La Nissan Juke, un crossover compatto che ha debuttato nel 2010 e ha venduto oltre 120.000 unità in Italia, si è evoluta nel tempo con restyling e aggiornamenti tecnologici. In questo articolo, esploreremo le recensioni, le novità e le impressioni di guida della Nissan Juke nelle sue versioni più recenti, concentrandoci in particolare sul modello ibrido.

Design e Esterni

Il design della Nissan Juke è sempre stato distintivo e riconoscibile. L'ultima versione mantiene le caratteristiche introdotte dalla seconda generazione, che a sua volta ha conservato le peculiarità della prima. Tra le novità, spicca il nuovo logo del marchio, presente sulla versione top di gamma. Le varianti più ricche offrono anche il tetto nero a contrasto, un dettaglio che visivamente abbassa l'auto, conferendole un aspetto più sportivo.

Nonostante non ci siano state modifiche significative dal punto di vista estetico, il colore giallo, che ha contribuito al suo successo quando è stata lanciata 14 anni fa, è stato reintegrato. La vettura asiatica presenta linee tese e intricate e dettagli distintivi. Il tetto digradante verso la parte posteriore e i grandi fari rotondi a metà altezza, con una grafica che ricorda un’elica, catturano immediatamente l’attenzione. La mascherina, evidenziata da un robusto profilo a “V”, e il posteriore, caratterizzato da un lunotto inclinato e fanali orizzontali, sono altri elementi caratteristici del design esterno.

Un dettaglio distintivo, seppur non particolarmente pratico, è rappresentato dalle maniglie delle porte posteriori, nascoste nei piccoli finestrini, per conferire un tocco unico. La versione ibrida presenta anche il badge "Hybrid" sul posteriore.

Interni e Tecnologia

Le novità più significative di questo restyling si trovano all’interno dell’abitacolo, dove il colore della carrozzeria è ripreso nella parte superiore del quadro strumenti e in altri elementi. L’abitacolo è molto più tecnologico rispetto alla versione precedente. La plancia è stata completamente ridisegnata con una dashboard più moderna e un display di dimensioni maggiori che integra l’ultima versione del sistema operativo Nissan, già visto su Qashqai e X-Trail.

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Appena si sale a bordo della nuova Juke, si nota subito il nuovo sistema di infotainment centrale con uno schermo da 12,3 pollici. Questo touchscreen, inclinato verso il guidatore, facilita la lettura e l’utilizzo dei comandi a sfioramento. Ovviamente, è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, anche in modalità wireless, per poter collegare lo smartphone allo schermo centrale. In termini di tecnologia, è da notare anche il nuovo quadro strumenti con schermo digitale TFT da 12,3 pollici ad alta risoluzione, con grafica e contenuti personalizzabili.

Nella consolle centrale spariscono le tre bocchette tonde del “clima” (sempre monozona e con pratici comandi “a manopola”), sostituite da due diffusori squadrati, privi però della comoda rotella per gestire in modo indipendente portata e direzione del flusso. Tutto nuovo anche lo schermo del chiaro (ma non molto reattivo) sistema multimediale: più basso e largo, ha una diagonale di 12,3 pollici (prima era di 8) ed è orientato di 8 gradi verso il guidatore, per facilitarne la lettura e l’utilizzo, riducendo le distrazioni. Ad auto ferma, inoltre, può essere usato per riprodurre contenuti video da dispositivi collegati tramite prese Usb di tipo A e C, alle quali ora si aggiunge una piastra di ricarica senza fili per i telefonini. Per dare un tocco di colore all’abitacolo della Nissan Juke, ampio ma un po’ cupo per via del rivestimento nero del soffitto e dei finestrini posteriori piccoli, questa N-Sport può essere arricchita con un pacchetto optional che include numerosi dettagli gialli (indipendentemente dalla tinta esterna).

