Il mercato automobilistico americano ha subito trasformazioni significative nel corso degli anni. Sebbene gli americani abbiano reso popolare il segmento dei SUV, le berline tradizionali hanno mantenuto la loro popolarità fino agli anni 2010. Tuttavia, negli anni '20 del XXI secolo, le berline con la coda, un tempo amate dal pubblico americano, sembrano essere in declino. Un esempio notevole è Ford, che con il primo Explorer ha inaugurato l'era dei SUV moderni e che nel 2019 ha interrotto la produzione della sua berlina di grandi dimensioni, la Ford Taurus.

La Taurus è un modello iconico nella cultura automobilistica americana. Lanciata nel 1985, è stata la prima berlina tradizionale con trazione anteriore, uno stile aerodinamico e una meccanica moderna, in contrasto con le vecchie berline con telaio a longheroni pesanti e antiquate. Nonostante ciò, nel 2019, la sesta generazione, introdotta nel 2010, è giunta al termine, poiché Ford ha scelto di concentrarsi sui SUV, più redditizi e popolari.

Dati Tecnici e Motorizzazioni della Ford Taurus

La gamma dei motori della Ford Taurus, come tradizione per le auto americane, comprendeva grandi motori a benzina, con un'eccezione europea alla base della gamma. Basata sulla piattaforma Ford D3 con motore anteriore trasversale e trazione prevalentemente anteriore, la Taurus offriva come motore d'accesso il 2.0 EcoBoost da 240 CV.

Il motore più venduto era il 3.5 V6, disponibile in due versioni. La versione più popolare era il 3.5 V6 aspirato della famiglia Cyclone, con 266 CV fino al 2012, e successivamente potenziato a 292 CV con il restyling del 2013. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale opzionale, come tutte le Taurus, il 3.5 V6 era abbinato a un cambio automatico a 6 marce con convertitore di coppia.

Al vertice della gamma motori si trovava la sportiva SHO (Super High Output), una denominazione nata proprio con la Taurus negli anni '90. La sesta generazione della Taurus SHO era equipaggiata con un motore turbo, nello specifico un 3.5 V6 EcoBoost biturbo da 370 CV e 475 Nm di coppia, disponibile solo con trazione integrale e cambio automatico a 6 marce.

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Concorrenza e Prezzi

La Ford Taurus ha sofferto la concorrenza di berline più compatte ma più spaziose, più lussuose e più piacevoli da guidare, in particolare la Ford Fusion (la nostra Ford Mondeo). Per questo motivo, Ford ha cercato di modernizzare e rendere più attraente la formula classica della grande berlina americana dalle dimensioni generose ma con un prezzo contenuto.

Negli ultimi anni di produzione, il listino prezzi ha reso appetibili le versioni più accessibili. Il prezzo di partenza per una Taurus SE, una versione base già ben equipaggiata, con motore 2.0 EcoBoost, era di 27.985 dollari. Questo equivaleva a circa 26.000 euro, un prezzo contenuto per un'auto di 5,15 metri con una dotazione di tutto rispetto. Tuttavia, aggiungendo optional come il sensore per l'angolo cieco, il cruise control adattivo, il tetto panoramico, il navigatore o il sistema audio Sony, il prezzo poteva salire fino a 44.000 dollari con il motore 2.0 EcoBoost. La potente SHO arrivava a costare 47/48.000 dollari con tutti gli accessori, un prezzo elevato considerando la concorrenza interna della Ford Fusion. Tuttavia, non era raro trovare sconti significativi fino a 10/15.000 dollari. Oggi, una Taurus di sesta generazione, difficile da trovare sul mercato europeo, può costare a partire da 6.000 dollari per esemplari del 2012, mentre per una Taurus del 2016 si parte da meno di 12.000 dollari.

Design Esterno e Interni

Ford ha cercato di modernizzare e rendere più attraente la formula classica della grande berlina americana dalle dimensioni generose ma con un prezzo contenuto. Questa filosofia è stata mantenuta anche con l'ultima Taurus, che nel 2013 ha ricevuto un ultimo aggiornamento prima della fine della sua produzione nel 2019.

Lateralmente, il passo non era particolarmente lungo, mentre si notavano i finestrini sottili e l'ampio sbalzo posteriore. La Taurus sacrificava un po' lo spazio per i passeggeri posteriori per offrire un bagagliaio enorme.

