Gli anni '90 hanno rappresentato l'apice della categoria Turismo, e la Mercedes Classe C DTM è stata una delle protagoniste indiscusse di quell'epoca. Ripercorriamo insieme la storia e l'evoluzione tecnica di questa vettura vincente.

Le Origini: La Mercedes-Benz 190 (W201)

La storia della Classe C DTM affonda le sue radici nella Mercedes-Benz 190 (W201), presentata l'8 dicembre 1982. Questa vettura, soprannominata "Baby-Benz" per le sue dimensioni compatte rispetto alle altre Mercedes, segnò l'ingresso della casa di Stoccarda nel segmento delle berline medie. La W201, prodotta dal 1982 al 1993 in 1.879.630 esemplari, debuttò con i modelli Mercedes-Benz 190 e 190 E, dotati di motori a benzina a quattro cilindri. La 190 vantava inizialmente 66 kW (90 CV) di potenza nella versione a carburatore, mentre la 190 E con iniezione di benzina erogava 90 kW (122 CV).

Successivamente, Mercedes-Benz continuò a potenziare la gamma, proponendo una vasta serie di modelli innovativi. Tra questi, la 190 D (53 kW/72 CV, dal 1983), soprannominata “Flüster-Diesel” (letteralmente ‘diesel che sussurra’) essendo la prima vettura di serie con motore dotato di incapsulamento insonorizzante. Dal 1986 venne introdotto un nuovo standard di potenza per il diesel (sebbene riservato esclusivamente al mercato americano fino all’autunno del 1987) con il cinque cilindri 190 D 2.5 Turbo (90 kW/122 CV).

La 190 E 2.3-16 (136 kW/185 CV), dotata di tecnologia a quattro valvole per cilindro, ottenne una serie di successi sportivi prima ancora della sua presentazione nell'autunno 1983. Sul circuito di Nardò, tre prototipi stabilirono diversi record mondiali sulla lunga distanza (25.000 km, 25.000 miglia e 50.000 km) con velocità medie di quasi 250 km/h. Il modello top di gamma fu la berlina sportiva high performance 190 E 2.5-16 Evolution II (173 kW/235 CV).

La W201 nel DTM: L'Inizio di un'Era

I trionfi della Casa di Stoccarda nel Campionato Tedesco Turismo DTM degli anni Ottanta e Novanta sono strettamente legati alla W 201. Dal 1988 al 1993, vetture Sport-Prototipo basate su questa serie vennero impiegate con successo nel DTM con il supporto della fabbrica. Nel 1985, la 190 E 2.3-16 ricevette l'omologazione per le competizioni dei gruppi A ed N. A partire dal 1986, team privati iniziarono a gareggiare nel DTM con questo modello, e Volker Weidler si classificò subito secondo.

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La stagione 1988 segnò il ritorno ufficiale di Mercedes-Benz al Motorsport, con Roland Asch che si laureò vicecampione nel DTM. A partire dal 1989, fece il suo ingresso nel DTM la Sport-Prototipo 190 E 2.5-16 Evolution, seguita, dal 1990, dalla 190 E 2.5-16 Evolution II.

Mercedes-Benz conquistò due Campionati Costruttori (1991 e 1992) e nel 1992 Klaus Ludwig si laureò campione DTM al volante della 190 E 2.5-16 Evolution II. Nella stagione 1993, venne impiegata la AMG-Mercedes 190 Classe E 1, anch'essa basata sulla W 201.

La Mercedes Classe C W202: L'Assalto al DTM

La sconfitta inferta da Alfa Romeo nel 1993 con la 155 provocò la reazione da parte di Mercedes che decise di introdurre la nuova “arma” per l’assalto al Campionato DTM 1994 basata sulla Classe C berlina W202. Per sostituire il quattro cilindri della 190E venne sviluppato un nuovo V6 di 2499cc e 400cv di potenza abbinato ad un cambio sequenziale a 6 marce, montato al posteriore per migliorare il bilanciamento dei pesi. Aerodinamica curata in ogni dettaglio, come si può notare dagli specchietti sagomati, elettronica all’avanguardia e un peso contenuto in soli 980kg completarono il pacchetto. Mentre Alfa Romeo disponeva di quattro ruote motrici, Mercedes decise di adottare la trazione posteriore.

