2 Ibrida Q4, 1.2 tre cilindri turbobenzina Mild Hybrid, 136 CV, cambio aut. doppia frizione a 6 m., traz.

Consumi ed Emissioni dell'Alfa Romeo Junior Ibrida

Consumo di carburante della gamma Alfa Romeo Junior Ibrida (l/100 km): 5,3 - 4,8; emissioni di CO₂ (g/km): 119 - 109. I valori di omologazione sono determinati sulla base del ciclo WLTP, omologati a partire dal 17/09/2025. I valori indicati sono forniti esclusivamente a scopo comparativo. Con un motore turbo abbinato a un motore elettrico da 21 kW*, Alfa Romeo Junior Ibrida ridefinisce la sportività urbana grazie al suo avanzato sistema ibrido. I valori di consumo e di emissioni di CO₂ possono variare in base alle effettive condizioni di utilizzo e a diversi fattori, come dotazioni e optional, temperatura esterna, stile di guida, velocità, peso del veicolo, utilizzo di equipaggiamenti specifici (climatizzazione, sistema di riscaldamento, radio, navigazione, luci, ecc.), pneumatici, condizioni stradali e climatiche esterne. Piacere di guida puro, ovunque ti porti la strada. Consumo di carburante Alfa Romeo Junior Ibrida (l/100km): 5,3-4,8; emissione di CO2 (g/km): 119-109, secondo la direttiva UE 1999/94. Valori ottenuti in base al ciclo misto WLTP, aggiornati al 17/09/2025 e indicati a fini comparativi. Il consumo effettivo di carburante e le emissioni di CO2 possono essere diversi e variare a seconda delle condizioni di utilizzo e di vari fattori quali: optional, temperatura, stile di guida, velocità, peso del veicolo, utilizzo di determinati equipaggiamenti (aria condizionata, impianto di riscaldamento, radio, navigazione, luci, ecc.), pneumatici, condizioni stradali, meteo, ecc.

Sistemi ADAS

Con i sistemi ADAS di Alfa Romeo, la sicurezza incontra la potenza. Alfa Romeo Junior Ibrida è dotata di avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS), progettati per offrirti il massimo controllo e protezione su ogni strada.

Alfa Romeo Tonale

Nella gamma di modelli di SUV Alfa Romeo, al centro si posiziona il C-SUV Tonale, lanciato nel 2022 e primo modello inedito dopo il doppio lancio di Giulia e Stelvio tra il 2016 e il 2017. Prodotta tre anni dopo il lancio della concept car omonima al Salone di Ginevra del 2019, è la prima Alfa Romeo ad essere proposta con motorizzazioni ibride, nonché la prima Alfa prodotta esclusivamente con cambio automatico.

A livello estetico, questo SUV da 4,53 metri ha un look più classico, che rispetta i canoni stilistici tipici del marchio Alfa Romeo pur adattandole alle proporzioni ereditate dalla Jeep Compass, con la quale condivide la meccanica. Il frontale è caratterizzato da un classico Trilobo adornato da sottili fari a LED con tre elementi luminosi, ispirati a modelli della Casa come la SZ, la 159 e la Brera. Lateralmente, le linee sono morbide e sinuose, mentre la coda è caratterizzata da un gruppo ottico a LED che riprende la firma luminosa a tre elementi del frontale con i due gruppi ottici uniti da una sottile barra luminosa.

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Salendo a bordo dell’Alfa Romeo Tonale si ritrova una plancia moderna e piuttosto sportiva, con bocchette dell’aria, volante e palette del cambio automatico in alluminio direttamente derivate dalle sorelle Giulia e Stelvio. Anche il selettore delle modalità di guida DNA è di derivazione Giulia/Stelvio, mentre i comandi a bilanciere per il clima e il sistema di infotainment UConnect 5 da 10,25 pollici basato su Android Automotive sono gli stessi apprezzati sulla FIAT 500e. Sulla Tonale ha debuttato anche il quadro strumenti digitale “Cannocchiale” da 12,3 pollici, adottato poi anche su Giulia e Stelvio.

La prima crossover media della casa sfrutta la base meccanica della Jeep Compass, ma profondamente evoluta (in particolare per quanto riguarda sterzo e sospensioni). Ariosa e ben fatta, l'Alfa Romeo Tonale se la gioca alla pari con le migliori rivali anche per quanto riguarda la tecnologia: si possono avere tutti gli aiuti alla guida più evoluti e i fari a matrice di led; di serie, già dalla “base”, c'è un reattivo, ricco e intuitivo sistema multimediale. Curata la messa a punto di sospensioni e sterzo.

