Gli appassionati di fuoristrada hanno atteso a lungo, e finalmente sono stati accontentati: il Ford Bronco, iconico fuoristrada americano, farà il suo debutto in Europa, Italia inclusa, segnando un punto di svolta nella sua storia. Dopo 57 anni, non sarà più necessario rivolgersi a importatori esterni per acquistare questo veicolo leggendario: basterà recarsi in un concessionario Ford.
Un Mito Americano Sbarca in Europa
Il Ford Bronco ha fatto la sua prima apparizione nel 1966, come risposta dell'azienda americana alla crescente domanda di veicoli fuoristrada. Prodotto in cinque generazioni dal 1965 al 1996, il Ford Bronco è un modello ancora molto apprezzato dal pubblico americano nonostante la lunga assenza dal mercato. La casa di Detroit si è resa conto del fenomeno e ha deciso di rilanciare il marchio Bronco con una nuova generazione, che dovrebbe essere presenta ad aprile. Ma già ora circolano in rete alcune immagini spia, tratte dal sito BroncoSportForum, che ci consentono di avere un'anticipazione di come sarà la nuova suv dell'Ovale blu.
La rinascita di questo classico americano, assente dal mercato dal 1996, non è passata inosservata e promette di lasciare il segno nel panorama automobilistico.
Specifiche Tecniche e Motorizzazioni
In Europa, il Ford Bronco sarà disponibile esclusivamente nella versione a cinque porte, offrendo due opzioni di motorizzazione a benzina:
- Un motore 2.3 litri quattro cilindri turbo, capace di erogare circa 304 cavalli nella versione venduta negli Stati Uniti.
- Un più potente 2.7 litri V6 biturbo, che negli Stati Uniti sviluppa 335 cavalli.
Il nuovo Ford Bronco offre una scelta di due motorizzazioni: un motore EcoBoost a quattro cilindri da 2.3 litri e un V6 da 2.7 litri. Entrambe le opzioni garantiscono un'ottima combinazione di potenza, efficienza e affidabilità.
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I primi motori a benzina annunciati per la Ford Bronco del 2021 fanno parte della famiglia EcoBoost: sono il 4 cilindri turbo 2.3 da 274 CV e 420 Nm di coppia, e il 6 cilindri bi-turbo 2.7 da 314 CV e 542 Nm. La trasmissione è affidata al cambio automatico a 10 rapporti, mentre la Bronco 2.3 può avere anche il manuale a 7 marce.
Lo schema tecnico è quello classico delle off-road dure e pure, quindi il telaio è a longheroni in acciaio ad alta resistenza con sette traverse, però le sospensioni sono indipendenti e non ad assale rigido, a suggerire anche un minimo di uso stradale: davanti c'è uno schema McPherson e dietro un multilink a cinque bracci, entrambi con un'escursione di 261 mm. Il motore è longitudinale e la trazione è posteriore con l'anteriore attivabile su richiesta. In Italia è disponibile solo il 2.7 V6 EcoBoost da 335 CV e 563 Nm, caratterizzato dalla doppia sovralimentazione e dall'iniezione diretta, abbinato al cambio automatico a 10 rapporti con le marce ridotte. Il differenziale centrale bloccabile e a gestione elettronica è sempre di serie, mentre per bloccare anche i differenziali anteriore e posteriore bisogna scegliere l'allestimento top, che prevede anche il sistema di disattivazione della barra stabilizzatrice anteriore, utile per i twist più estremi, e gli ammortizzatori Bilstein con serbatoio ausiliario esterno che migliora il raffreddamento.
Design e Caratteristiche
La carrozzeria della nuova Ford Bronco ha forme squadrate e si ispira alla prima generazione, al pari dei tanti altri dettagli rielaborati in chiave moderna: i fari sono sempre di forma circolare, ma hanno luci a led; gli sporgenti paraurti e passaruota sono in plastica anti-graffio; la mascherina a sviluppo orizzontale, pur massiccia, fa apparire più armonica la parte anteriore. Il cliente ha innumerevoli possibilità di personalizzare la Ford Bronco, perché sono disponibili protezioni aggiuntive per il fondo della carrozzeria, pneumatici fino a 35” di diametro (quelli standard sono di 30”), luci aggiuntive, il verricello e portiere tagliate nella parte bassa, in modo da consentire al guidatore di vedere la posizione delle ruote nei passaggi al limite. Per la versione a passo lungo c’è anche il tettuccio in tela.
