La Ford Mustang, simbolo intramontabile dell'automobilismo statunitense, continua a suscitare fascino e interesse, prestandosi a innumerevoli interpretazioni. Il fenomeno del "restomod", che combina il fascino del design classico con le prestazioni e l'affidabilità della tecnologia moderna, ha trovato terreno fertile proprio in modelli iconici come la Mustang. Un esempio emblematico è la Ford Mustang GT restomod, oggetto di questo articolo, che rappresenta un connubio perfetto tra passato e futuro.
Restomod: Un Fenomeno in Crescita
Il termine "restomod" deriva dalla fusione delle parole "restauro" e "modifica". Questa pratica consiste nel riportare un'auto d'epoca alle sue condizioni originali, o addirittura migliorarle, integrandola con componenti e tecnologie moderne. Il risultato è un veicolo che conserva l'estetica affascinante del passato, ma con prestazioni, sicurezza e comfort superiori.
Mustang "Safari-Style": Un Omaggio al Cinema e all'Avventura
Un esempio particolarmente audace e originale di restomod è la Mustang del 1968 "Safari-style", proposta all'asta su Bring A Trailer. Questa vettura rappresenta un tributo alla Mustang presente nel film "The Thomas Crown Affair" (1999), reinterpretata in chiave off-road. La combinazione tra l'estetica classica della Mustang e un assetto rialzato, pneumatici tassellati e altri dettagli tipici dei veicoli da fuoristrada, crea un effetto visivo sorprendente e accattivante.
Estetica Ispirata alla Shelby GT500
L'estetica di questa Mustang restomod trae ispirazione dalla leggendaria Shelby GT500, con una carrozzeria muscolosa e dettagli che richiamano la pony car originale. I fari supplementari sul tetto e la ruota di scorta posizionata sul cofano posteriore accentuano il suo aspetto grintoso e avventuroso. Tuttavia, è importante sottolineare che, nonostante l'apparenza, questa Mustang è più una "show car" che un'auto realmente efficace in off-road. L'escursione limitata delle sospensioni e la vicinanza delle gomme ai passaruota suggeriscono che affrontare terreni troppo impegnativi potrebbe causare danni.
Motore Coyote V8: Potenza e Affidabilità Moderna
Sotto il cofano di questa Mustang restomod "scalpita" un moderno motore Coyote V8 da 5.0 litri aspirato, in grado di erogare quasi 500 cv di potenza. Questo propulsore, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti, garantisce prestazioni entusiasmanti e un'esperienza di guida coinvolgente. L'adozione di un motore moderno non solo aumenta la potenza e l'affidabilità, ma consente anche di ridurre le emissioni e migliorare l'efficienza rispetto ai motori originali degli anni '60.
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Interni di Lusso in Stile Rètro
Gli interni della Mustang restomod offrono un perfetto equilibrio tra lusso e stile rétro. I sedili in pelle conferiscono un tocco di eleganza e comfort, mentre il design generale dell'abitacolo richiama l'atmosfera delle Mustang classiche. L'integrazione di tecnologie moderne, come un sistema di infotainment aggiornato e un impianto audio di alta qualità, contribuisce a migliorare l'esperienza di guida senza compromettere l'estetica vintage.
Assetto e Freni: Ottimizzati per le Prestazioni
La Mustang del '68 è stata equipaggiata con pneumatici Nitto Ridge Grappler, perfetti per il fuoristrada, accompagnati da una ruota di scorta posizionata sul cofano posteriore. Sebbene non sia una vera 4×4, il differenziale Trac-Lok migliora la trazione, rendendola più adatta a superfici sconnesse rispetto a una Mustang standard. La sospensione anteriore, sviluppata da Heidts, consente un alloggiamento ottimale del motore Coyote, migliorando al contempo la maneggevolezza. A completare il pacchetto troviamo un impianto frenante aggiornato, indispensabile per gestire l’incremento di potenza e coppia.