Motorizzazioni dell'Alfa Romeo Tonale

L’Alfa Romeo Tonale condivide la sua base meccanica con la più “paciosa” Jeep Compass. Comune al C-SUV americano (e alla sorella “minore” Jeep Renegade) sono le sospensioni, con schema McPherson sia all’anteriore che al posteriore, mentre sono dedicati alla Tonale gli ammortizzatori a smorzamento variabile e uno sterzo più diretto, con rapporto di demoltiplicazione più basso.

Quanto ai motori dell'Alfa Romeo Tonale, la scelta è fra il 1.6 Multijet, vivace, ricco di coppia motrice ed economo, il1.5 ibrido leggero a benzina e il 1.3 ibrido plug-in. Le Mild Hybrid sono spinte dal 1.5 T4 FireFly quattro cilindri turbobenzina a ciclo Miller, accoppiato ad un cambio automatico doppia frizione a 7 marce che integra al suo interno un motore elettrico da 15 kW. Disponibile con turbina a geometria fissa e 130 CV e con turbo a geometria variabile da 160 CV, è sempre dotato di trazione anteriore. Pensato per chi fa molti km, non manca il classico 1.6 Multijet quattro cilindri turbodiesel da 130 CV e 320 Nm di coppia, scaricati a terra sulle ruote anteriori da un cambio automatico doppia frizione a 6 marce.

Al top della gamma troviamo la Tonale Veloce, dotata di un sistema Plug-In Hybrid derivato da quello delle Jeep Compass e Renegade. Sotto il cofano c’è un motore 1.3 T4 quattro cilindri turbobenzina da 180 CV, che scarica sulle ruote anteriori la potenza attraverso un cambio automatico con convertitore di coppia a 6 marce. Sull’asse posteriore c’è un motore elettrico da 122 CV, alimentato da una batteria da 15,5 kWh. La potenza complessiva è quindi di 280 CV, per un’accelerazione 0-100 km/h in 6,2 secondi.

Il 1.5 mild hybrid adotta un sistema a metà strada fra quelli mild e full tradizionali: il motore elettrico è integrato nel cambio robotizzato a doppia frizione e sette marce e, con i suoi 20 CV, permette di fare manovra o di muovere l’auto senza emissioni (per alcuni metri, e a patto di restare sotto i 30 km/h circa). La batteria è posta sotto il tunnel fra i sedili, così da non ingombrare il bagagliaio (che, comunque, non è fra i più ampi). L’unità termica e quella a corrente lavorano in sinergia, ma solo inserendo la modalità Dynamic la risposta dell’acceleratore e del vellutato cambio è all’altezza del marchio Alfa Romeo: in Natural, quella predefinita e che si ritrova a ogni avviamento, l'auto è decisamente meno reattiva, per ridurre le emissioni e i consumi.

  • 1.5 Hybrid 130, 1.5 quattro cilindri turbobenzina Mild Hybrid, 130 CV, cambio aut. doppia friz. a 7 m., traz.
  • 1.5 Hybrid 160, 1.5 quattro cilindri turbobenzina Mild Hybrid, 160 CV, cambio aut. doppia friz. a 7 m., traz.
  • 1.3 Q4, 1.3 quattro cilindri turbobenzina + motore elettrico, 280 CV, cambio automatico a 6 m., traz.
  • 1.6 MultiJet, 1.6 quattro cilindri turbodiesel, 130 CV, cambio automatico doppia frizione a 6 m., traz.

Consumi ed Emissioni dell'Alfa Romeo Tonale

Consumo di carburante gamma Alfa Romeo Tonale ICE (l/100 km): 5,9 - 5,3; emissioni CO2 (g/km): 145 -128. Valori omologati in base al ciclo misto WLTP, aggiornati al 20/10/2025, e indicati a fini comparativi. Consumo di carburante Alfa Romeo Tonale ibrida Plug-in Q4 (l/100km): 3,7-3,4; consumo di energia elettrica (kWh/100km): 12,7-12,3; Emissione di CO2 (g/km): 83 - 77. Fino a 61 km di autonomia in elettrico. Valori omologati in data 20/10/2025 in base al ciclo misto WLTP e indicati a fini comparativi. Il consumo effettivo di carburante e le emissioni di CO2 possono essere diversi e variare a seconda delle condizioni di utilizzo e di vari fattori quali: optional, temperatura, stile di guida, velocità, peso del veicolo, utilizzo di determinati equipaggiamenti (aria condizionata, impianto di riscaldamento, radio, navigazione, luci, ecc.), pneumatici, condizioni stradali, meteo, ecc.

