In un contesto sempre più attento alla sostenibilità ambientale e al benessere acustico, la normativa italiana disciplina rigorosamente la circolazione dei veicoli, con particolare attenzione ai dispositivi di scarico e ai livelli di rumorosità. Questo articolo esplora le disposizioni legislative che regolamentano l'uso del silenziatore, le possibili modifiche e le relative sanzioni, fornendo una guida completa per gli automobilisti e i motociclisti.

Disposizioni Generali del Codice della Strada

Il Codice della Strada, attraverso diversi articoli, stabilisce le regole fondamentali per la circolazione dei veicoli, mirando a garantire la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente.

Articolo 72: Dispositivi di Equipaggiamento dei Veicoli

L'Art. 72 del Codice della Strada (C.d.S.) si concentra sui dispositivi di equipaggiamento che devono essere presenti sui veicoli. Questo articolo stabilisce che gli autoveicoli e i motoveicoli con una massa a vuoto superiore a 0,35 tonnellate devono essere dotati di un dispositivo per la retromarcia. Inoltre, specifica che i veicoli adibiti al trasporto di cose, con una massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, devono essere equipaggiati con strisce posteriori e laterali retroriflettenti, le cui caratteristiche tecniche sono definite da un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Il comma 2-ter dell'Art. 72 prevede che gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi abilitati al trasporto di cose, con una massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, debbano essere equipaggiati con dispositivi omologati per ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni. Questa prescrizione si applica ai veicoli nuovi immatricolati in Italia a partire dal 1° gennaio 2007.

Altri commi dell'Art. 72 riguardano la possibilità di equipaggiare gli autoveicoli con apparecchiature per il pagamento automatico di pedaggi e i dispositivi di cui ai commi precedenti sono soggetti ad omologazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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Articolo 155: Rumori Molesti

L'articolo 155 del Codice della Strada vieta di causare rumori molesti durante la circolazione, sia a causa del modo di guidare, sia per come è sistemato il carico, sia per altri atti connessi alla circolazione. Il dispositivo silenziatore, qualora prescritto, deve essere tenuto in buone condizioni di efficienza e non deve essere alterato. Durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore, sia dal modo in cui è sistemato il carico e sia da altri atti connessi con la circolazione stessa. Il dispositivo silenziatore, qualora prescritto, deve essere tenuto in buone condizioni di efficienza e non deve essere alterato.

L'articolo tutela il diritto alla salute messo in pericolo dall'inquinamento acustico e la quiete pubblica. Tra le condotte vietate rientrano, ad esempio, la partenza facendo stridere le ruote sull'asfalto, la sostituzione della marmitta con una che non rispetti il limite di rumorosità indicato nella carta di circolazione e la rimozione del dispositivo db-killer.

Le sanzioni per la violazione dell'art. 155 C.d.S. prevedono una multa da 41 a 169 euro. Inoltre, la violazione può comportare anche la punibilità per il reato di disturbo della quiete pubblica, con pene che vanno dall'ammenda fino a 309 euro all'arresto fino a 3 mesi, oltre alla confisca e alla distruzione dell'impianto.

Articolo 78: Modifiche alle Caratteristiche Costruttive

L'articolo 78 del Codice della Strada è cruciale per chi intende apportare modifiche al proprio veicolo. Questo articolo impone che, in caso di modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, i veicoli debbano essere sottoposti a visita e prova presso gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri.

La maggior parte dei verbali riguardano i sistemi di scarico e l'art. 78 rimanda all'art. 236 del regolamento, in cui i dispositivi di scarico non sono menzionati se non come inquinamento acustico.

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L'azione di "modifica" citata nell'art. 78 si configura come una circostanza diversa dalla sostituzione del silenziatore originale con uno dello stesso tipo oppure con uno di tipo omologato.

Silenziatore: Componente Essenziale

Il silenziatore è un componente fondamentale dell'impianto di scarico dei veicoli dotati di propulsore endotermico. La sua funzione principale è ridurre il rumore generato dai gas di scarico espulsi dal motore, garantendo al contempo che i gas vengano evacuati in modo efficiente. È tipicamente costituito da un involucro cilindrico metallico che contiene una serie di camere, tubi perforati e materiali fonoassorbenti. È spesso realizzato in acciaio inossidabile o acciaio rivestito per resistere alla corrosione causata dai gas di scarico e dalle condizioni ambientali.