Come si nota dalle foto spia la nuova Ford Bronco ha uno stile ispirato a quello della prima generazione.
Anche la plancia della nuova Ford Bronco evoca il passato, perché si sviluppa orizzontalmente e integra uno spesso fascione. Anche in questo caso, però, si apprezza il lavoro fatto dalla casa americana per modernizzarla nel solco della tradizione: a spiccare è il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 8” o 12”, connesso ad internet e abbinato ad un navigatore satellitare che integra i dati presenti nella piattaforma NeoTreks’ AccuTerra Maps, la quale suggerisce oltre 1.000 percorsi in fuoristrada. Non mancano il maniglione d’appiglio, tessuti resistenti ad acqua e sporco e svariati accessori, fra cui un binario alloggiato sopra la palpebra del cruscotto: consente di alloggiare e far scorrere il supporto della GoPro, per cambiare inquadratura mentre si registra un’uscita in fuoristrada.
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Il Ford Bronco è dotato delle ultime tecnologie per garantire una guida sicura, comoda e connessa. Il sistema di infotainment SYNC 4 include uno schermo touch da 12 pollici, compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, navigazione GPS e una varietà di app e servizi.Inoltre, il Bronco offre numerose funzioni di sicurezza avanzate, come l'assistenza alla frenata d'emergenza, il rilevamento degli angoli ciechi e il sistema di mantenimento della corsia.
Uno dei punti di forza del nuovo Ford Bronco è la sua versatilità e la vasta gamma di personalizzazioni disponibili. Il nuovo Ford Bronco è anche disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, consentendo agli acquirenti di personalizzare ulteriormente l'estetica del loro veicolo.
La Bronco avrà porte e tetto rimovibili e verrà venduta con una numerosa serie di accessori per l’offroad. Non mancherà la tecnologia: il sistema infotelematico si controllerà da un display touch da 12 pollici al centro della plancia e compatibile con Android Auto ed Apple Car Play e sarà dotato di telecamere a 360 gradi per agevolare le manovre e la guida in fuoristrada.
Versioni e Allestimenti Disponibili in Italia
Arriva in Italia l’iconico Ford Bronco, una storia americana che rappresenta l’off-road senza limiti. Prende ispirazione da quello del 1966, con i fari tondi e un aspetto possente. Negli Stati Uniti è disponibile in diverse versioni e allestimenti ma, nel nostro Stivale, si potrà scegliere solo tra due modelli che condividono un telaio a longheroni in acciaio scatolato ad alta resistenza e sette traverse e la carrozzeria 4 porte con tetto rigido modulare: l’Outer Banks e il Badlands. Il primo è dedicato a coloro che cercano l’avventura con un po’ più di comfort, il secondo a chi non scende a compromessi e sceglie di essere più estremo.
Inamovibile icona dell’immaginario fuoristradistico stars & stripes, la Bronco arriverà in Italia a luglio negli allestimenti Outer Banks e Badlands. Il primo è definito come il più equilibrato per uso stradale e guida off-road ed ha una trazione 4x4 semi permanente ad innesto manuale. La linea Badlands è invece concepita per il fuoristrada estremo ed ha un sistema 4x4 avanzato a gestione elettronica, sette modalità di guida, gomme da 33”, angoli d’attacco più ampi e numerosi innesti dedicati tra cui piastre sottoscocca e sospensioni specifiche. Entrambe le versioni condividono la carrozzeria 4 porte (le portiere sono rimovibili) con tetto rigido modulare, interni dotati di maniglioni per reggersi ed un abitacolo a cinque posti dalla buona qualità percepita, nonostante ci siano varie superfici in plastica dura.
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Da fuori il Bronco incute quasi un po’ di soggezione ma, quando si sale a bordo c’è proprio la sensazione di entrare in un mondo avventuroso, ma non per questo avaro di comfort e connettività. I sedili lavabili sono in pelle e quelli anteriori sono riscaldati e regolabili elettricamente, come il volante, c’è il clima bi-zona, il quadro strumenti è da 8” mentre il touchscreen centrale è un LCD da 12”. Seduti al posto di guida nasce spontaneo il desiderio di vedere cosa è capace di fare.