La battaglia nel 1994 fu senza esclusione di colpi, con Alfa che centrò 11 vittorie contro le 9 Mercedes, ma il Campionato andò nelle mani dei tedeschi grazie anche al celebre episodio nella penultima gara dell’anno all’Allemanenring di Singen che vide protagonisti Nannini e Ash. Il pilota Mercedes speronò l’italiano al tornantino per consentire al compagno Ludwig di assicurarsi il titolo. Non ci furono penalità, ma Nannini non perse l’occasione di vendicarsi: dopo essere rientrato ai box per un fulmineo pit stop, persa ormai ogni speranza di vittoria, si gettò alla caccia di Asch tamponandolo brutalmente in fondo al rettilineo e spedendolo dritto nella via di fuga, poco prima di parcheggiare la sua 155 in fiamme.

Nel DTM, il Campionato turismo tedesco, la berlina da corsa della stella a tre punte raccolse il testimone della 190 E 2.5-16 a partire dal 1994. In quell’anno, Klaus Ludwig vinse il titolo con una Mercedes Classe C DTM AMG, il cui motore V6 forniva una potenza massima di 400 CV: con la sola trazione posteriore, riuscì ad avere la meglio sulla valorosa Alfa Romeo 155 V6 TI, vincitrice l’anno prima con Nicola Larini.

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L'Eredità della Classe C DTM

Con la versione potenziata a 440 CV, Bernd Schneider si è assicurato i titoli di campione nel DTM e nel Campionato Internazionale Turismo ITC nel 1995, respingendo la concorrenza delle Alfa Romeo e delle Opel ufficiali e private. L’auto vincitrice è oggi conservata nelle sale del museo Mercedes.

Dal 2004 al 2018 le nuove vetture da corsa ricordano visivamente le moderne berline e coupé della Classe C, e conquistano più volte il podio del DTM. In questo arco temporale uno dei maggiori successi arriva nella stagione del 2010, quando il reparto corse consegna alla Mercedes-Benz una triplice vittoria al DTM: Paul di Resta, Gary Paffett e Bruno Spengler.

La Mercedes Classe C DTM ha rappresentato un'icona del motorsport degli anni '90, unendo prestazioni, tecnologia e stile in un'unica vettura vincente. La sua eredità continua a vivere nelle competizioni odierne e nel cuore degli appassionati di motori.

