La Ford Fiesta è un'automobile utilitaria prodotta dalla Ford Motor Company dal 1976 al 2023. Nel corso dei suoi 47 anni di storia, la Fiesta ha rappresentato una pietra miliare nel settore delle city car, evolvendosi attraverso sette generazioni e conquistando oltre 15 milioni di automobilisti in tutto il mondo. La sua storia è ricca di innovazioni, successi commerciali e versioni sportive che hanno fatto sognare intere generazioni.
Le origini: il progetto "Bobcat" e la sfida alla Fiat 127
L'idea di una vettura compatta e a basso costo da vendere in Europa nacque alla fine degli anni '60, quando Lee Iacocca, allora presidente della Ford Division, intuì che la Escort a trazione posteriore era ormai obsoleta di fronte alla concorrenza di modelli come la Fiat 127 e la Renault 5. Il progetto, denominato "Bobcat", prevedeva la costruzione di nuovi impianti di produzione e la progettazione di nuove tecnologie. Nel 1974 iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento ad Almussafes, nella zona di Valencia, con l'appoggio del Re Juan Carlos.
La prima generazione (1976-1983): la nascita di un'icona
La prima serie della Ford Fiesta fu lanciata nel maggio del 1976 e si propose come diretta rivale di Fiat 127, Renault 5 e Volkswagen Polo. Offerta con la sola carrozzeria a 3 porte, la Fiesta montava inizialmente due motori a benzina a 4 cilindri con albero a camme laterale da 1 e 1,1 litri, poi anche con dei 4 cilindri monoalbero in testa di 1,3 e 1,6 litri. Il nome Fiesta le venne assegnato dallo stesso Henry Ford II, scegliendo tra cinque nomi proposti dall'equipe di progettazione (Amigo, Bravo, Fiesta, Pony, Strada). La meccanica era classica: trazione anteriore, avantreno a ruote indipendenti, retrotreno a ponte rigido con barra Panhard, cambio a 4 marce e impianto frenante misto.
Al momento del lancio (1976) erano disponibili le versioni base (957cc, 45cv); "L" (957cc, 45cv); "L 1.1" (1117cc, 53cv); e "Ghia" (957, 45CV e 1117cc, 53cv), oltre alla versione sportiveggiante "S" (1117cc, 53cv). La versione base era riconoscibile per i paraurti neri (ripresi anche dalla "1.3 S") anziché cromati; la "Ghia" aveva un profilo laterale lucido, cerchi in lega e cornici cromate ai finestrini. Gli allestimenti interni erano più curati sulle "Ghia" e più sportivi sulle "S".
Nel 1977, la Ford introdusse la Fiesta anche nel mercato nordamericano, con alcune modifiche (su tutte l'adozione di un nuovo motore 1.6 Kent ed una scocca rinforzata e adeguata alle normative federali), fino al 1981, piazzando circa 300mila esemplari. Al debutto la versione più sportiva era la "S" (1117 cc da 53 CV), affiancata nel 1977 dalla "1.3 S" (1297 cc da 66 CV) esteticamente uguale alla "1.1 S" a parte la scritta adesiva "1300" sulla parte posteriore della fiancata. Al Salone di Ginevra del 1980, la Ford presentò la Fiesta Supersport dotata di un assetto ribassato, cerchi in lega leggera da 13 pollici, pneumatici 185/60, spoiler anteriore e posteriore, codolini in plastica ai passaruota e sedili avvolgenti con poggiatesta integrato. Come motori erano disponibili il 1117 cc da 55 CV e il 1297 cc da 66 CV.
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La seconda generazione (1983-1989): restyling e nuove motorizzazioni
Nell'agosto 1981 un leggero restyling interessò tutte le versioni esclusa la versione base, e venne introdotta una versione di accesso alla gamma denominata "Casual" riconoscibile per i deflettori anteriori fissi anziché apribili. Paraurti in plastica e metallo più sporgenti per tutta la gamma (con rostri su "S" e "Ghia") e particolari interni rivisti furono le principali variazioni. La novità più importante fu l'adozione per tutta la gamma del cambio a cinque marce. Le versioni "Ghia" ebbero anche ampi fascioni laterali paracolpi, paraurti maggiorati con cornici lucide, copricerchi integrali in plastica. Stessi motori, di 957cc (45cv) e 1117cc (50cv). La gamma si basò su 4 livelli d'allestimento e 3 motori (oltre a quelli citati, rimase il 1300 OHC da 69cv). La composizione del listino fu data dalle versioni 950 ("Base" e "L"), 1100 ("L" e "Ghia") e 1300 ("S"). La seconda serie della Fiesta fu in realtà un profondo restyling della prima.