Outer Banks
L’Outer Banks è lungo 4,81 m, alto 1,85 m e largo 1,92, ha cerchi in lega da 18” Machined black high-gloss in alluminio. Il bagagliaio arriva a una capacità massima di 820 litri e ha una massa rimorchiabile di 1.250 kg mentre il peso a vuoto è di 2.212 kg. Il sistema di trazione integrale è un 4×4 semi permanente a innesto manuale e il sistema di gestione della trazione prevede 6 modalità G.O.A.T che è l’acronimo di Goes Over Any Terrain: Normal, Eco, Sport, Slippery, Mud/Ruts e Sand. Il sistema si adegua al tipo di terreno, ottimizzando la risposta dell’acceleratore, del cambio e dello sterzo, inserisce la modalità 4×4, blocca i differenziali e attiva la telecamera a 360°.
Badlands
Dimensioni simili per il Badlands che è lungo 4,80 m, alto 1,96 e largo 1,93 con una capacità massima del bagagliaio di 873 litri, un peso a vuoto di 2.343 e una massa rimorchiabile di 1.200 kg. Ha la griglia anteriore Carbonized Grey, le barre sul tetto, il paraurti anteriore e posteriore in acciaio, piastre di protezione del sottoscocca in acciaio, gli pneumatici All-terrain da 33”, i cerchi in lega da 17” Machined Carbonized Gray in alluminio. Rispetto all’Outer Banks, sul Badlands c’è un differenziale anteriore bloccabile e un sistema di disattivazione della barra stabilizzatrice anteriore che offre la massima agilità sui terreni più difficili. Le sospensioni HOSS 2.0 hanno ammortizzatori Bilstein position-sensitive e il sistema di gestione della trazione aggiunge una modalità G.O.A.T., Baja ispirata alle corse.
Prezzi
Sia l’Outer Bank che il Badlands hanno tutto di serie e, come optional si possono scegliere esclusivamente le attrezzature come la copertura del cassone, i sistemi di trasporto da tetto, la tenda da campeggio. Il primo costa 77.000 euro mentre il secondo 81.000. Il prezzo? È ancora top secret, ma non si dovrebbe eccessivamente discostare da quello annunciato per la Germania, pari a circa 60 mila euro.
Il Bronco Contro i Rivali
La Bronco lancia una sfida diretta a Jeep Wrangler, anch’essa proposta solo in versione a cinque porte, Land Rover Defender e, salendo di prezzo, Mercedes-Benz Classe G. Modelli che rappresentano una generazione di veicoli dedicati al fuoristrada, 4x4 dure e pure e divertenti, perfino esagerate negli equipaggiamenti.
Un'Eredità Lunga Decenni
Il primo esemplare del Ford Bronco vide la luce nel 1965, quasi 60 anni fa. Oggi però il Bronco ha solo il nome in comune con la prima generazione; in oltre mezzo secolo, infatti, la tecnologia ha portato un’autentica rivoluzione nel mondo auto e nei sistemi offroad. Tra il ’65 e il ’96 il Ford Bronco venne prodotto in cinque serie, crescendo di pari passo nelle dimensioni con il succedersi delle versioni. Mentre la prima serie (1965-77) era lunga appena 3,85 metri per 1,74 di larghezza - venne prodotta in oltre 230.000 unità - la seconda si allungò, anche grazie all’adozione del nuovo telaio, a 4,58 metri.
I primi Bronco vennero proposti con carrozzeria wagon, due soli posti, oppure una più esclusiva (e oggi quasi introvabile) versione cabrio. Il prezzo base era di 2.194 dollari, ma era disponibile anche una lunga lista di optional, tra cui i sedili anteriori singoli e quelli posteriori a divanetto, il contagiri, la radio che riceveva anche la frequenza CB (City Band), oltre a gancio traino, presa di potenza e verricello, senza dimenticare che in aftermarket si trovavano overdrive, ruote maggiorate o un allestimento mobile per trasformarlo in camper. Gli ultimi Bronco di quella generazione erano spinti da motori V8 di 5,7 o 6,6 litri, abbinati a due cambi manuali a 4 marce o un automatico Borg-Warner a tre rapporti.
La prima generazione venne sostituita nel 1978 da un nuovo modello, restyling del precedente su base F-100: cambiarono le dimensioni e la Bronco diventò “SUV full-size”, con tettuccio rimovibile e divano posteriore ribaltabile per aumentare il volume di carico a disposizione. La Bronco uscì poi di produzione nel 1996 per ritornare in tempi recenti con la sesta generazione, prodotta a partire dal mese di marzo 2021.