Gli interni propongono, inoltre, nuovi tessuti e materiali morbidi al tatto, con un ampliamento dei vani portaoggetti, con cassetto più grande ed un bracciolo ridisegnato da cui accedere ad un vano portaoggetti centrale, ora con coperchio dotato di una clip. Non c’è più la classica leva del freno a mano centrale, ma il freno a mano elettrico, creando così più spazio tra i sedili anteriori, dove sono presenti due portabicchieri.

L'infotainment è ampiamente personalizzabile, grazie a widget riposizionabili, ma ha una grafica datata e non è esente da rallentamenti (usando CarPlay e Android Auto, invece, è rapido). L’auto del test aveva l’hi-fi della Bose, optional: cristallino il suono dei due altoparlanti integrati in ciascun poggiatesta anteriore, non i suon “bassi” provenienti dai diffusori nelle porte.

Nella Nissan Juke non mancano i servizi connessi. Fra i più utili (a pagamento) c’è quello che può fornire alle forze dell’ordine la posizione esatta del veicolo rubato (tramite il Gps integrato), e consente anche di bloccare i motori a distanza.

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Abitabilità e Comfort

Le dimensioni del crossover del marchio giapponese non sono cambiate: la Juke è lunga 4,21 metri, è larga 1,80 metri, è alta 1,59 metri ed ha un passo di 2,64 metri per garantire l’abitabilità per i cinque passeggeri per cui è omologata. A questo proposito, lo spazio posteriore è buono, pensando alle dimensioni della vettura ed al tetto spiovente. I due passeggeri laterali sono comodi, con adeguato spazio per gambe e testa, mentre quello centrale è più sacrificato, con poco spazio per gambe e piedi. Sono presenti le prese USB di ricarica, non le bocchette.

Niente male, per una crossover di dimensioni compatte e con una linea del tetto così spiovente, l’agio per chi siede ai lati del divano: viaggiano comodi anche i passeggeri più alti di 1,80 m (al centro, invece, per le gambe e i piedi c’è poco spazio). Dati i finestrini un po’ piccoli e i rivestimenti neri di questa versione, l’abitacolo è poco arioso. In realtà c’è più spazio di quanto sembra e le poltrone, con poggiatesta integrato e dall’aspetto sportivo, sono comode e ampie e dispongono di una seduta molto lunga; il bracciolo centrale non scorrevole, però, fornisce poco appoggio. Di buona qualità l’ecopelle con cuciture gialle, ma poco precisa la regolazione a scatti dello schienale. Dietro, l’ingresso non è penalizzato dal tetto che scende, se non in piccola parte, mentre il divano è morbido e molto comodo per due (al centro non c’è molto spazio per le gambe).

Bagagliaio

La capacità del bagagliaio è nella media del segmento, con una capacità da 354 a 1.237 litri per la versione ibrida, che perde un po’ di capienza, a causa della presenza della batteria. La bocca è sufficientemente ampia, mentre è presente un piccolo scalino, che non rende però più scomodo il carico e lo scarico dei bagagli. A differenza di alcune rivali, niente portellone motorizzato né ganci appendiborsa, e i supporti della cappelliera rubano qualche cm.

La capienza non è male per una full hybrid, ma la bocca di carico della Nissan Juke non è regolare (da metà in su si restringe) e la soglia è a 78 cm da terra.

Motorizzazioni e Prestazioni

Al lancio la motorizzazione è unica. 1000, 3 cilindri, 117 cavalli e 180 nm (200 con overboost del turbo). Telaisticamente è migliorata molto. 13% di rigidità in più, 25 kg in meno, cerchi da 19″ Questo fa si che la si possa guidare anche in maniera aggressiva senza che lei si scomponga e, in queste situazioni, gli manca un po’ di motore, un po’ di grinta. Motore che è più che sufficiente nella guida di tutti i giorni. Buono il cambio automatico doppia frizione DCT a 7 rapporti.

