A quasi quattro anni dal suo lancio, la Kia Sportage si rinnova con un restyling che ne affina il design, gli interni e le motorizzazioni. Questo articolo offre una recensione completa della nuova Kia Sportage GT Line, analizzandone le caratteristiche estetiche, gli interni, le motorizzazioni, la dinamica di guida, la tecnologia e la sicurezza.
Un Restyling Estetico che Affascina
Le forme toniche della Kia Sportage, con i parafanghi generosamente dimensionati e le fiancate alte, rimangono quelle di prima. Le novità si concentrano nel frontale, con nuovi fari rettangolari a sviluppo verticale che si estendono fino a sfiorare il bordo inferiore del paraurti. Rivista anche la mascherina, sempre di grandi dimensioni, e il paraurti, arricchito con due elementi nero lucido che inglobano i fendinebbia nella versione GT Line. Personalmente, trovo che la parte più riuscita sia il ''didietro'': sarà per la pulizia e l'armonia della superficie del portellone, per la nuova grafica del logo Kia, per il disegno delle luci. Ben proporzionata mi sembra anche la fiancata, più polarizzante è semmai il frontale, con gli affilati fari a boomerang che fanno molto hi-tech, ma soprattutto quella ''grigliona'' a tutta larghezza e a tutta altezza forse un pelo…esibizionista.
Il rinnovamento estetico passa anche per i nuovi paraurti, sia all’anteriore sia al posteriore, così come per un restyling dei cerchi in lega (da 17 a 19 pollici) che ora hanno un design più orientato alla sportività. Esclusivi nel disegno anche i cerchi dedicati alla più sportiva in gamma, la GT-Line, allestimento confermatissimo che dona alla silhouette di questo modello maggiore dinamismo. Ridisegnati anche i gruppi ottici posteriori, ma quest’ultimi sono rimasti piuttosto fedeli alla Sportage presentata nel 2021.
Interni Spaziosi, Tecnologici e Ben Rifiniti
L’abitacolo della Kia Sportage si conferma molto spazioso (si sta bene anche in cinque) e ben fatto. Cambia la plancia, dall’impostazione simile a quella precedente ma più sobria: semplificato il disegno delle bocchette dell’aria, inserite in una sottile griglia a tutta larghezza. Aggiornata e sempre di facile lettura la grafica dei due schermi di 12,3" appaiati per cruscotto e impianto multimediale. Quest’ultimo è rinnovato, con la connessione di Android Auto e Apple CarPlay che diventa senza filo. La zona nel tunnel in grigio satinato è meno sporchevole di quella precedente, lucida e nera. Diversa la disposizione dei tasti, che restano grandi e facilmente individuabili, e inedito il volante, a due razze invece di tre; più elegante e meno sportivo, include anche comodi tasti per le modalità di guida (la 4x4 ne prevede due per l’asfalto e tre per il fuori strada).
All’interno la Sportage colpisce per diversi update che non cambiano la ricetta vincente del SUV coreano: buona spaziosità interna, tanta tecnologia e ADAS a supporto della guida, dei quali vi parliamo a parte. Il sistema di infotainment è basato sull’ultima generazione della tecnologia utilizzata da Kia (Connected Car Navigation Cockpit) ed è così composto: due gli schermi da 12,3 pollici disposti sotto un’unica cornice con andamento curvilineo. Permane una plancetta configurabile a piacimento sia per comandare la radio o, più semplicemente, la temperatura. Si può parlare di un sistema ibrido che fa guadagnare spazio ma non perde in praticità. Presenti sia Apple CarPlay sia Android Auto wireless, assistente vocale con supporto dell’AI e si può anche avere un router interno che permette di collegare fino a cinque dispositivi su rete 4G. C’è anche l’head-up display da 10 pollici, in parte rivisto per risultare ancor più chiaro nelle informazioni. Si può comunque parlare di minimalismo funzionale, perché anche l’integrazione delle bocchette nella fascia centrale aiuta a pulire i volumi e inconsapevolmente a rendere più vivibile l’abitacolo.
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In seconda fila molto buono sia lo spazio per le gambe (996 mm), sia per la testa dei passeggeri (998 mm). Capacità di carico del bagagliaio di 587 litri in configurazione standard (+84 litri rispetto a prima), di 1.776 litri decapitando i sedili posteriori. Larga e piatta la soglia di accesso.
Gamma Motori: Un'Offerta Completa per Ogni Esigenza
Molte le novità per i motori; le numerose versioni sono tutte 1.6. La full hybrid del test, disponibile da ottobre 2025, passa da 209 a 239 CV combinati. Nel dettaglio, il 1.6 passa da 160 a 180 CV e il motore elettrico ha 65 CV invece di 60. Esce di scena la mild hybrid da 160 CV, sostituita da un 1.6 solo a benzina con 150 CV e il cambio manuale oppure a doppia frizione. Nel 2026 è attesa l’inedita mild hybrid a Gpl.
