I sensori di parcheggio sono diventati una componente essenziale per molti automobilisti, facilitando le manovre di parcheggio e riducendo il rischio di tamponamenti. Questo articolo approfondisce il funzionamento, le tipologie, l'installazione e altri aspetti rilevanti dei sensori di parcheggio Volkswagen, con particolare attenzione al kit sensori di parcheggio anteriori con funzionamento tramite GPS (Cod. scs3263).

Cosa sono i Sensori di Parcheggio e Come Funzionano?

I sensori di parcheggio sono un innovativo sistema di sicurezza che si basa sul funzionamento di alcuni sensori posizionati sui paraurti del veicolo, posteriore e anteriore, a volte anche sulle fiancate laterali. Come rivela il nome stesso, i segnali di parcheggio aiutano con una delle azioni più comuni che si praticano quando si guida, azioni che a volte possono risultare complicate, ovvero il parcheggio. Questo sistema integrato di guida assistita è fondamentale anche quando andiamo in retromarcia, come quando dobbiamo immetterci in una strada a marcia indietro, ma non abbiamo una visione chiara delle auto che arrivano dalla nostra corsia.

Il loro funzionamento dipende dalla tipologia alla quale appartengono, possono essere a impulsi elettromagnetici, oppure a ultrasuoni. I sensori di parcheggio, nelle vetture moderne, sono associati anche a elementi visivi, proiettati direttamente sul display che si trova sul quadro strumenti: questi indicatori aiutano a far percepire al guidatore la distanza da un oggetto, in modo tale da potergli consentire di muoversi avanti o indietro ancora un po’, finché il segnale non diventa insistente (o di colore rosso), segnalando così una vicinanza troppo rischiosa.

Tipi di Sensori di Parcheggio

Esistono diverse tipologie di sensori di parcheggio, ognuna con un principio di funzionamento differente:

  • Sensori a ultrasuoni: Il principio su cui si basano è quello del sonar: i rilevatori posti sul paraurti (di solito quattro, ma i sistemi aftermarket possono prevederne anche solo due) emettono onde sonore a ultrasuoni che vengono riflesse dagli ostacoli vicini alla vettura. Misurando il tempo che esse impiegano per tornare ai sensori la centralina del sistema può determinare la distanza dall’oggetto e quindi modificare la frequenza del tono di avviso emesso da un piccolo altoparlante, che si fa più alta man mano che ci si avvicina all’ostacolo, fino a diventare un suono continuo quando lo spazio si è ridotto al limite di sicurezza. In presenza dei rilevatori frontali, la tonalità del cicalino è diversa da quella emessa da quelli posteriori. In passato all’avviso acustico si poteva aggiungere quello visivo mediante led gialli e rossi che si accendono progressivamente, mentre oggi i dispositivi più sofisticati sono in grado di evidenziare sulla sagoma della vettura mostrata sul display della strumentazione o in quello del sistema di infotainment le parti della coda o del frontale che si stanno approssimando agli oggetti vicini all’auto. Anche sulle fiancate. Da notare che anche i sistemi di parcheggio automatico si basano sui normali sensori a ultrasuoni, cui se ne aggiunge uno per fiancata (di solito posto sullo scudo anteriore, in prossimità delle ruote) per “scandagliare” gli spazi tra un’auto e l’altra mentre si avanza lentamente.

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  • Sensori elettromagnetici: Recentemente, si utilizza anche un sistema che si serve di sensori elettromagnetici: si tratta di una banda adesiva lunga generalmente 3,50 metri e alta 1 centimetro, che si posiziona all’interno dei paraurti, occupando dunque lo spazio che avrebbero occupato i classici sensori a ultrasuoni. Quando si inserisce la retromarcia, la centralina attiva la banda adesiva e le consente di generare un campo elettromagnetico nell’area di rilevazione. Qualsiasi oggetto che entra in questo campo altera il segnale, indicando la presenza di un ostacolo. Possono rilevare oggetti a contatto con la carrozzeria del veicolo, ideali per parcheggi paralleli stretti.