Componenti e Funzionamento

Il silenziatore auto è composto da diverse parti, ognuna con una funzione specifica:

  • Camere di espansione: Riducono la pressione e la velocità dei gas, permettendo loro di espandersi e raffreddarsi.
  • Tubi perforati: Guidano i gas attraverso le camere, permettendo loro di fuoriuscire lentamente e in modo controllato.
  • Materiali fonoassorbenti: Assorbono le onde sonore, trasformando l'energia sonora in calore (lana di vetro, basalto o materiali ceramici).
  • Risuonatori: Creano onde sonore che sono sfasate rispetto alle onde indesiderate, causando l'annullamento reciproco delle onde sonore del rumore di partenza.
  • Pareti riflettenti: Riflettono le onde sonore.
  • Sottostrutture e rinforzi: Garantiscono la robustezza e la durabilità del silenziatore.

La progettazione di un silenziatore auto richiede una combinazione di competenze in acustica, termodinamica e ingegneria dei materiali. Un altro principio chiave nella progettazione del silenziatore è la minimizzazione della restrizione al flusso dei gas di scarico.

Sostituzione e Modifica del Silenziatore: Cosa Dice la Legge

La sostituzione del silenziatore è un intervento comune, ma è fondamentale conoscere le normative vigenti per evitare sanzioni.

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Silenziatore Omologato vs. Non Omologato

Il Codice della Strada vieta di montare silenziatori non omologati per circolare su strade aperte al traffico. Il motivo è il controllo delle emissioni inquinanti e sonore. Se si acquista uno scarico omologato, si è in regola con le norme di legge: lo scarico riporta sempre sul corpo la marchiatura di omologazione e nell'imballo si trovano la dichiarazione di omologazione e le circolari del Ministero.

Tuttavia, può capitare che una moto usata venga consegnata a vostra insaputa con lo scarico non in regola, o che un rivenditore poco serio possa vendervi per omologato uno scarico che in realtà non lo è. In questi casi, si rischia una sanzione amministrativa e il ritiro della carta di circolazione, con l'obbligo di affrontare un nuovo collaudo.

Interpretazioni e Sanzioni

Spesso il ritiro del libretto è basato su un'errata interpretazione della normativa. Dunque, il dispositivo di scarico, anche se di sostituzione e di tipo omologato, deve comunque consentire il rispetto del valore massimo di rumore indicato nella carta di circolazione.

In teoria, le forze dell'ordine possono multare anche una moto appena uscita dal concessionario senza nessuna modifica, se la sanzione si riferisce all'art. 155 c.2 e c.

Scarichi Racing e Articolo 78

Anche se si utilizza uno scarico racing, non deve essere applicato l'art. 78 (con relativo sequestro e ritiro del libretto), bensì un altro articolo, a seconda della violazione specifica. Si deduce che il ritiro della carta di circolazione e la sanzione prevista devono essere applicate solo nel caso in cui venga cambiata la posizione di uscita del terminale stesso, ad esempio da laterale a centrale.

L'art. 79 invece regolamenta il corretto funzionamento del terminale di scarico, che non deve essere modificato (tagliato, accorciato, bucato) oppure non montato correttamente, pena una multa di 78 euro.

Consigli Utili

  • Verificare sempre l'omologazione dello scarico.
  • Avere con sé la documentazione relativa all'omologazione.
  • Assicurarsi che lo scarico sia correttamente montato e funzionante.
  • Rispettare i limiti di rumorosità indicati nella carta di circolazione.

Contestazione delle Multe

In caso di contestazione di una multa per violazione dell'art. 155 C.d.S., il conducente può difendersi spiegando di aver fatto stridere le gomme per un errore in fase di partenza, oppure di aver suonato ripetutamente il clacson per segnalare al veicolo davanti di spostarsi o di accelerare per evitare un incidente. In alternativa, può chiedere un accertamento specialistico se la multa è stata elevata sulla base di un giudizio discrezionale.

Il ricorso può essere rivolto al Prefetto, o in alternativa, al Giudice di Pace territorialmente competente.

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