Mercedes C63 AMG MY2010: spietata

Bassa, larga e pronta a scattare. Anche da ferma, la C63 AMG suscita grandi aspettative. Il propulsore V8 presentato nel 2005, e adottato da numerose vetture ad alte prestazioni AMG, vanta diverse tecnologie ereditate dal Motorsport. La disposizione verticale dei condotti di aspirazione e di scarico, insieme al collettore a geometria variabile in magnesio con due farfalle integrate, assicura sempre un perfetto riempimento degli otto cilindri. Tra i particolari punti di forza del motore V8 AMG figura un’elevata capacità di ripresa ai bassi regimi: il numero di giri massimo raggiungibile è pari a 7.200 giri/min. Per garantire una contropressione di scarico estremamente ridotta, l’impianto di scarico sportivo AMG, con doppi condotti su tutta la lunghezza e due doppi terminali cromati ovali, dispone di tubazioni di ampio diametro. L’efficiente tecnica dei catalizzatori garantisce un’ottimale depurazione dei gas di scarico. Naturalmente, il modello C 63 AMG rispetta tutti i limiti di emissione attualmente in vigore come, ad esempio, la normativa EURO 4. Neanche i requisiti specifici del mercato statunitense, come gli standard LEV II, il sistema di diagnosi on-board OBD II e la diagnosi con sonda lambda rappresentano un problema. Il consumo totale di carburante di C 63 AMG secondo la normativa CE corrisponde a 13,4 l/ 100 km con emissioni di CO2 pari a 319 g/km (station-wagon 13,7 l/100 km e 326 g/km CO2). Per garantire una resistenza ottimale alle sollecitazioni, C 63 AMG dispone di un sistema di raffreddamento ad acqua particolarmente efficiente, di un radiatore olio motore e del cambio rinforzato. Dietro le grandi feritoie di ventilazione della grembialatura frontale AMG, i radiatori garantiscono temperature di esercizio sempre contenute, anche nelle condizioni più estreme come, ad esempio, in pista. Al pari degli altri motori AMG, anche il V8 AMG da 6.3 litri viene prodotto negli stabilimenti della AMG Motorenmanufaktur secondo la tradizionale filosofia “One man, one engine” (“un uomo, un motore”), rispettando i severissimi standard di qualità dell’azienda. Il cambio AMG SPEEDSHIFT PLUS 7G-TRONIC rappresenta il perfetto complemento all’eccezionale potenza del propulsore ad otto cilindri. Grazie ai comandi al volante AMG in alluminio e tre programmi di marcia, il cambio automatico a sette marce consente uno stile di guida estremamente sportivo o più orientato al comfort. Selezionabili tramite un apposito pulsante sulla consolle centrale, i programmi “S” (Sport), ”C” (Comfort) e “M” (Manuale) offrono differenti caratteristiche di innesto e velocità: ad esempio, in modalità “S”, i processi di innesto risultano più veloci del 30% circa rispetto alla modalità “C”, e nel programma di marcia “M” addirittura del 50%. Per attivare il programma d’innesto desiderato è sufficiente premere un pulsante. Il talento sportivo della nuova C 63 AMG appare evidente al primo sguardo: i parafanghi anteriori allargati e la carreggiata più ampia celano un avantreno a tre bracci di nuova concezione con nuovo servosterzo parametrico sportivo AMG, soluzioni che assicurano elevate velocità di percorrenza in curva ed una sorprendente agilità. La taratura più rigida di molle ed ammortizzatori oleopneumatici del nuovo assetto sportivo AMG assicura una tenuta di strada ottimale e minimi movimenti della scocca in curva e nei tornanti veloci. Il nuovo avantreno possiede una carreggiata maggiore di 35 millimetri. Una serie di accorgimenti assicura una maggiore stabilità e precisione in tutte le situazioni di marcia: l’assetto ruote all’avantreno è stato riconfigurato per risultare più rigido, garantendo una precisione dello sterzo decisamente maggiore. Una barra stabilizzatrice di maggiori dimensioni, oltre a nuovi cuscinetti e ammortizzatori, contribuisce a consolidare gli accorgimenti adottati per una maggiore stabilità e precisione. Anche l’asse posteriore a bracci multipli si presenta drasticamente rielaborato: una carreggiata più ampia di 12 millimetri, insieme ad una maggiore campanatura, concorre a garantire performance ancora più elevate in curva. In considerazione del nuovo assetto sportivo, C 63 AMG è stata equipaggiata con i nuovi cerchi in lega AMG da 18 pollici a cinque razze. I cerchi da 8,0×18” e 9,0×18”, verniciati in color titanio e torniti a specchio, sono abbinati a pneumatici maggiorati da 235/40 R 18 (anteriori) e 255/35 R 18 (posteriori). Per chi desidera un ulteriore incremento della dinamica di marcia, a richiesta sono disponibili anche i cerchi in lega AMG da 19 pollici con design multirazze verniciati in grigio titanio e torniti a specchio. Dietro le razze dei cerchi AMG si intravedono i dischi dei freni autoventilanti e forati su tutte le ruote. L’asse anteriore adotta dischi da 360×36 millimetri con pinze fisse