Per gli appassionati di motori, l'eco del passato non smette mai di risuonare, alimentando sogni di un'epoca in cui guidare significava pura passione. Tra i miti di quell'epoca d'oro, la Ford Escort Mk1 occupa un posto speciale. Lanciata nel lontano 1967, questa icona dell'automobilismo non è solo un ricordo, ma oggi torna a vivere con una veste nuova e un fascino immutato. La Boreham Motorworks, storica azienda britannica, è pronta a riportare in vita la Ford Escort Mk1, la prima generazione.
La Storia di un'Icona
La Ford Escort di prima generazione fu introdotta come erede della Anglia, conquistando rapidamente il cuore degli automobilisti europei. Amatissima sia sulle strade che nelle competizioni, la sua produzione si concluse nel 1975, lasciando spazio a successive generazioni che hanno scritto altre pagine memorabili della storia dell’auto. Impossibile dimenticare, per esempio, la leggendaria Escort RS Cosworth del 1992. Oggi, le Ford Escort della prima generazione sono ricercatissime e raggiungono quotazioni da capogiro nel mercato delle auto d'epoca.
Boreham Motorworks: Un Omaggio al Passato
Il 12 dicembre segnerà il ritorno di un’auto iconica, che promette di far rivivere la magia di un’epoca d’oro per gli appassionati delle auto classiche. Da tempo, Boreham Motorworks aveva accennato al ritorno di alcuni dei modelli più amati di Ford, e la Mk1 Escort è solo l’inizio di una serie di nuovi progetti. Per gli amanti di questo gioiello, la Boreham Motorworks ha presentato e realizzato un progetto unico. Si tratta di un’interpretazione moderna della Ford Escort Mk1, autorizzata a utilizzare ufficialmente il nome e i loghi Ford. La Casa dell'Ovale Blu ha autorizzato l'azienda di Coventry ad usare i loghi ufficiali, dando così un importante riconoscimento al progetto.
Non un Restomod, ma una Nuova Creazione
La nuova Escort RS di Boreham Motorworks non segue il classico schema del restauro con elementi di modernità adottato da vetture come la Automobili Amos Delta Futurista o la Eccentrica V12 (su base Lamborghini Diablo). Non si tratta, infatti, di un semplice restauro, ma di una vettura completamente nuova, costruita rispettando il telaio originale. L'inglese Boreham Motorworks ha sviluppato un modello ispirato alla Ford Escort RS. La Ford Escort RS della Boreham non è un vero e proprio progetto di restomod, dal momento che l'auto non nasce da una donor car ma da un telaio costruito appositamente. Il piccolo costruttore inglese, infatti, non partirà da scocche già esistenti per dare vita alla sua nuova creazione, ma le realizzerà da zero, facendo fede ai progetti originali datati 1970 e migliorandone le caratteristiche tecniche, sfruttando l'evoluzione tecnica avvenuta nei 50 anni che separano i due progetti. Un esemplare originale della Escort RS è stato scannerizzato e riprodotto fedelmente, modificando il telaio per renderlo più rigido, riprogettando le sospensioni posteriori e allargando le carreggiate.
Caratteristiche Tecniche e Design
La nuova Ford Escort Mk1 RS riproduce fedelmente la silhouette dell’originale, ma con significativi miglioramenti. Il design è stato curato da Wayne Burgess, ex capo designer di Jaguar SVR, che ha ottimizzato la struttura utilizzando simulazioni digitali. La carrozzeria è stata rinforzata, i passaruota allargati e il retrotreno completamente riprogettato con un asse in alluminio e titanio.
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Motori e Trasmissione
Per quest'auto saranno disponibili due powertrain: il primo deriva dal 1.6 originale, portato a 1,8 litri sostituendo i carburatori con l'iniezione elettronica per erogare oltre 180 CV, mentre il secondo deriva dalla produzione attuale. La prima ripropone una versione aggiornata del leggendario motore Twin Cam, portato a una cilindrata di 1.845 cc e capace di erogare 182 CV grazie a due carburatori Weber. La seconda opzione, più moderna, monta un quattro cilindri da 2,1 litri che sviluppa ben 296 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti per massime prestazioni. Si tratta infatti di un 2,1 litri da circa 300 CV, con elementi ricavati dal pieno. Il motore è a benzina, da 2,1 litri e da 296 cavalli di potenza. C’è inoltre un modello base da 1.8 litri di capacità e con circa 182 cavalli. Il cambio del 1.8 è il quattro marce originale, mentre sul più potente 2.1 è stato adottato un cinque marce dedicato.