Il restyling dell'agosto 1981 sancì il debutto della sportiva XR2, dotata di un 1596 cc capace di erogare 82 CV e riconoscibile per gli stessi elementi stilistici della precedente "Supersport" ma con fari e fendinebbia anteriori rotondi e i cerchi in lega da 13″ dal nuovo disegno. La XR2 raggiunse i 171 km/h di velocità massima e le bastarono 10,1 secondi per raggiungere i 100 km/h da ferma. Era cominciata ufficialmente l'epopea del "sub-brand" XR in casa Ford e la leggenda delle Fiesta sportive. La XR2 fu potenziata e dotata di un 1597 cc da 96 CV per 180 km/h e uno "0-100" in soli 9,9 secondi.
A confronto della edizione precedente il nuovo modello era caratterizzato da forme meno squadrate e più aerodinamiche. A fianco delle motorizzazioni classiche, esordì un inedito 1.6 diesel con valvole in testa e iniezione elettronica.
La terza generazione (1989-1996): la Fiesta si evolve
La Terza generazione fu presentata nel marzo del 1989 e non ebbe nulla in comune con la sua progenitrice. La nuova Fiesta fu una due volumi moderna, tecnicamente più evoluta e con una linea molto gradevole. Si pose in diretta concorrenza con la Citroen AX, la appena rinnovata Fiat Uno, la Opel Corsa, la Peugeot 205, la Renault 5 (Clio dal 1990) e la SEAT Ibiza, e come queste offrì anche per la prima volta la versione a 5 porte. Scomparve il motore 957 cc, mentre restarono il 1118 cc ed il nuovo 1392 già visto sulla S della seconda serie. Il diesel passò a 1,8 litri di cilindrata.
Con la terza serie il motore da 1,6 litri guadagnò l'iniezione elettronica e un po' di brio: 106 CV, 192 km/h e 0-100 km/h in 9,8 secondi. Dal 1992 la cilindrata salì a 1,8 litri, ma la potenza scese leggermente: 105 CV a causa del catalizzatore.
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Nel 1990 al Salone di Torino venne presentata la RS Turbo, dotata di un 1600 sovralimentato con turbocompressore e capace di erogare 133 CV. Nel 1992 venne rilasciata la XR2i: rispetto alla vecchia XR2 la "i" denotava la presenza di un motore 1600 di cilindrata ad iniezione elettronica e testata a 8 valvole, capace di 110 CV. Rispetto ai normali modelli presentava paraurti anteriori e posteriori maggiorati raccordati da una fasciatura che correva sulle fiancate e sui passaruota. Questo modello era molto performante: toccava i 193 Km/h ed accelerava da 0 a 100 Km/h in 9,2 secondi.
La Fiesta MkIII si presentò al mercato con un nuovo design, nuove dimensioni (più lunga, più larga, passo maggiorato) e tecnologia migliorata: motori "lean burn" da 1 e 1,1 litri, ABS (prima utilitaria in Europa a disporne) e, per la prima volta, la configurazione a cinque porte. Quest'ultima fu superata dall'altisonante RS Turbo, presentata nel 1990 al Salone di Torino: al 1.6 dell'XR2 venne aggiunto un turbocompressore Garrett, per complessivi 130 Cv che la rendeva più veloce di 1"6 sul tempo da 0 a 100 km/h. Nel '92 fu sostituita dalla la RS 1800 con un nuovo 4 cilindri 16 valvole denominato Zetec e potenza analoga. Dal '93, infine, su tutte le Fiesta l'airbag per il guidatore fu offerto come dotazione standard.
Visto l’incredibile successo raggiunto in passato dalla XR2, Ford optò per un restyling della versione sportiva che tanto fece sognare i giovani degli anni ’80. La nuova XR2 mostrava un pedigree di tutto rispetto: cambio a 5 rapporti e un motore 1.6 bialbero dentro; un look da sportiva di razza con passaruota allargati e un assetto corsaiolo fuori.