Competizione Storica
Nel 1969 la Chevrolet fece debuttare il suo Blazer K5 (stesso nome del doppiopetto blu navy), che rimase in produzione fino al 1995, quando venne sostituito dallo Chevrolet Tahoe. Nel 1970 poi la GMC introdusse un proprio modello di veicolo commerciale, il GMC Jimmy, che rimase in produzione fino a quando, nel 1992, arrivò lo GMC Yukon. K5 Blazer e Jimmy avevano, fino al 1976, una copertura rimovibile, poi giunse anche la versione a doppia cabina. I modelli più piccoli, S-10 Blazer e S-15 Jimmy, iniziarono ad essere prodotti nello stesso anno, ma si era ormai arrivati al 1983. Il K5 Blazer era a passo corto, nelle versioni a due o quattro ruote motrici. I motori disponibili erano due 6 cilindri in linea di 4,0 o 4,7 litri, mentre per i più esigenti si potevano avere due V8 di 5,0 o 5,7 litri e 170 o 230 CV. Cambio manuale a 3 rapporti per i 6 cilindri, manuale a 4 marce o automatico a 3 per i V8.
L’altro “spietato” concorrente del Ford Bronco era lo Scout dell’International Harvester (letteralmente si traduce in: mietitrice internazionale, infatti l’azienda produceva soprattutto macchine agricole) prodotto dal 1961 al 1980. Nato soprattutto con l’obiettivo di fare concorrenza alla Jeep (non era un caso che la prima serie avesse il parabrezza ribaltabile in avanti), veniva prodotto a Fort Wayne, nell’Indiana, ed era un light truck due porte con tettuccio rigido rimovibile con opzioni di pickup a doppia cabina e capote. Venne prodotto in oltre mezzo milione di unità. Motori a 4, 6 e 8 cilindri nel corso dell’evoluzione del modello. Gli ultimi esemplari, inoltre, potevano accedere agli accessori del pacchetto Comanche: vernici e adesivi multicolore, cromature a go-go, insomma si poteva personalizzare fino all’eccesso, ma è nel 1978 che il marchio elvetico di veicoli di lusso, la Monteverdi, “mette in pista” Sahara e Safari, lusso estremo e accessori esclusivi, motorizzabili con dei V8 di 5,2, 5,7 e perfino 7,2 litri; qui i cavalli erano tanti, da 266 fino ai440 dell’esagerato 7 litri e due.
Ford Bronco Sport: Una Versione Più Stradale
Fino ad ora abbiamo parlato solo delle Bronco, ma il costruttore americano ha annunciato anche la Ford Bronco Sport (foto qui sopra), un modello completamente diverso, visto che adotta un altro pianale (quello della Escape): sarà disponibile nel Nord America entro la fine del 2020. Lunga 439 cm, ha il cofano alto, le fiancate verticali e l’aspetto muscoloso delle “sorelle”, ma le sospensioni indipendenti su entrambi gli assi fanno capire che questo modello è più votato alla strada che non all’impegnativo off-road, sebbene possa contare sul sistema Terrain Management System, sul 4x4 e su una valida altezza da terra: è di 20 cm per la versione standard, ma arriva a 22 cm per la più specialistica Badlands. La plancia è simile a quella di altre suv della Ford, perché si sviluppa in verticale e ha il sistema multimediale con schermo a sbalzo.
Più tranquilla, invece, la versione Sport, che a differenza delle sue “sorelle” è stata ammorbidita sia esteticamente che dal punto di vista meccanico: le sospensioni (indipendenti) possono contare su ammortizzatori progressivi e l’impostazione è più indicata per la città, dove entra in gioco anche il pacchetto ADAS completo Ford Co-Pilot di Livello 2.
Bronco: Un Nome, Una Storia
Si fa presto a dire Ford Bronco, o Ford Mustang. Nomi inventati? No, vengono entrambi dallo spagnolo: Broncos (scontroso) - i cowboy americani definivano bronco un cavallo non addestrato - e “mesteno” o “mestengo” secondo i messicani, “mustani” in Italia. I mustang, che significa letteralmente non domato, sono una popolazione equina selvatica dell’America nord-occidentale, che viveva in quello che fu il territorio protagonista di infiniti film, il Far West. I primi mustang discendono dai cavalli spagnoli portati in Messico subito dopo la scoperta di Colombo, nel Cinquecento. Alcuni equini sfuggirono al controllo umano o furono catturati dai nativi e si diffusero rapidamente in tutta l’area dell’America nord-occidentale. A partire dalla metà dell’Ottocento il patrimonio genetico dei mustang fu arricchito dal contributo dei cavalli dei pionieri (sfuggiti o liberati di proposito). Una volta diventavano Broncos. Bronco, ovvero "cavallo selvaggio".
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