Considerando i consumi più bassi, la maggiore coppia motrice che rende briosa la guida e il prezzo uguale a quello dell'ibrida meno potente, suggeriamo una Alfa Romeo Tonale diesel.

Alfa Romeo Stelvio

Arriviamo così al capostipite dei SUV Alfa Romeo, la Stelvio. Lanciata nel 2017, è un D-SUV dalle dimensioni generose (è lungo 4,69 metri), con un’estetica che rimanda immediatamente alla meccanica raffinata nascosta dalle linee muscolose. Il frontale, per cominciare, è caratterizzato dal lungo cofano e dallo sbalzo anteriore contenuto, mentre sul muso spiccano il lungo Trilobo anteriore e i fari allungati, modificati nel 2023 adottando un faro Full LED (fino al 2023 erano solo Bixeno) ispirato a quello della Tonale. Lateralmente, spicca l’abitacolo molto arretrato e “appoggiato” alle ruote posteriori, con dei passaruota molto muscolosi, mentre in coda l’insieme è molto classico e tradizionale, con un lunotto piuttosto inclinato e dei fari orizzontali con firma luminosa a LED.

All’interno, rispetto ad altri modelli della categoria l’Alfa Romeo Stelvio punta tanto sull’ergonomia e sulla posizione di guida. Per essere alla guida di un SUV, infatti, si è molto distesi, con una triangolazione sedile-volante-pedali più simile ad un’auto sportiva. Il voluminoso tunnel centrale ospita il selettore della leva del cambio e il rotore per comandare il sistema di infotainment da 8,8 pollici, non tra i più moderni, mentre convincono dal punto di vista ergonomico i comandi fisici per il clima. L’abitacolo è piuttosto spazioso e ben fatto, ma non è di certo il più tecnologico, puntando più su uno stile elegante e sportivo che sull’effetto wow. Buono, infine, lo spazio ricavato nel bagagliaio, che ha una capacità di carico di 525 litri.

Lo stile inconfondibile di Stelvio è un vero e proprio simbolo del design italiano, come la sua trasmissione che riporta la parola "sport" nel mondo dei SUV sportivi.

Motorizzazioni dell'Alfa Romeo Stelvio

L’Alfa Romeo Stelvio è basata sulla raffinata piattaforma Giorgio, con motore anteriore longitudinale e trazione prevalentemente posteriore. Dotata di sospensioni molto raffinate (doppio quadrilatero con asse di sterzo semi-virtuale all’anteriore, Multilink a quattro bracci e mezzo dietro), diverse componenti della carrozzeria e della meccanica in alluminio e dell’albero di trasmissione in carbonio, la Stelvio è stata proposta con due motori a benzina e un Diesel, declinati in diversi livelli di potenza.

Il motore a benzina “d’accesso” è il 2.0 Turbo, un quattro cilindri turbocompresso della famiglia GME oggi proposto con 280 CV, trazione integrale Q4 e cambio automatico ZF a 8 rapporti. Al top della gamma c’è la Quadrifoglio, spinta dal 2.9 V6 biturbobenzina di origine Ferrari che, dal 2023, eroga 520 CV e 600 Nm di coppia, scaricati a terra dalla trazione Q4. Le prestazioni? Da sportiva vera: 0-100 km/h in 3,8 secondi e velocità massima di 285 km/h.

Futuro dei SUV Alfa Romeo

Il calendario dei lanci di Alfa Romeo è già stato delineato: nel 2025 debutterà la nuova Stelvio, anche se l’arrivo nelle concessionarie è previsto solo per il 2026. L’anno successivo toccherà alla nuova Giulia. Nel 2027 sarà il turno della E-Jet, il SUV rivoluzionario di segmento E, mentre tra il 2028 e il 2029 dovrebbe arrivare il restyling, o l’erede, della Tonale, che potrebbe diventare la gemella della nuova Jeep Compass. Parallelamente al rinnovamento della Tonale, tra il 2028 e il 2029, Alfa Romeo potrebbe introdurre un nuovo modello basato sulla piattaforma STLA Small.