La quarta generazione (1996-2002): un nuovo design
Nel 1995 debuttò un pesante restyling che fece sembrare la Fiesta un'auto nuova. Nella realtà la scocca non cambiò e nemmeno le caratteristiche tecniche. La nuova Fiesta dovette confrontarsi con le nuove proposte della concorrenza, quali Citroen Saxo, Fiat Punto, Lancia Y, Nissan Micra e le nuove generazioni di Opel Corsa, SEAT Ibiza e Volkswagen Polo. Spiccò sulla nuova Fiesta il doppio airbag fornito di serie su tutte le versioni e l'ABS disponibile optional su tutta la gamma. Novità nei motori: un nuovo 1300 benzina 8 valvole da 60 CV e i nuovi 16 valvole 1200 (75 CV) e 1400 (90 CV). Permaanse il diesel 1800 da 60 CV. Particolare l'assetto piuttosto basso. Le versioni al lancio furono 3: "Studio", "Techno" e Ghia. La "Studio" corrispose alla versione base, la "Techno" fu la versione più sportiva, dotata di interni con sedili sportivi avvolgenti e di uno spoiler posteriore sopra il lunotto, la Ghia particolarmente ben rifinita, fu un piccolo salotto da città, dotata di interni con plancia in radica e sedili e pannelli di rivestimento in velluto e di una griglia anteriore sulla carrozzeria che fu un tutt'uno con la fanaleria.
La quarta generazione dell'utilitaria dell'Ovale portò al debutto un design di rottura con il modello precedente. Al suo ingresso sui listini la Fiesta era disponibile con quattro motorizzazioni: 1.250, 1.400 e 1.600 benzina a cui si aggiunse il 1.8 a gasolio. Su tutte airbag anteriori di serie.
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La quinta generazione (2002-2008): l'era moderna
Nel 1999 la Fiesta venne ristilizzata, con l'introduzione del frontale in stile "new edge", simile a quello della nuova Focus. La nuova politica dei prezzi la rese ancora più conveniente, senza rinunciare a nessuna delle qualità che l'hanno da sempre contraddistinta. La sesta generazione venne presentata al Motorshow di Bologna del dicembre 2001, ma arrivò sul mercato italiano nel maggio 2002 inizialmente solo nella versione a 5 porte. Lo stile fu completamente nuovo, molto simile a quello della Focus, le dimensioni crebbero, fino a sfiorare i 4 metri di lunghezza. Gli interni furono meno vistosi della serie precedente, ma più funzionali. I motori a benzina furono gli stessi, aggiornati, della serie precedente (il 1400 scese a 80cv). Nuovissimi invece i turbodiesel common rail realizzati in collaborazione con il gruppo PSA Peugeot Citroën: da subito un 1400 da 68 CV, seguirà nel 2004 un 1600 da 90 CV. Nel 2005 arrivò la sportivissima ST 150, con un 2000 benzina da 150 CV, assieme alla più soft S, disponibile con i due 1600 benzina e diesel. Nel gennaio 2006 un restyling, con un affinamento estetico (frontale e posteriore) e un netto miglioramento dell'interno, con doppia colorazione, con finiture e materiali migliori e con un cruscotto dotato di una copertura soffice al tatto. Oggi la Fiesta dovette vedersela con una concorrenza molto agguerrita: Citroën C2/C3, Fiat Grande Punto, Lancia Ypsilon, Nissan Micra, Opel Corsa, Peugeot 207, Renault Clio, SEAT Ibiza, Skoda Fabia, Toyota Yaris e Volkswagen Polo furono solo alcune delle rivali d'elezione della piccola Ford.
Equipaggiata praticamente con gli stessi propulsori della famiglia Zetec, ma ribattezzati Duratec, la Ford Fiesta di quinta generazione debuttò nell'aprile del 2002 e fu la prima a essere equipaggiata di serie con l'ABS e l'airbag per il passeggero. Realizzata partendo da un'architettura progettata da zero, fu spinta da motori a benzina aspirati da 1,2, 1,3, 1,4, 1,6 e 2 litri di cilindrata, più un 1.4 e un 1.6 turbodiesel con tecnologia common-rail costruiti in joint-venture con il gruppo PSA. Per la prima volta la Fiesta varcò i confini dell'Europa, sbarcando in Asia e Australia, mercati in cui venne commercializzata unicamente con il motore 1.6 a benzina per sostituire la Ford Festiva, un'utilitaria strettamente imparentata con la coreana Kia Pride. Alla fine del 2004 la Ford allargò il bacino di vendita della sua best-seller al Brasile e all'Argentina, mentre nel 2005 fu tempo di un leggero restyling che l'accompagnò fino a fine carriera.
