Ford e Formula 1. Una storia che dimostra come si può lasciare un segno indelebile, pur rimanendo dietro le quinte. Nessuna altra casa automobilistica ha ottenuto così tanti successi nella massima categoria dell'automobilismo sportivo senza costruire una vettura col proprio nome. Ford ci è riuscita, concentrandosi sulla motorizzazione delle monoposto.
Gli Anni '60: La Nascita del Mito DFV
Nel 1966, la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) decise di raddoppiare la cilindrata dei motori di Formula 1, portandola a 3 litri. La Lotus, scuderia britannica leggendaria, cercava un'alternativa ai motori Coventry Climax, ormai superati. Grazie a Walter Hayes, responsabile delle pubbliche relazioni di Ford UK, Colin Chapman, fondatore della Lotus, raggiunse un accordo con la casa madre di Detroit.
Nacque così il motore DFV (Double Four Valves), un V8 in lega di alluminio con bancata a 90°, ottenuto assemblando due testate a quattro cilindri FVA (utilizzate in Formula 2). Questo propulsore, capace di erogare 400 cavalli a 9.000 giri al minuto e di pesare solo 163 kg, era semplice, leggero e potente. Il DFV dominò la Formula 1 tra la seconda metà degli anni '60 e la prima metà degli anni '70, stabilendo record ancora imbattuti: 7 titoli mondiali piloti consecutivi (dal 1968 al 1974) e 22 vittorie consecutive (dal Gran Premio d'Austria 1972 al Gran Premio del Sudafrica 1974).
Il binomio Lotus-Ford fu il più vincente, con 4 piloti campioni del mondo (Graham Hill, Jochen Rindt, Emerson Fittipaldi e Mario Andretti) e 47 successi, a partire dal primo, ottenuto da Jim Clark nel Gran Premio d'Olanda 1967.
Jackie Stewart: L'Icona Ford
Il simbolo di Ford in Formula 1 è Jackie Stewart, pilota scozzese classe 1939, con 99 Gran Premi all'attivo. A differenza dei piloti Lotus, Stewart non ha mai guidato per la scuderia britannica, ma ha ottenuto 25 vittorie con i motori Ford, oltre a 15 giri veloci (come Michael Schumacher), 35 podi (come Emerson Fittipaldi) e tre titoli mondiali: 1969 con Matra, 1971 e 1973 con Tyrrell. Nessuno ha fatto meglio di lui. Alla fine degli anni '90, Stewart rafforzò il suo legame con Ford creando una sua scuderia, la Stewart Grand Prix.
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McLaren e Williams: Altri Successi Ford
La melodia del motore Ford ha accompagnato anche le prime fortune di altre due icone della Formula 1: McLaren e Williams. Nel 1968, a Spa, il motore Ford spinse la McLaren di Bruce McLaren alla sua prima vittoria. Nel 1974, Emerson Fittipaldi vinse il titolo mondiale al volante di una McLaren motorizzata Ford.
Anche la Williams conobbe il successo grazie ai motori Ford, con Clay Regazzoni che ottenne la prima vittoria a Silverstone nel 1979 e Alan Jones che vinse il titolo mondiale nel 1980. Keke Rosberg si ripeté nel 1982, vincendo il campionato con una sola vittoria. Questo fu l'ultimo grande successo per il glorioso motore V8 Ford.
Gli Anni '90: L'Ascesa di Schumacher
Nel 1989, un nuovo regolamento che obbligava l'alimentazione aspirata portò alla rinascita del motore Ford, con una nuova versione, la HBA (V a 75°, potenza tra i 615 e i 630 cavalli, rotazione intorno agli 11.500 giri al minuto), installata sulla Benetton. Questa combinazione diede vita a un altro capitolo importante della storia della Formula 1, grazie all'arrivo nella scuderia anglo-italiana di un giovane e velocissimo pilota tedesco: Michael Schumacher.
Ford accompagnò Schumacher nella sua scalata all'Olimpo della Formula 1. Già presente al suo debutto con la Jordan, Ford fu al suo fianco nel suo primo arrivo a punti (Monza 1991), nel suo primo podio (Messico 1992) e nelle sue prime vittorie (Spa 1992 ed Estoril 1993). Nel 1994, con la variante Zetec-R (V a 75°, 8 cilindri, 760 cavalli, 3,5 litri), Ford celebrò il suo primo titolo mondiale.
Questa fu l'ultima grande esibizione di Ford nella "Scala delle corse", ma i suoi motori continuarono a essere utilizzati da team con minori possibilità economiche, come la Minardi, che ottenne il suo primo punto (Detroit 1988) e la sua unica prima fila (Phoenix 1990) grazie ai motori Ford.