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La nuova Nissan Juke si dà al full-hybrid, prendendo in prestito la trasmissione multi-mode di Renault Clio E-Tech. La versione ibrida in prova, propone anche il badge Hybrid sul posteriore. Ora è tempo di metterci al volante del crossover giapponese spinto, nel nostro caso, dalla motorizzazione full hybrid, composta dal motore 1.6 benzina da 94 CV e 148 Nm di coppia, affiancato da un propulsore elettrico da 49 CV e 205 Nm. Il powertrain è completato da uno starter/generatore (motore elettrico secondario) ad alta tensione da 15 kW, un inverter, una batteria raffreddata a liquido da 1,2 kWh ed il cambio multi-mode. La potenza complessiva è di 143 CV, come la cugina Captur. Qui, grazie alle dimensioni più compatte e al peso contenuto, il quattro cilindri lavora molto bene e gestisce in maniera equilibrata la vettura.

La guida si mostra fluida, quando si viaggia in maniera tranquilla o in un contesto cittadino, dove la vettura viaggia per buona parte con il motore elettrico e, di conseguenza, con uno spunto di buon livello ed un’ottima insonorizzazione. Inoltre, c’è una buona risposta del pedale del freno, per la gestione della frenata rigenerativa. Con anche la funzione e-Pedal, attivabile con il tasto sul tunnel centrale, che permette di guidare usando solo il pedale dell’acceleratore, fino ad una velocità di 5 km/h. Si sentono un po’ di fruscii aerodinamici e di rotolamento degli pneumatici quando si viaggia in autostrada, anche se non così invadenti da infastidire particolarmente gli occupanti nella conversazione o nell’ascolto dei media.

Quando si decide di forzare un po’ l’andatura, tuttavia, la risposta della vettura è più lenta, sia nelle cambiate che nel brio con cui affrontare il percorso. Per lo 0-100 km/h servono almeno 10,1 secondi e la velocità massima è di 166 km/h: numeri che argomentano bene il carattere turistico della Juke.

Comfort di Guida e Maneggevolezza

A bordo ci si trova subito in un contesto favorevole, quello cittadino, per cui questa vettura è stata pensata. È compatta e comoda, ideale per la città, ma non disdegna neppure i lunghi viaggi: quattro adulti viaggiano bene; in cinque si comincia a stare un po’ stretti, ma la comodità resta alta. Il contesto urbano resta il suo terreno ideale. Grazie all’ibrido full hybrid, la vettura sfrutta tantissimo la parte elettrica, soprattutto alle basse velocità tipiche delle città europee, spesso intorno ai 30 km/h. Il sistema riprende alcune caratteristiche delle elettriche, come la guida con un pedale: c’è l’i-Pedal, simile a quanto visto su Qashqai e X-Trail, che permette una guida quasi “one-pedal drive”. L’assetto è tarato sul comfort, morbido e gradevole, senza particolari velleità sportive come accadeva in passato con alcune versioni della prima generazione.

La guida è supportata anche da un pacchetto di ADAS di ottimo livello, sin dall’allestimento di serie, tra cruise control, mantenimento di corsia, riconoscimento dei segnali stradali ed il sistema di frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti. Lo sterzo preciso, seppur non rapidissimo, consente di muoversi con disinvoltura, anche quando si affronta un tratto tortuoso e tra le curve, dove si nota una più che buona tenuta di strada, grazie anche alle ruote ‘generose’.

Ottima, della Juke, la precisione di guida tra le curve: lo sterzo è pronto e incisivo, e dà la gradevole sensazione di avere l'auto in mano. I cerchi da 19 pollici dell'allestimento in prova, però, sono una trappola che sarebbe meglio evitare, per puntare invece sui 17'' degli allestimenti inferiori. Già dal punto di vista estetico, i cerchi maggiorati mostrano troppa aria attorno ai dischi freno, facendoli sembrare piccoli, ma soprattutto restituiscono secchi i tombini e le asperità del fondo stradale, rendendo la vita difficile alle sospensioni sui giunti di dilatazione autostradali affrontati ai limiti del codice.