  • Telecamere di retromarcia con sensori integrati: combinano sensori ultrasonici o elettromagnetici con una telecamera, offrendo sia avvisi sonori che una visione visiva degli ostacoli.

Il Kit Sensori di Parcheggio Anteriori con GPS (Cod. scs3263)

Il kit sensori parcheggio anteriori (Cod. scs3263) è un sistema a 4 punti con testine verniciabili. L'attivazione del sistema avviene tramite segnale GPS e di conseguenza in base alla velocità del veicolo. Il sensore anteriore è sempre sotto lo stato di rilevamento. Ecco le caratteristiche principali:

  • Funzionamento tramite GPS: L'attivazione e la disattivazione del sistema sono gestite in base alla velocità del veicolo, rilevata tramite GPS.
  • Rilevamento continuo: Il sensore anteriore è sempre attivo, garantendo una protezione costante.
  • Allarme sonoro: Quando viene rilevato un ostacolo, viene emesso un allarme sonoro a bassa frequenza. Il ritmo sonoro varia in base alla distanza dell'ostacolo.
  • Regolazione automatica del volume: Quando la distanza di rilevamento rimane invariata per circa 3 secondi, l'altoparlante riduce automaticamente il volume dell'allarme. Il suono si ferma dopo circa 2 secondi.
  • Disattivazione automatica: Quando la velocità supera i 10 Km/h, il kit sensori anteriori si spegne automaticamente.

Installazione dei Sensori di Parcheggio

L’installazione dei sensori di parcheggio inizia con la preparazione del paraurti anteriore. È essenziale pulire accuratamente la superficie del paraurti per garantire che non vi siano detriti o sporco che potrebbero ostacolare il montaggio. Utilizzando un metro a nastro e un marcatore, misurare e segnare con precisione i punti in cui i sensori verranno installati. Questi devono essere equidistanti per garantire una copertura uniforme. Una volta fatto ciò, utilizzare un trapano con le punte appropriate per praticare i fori nei punti segnati. I sensori devono essere inseriti nei fori e fissati saldamente per evitare movimenti durante la guida.

Per l’installazione dei sensori posteriori, il processo è simile a quello descritto per il paraurti anteriore. I cavi dei sensori, però, devono essere passati attraverso il bagagliaio fino alla centralina di controllo, fissandoli in modo sicuro per evitare che si muovano o si danneggino.

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Il passo successivo è collegare il sistema dei sensori ai circuiti elettrici del veicolo. La centralina di controllo deve essere installata in un’area sicura, come il bagagliaio o sotto il cruscotto. Collegare i cavi dei sensori alla centralina di controllo, assicurandosi che ogni connessione sia salda. Successivamente, collegare la centralina alla batteria del veicolo, prestando attenzione a collegare correttamente il polo positivo e negativo per evitare cortocircuiti. Inoltre, per i sensori posteriori, collegare il sistema ai circuiti delle luci di retromarcia in modo che i sensori si attivino automaticamente quando il veicolo è in retromarcia. Analogamente, per i sensori anteriori, collegare il sistema ai circuiti delle luci di posizione o ai circuiti dedicati, se presenti.

Dopo aver effettuato tutte le connessioni, ricollegare il cavo negativo della batteria e verificare che i sensori funzionino correttamente eseguendo un test iniziale.

Installazione senza fori

In un paragrafo precedente abbiamo visto come sia possibile installare il sistema di sensori di parcheggio, praticando doverosamente una foratura sul paraurti. Ma installare sensori di parcheggio senza fare fori è possibile? Sì: sul mercato sono disponibili alcune soluzioni che consentono una installazione efficace e immediata senza praticare fori. Spesso questo sistema si avvale di sensori elettromagnetici, quindi con banda adesiva da applicare sul paraurti e centralina di piccole dimensioni da installare facilmente in una tasca nel bagagliaio della vettura.

Posizionamento ottimale dei sensori

Prima di installare i sensori per il parcheggio, è importante capire dove conviene posizionarli. La scelta della posizione è cruciale per garantire il loro funzionamento efficace.

