La storia dell'automobile in Italia è ricca di aneddoti, scoperte e figure che hanno contribuito a plasmare il settore. Tra queste, emerge un capitolo affascinante legato a Udine e alla sua connessione con le prime automobili circolanti nel nostro Paese. Questo articolo esplora le radici di questa storia, partendo da un ritrovamento inaspettato e arrivando a delineare il contesto in cui la passione per i motori ha iniziato a germogliare nel territorio friulano.
La scoperta di una primogenitura: la Peugeot Tipo 3 di Gaetano Rossi
Nel 1999, durante una ricerca negli archivi Peugeot a Sochaux, Michele Marchianò del Club Storico Peugeot Italia si imbatté in un'annotazione che avrebbe riscritto la storia dell'automobile italiana. Tra gli elenchi manoscritti delle prime vetture prodotte, il telaio numero 25 riportava la località di "Piovene Rocchette", in Italia, e la data del 2 gennaio 1893. Questa scoperta anticipava di almeno due anni la data precedentemente riconosciuta come quella della prima auto circolante in Italia, una Panhard-Levassor giunta a Firenze nel febbraio 1894.
La vettura in questione era una Peugeot Tipo 3, acquistata da Gaetano Rossi il 30 agosto 1892, la venticinquesima prodotta da Peugeot con motore Daimler, un modello "4 places A, moteur 2 chevaux". Da quel momento, la Peugeot Tipo 3 di Gaetano Rossi divenne ufficialmente la prima auto a circolare in Italia, un primato celebrato con la pubblicazione del libro "Peugeot… una storia italiana".
Un'indagine approfondita al Museo dell'Automobile di Torino
La ricerca non si fermò qui. Durante la stesura del libro, Marchianò si recò al Museo dell'Automobile di Torino per esaminare la Peugeot più antica della collezione, catalogata come una Tipo 3 del 1894 assemblata a Saronno. L'attenzione cadde sul motore, che riportava la sigla S.G.D.G. Un'intuizione portò a confrontare il numero del motore con quello della vettura di Gaetano Rossi, rivelando una corrispondenza sorprendente.
Il Club Storico Peugeot Italia si offrì di ripristinare la funzionalità del veicolo nel rispetto della sua conservazione. Il Museo accettò la proposta, mettendo a disposizione immagini e documenti. Tra questi, una foto con la dicitura "Casa d’Arte", Via Carducci 16, Udine, aprì un nuovo capitolo dell'indagine.
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Udine e la Casa d'Aste Marchetti: un crocevia di storia e passione
Le ricerche condussero a Mario Marchetti, che nel 1954 ricordava la storia della vettura. Nel 1952, il Cavalier Romeo Lazzari, anziano, decise di vendere alcuni oggetti dalla sua dimora, inclusa la sua vecchia auto. La notizia raggiunse l'Ing. Ghiretti della filiale Fiat di Padova, che probabilmente contattò Lazzari. Nel gennaio 1953, l'Ufficio Stampa Fiat informò il Conte Biscaretti della disponibilità della Peugeot, datata correttamente 1892, e del fatto che nel 1894 era stata provata dal Sen. Agnelli.
La trattativa non si concretizzò e la vettura rimase a Villa Lazzari-Moro a Muscoli di Cervignano del Friuli. Nel 1954, Mario Marchetti jr, antiquario con il padre, venne a sapere della vendita. I Marchetti si recarono alla villa e acquistarono due uccelli Ibis bronzei del 1700. Durante l'incontro, Lazzari menzionò la presenza di un'auto d'epoca nella rimessa, completa e ben tenuta, che aveva acquistato in gioventù, quando aveva ottenuto la patente numero due in Italia.
Dopo una trattativa, la vettura fu acquistata e esposta nella vetrina della Casa d'Aste Marchetti a Udine, attirando l'attenzione del pubblico e dei media. Il Messaggero Veneto pubblicò un articolo con le caratteristiche tecniche dell'auto, e il fotografo Brisighelli realizzò alcuni scatti. Un progetto di conservazione da parte dell'Istituto Tecnico "Malignani" non si concretizzò per mancanza di fondi.
Marchetti decise di non affidare il restauro a inesperti per evitare danni. La Fiat propose uno scambio con una Fiat 1100 103 familiare nuova. Il Conte Biscaretti visionò la vettura a Udine e ottenne l'approvazione di Vittorio Valletta per lo scambio. I Marchetti ricevettero la nuova Fiat, sorprendendo il concessionario di Udine.
Un monumento alla passione automobilistica
A Piovene Rocchette, le autorità locali, la Peugeot Italia e i discendenti di Gaetano Rossi inaugurarono Largo Armand Peugeot e un monumento dedicato alla prima vettura circolante in Italia, la Peugeot Vis a Vis Tipo 3 (2 gennaio 1893).
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Ulteriori iniziative per la mobilità sostenibile
L'Università di Udine, parte della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) dal 2016, partecipa a gruppi di lavoro sui temi dell'Agenda 2030, tra cui la mobilità sostenibile. Il Gruppo di lavoro per la mobilità sostenibile, coordinato da Luca Cadez e Renato Spoletti, con Sonia Gerolimich, Paolo Giannozzi e Elena Moro, sta redigendo il Piano spostamenti casa - lavoro (Pscl), esteso anche agli atenei con oltre 15 mila studenti. Il piano prevede l'incentivo all'uso di mezzi alternativi e il coordinamento con aziende ed enti come Tpl/Saf e il Comune di Udine. Grazie a un finanziamento regionale, saranno potenziati i posteggi per le bici e i servizi per i ciclisti.
Altre storie di automobili e personaggi illustri
Il Museo dell'Automobile di Torino racconta i grandi personaggi del Novecento attraverso le auto che hanno amato. Tra queste, la Renault AG utilizzata per trasportare i riservisti al fronte durante la prima guerra mondiale, la Palombella della regina Margherita di Savoia, la Citroën DS 19 che salvò la vita a Charles de Gaulle, la Mercedes 540 K di Adolf Hitler e la Gaz M-20 Pobeda sovietica.
Il futuro dell'auto: tra transizione ecologica e nuove tecnologie
Il settore automobilistico è in continua evoluzione, con un'attenzione crescente alla transizione ecologica e alle nuove tecnologie. Autotorino, ad esempio, espande la propria offerta di mobilità e investe nel futuro, con un focus sui giovani e sulla digitalizzazione della customer experience. L'azienda offre una vasta gamma di modelli, dalle auto elettriche ai SUV compatti, e partecipa attivamente alla vita associativa dei territori in cui opera.
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