La veloce obsolescenza del prodotto automobilistico e la concorrenza sempre più sfrenata portarono anche in casa Ford a una rapida evoluzione del prodotto. Così nel 1999, al Salone di Francoforte, fu presentata la Fiesta MK5 e dopo solo due anni, a Francoforte 2001, la sesta serie con nuovissimi motori benzina della famiglia "Duratec" e Turbodiesel di genealogia "Duratorq", con cilindrate comprese tra 1.3 e 1.6. Iniziata la produzione (primi mesi del 2002) l'evoluzione portò in listino tante novità tra cui il cambio meccanico robotizzato Durashift EST e - nel 2005 - la nuova Fiesta ST da 150 Cv (figlia del modello che aveva animato la Fiesta ST Cup in Germania).
Nel 2005 giunse il momento della Fiesta ST: sviluppata in stretta collaborazione con il comparto Ford Team RS questo modello, forte dei suoi 150 cavalli, rappresentò la Fiesta più potente mai entrata in circolazione. Nel 2006 comparvero i comandi vocali e la tecnologia BlueTooth. Il trentennale coincise con il lancio di Fiesta Zetec S 30th Anniversary.
La sesta e settima generazione (2008-2023): il Kinetic Design e l'addio
Il nuovo modello della Fiesta, ossia la settima serie, arrivò sul mercato nel settembre 2008 ed è costruita sul pianale della nuova Mazda 2, ha una linea molto diversa dal modello attuale, più slanciata, e adottando il kinetic design lanciato da Ford con S-MAX, ovvero utilizzando ampi passaruota, linee tese, lunotto sfuggente e prese d'aria anteriori trapezoidali. Infatti alla presentazione al Salone di Francoforte, le promesse sono state mantenute tanto che la nuova Fiesta è risultata essere veramente simile al concept, cosa alquanto rara in questi anni. Gli interni sono altamente curati dal design tecnologico e giovanile, molto particolare infatti la presenza di un monitor centrale e di una console con i tasti posizionati come un cellulare. È stato fatto un ampio uso di diversi materiali negli interni, tanto da ricevere numerose lodi dalle riviste di settore (per alcune ha gli interni migliori della categoria). La nuova Fiesta è stata pubblicizzata in Internet nei vari blog e forum e le è stato anche dedicato un minisito, oltre al normale spot televisivo. Le motorizzazioni benzina sono il 1.2cc da 60cv come modello d'entrata pensato per i neopatentati, il 1.2cc da 82cv, il 1.4cc da 96cv e il 1.6cc Ti-VCT da 120cv per le versioni sportive dal 2009.
Al Salone di Ginevra 2008 ha debuttato la settima generazione della Fiesta. Il nuovo modello, prodotto a Valencia, a Colonia e a Nanjing (Cina) esibì una nuova personalità per effetto della filosofia Kinetic Design, approccio che le valse il prestigioso premio Red Dot (2009). Dal punto di vista più "pratico", la nuova ST con motore 2 litri da 150 Cv sfiorò 210 km/h di velocità. Lo sviluppo in chiave sportiva, del resto, produsse ulteriori esiti nella nuova Fiesta RS World Rally Car (Parigi 2010), che debuttò al Rally di Svezia 2011 ottenendo un onorevole podio finale.
Anticipata nelle forme dal concept Verve presentato al salone di Francoforte nel 2007, la Ford Fiesta di quinta generazione debuttò nei principali mercati europei, in Australia e negli Stati Uniti l'anno seguente. L'auto poggiò sulla nuova piattaforma "globa" che il colosso di Detroit ha sviluppato per la sua nuova generazione di vetture compatte da città.
Il 16 settembre 2021 Ford ha svelato la versione 2022 di Fiesta. La vettura presentava moltissime novità. Le principali riguardavano il design, la tecnologia, gli allestimenti e non da ultimo le motorizzazioni. il merito è della calandra anteriore con al centro il logo dell'Ovale Blue che ricorda da vicino quelle di Puma a Focus. Completano l'offerta la ST-Line X e Active X, le più complete in termini di dotazioni serie. Tra i contenuti di serie annoverano il cockpit digitale da 12.3 pollici, la telecamera posteriore e il model 4G del FordPass Connect grazie al quale la vettura diventa un hotspot wifi. Insieme alla vettura anche la gamma motori si rinnovò. Rispetto al passato, previde propulsori benzina-ibridi per ridurre consumi ed emissioni.