a sei pistoncini, mentre sul retrotreno sono montati dischi da 330×26 millimetri con pinze fisse a quattro pistoncini. C 63 AMG è il primo modello AMG a disporre del nuovo ESP a 3 stadi con funzione Sport, un sistema elettronico di controllo della stabilità configurato ad hoc per l’elevata dinamica di marcia della vettura. Questo sistema offre tre diverse modalità di regolazione e rappresenta la logica evoluzione della filosofia AMG in materia di ESP. Tramite il pulsante ESP sulla consolle centrale, il guidatore può scegliere tra le impostazioni “ESP ON”, “ESP SPORT” ed “ESP OFF”; la modalità attualmente impostata appare visualizzata sul display centrale del quadro strumenti AMG. Nella modalità “ESP ON”, in condizioni di marcia instabili, il sistema interviene frenando una o più ruote oppure diminuendo la coppia erogata dal motore. Premendo lievemente il tasto ESP, si attiva il programma “ESP SPORT”. In questa modalità, l’adozione di una serie di interventi sovrasterzanti o sottosterzanti, abbinati a contemporanei adeguamenti della coppia del motore, consente di ottenere una dinamica di marcia più elevata, come ad esempio un angolo di deriva corrispondente, offrendo così al guidatore di C 63 AMG un piacere di guida notevolmente maggiore. Quando si preme il pedale del freno, l’ESP torna ad essere completamente disponibile in tutte le sue funzioni. Una pressione più prolungata sul tasto ESP attiva la modalità “ESP OFF”. In questo caso il sistema non interviene più sulla dinamica di marcia, astenendosi generalmente dal ridurre la coppia del motore e aumentando così ulteriormente il piacere di guida. La modalità “ESP OFF” dovrebbe essere adottata esclusivamente da piloti esperti su piste automobilistiche chiuse al traffico. Anche in questa modalità, premendo il pedale del freno, tutte le funzioni dell’ESP® tornano attive. In tutte e tre le modalità dell’ESP®, la logica di trazione è sempre attiva. Sul frontale di C 63 AMG predominano il nuovo cofano motore con due marcati “powerdome” e la speciale calandra AMG con stella centrale e due lamelle cromate. Le griglie a nido d’ape del radiatore si ritrovano anche nelle grandi feritoie di ventilazione del nuovo ed atletico paraurti frontale aerodinamico AMG. I fendinebbia con cornici cromate, decisamente spostati verso i lati esterni del frontale, sottolineano l’ampiezza della vettura, così come i parafanghi anteriori sporgenti; ma è soprattutto l’incisivo passaggio dallo spoiler frontale ai parafanghi che rimane impresso nella mente. Equipaggiata con i proiettori bixeno o l’Intelligent Light System, C 63 AMG dispone anche di fari anteriori oscurati. Le luci posteriori a LED, la grembialatura posteriore AMG con inserto diffusore nero e tre alette e l’impianto di scarico sportivo AMG con due doppi terminali cromati conferiscono alla vettura ulteriori tratti distintivi del marchio. La linea decisamente sportiva è ripresa anche dagli interni, dove C 63 AMG offre per la prima volta speciali sedili sportivi anteriori AMG con poggiatesta integrati. I sedili dispongono non solo di un nuovo design a canne tubolari trasversali e logo AMG, ma anche di uno schienale adattivo con possibilità di regolazione per le fasce laterali e supporto lombare. A garantire un perfetto controllo della vettura contribuisce il nuovo volante AMG Performance a tre razze, con corona da 365 millimetri sagomata nella parte inferiore, zona dell’impugnatura rivestita in pelle traforata, e due comandi del cambio AMG in alluminio con finitura argentata che consentono di selezionare manualmente le marce. Lo speciale quadro strumenti AMG con design tubolare, disegnato espressamente per C 63 AMG, si presenta con un rinnovato look dei quadranti, una configurazione specifica dei caratteri e una nuova illuminazione notturna. La scala del tachimetro a 320 km/h, la scritta AMG, gli indicatori delle strumentazioni di colore rosso ed il logo “6.3 V8“ nel contagiri catturano lo sguardo. Nel display centrale, il nuovo menu principale AMG offre numerose possibilità di regolazione: tramite i tasti del volante AMG ad alte prestazioni AMG si possono attivare le modalità “Warm Up”, “Set Up” e “RACE”. La modalità “Warm Up” segnala la temperatura dell’olio motore e del liquido di raffreddamento, mentre “Set Up” fornisce informazioni sull’impostazione attuale dell’ESP e sui programmi d’innesto “S”, “C” o “M”. Il sistema di sicurezza Mercedes a trecentosessanta gradi PRO-SAFE va ben aldilà dell’adempimento alle norme sui crash test e considera tutti gli aspetti della sicurezza in automobile, dalla prevenzione degli incidenti tramite sistemi come ADAPTIVE BRAKE, Brake Assist, luci di stop adattive ed ESP attraverso la protezione dei passeggeri tramite airbag frontali a doppio stadio di attivazione, kneebag per il guidatore, sidebag anteriori e windowbag.