Gli interni della Ford Taurus rappresentavano uno dei maggiori limiti dell'auto, con una qualità non eccezionale, uno stile datato e spazio e visibilità deludenti. L'accesso all'abitacolo era difficoltoso a causa delle portiere con un'apertura "normale" per un'auto di 5,15 metri. La plancia era antiquata e rivelava che la sesta generazione della Taurus era un restyling della quinta serie lanciata nel 2007. La qualità costruttiva era deludente, con materiali di scarsa qualità, assemblaggi imprecisi e ampi spazi tra i diversi materiali. Anche la visibilità era scarsa, con un effetto caverna sorprendente considerando le dimensioni dell'auto. I comodi sedili anteriori e l'ottimo sistema di infotainment SYNC 3, con diagonale da 8 pollici e connettività Apple CarPlay e Android Auto, miglioravano l'esperienza a bordo.

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Alternative e Concorrenti

Rispetto alle concorrenti americane, europee o giapponesi, la Ford Taurus ha perso nel corso degli anni il vantaggio stilistico, funzionale e di percezione che aveva avuto nella sua prima versione. Sempre meno considerata anche dalla stessa Ford, l'ultima generazione della Taurus è stata sempre meno valorizzata, portando alla sua cancellazione nel 2019, 34 anni dopo il suo debutto.

Il Marchio Ford: Una Storia di Innovazione e Successi

La storia di Ford inizia ben prima della fondazione ufficiale della Ford Motor Company nel 1903. Henry Ford, un visionario con una passione innata per la meccanica, costruì il suo primo motore a combustione interna nel 1893 nella sua officina di Detroit. Questo alimentò il suo sogno di costruire un'auto accessibile a tutti.

Dopo anni di sviluppo, nel 1896 nacque la Quadricycle, il primo prototipo di Ford, un veicolo rudimentale ma rivoluzionario. Nel 1903, con la collaborazione di dodici investitori, tra cui i fratelli Dodge, nacque la Ford Motor Company. La scommessa di Ford rappresentò una rivoluzione. Il prezzo accessibile della Model T, inizialmente fissato a 850 dollari, la rese accessibile a un numero crescente di persone, segnando un evento spartiacque nell'automobilismo di massa.

Ford introdusse la giornata lavorativa di otto ore, il salario minimo di cinque dollari al giorno e istituì il Piano Ford, che prevedeva la concessione di prestiti ai dipendenti per l'acquisto di azioni della compagnia.

Dopo la morte di Henry Ford, suo figlio Edsel Ford prese il potere e l'azienda conobbe un'espansione globale, concentrandosi sull'innovazione tecnologica e aprendo filiali in Europa, Asia e Australia. Ford abbandonò la produzione di massa standardizzata della Model T e lanciò diverse linee di auto, come la A e la V8.

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Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ford si convertì alla produzione bellica, rafforzando la sua posizione finanziaria e la sua leadership nel settore automobilistico. Nel dopoguerra, Ford visse un periodo di notevole espansione, lanciando modelli di successo come la F-Series (1948), la Thunderbird (1954) e la Mustang (1964).

Negli anni '60 e '70, Ford affrontò la concorrenza dei produttori giapponesi e rispose con veicoli avanzati come la Pinto (1971) e la Escort (1981). In piena crisi petrolifera, Ford lanciò la Fiesta, una piccola auto a basso consumo.

Con l'intensificarsi della concorrenza, Ford si concentrò sui mercati emergenti come Cina, India e Brasile. La Ford Focus conquistò il mondo grazie alla sua affidabilità, al suo design accattivante e alla sua efficienza. La F-Series mantenne la leadership nel settore dei pick-up per oltre quattro decenni consecutivi. In anticipo rispetto al trend dell'elettrificazione, la Fusion Hybrid (2013) dimostrò l'impegno di Ford per la sostenibilità.

Curiosità e Aneddoti

  • Una Ford Taurus SHO del 1996 con soli 2.924 miglia è stata venduta per 22.900 dollari, testimoniando il valore collezionistico di questo modello.
  • La Ford Mustang, lanciata nel 1964, è diventata un'icona culturale, apparendo in numerosi film.
  • Il logo Ford, con il suo ovale blu, ha origini incerte, ma simboleggia l'impatto del marchio nell'industria automobilistica.

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