L'ultima Fiesta, quella attuale, si caratterizzò per la leggerezza, per i bassi consumi e per l'ottima connettività. Tutte doti che non l'hanno salvata dalla pensione. Fresca e sbarazzina, debuttò nel 1976, contribuendo ad accelerare la rivoluzione nel settore delle city-car.
Nel 2016, in occasione del suo 40° anniversario, l'azienda scrisse: "La storia di successo della Fiesta è tutt'altro che finita".
L'addio alla Fiesta: la fine di un'era
Cara Ford Fiesta, è tempo di dirsi addio. Dopo circa 47 anni di produzione, il marchio americano ha fermato le linee dell'utilitaria. Un addio doloroso. Una scelta non nascosta dalla stessa Ford, che si prepara al lancio commerciale della Puma elettrica, indicata dai vertici di Dearborn come l’erede della entry level del marchio. Del resto, le B-Suv hanno da tempo più appeal delle utilitarie, nonostante i listini più cari, mentre il powertrain elettrico è ormai una scelta obbligata per chi vuol vendere auto in Europa, anche a costo di sacrificare grandi icone dell’automobilismo.
Le ultime Fiesta sono uscite dalla catena di montaggio il 7 luglio dallo stabilimento Ford della città tedesca di Colonia. Dal 1976 sono stati prodotti circa 20 milioni di esemplari in tutto il mondo, di cui circa la metà in Germania, inizialmente a Saarlouis, vicino al confine francese, poi per decenni a Colonia. "Questo è un evento decisivo per Ford", afferma l'esperto del settore Ferdinand Dudenhoffer. "La vecchia Ford sta lasciando l'Europa e sta arrivando la nuova Ford elettrica". Molto probabilmente sarà un crossover, più simile alla Puma. Ford sta attualmente investendo quasi 2 miliardi di euro (2,18 miliardi di dollari) nel suo stabilimento di Colonia per convertirlo alla produzione di nuovi modelli di auto elettriche, il primo dei quali sarà lanciato alla fine dell'anno.
La Ford Fiesta è pronta ad andare in pensione, dopo quasi 47 anni di onorata carriera. Il motivo? Le sue vendite non fanno più guadagnare come una volta ed è preferibile liberare spazio per produrre un nuovo modello elettrico. Il mercato di quelle che una volta si chiamavano utilitarie, del resto, vive alcune difficoltà già da diverso tempo. La prima è quella portata dall'inarrestabile espansione dei Suv, che ormai sono diventati anche piccoli e incontrano sempre di più il favore degli automobilisti. La seconda è quella che riguarda i costi. Produrre un'auto di circa quattro metri costa come produrne una più grande, a causa delle norme e delle omologazioni sempre più onerose da rispettare. Quindi i prezzi salgono (la Fiesta attuale parte da oltre 20.000 euro) e le vendite scendono. Ford, dunque, ha scelto di interrompere la produzione della Fiesta nel 2023, dopo una storia lunga sette generazioni.
Con il suo definitivo pensionamento si chiude un’era irripetibile non solo per la Ford, ma per l’intero comparto delle city-car: in 46 anni, l’utilitaria americana, nata nel 1976 dalla matita di Tom Tjaarda ed evolutasi nel corso di sette generazioni, è stata scelta da più di 15 milioni di automobilisti.
UN’ “PICCOLA” AMATA DA TUTTI: Da un paio d’anni non più in cima alle classifiche delle vendite in Europa e nel Regno Unito, la Ford Fiesta è la prima vera vittima illustre dell’ascesa sempre più arrembante delle crossover compatte, ormai di gran lunga le preferite per spostarsi in città dalla maggioranza degli automobilisti del Vecchio Continente.
LA FINE DI UN’ERA: “Dal 1976, Ford Fiesta ci ha accompagnato attraverso grandi e piccoli momenti ed è stata presente per tutte le nostre prime volte. Ora […] è il momento di dire grazie… e sogni d’oro. Fiesta ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della Ford finora. Ma quando un capitolo finisce, un altro sta per iniziare”. Con questo breve messaggio a corredo di un altrettanto breve ma romantico video tributo, la Ford saluta la Fiesta.
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