Due i propulsori proposti da Boreham Motorworks per la Ford Escort RS. Si parte da un 1.8 da 185 Cv, rivisitazione del classico bialbero Ford con iniezione diretta al posto dei carburatori e cilindrata maggiorata (l'originale era un 1.6, come suggerito anche dal nome Escort RS 1600), abbinato ad una trasmissione a quattro marce con innesti frontali. Per le massime prestazioni, è disponibile anche un 2.1 da 300 cavalli di potenza massima, con bielle forgiate e albero ricavato dal pieno, in grado di raggiungere le 10.000 rivoluzioni per minuto e dal peso complessivo di soli 85 kg.
Telaio e Meccanica
La scocca prodotta da Boreham Motorworks ricalca tutte le proporzioni dell'originale, dalla lunghezza complessiva alla curvatura dei passaruota. Le modifiche apportate sono tutte all'insegna dell'incremento della rigidità torsionale e del miglioramento della dinamica di guida: studiando con simulazioni Cae (Computer aided engineering, progettazione assistita dal calcolatore) l'intero corpo vettura, gli ingegneri inglesi hanno individuato i "punti deboli" del progetto del 1970, intervenendo con rinforzi strutturali. Evoluta la meccanica, con l'adozione di un differenziale a slittamento limitato e di freni con pinze a quattro pistoncini e dischi ventilati da 260 mm all'anteriore e dischi da 264 mm al posteriore. Cerchi da 15" su entrambi gli assi, ricoperti davanti da pneumatici 205/50 e dietro da 225/50. Sono presenti inoltre 4 freni a disco, per compensare l’assenza di sistemi ormai moderni come il servosterzo.
Per rispettare l’essenza del modello originale della Ford Escort, Boreham ha eliminato ogni supporto elettronico, come ABS, servosterzo e controllo di trazione. Tuttavia, elementi moderni come le sospensioni coilover e il differenziale a slittamento limitato garantiscono prestazioni dinamiche di alto livello. Il corredo di strumenti di assistenza alla guida è… inesistente.
Esterni e Interni
"Fuori" la Escort RS di Boreham Motorworks si concede ben poche deviazioni dal progetto originale. I gruppi ottici anteriori a Led adottano un disegno interno che simula la presenza di nastro adesivo sulla lente, richiamando così la classica pratica risalente agli albori delle corse. Assenti i classici paraurti cromati del modello di serie, diretto richiamo alle Escort impiegate nei rally o nel Campionato turismo britannico. Rimangono i passaruota con le pronunciate bombature curviformi, mentre tra gli elementi di modernità si segnalano anche i fari posteriori, con tre gruppi di Led per lato che modernizzano fedelmente il disegno dell’originale. Il cofano ed il bagagliaio sono in fibra di carbonio, per abbattere ulteriormente il peso.
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Anche l’abitacolo combina tradizione e innovazione: la plancia mantiene un design classico, ma offre optional come un sistema multimediale compatibile con gli smartphone. La plancia riprende le proporzioni dell'antenata, abbinando però ad elementi classici come il volante a calice e la strumentazione con sei quadranti circolari dei tocchi di modernità, compreso un piccolo display digitale con connettività allo smartphone.
Produzione, Prezzi e Disponibilità
La Ford Escort RS di Boreham Motorworks sarà prodotta in 150 esemplari, proposti ad un prezzo superiore ai 350.000 euro. Per la gioia di coloro che l’hanno aspettata per mesi e mesi, la nuova Ford Escort RS è finalmente tornata. Le vendite saranno aperte in Europa, mercato dove evidentemente l’interesse dei consumatori è maggiore. Dell'auto verranno prodotti 150 esemplari, con prezzi a partire da 295.000 sterline (pari a poco più di 350 mila euro), tutti costruiti su ordinazione. La produzione, com’è prevedibile per un veicolo del genere, sarà limitata a sole 150 unità, ognuna costruita su ordinazione al costo di 295.000 sterline, ossia 357.000 euro convertiti nella valuta nostrana.
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