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Vittorie Italiane
I motori Ford hanno avuto un rapporto speciale con l'Italia, celebrando la prima, e talvolta unica, vittoria di piloti italiani come Vittorio Brambilla (Austria 1975) e Alessandro Nannini (Giappone 1989), oltre a Riccardo Patrese, Michele Alboreto ed Elio De Angelis, tutti e tre nel 1982 (Monaco, Las Vegas e Austria). L'ultima vittoria di un pilota con motore Ford è stata quella di Giancarlo Fisichella nel Gran Premio del Brasile 2003 con la Jordan.
L'Era Jaguar e il Ritorno con Red Bull
Dopo un quinquennio poco soddisfacente come partner ufficiale della Jaguar, nel 2004 Ford decise di ritirarsi dalla Formula 1. Tuttavia, nel 2026, Ford tornerà in Formula 1 come partner della Red Bull.
Nel giugno 1999, Ford decise di creare un proprio team ufficiale in F1, scegliendo di utilizzare il marchio Jaguar, all'epoca di sua proprietà. Dopo aver rilevato la Stewart, fu deciso di rinominare la scuderia Jaguar, utilizzando però i soliti motori Ford-Cosworth, sulla falsariga di quello che vediamo oggi con l’Alpine-Renault. Questa scelta si rivelò decisamente controproducente, visto che in Ford, dopo qualche stagione senza grandi successi, decisero di interrompere il progetto a fine 2004, proprio perché non portava un ritorno di immagine al marchio principale a fronte di investimenti ingenti. A nulla era valsa, un paio di anni prima, la scelta di coinvolgere Niki Lauda in un ruolo dirigenziale. L'avventura si concluse con soli due podi conquistati.
L'annuncio della partnership tra Ford e Red Bull Racing è stato fatto a New York, segnando il ritorno del marchio dell'ovale blu in Formula 1 sulle carene del team di Milton Keynes e AlphaTauri.
Cosworth: Il Partner Chiave
Per parlare dei successi di Ford in F1, è fondamentale citare Cosworth, azienda produttrice di motori da corsa. Ford finanziava i progetti Cosworth, apponendo poi il proprio marchio. Il Ford Cosworth DFV, nato dall'unione di due motori 4 cilindri FVA in un unico V8, fu una svolta epocale. Questo motore vinse alla sua prima uscita, il Gran Premio d'Olanda 1967, equipaggiando la Lotus 49 di Jim Clark.
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Nel corso degli anni, il motore DFV è stato fondamentale per numerose declinazioni che hanno corso in F1 e anche in altre categorie del motorsport. Schumacher colse il suo primo titolo mondiale con un motore Cosworth, mentre la Benetton dovette accontentarsi del secondo posto nel Mondiale Costruttori.
Il Futuro: Red Bull-Ford
Oggi, il team Stewart è diventato Red Bull Racing, e proprio Red Bull ha annunciato la propria partnership con Ford. Una storia partita 20 anni fa e, dopo un giro immenso, è tornata a combaciare con il proprio punto di partenza. Red Bull-Ford ci riproveranno, con nomi diversi rispetto a 20 anni fa, ma con ambizioni molto più alte.
Ford metterà a disposizione le sue competenze tecniche in tutte le aree in cui potrà dare del valore aggiunto al team campione del mondo in carica. Christian Horner, Team Principal e CEO di Oracle Red Bull Racing, ha dichiarato: "In qualità di produttore indipendente di propulsori, avere la possibilità di beneficiare dell'esperienza di un costruttore come Ford ci mette in una buona posizione rispetto alla concorrenza. È un costruttore ricco di storia, che abbraccia molte generazioni. Da Jim Clark ad Ayrton Senna e Michael Schumacher, il curriculum parla da sé. Per noi di Red Bull Powertrains iniziare un nuovo capitolo di questa storia, come Red Bull Ford, è entusiasmante."
Ford: Innovazione e Successo nel Motorsport
Jim Farley, Presidente e CEO di Ford Motor Company, ha affermato: "Stiamo entrando in una nuova entusiasmante era per Ford Performance. Con la Red Bull Racing gareggeremo per vincere in F1, l'apice del motorsport. Vedrete la coupé sportiva più famosa del mondo, la Mustang, correre la SuperCars australiana, la NASCAR e la 24h di Le Mans. E rafforzeremo la nostra leadership off-road nel World Rally Championship, King of Hammers, al Baha 100 e altro ancora."
I Numeri di Ford in Formula 1
In breve, i numeri da motorista: 176 GP vinti che hanno comportato dieci Mondiali costruttori e 13 Mondiali piloti. Ancora oggi il marchio Ford è il terzo più vincente nella storia della Formula 1, dietro solo a Ferrari e Mercedes.
- Gran Premi disputati: 573 (di cui 567 con Cosworth)
- Team motorizzati: 59 (67 considerando quelli che non hanno partecipato ad un GP)
- Mondiali costruttori vinti: 10
- Mondiali piloti vinti: 13
- Vittorie: 176
- Podi: 535
- Pole position: 139
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