AMG: La Nascita di un Mito

AMG è un'azienda tedesca nota per la collaborazione con Mercedes-Benz per la costruzione dei modelli sportivi del marchio. Il loro primo riconoscimento arriva nel 1971 quando il team vince, grazie a una AMG Mercedes 300 SEL 6.9, la 24 Ore di Spa, per la propria categoria, mentre nella classifica generale si piazza al secondo posto. Pochi anni dopo la piccola società inizia a crescere e la sede si trasferisce a Affalterbach con 40 dipendenti, mentre il loro nome inizia a essere sempre più conosciuto. Dopo una decina di anni (1988) AMG si presenta come partner Mercedes-Benz al DTM, campionato tedesco per le vetture da turismo, e ben presto diventa il team di maggior successo. Due anni dopo (1990) si attiva pure lo stabilimento di Affalterbach. AMG adesso ha 400 dipendenti e forte di un contratto di collaborazione con la Mercedes, inizia a produrre modelli su larga scala e nel 1993 presenta al pubblico la prima autovettura nata dalla collaborazione delle due aziende: la C 36 AMG. Nel 1999 vengono vendute in tutto il mondo circa 5.000 autovetture AMG, con la ML 55 AMG come modello più richiesto, e i modelli preparati si allargano sempre di più. Nel 2001-2002 vengono presentate le SLK 32 AMG, SL 55 AMG, CLK 55 AMG, E 55 AMG, C 30 CDI AMG, S 55 AMG e CL 55 AMG; nel 2004-2005 le C 55 AMG, G 55 AMG, SL 65 AMG, SLK 55 AMG, S 65 AMG, R 63 AMG, SL 55 AMG, SL 65 AMG, CLS 63 AMG e CLK 63 AMG. Ovviamente le AMG sono elaborazioni discrete, che lasciano quasi inalterata l’estetica della vettura, in accordo con la loro filosofia, ma si distinguono per prestazioni nettamente di spicco. Ogni propulsore viene assemblato in fabbrica a cura di un singolo tecnico, secondo la filosofia “Un uomo, un motore” tipica della casa.

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La Classe C nel Nuovo Millennio

Nel 1993 nasce una nuova generazione di vetture Mercedes-Benz della classe compatta: la serie 202. Per la prima volta questa serie porta il nome di Classe C, denominazione analoga a Classe S (e nei mesi successivi del 1993 anche a Classe E). La serie 202 si presenta con forme più morbide rispetto al modello che l’ha preceduta e gli interni vantano una spaziosità decisamente superiore. Oltre al modello berlina presentato nel 1993, nel 1996 Mercedes-Benz presenta per la prima volta anche una Classe C in versione Station-Wagon. La serie 202 viene presentata fin dall’inizio in una gamma diversificata di versioni. Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, già al momento dell’introduzione sul mercato la gamma spazia dalla C 180 da 90 kW (122 CV) alla C 280 con un sei cilindri in linea da 142 kW (193 CV). Come modello top di gamma nel settembre del 1993 viene infine presentata la C 36 AMG, con il suo sei cilindri quattro valvole, 206 kW (280 CV) di potenza per 3.606 cm³ di cilindrata. Nel 1995 segue la C 230 Kompressor, con cui Mercedes-Benz dopo più di 50 anni torna alla sovralimentazione meccanica con compressore Roots. Il compressore consente al quattro cilindri benzina 142 kW (193 CV) di erogare la stessa potenza del sei cilindri presente sul modello C 280. Anche su C 250 Turbodiesel il motore è sovralimentato, questa volta tramite gas di scarico.

Nella primavera del 2000 viene presentata la terza serie della Classe C Mercedes-Benz, con un design fresco e giovanile ed il caratteristico frontale “a quattro occhi”. Il frontale a quattro occhi della serie 203 esprime dinamismo ed eleganza. Tre le linee di design ed allestimento tra cui scegliere per la serie 203: CLASSIC, ELEGANCE ed AVANTGARDE, che si differenziano per configurazione degli elementi decorativi della carrozzeria, speciali copriruota, cerchi in lega ed esclusiva gamma di colori e materiali disponibili per gli interni. La Classe C di terza generazione debutta sul mercato con sette motorizzazioni completamente nuove o rielaborate, che regalano fino al 20% in più di potenza e +43% di coppia rispetto alla versione precedente, vantando nel contempo consumi inferiori. Le versioni benzina sono la C 180, la C 200 Kompressor, la C 240 e la C 320, quelle diesel la C 200 CDI, la C 220 CDI e la C 270 CDI con potenze da 85 kW (115 CV) a 160 kW (218 CV).

Nel 2004 Mercedes-Benz presenta sul mercato la serie 203 con numerose novità. Classe C viene sensibilmente migliorata a 360°: dotazione tecnologica, equipaggiamento e design. Tra l’altro assetto, sterzo e cambio automatico a sei rapporti vantano una taratura più sportiva mentre per singoli modelli vengono messe a punto motorizzazioni ottimizzate. Nel 2005 Mercedes-Benz arricchisce la gamma della serie 203 con nuove motorizzazioni, tra cui la prima V6 del marchio con regolazione della fasatura su quattro alberi a camme.