Sotto il cofano un’ampia scelta riguardo le motorizzazioni: benzina e Diesel Mild Hybrid, Full Hybrid e Plug-in Hybrid. Confermata anche una versione GPL, già presente sull’attuale generazione e in fase di sviluppo per allargare ancor di più la fetta di pubblico che è interessata alla guida di un SUV ma vuole contenere i costi di gestione adottando la scelta del gas naturale, notoriamente più economico nelle stazioni di servizio.
La gamma rimane una delle più ampie nel mondo dei SUV, comprese varie versioni ibride, tra cui l’upgrade del Plug-in, che passa a 288 CV contro i 245 CV di oggi. Non cresce solo la potenza del Plug-in bensì anche del Full Hybrid, che passa dai precedenti 209 CV a 239 CV. Ultima nota sul Plug-in, che è disponibile anche con la sola trazione anteriore (in precedenza era solo integrale).
La Versione Full Hybrid: Un Equilibrio tra Prestazioni ed Efficienza
Nel nostro breve test, la Kia Sportage full hybrid si è confermata scattante: i 30 cavalli in più aggiungono consistenza alla già buona progressione. La sigla dunque individua un'unità 1.6 turbo benzina da 180 cv e 265 Nm di coppia, scortata da un motore elettrico da 60 cv e 262 Nm, a sua volta alimentato da una batteria ai polimeri di litio da 1,49 kWh di energia e dal peso molto contenuto: appena 37,5 kg. A differenza di Sportage plug-in, tra le proprietà di Sportage full hybrid manca l'avanzamento in modalità 100% elettrica. Se non in partenza da fermo, a batteria carica, come aiutino per vincere l'inerzia. In fase di spinta, sia in accelerazione da fermi (0-100 km/h in 8,0 secondi in caso di trazione anteriore, in 8,3 secondi in presenza di trazione integrale) che in ripresa dalle basse velocità, il contributo del motore elettrico invece è sensibile.
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La Sportage in prova è la full hybrid GT-Line Plus con 230cv e trazione integrale meccanica. Si tratta di un sistema ibrido di tipo parallelo con il propulsore benzina 1.6 Turbo da 180cv e un motore elettrico da 60cv e 254Nm di coppia per una potenza di sistema di 230cv e 350Nm di coppia. La batteria è un elemento a Polimeri di Litio da 1.5kWh dal peso di soli 37kg ed un inverter da 270v posta sotto il sedile posteriore. Il sistema è abbinato ad una trasmissione a convertitore di coppia a sei marce all’interno del quale è inserito il motore elettrico ed una trazione integrale di tipo meccanico AWD.
In sostanza, a guardare i numeri del sistema parallelo puro sulla carta, si può dire che quello messo appunto dai progettisti di Kia è di tipo prestazionale. Il suo obiettivo è quello di erogare un potenziale di 230cv con un consumo del 40% inferiore ad una vettura di tale potenza. La prestazione, quindi, è determinata nella prima parte da una consistente potenza e coppia elettrica, poi nella fase intermedia dell’erogazione della macchina elettrica si aggiunge la coppia del turbo benzina con l’erogazione che diventa consistente soprattutto in ripresa. Nella fase di allungo il propulsore benzina si occupa di spingere oltre la parte elettrica garantendo anche una velocità massima superiore ai sistemi di tipo seriale.
Il sistema progettato dai tecnici Kia, rispetto alla concorrenza con analogo full hybrid di tipo parallelo puro, riesce a tenere la carica di batteria sufficiente per sfruttare quasi sempre i 230cv a disposizione, senza andare in debito di energia elettrica. Il merito è dovuto ad un’ottima taratura della ricarica durante le fasi intermedie di utilizzo, sia passive che in accelerazione, ed una buona capacità della frenata rigenerativa ben tarata per avere sempre energia sufficiente in batteria.
Tuttavia, per gli automobilisti che hanno una percorrenza con almeno il 50% di autostrada è ancora preferibile optare per la motorizzazione a gasolio, per altro presente in listino con tecnologia mild hybrid 48v.
Cambio e Telaio
Non mi sento di muovere alcuna critica nemmeno al cambio automatico a 6 marce con paddle al volante, un automatico con convertitore di coppia, a differenza del doppia frizione a 7 marce che equipaggia le versioni mild hybrid: rapido nei passaggi di marcia, il cambio adatta le sue logiche di funzionamento alle modalità di guida Eco e Sport.
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Nuova Sportage si chiama così perché ad essere completamente inedita è anche la piattaforma stessa, nome in codice N3. Anche senza le sospensioni a controllo elettronico, una funzione riservata all'allestimento GT Line Plus, inoltre anche senza Terrain Mode, di serie sulle versioni a quattro ruote motrici, l'impressione a caldo è quella di una scocca più maneggevole, di sospensioni che si adattano senza protestare anche a superfici porose, infine di uno sterzo preciso, dal grado di demoltiplicazione del tutto naturale.