In autostrada non mi fa stare del tutto tranquillo la suite ProPilot per la guida assistita di livello 2. Un po' perché il centraggio automatico dell'auto in corsia non è precisissimo e poi perché quando il sistema incontra una situazione che non è in grado di gestire si disattiva con troppo poco preavviso. Mi è capitato, ad esempio, all'ingresso e all'uscita delle gallerie con sole forte, quando la differenza di luminosità molto accentuat ha probabilmente accecato i sensori del sistema.

Consumi ed Efficienza

Nissan dichiara una media di 19 km/l, ma nella nostra prova siamo arrivati a 21 km/l. In città si possono raggiungere facilmente i 24 km/l, mentre in autostrada i valori scendono intorno a 15-17 km/l a seconda dell’andatura. La casa giapponese, per questa versione full hybrid, ha dichiarato un consumo medio nel ciclo combinato WLTP tra 5 e 5,1 litri ogni 100 chilometri. Noi abbiamo percorso 500 chilometri, tra città, strade extraurbane e autostrada, ed il computer di bordo ci ha segnalato un consumo medio pari a 5,6 l/100 km. Da segnalare che, nei tratti cittadini, siamo riusciti a scendere a 5 l/km, pari a 20 km litro.

La media registrata dal computer di bordo nel corso di una prova di circa 600 km è stata di 5,9 l/100 km, con 7,1 l/100 km in uso urbano; 6,2 l/100 km in autostrada e un ottimo 4,8 l/100 km nel tragitto tra Chiavari e Moneglia, sulla strada costiera Aurelia, gallerie comprese. il tutto senza particolari sacrifici, visto che questi valori sono stati misurati in modalità di guida Normal.

Allestimenti e Prezzi

La nuova Nissan Juke aprirà gli ordini entro la fine di aprile, con un prezzo di partenza di 25.000 euro per la versione a benzina. La versione ibrida attacca a 29.300 euro.

Da 19:650 euro ma ,per una buona Juke, ci vogliono almeno 22/23.000 euro. Anche perchè il DCT, che sceglierei tutta la vita, costa attorno i 1.700 euro. E non potete non mettere il sistema BOSE che aggiunge gli altoparlanti ai lati dei poggiatesta. Ok, sono 600 euro, ma ben spesi!

La spesa minima per portarsi a casa una Nissan Juke HEV, quella con motore ibrido, è di 30.300 euro per l'allestimento N-Connecta, che è un livello intermedio all'interno della gamma: allestimenti più essenziali non sono disponibili con questa motorizzazione. La Juke N-Connecta ha già di serie una dotazione piuttosto completa. Restano fuori i rivestimenti in simil-pelle completi per i sedili, le tasche portaoggetti posteriori, sedili riscaldabili e la seduta regolabile in altezza per il passeggero, oltre a luci ambient, specchietto anti-abbagliante, parabrezza termico, le funzioni evolute della guida assistita di livello 2 e le telecamere di manovra a 360°. Anche per l'allestimento top di gamma chiamato Tekna da 32.850 euro, comunque, alcune dotazioni si pagano a parte. Per esempio il pilota automatico per gli incolonnamenti Traffic Jam Pilot (1.000 euro); l'audio Bose con 10 altoparlanti da 700 euro e i servizi Maps & Live Traffic, che aggiungono altri 400 euro. Oltre a eventuali personalizzazioni su interni, cerchi e colori.

ProPilot

Sul fronte tecnologico troviamo anche il ProPilot, il sistema di assistenza alla guida già visto sulle sorelle maggiori. Qui è forse un po’ meno evoluto: per esempio, non abbiamo riscontrato la funzione di rallentamento automatico in prossimità delle rotonde come su X-Trail. Per il resto, però, il cruise control adattivo e gli altri sistemi funzionano molto bene: sono precisi, mai bruschi e non troppo invasivi. Presenti anche il monitoraggio dell’angolo cieco e una visibilità ottima garantita da specchietti grandi.

Il ProPilot è comodo! Con un solo pulsante si attivano contemporaneamente il line assist (attivo sul volante e passivo con cicalino e/o vibrazione sullo sterzo) e il cruise adattivo (fino a zero e con ripartenza in caso di DCT).

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