Nel complesso il design è caratterizzato da un alternarsi di linee tese e di grandi superfici: un insieme che comunica anche formalmente a livello visivo la superiorità tecnologica di queste vetture. La forma a freccia del frontale richiama inoltre alla mente caratteristiche di agilità e potenza. Oltre alla versione Berlina (W 204) nell’autunno 2007 Mercedes-Benz presenta sul mercato il modello Station-Wagon (S 204), un elegante vettura che riunisce i punti di forza della W 204 con uno spazio ed una versatilità notevolmente superiori rispetto al modello S 203 che l’ha preceduta. La serie 204 presenta motorizzazioni a quattro e a sei cilindri, che erogano potenze fino al 13% superiori rispetto ai predecessori, pur risultando più parche nei consumi. I tecnici Mercedes-Benz si dedicano con grande impegno all’ulteriore messa a punto delle motorizzazioni quattro cilindri. La potenza del modello base C 180 KOMPRESSOR passa così da 105 kW (143 CV) a 115 kW (156 CV) mentre il modello C 200 KOMPRESSOR ne vanta una di 135 kW (184 CV). Con l’avvento del sistema 4MATIC a partire dal luglio 2007 sui modelli con motore a sei cilindri C 280, C 350 e C 320 CDI, per la prima volta per Classe C è disponibile anche una versione diesel a trazione integrale.

Affonda invece le proprie radici nel Motorsport C 63 AMG, presentata allo IAA 2007 e lanciata a partire da inizio 2008 come nuovo modello top di gamma della serie 204. Il suo motore da 6,2 litri di cilindrata e 336 kW (457 CV) di potenza consente alla vettura di passare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Assetto sportivo AMG, asse anteriore di nuova concezione, sterzo parametrico sportivo AMG e nuovo ESP® a 3 stadi garantiscono piacere di guida senza compromessi ed un’ottima dinamica di marcia.

Nel gennaio 2011 Mercedes-Benz presenta il restyling della serie 204. La serie, che tanto successo ha riscosso a livello internazionale, si distingue in modo ancor più netto soprattutto per frontale e posteriore, mentre negli interni la superiorità di Classe C è sottolineata da ricercatezza della plancia e dalla presenza del display a colori ad alta risoluzione integrato nella strumentazione disponibile a richiesta.

Fino all’estate del 2013 Mercedes-Benz vengono venduti oltre 2,3 milioni di esemplari della serie 204 tra versioni Berlina, Station-Wagon e Coupé. Una storia di successo di cui verrà scritto un nuovo capitolo a partire dal 2014 con l’introduzione della nuova classe C (serie W205).

Mika Hakkinen e la Nuova Era DTM

Il finlandese ha centrato la sua seconda vittoria nella serie due anni dopo Spa. Si tratta anche della prima vittoria della nuova Mercedes -Benz C Class da competizione.

LAUSITZRING (Germania), 20 maggio 2007 - F.1 o Dtm? Per Mika Hakkinen non c'è differenza. Il finlandese lo ha dimostrato oggi al Lausitzring vincendo alla grande la terza prova del campionato turismo tedesco. Un successo importante quallo di Mika, il secondo della sua carriera nella serie tedesca dopo quello di Spa due stagioni fa. Importante perché il due volte iridato in F.1 ha portato per la prima volta al successo la versione da competizione della nuova Mercedes-Benz C-Class. L’esordiente Paul di Resta (JAWA4U.de AMG Mercedes) ha condotto la Mercedes Classe C del 2005 al secondo posto come già due settimane fa ad Oschersleben. Lo scozzese ha così preso la testa della classifica con 16 punti. Bruno Spengler (DaimlerChrysler Bank AMG Mercedes C-Class) e Bernd Schneider (Genuine Parts AMG Mercedes C-Class) rispettivamente in terza e quarta posizione hanno completato la grande giornata della Mercedes. "È stato molto emozionante vincere la mia seconda gara nel DTM davanti ad un pubblico così numeroso (77mila presenze nel fine settimana; n.d.r.) - ha detto Hakkinen - per me e per tutto il team Mercedes-Benz è stato un week-end favoloso. La corsa è stata eccitante. Ringrazio tutti per il supporto, sono davvero felice. È stato un grande show”. Paul di Resta si accontenta del secondo posto: "Sono felice per la prima posizione in graduatoria generale. Sarebbe bello continuare così".

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