Dinamica di Guida: Comfort e Sicurezza al Primo Posto
Questa, però, resta una suv confortevole, silenziosa e con sospensioni che attutiscono bene le buche ma frenano poco i movimenti della carrozzeria, generando un certo rollio. Comunque prevedibile e sicuro il comportamento della Kia Sportage, che aiutata dalle 4x4 ha un bel grip. Lo sterzo non molto leggero ha un’apprezzabile precisione e il cambio automatico (con levette al volante per la modalità manuale) è più dolce che svelto nei passaggi di marcia.
Messa su strada, la nuova Sportage volante tra le mani fa cambiare la sua guida a seconda della motorizzazione, e non potrebbe essere altrimenti: fluida e silenziosa nelle versioni HEV e PHEV, più tradizionale con il 1.6 T-GDI benzina o Diesel MHEV. Le versioni ibride sono dotate di un baricentro più basso e di trasmissioni automatiche (6AT o 7DCT) che esaltano la fluidità, soprattutto in città e nei tratti misti: da una parte per migliorare l’efficienza, dall’altra il serbatoio più piccolo specie della PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) è stato ottimizzato per fare spazio alla batteria ricaricabile. Buona la risposta dello sterzo e il comfort acustico, anche grazie all’eccellente insonorizzazione.
Su strada la Sportage ha un comportamento frutto di un buon compromesso tra comfort e dinamica di guida puntando molto sulla sicurezza. La Sportage è comoda con una buona capacità d’assorbimento grazie alla presenza delle sospensioni attive, cosa che non dovrebbe mancare su nessuna auto di questa categoria. Anche l’insonorizzazione è curata con poco rumore anche a velocità medio alta. In curva ha un comportamento omogeneo, con uno sterzo poco sportivo, piuttosto impreciso, tipico delle vetture a baricentro alto.
Tecnologia e Sicurezza: Un Pacchetto Completo di ADAS
Infotainment con Apple CarPlay/Android Auto wireless, Kia Connect, aggiornamenti OTA, Digital Key 2.0 e comandi touch multi-funzione. Il sistema di infotainment è basato sull’ultima generazione della tecnologia utilizzata da Kia (Connected Car Navigation Cockpit) ed è così composto: due gli schermi da 12,3 pollici disposti sotto un’unica cornice con andamento curvilineo.
La Kia Sportage già era stata equipaggiata, con la quinta generazione, con ADAS di ultima generazione. Non si poteva che “aggiustare” una ricetta già vincente, e sembra che Kia sia riuscita nel compito. Ora la guida autonoma di secondo livello si evolve permettendo il sorpasso automatico in autostrada una volta che le telecamere perimetrali rilevano l’assenza di veicoli. Molti ADAS si possono comandare direttamente dal volante, mentre la frenata automatica d’emergenza funziona in autonomia prevenendo le collisioni e ora funziona anche nelle svolte, rilevando diagonalmente il sopraggiungere di possibili ostacoli, sia che essi siano pedoni o ciclisti che magari non hanno rispettato la segnalazione semaforica. In autostrada non solo il sorpasso automatico può significare una comodità in più, bensì la gestione della marcia in corsia e mantenimento della linea di carreggiata senza scossoni è stata migliorata per mantenere la distanza prescelta dal veicolo che precede e intervenire, con frenata automatica, ogni qualvolta ci sia un rallentamento.
La Kia Sportage in allestimento GT-Line+ offre tutti i più importanti assistenti alla guida di serie: sono presenti la frenata automatica d’emergenza (anche in retro), il cruise control adattativo, il sensore degli angoli bui e il mantenimento in corsia.
Perché Scegliere la Kia Sportage GT Line?
Scegliere la Sportage oggi significa puntare su un SUV dalla grande tradizione, visto che ha permesso a Kia di sbarcare e farsi conoscere sul non facile mercato europeo già più di 30 anni fa, mentre oggi rappresenta un buon compromesso tra versatilità, spaziosità e tecnologia. Rimane un punto forte l’ampia offerta in termini di motorizzazioni, tecnologie da segmento superiore e un design personale. È ideale per famiglie, pendolari e chi cerca un veicolo spazioso senza rinunciare a uno stile distintivo.
In un mercato affollato di SUV, la Kia Sportage 2025 si distingue per un'offerta senza compromessi: benzina, Diesel mild-hybrid, full hybrid e plug-in hybrid in un solo modello. In confronto a rivali come Nissan Qashqai o Hyundai Tucson, modello con il quale Sportage condivide motori e piattaforma, la Sportage si fa notare per la qualità percepita e la completezza dell’equipaggiamento.
La Nuova Kia Sportage 2025 non ha bisogno di rivoluzioni per restare competitiva. La Nuova Sportage aggiunge a queste caratteristiche anche uno stile che piace a tutti in modo assolutamente trasversale. Il merito va soprattutto alla scelta di utilizzare la piattaforma tecnica che ha dato vita alla più grande Santa Fè per avere proporzioni che hanno consentito di sviluppare meglio lo stile dell’auto.
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