Per i sensori posteriori, si consiglia di installarli a un’altezza compresa tra i 50 e i 70 cm dal suolo. Ciò consente ai sensori di rilevare ostacoli di varie dimensioni, dai marciapiedi agli oggetti bassi come quelli più piccoli sul terreno. È importante posizionare i sensori in modo equidistante l’uno dall’altro, generalmente con una distanza di 30-40 cm tra di loro. Tale distribuzione garantisce una copertura uniforme e completa dell’area posteriore del veicolo, riducendo i punti ciechi.

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Per quanto riguarda i sensori anteriori, l’altezza di installazione è simile a quella dei sensori posteriori, ossia tra i 50 e i 70 cm dal suolo. Anche in questo caso, devono essere distribuiti in modo equidistante lungo il paraurti anteriore, coprendo l’intera larghezza del veicolo. La corretta posizione dei sensori anteriori è essenziale per evitare collisioni durante le manovre di parcheggio in avanti e per facilitare il rilevamento degli ostacoli non visibili dal posto di guida.

Installazione aftermarket: cosa considerare

Molti utenti di Volkswagen si chiedono se sia possibile installare il park pilot (sistema di parcheggio assistito) successivamente all'acquisto dell'auto. In concessionaria, spesso, confermano che il lavoro è fattibile, ma comporta lo smontaggio di mezza macchina, la foratura per i sensori, il passaggio dei cablaggi e l'installazione di componenti aggiuntivi. Il costo di un park pilot installato in fabbrica si aggira intorno ai 500€, mentre l'installazione aftermarket può costare circa 1000€.

Alcuni utenti che hanno acquistato e installato sensori di parcheggio originali VW aftermarket hanno riscontrato che, pur essendo visibili sullo schermo della radio, non abbassano automaticamente il volume dell'autoradio. Questo può essere un aspetto da tenere in considerazione nella scelta del sistema.

Vantaggi dei Sensori di Parcheggio

I sensori di parcheggio offrono numerosi benefici che migliorano l’esperienza di guida e la sicurezza:

  • Comodità: Rendono più semplice parcheggiare in spazi stretti o in condizioni di scarsa visibilità.
  • Sicurezza: Riducono il rischio di collisioni e danni al veicolo.
  • Protezione: Aiutano a prevenire danni a persone o oggetti circostanti.

Manutenzione e Problemi Comuni

Generalmente, i sensori di parcheggio non necessitano di alcuna manutenzione, ma possono comunque andare incontro a problemi, anomalie e criticità, spesso generate da problematiche alla centralina e a un fallace rilevamento degli impulsi, oppure da danni meccanici ai sensori.

Verniciatura dei Sensori

Generalmente, la prima cosa da fare è verniciare i sensori dello stesso colore del paraurti dell’auto sul quale andranno montati: infatti, i sensori preinstallati sono montati all’interno del paraurti, non modificando pertanto la componente estetica della vettura. A questo punto bisognerà forare il paraurti per inserire i sensori di parcheggio: quest’azione, con i sensori wireless, non sarà necessaria, ma abbiamo già spiegato quali sono le principali criticità di questo tipo di sistema. Dopo aver effettuato due fori nella parte centrale e due per ogni lato, bisognerà individuare il cavetto che si collega alla luce che s’inserisce quando innestiamo la retromarcia e inserire un cavo nell’occhiello che si collega al fanale. Una volta terminata questa prima fase, bisognerà passare all’installazione del display sul cruscotto, che andrà smontato, facendo passare il cavo dello schermo da sotto la pedaliera, poi sotto la tappezzeria dal lato del guidatore, fino a farlo arrivare alla centralina.

Costi

Il prezzo dei sensori di parcheggio è variabile in base a diversi fattori. Acquistabili in separata sede, come nell’b, sono disponibili sensori di parcheggio il cui prezzo può arrivare fino a poco sopra un centinaio di euro, costo che a volte comprende tutto il pacchetto completo, ovvero sensori posteriori e anteriori.

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