Del nuovo modello del Biscione si sa ancora molto poco. Dovrebbe posizionarsi tra la Junior e la Tonale, quindi a metà strada tra un B-SUV e un C-SUV. Ficili, infatti, ha recentemente smentito i rumor sull’eventuale ritorno della Giulietta, dichiarando che oggi non c’è spazio per modelli di questo tipo, ormai sempre più di nicchia. Al momento, il progetto della nuova Alfa Romeo su piattaforma STLA Small è ancora nelle fasi iniziali e non è stato ufficializzato.

Diverse le novità in arrivo per Alfa Romeo, con il primo modello sviluppato su architettura STLA Large e prodotto a Cassino: nuovo Stelvio. Saranno 12 mesi fondamentali per Alfa Romeo, che in gamma introdurrà un’importantissima novità e un restyling. Dirà addio a un particolare di design che negli ultimi 30 anni ha contraddistinto il marchio del Biscione. La protagonista, però, sarà nuova Alfa Romeo Stelvio. O, almeno, così avrebbe dovuto essere nei piani illustrati nella prima metà del 2025. Il suv avrebbe dovuto esordire nel corso del 2026, segnando una svolta tecnica e stilistica.

Come sarà la nuova Stelvio 2027? Diversissima nello stile e proporzioni. I muletti ne hanno rivelato i tratti distintivi, a cominciare da un frontale con fari sdoppiati, una porzione sottile, superiore, tra cofano motore e fascia paraurti. Il trilobo, la calandra distintiva, avrà contorni molto più spigolosi e triangolari. Poi, le motorizzazioni, dove sono attesi grandi cambiamenti e sviluppi. È prevista la presenza dell’ibrido plug-in, di un’unità 2 litri turbo benzina evoluta e ci sarà spazio anche per una versione elettrica. La produzione di Stelvio, come l’attuale generazione, è prevista nell’impianto Stellantis di Cassino, su architettura STLA Large.

Un modello presentato a ottobre, che svilupperà completamente l’offerta commerciale tra fine anno e nel 2026, è Alfa Romeo Tonale. Così, un elemento che ha contraddistinto le Alfa Romeo da metà anni Novanta in poi, a partire dalla 156 di Walter De Silva, uscirà di scena. Come sulla Junior, il facelift del Tonale posizionerà la targa al centro, sotto il Trilobo e in corrispondenza della griglia sul paraurti. Il suv urbano non cambia la propria offerta (di successo), salvo riorganizzare gli allestimenti. Un ritocco in chiave 2026 che è già disponibile, segnatamente la struttura dell’offerta Junior prevede l’allestimento base, Sprint e Ti. Tutti sono abbinabili al motore turbo benzina mild hybrid 1.2 litri, da 145 cavalli, e all’elettrico da 156 cavalli. Fa storia a sé, Junior Veloce Elettrica, proposta sportiva da 280 cavalli.

Il 2026 sarà un anno di commercializzazione dell’emozionale Giulia per come la conosciamo. Un progetto tecnicamente di riferimento nel panorama del segmento D premium. Verrà sostituita da un progetto sostanzialmente diverso nel corso del 2027.

Versioni e Allestimenti

Al lancio, l’Alfa Romeo Junior è stata proposta nell’allestimento di lancio Speciale, piuttosto accessoriato anche se non full optional. A richiesta, infatti, possiamo trovare i fari Matrix LED, il pad per la ricarica wireless e i bellissimi sedili sportivi Sabelt in simil-pelle e Alcantara, mentre sono di serie la guida autonoma di Livello 2, l’infotainment da 10,25 pollici e i sedili elettrici massaggianti. Per le più “mature” Tonale e Stelvio, invece, la gamma è formata sostanzialmente da due allestimenti, Sprint e Veloce. L’allestimento Sprint è quello d’accesso, dotato di serie di una dotazione già buona su entrambe le vetture (entrambe, ad esempio, hanno di serie fari Full LED, la versione più bella del rispettivo sistema infotainment, il quadro strumenti digitale “Cannocchiale” da 12,3 pollici, comune alle due vetture, la retrocamera posteriore e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori). Infine, al top della gamma c’è la versione speciale Tributo Italiano, che offre una carrozzeria interamente verniciata dove le parti che, sulle altre versioni, sono verniciate in nero (su Tonale, ad esempio, parliamo dei passaruota e del diffusore posteriore), interni specifici, tinte dedicate e una dotazione più ricca.

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