Asta da Record per un Esemplare Unico
L'asta di questa Mustang restomod ha attirato molta attenzione, testimoniando l'interesse del pubblico per questo genere di creazioni. Chiudendosi il 2 gennaio dopo oltre 80 rilanci, l’acquirente Serialcollector - membro particolarmente attivo sul portale, con oltre 1.000 aste vinte - si è aggiudicato la vettura a 152.000 dollari (quasi 150mila euro). Questo prezzo elevato riflette l'unicità del progetto, la qualità dei materiali e delle lavorazioni, e il fascino intramontabile della Ford Mustang.
Alternative Restomod: Altri Esempi di Mustang Rivisitate
La Mustang "Safari-style" è solo uno dei tanti esempi di restomod basati sulla Ford Mustang. Negli Stati Uniti, patria della Mustang, esistono numerose aziende specializzate nella realizzazione di progetti di questo tipo, offrendo una vasta gamma di personalizzazioni e modifiche. Anche in Europa, e in particolare nella Repubblica Ceca, si possono trovare esempi interessanti di Mustang restomod, come quelli realizzati dalla Mean Machine Garage di Praga.
Mean Machine Garage: Restomod Estremi dalla Repubblica Ceca
La Mean Machine Garage è un'azienda ceca che si distingue per la realizzazione di restomod su base Ford Mustang particolarmente audaci e performanti. Le loro creazioni si caratterizzano per l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, design innovativi e motorizzazioni potenti. Un esempio emblematico è la Mustang Hellenor, dotata di un motore V8 di 7 litri di cilindrata abbinato a due turbocompressori, in grado di erogare oltre 1.215 cavalli se alimentato con benzina normale. Il telaio è di provenienza Roadster Shop e ospita interni completamente ridisegnati nei quali l'unico elemento mantenuto invariato è il tradizionale cruscotto in metallo, segno distintivo delle Ford Shelby che Mean Machine Garage ha preferito mantenere.
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Il Ritorno della Ford GT: Un'Altra Icona Rivisitata
Oltre alla Mustang, anche un'altra icona della Ford, la GT, è stata oggetto di progetti restomod. La Ford GT di prima generazione, prodotta in poco più di 4.000 esemplari dal 2004 al 2006, fa il suo ritorno sulla scena grazie a un affascinante progetto tuning realizzato in collaborazione dallo specialista Lynx Motors e dal team Graham Rahal Performance, fondato dell’ex campione Indycar.
Lynx Motors e Graham Rahal Performance: Un Restomod Esclusivo per la Ford GT
L’elaborazione della prima Ford GT, che nel suo curriculum vanta anche diverse partecipazioni nelle corse, trasforma la sportiva dell’Ovale lanciata una ventina d’anni fa in un progetto restomod che darà vita a un piccola serie limitata di 28 esemplari omologati per la strada. Utilizzando il telaio della vettura originale come base, nelle factory di Indianapolis il tuner darà forma a una biposto con esterni marcatamente racing, come testimonia la carrozzeria composta da numerosi elementi in fibra di carbonio e tempestata di appendici aerodinamiche estreme. La Ford GT rivista da Lynx Motors è stata modificata anche nell’abitacolo, con interni accuratamente rifiniti in pelle e alluminio, creando una gradevole combinazione tra comfort e raffinatezza stilistica. La biposto sarà costruita nella factory di Indianapolis partendo da telai originali con un powertrain d'eccezione: il V8 con compressore volumetrico Ford è stato elaborato per toccare quota 1.200 CV, mentre la trasmissione è un' unità manuale sei marce della Ricardo. Il design della carrozzeria è quanto di più racing si possa chiedere per un'auto targata, con appendici aerodinamiche estreme e componenti in carbonio, mentre l'abitacolo è stato rifinito in pelle e alluminio con un tocco di eleganza e confort.
Auto Elettriche e Riduzione della Forza Lavoro: Un Cambiamento di Paradigma per Ford
È importante notare che, mentre il mondo dei restomod celebra il passato glorioso di Ford, l'azienda sta affrontando un periodo di transizione verso l'elettrificazione. La bassa domanda di auto elettriche ha costretto Ford ad effettuare nuovi tagli al personale impiegato nello stabilimento di Colonia. Da gennaio 2026 la Casa dell'Ovale ridurrà anche la produzione su un turno unico. Questo cambiamento di paradigma rappresenta una sfida per Ford, che deve bilanciare la sua eredità con le esigenze del futuro.
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