La Fiat Panda 4x4 prima serie rappresenta un'auto mitica dell'industria italiana, un veicolo inarrestabile che ha segnato un'epoca. Le sue doti in fuoristrada sono indiscutibili, un plus che l'ha resa una vera e propria icona intramontabile. La storia di questo modello dalle imprese impossibili inizia ufficialmente nel 1983, quando la Steyr-Puch, compagnia austriaca, sviluppò un sistema a quattro ruote motrici per l’uscita della Panda 4×4 (tipo 153).
Genesi di un Mito: La Nascita della Panda 4x4 (1983)
A distanza di soli tre anni dal debutto della versione originale disegnata da Giorgetto Giugiaro, nel giugno del 1983 debutta la Panda 4×4. Conosciuta semplicemente come Panda 4×4, questo modello era il primo di una piccola vettura a motore trasversale a presentare un sistema 4WD. Era equipaggiata con un motore 965 cm³ da 48 CV, derivato da quello presente nella Autobianchi A112.
Caratteristiche Tecniche Chiave della Prima Serie (Tipo 153)
La Fiat Panda ZAF 141 1.0 48 CV 4x4 è una vettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat nel 1983. Il motore è un 4 cilindri da 999 cc, in grado di erogare una potenza di 48 CV a 5600 giri/minuto e una coppia massima di 74 Nm a 2800 giri/minuto. La Fiat Panda ZAF 141 1.0 48 CV 4x4 ha un peso a vuoto di circa 740 kg e un serbatoio di carburante con una capacità di 30 litri.
- Motore: 4 cilindri, 965 cm³ (poi 999 cm³)
- Potenza: 48 CV (35 kW) a 5600 giri/min (inizialmente)
- Coppia massima: 74 Nm a 2800 giri/min (per la versione 1.0)
- Peso a vuoto: Circa 740 kg
- Serbatoio carburante: 30 litri
- Trasmissione: Manuale a 5 marce con "primina" (prima marcia molto corta)
- Trazione: Integrale inseribile manualmente
Trazione Integrale: Un Sistema Semplice ed Efficace
Il sistema 4×4 sviluppato per la Panda è semplice e robusto, il guidatore deve solo tirare una leva posta sul tunnel per trasferire la trazione alle ruote posteriori senza il supporto di un differenziale centrale. La raccomandazione era quella di inserirla solo in fondi a scarsa aderenza e a bassa velocità. La trazione integrale della Panda 4×4 prima serie si selezionava manualmente e aveva una prima ridotta. In condizioni normali la marcia avveniva utilizzando dalla seconda fino alla quinta con gli stessi rapporti della quarta nelle Panda normali. La Steyr-Puch produceva l’intero sistema di trazione integrale (frizione, scatola del cambio, l’albero motore a tre parti, l’assale posteriore con differenziale incluso e i freni) e il tutto veniva assemblato sulla scocca (rinforzata rispetto al modello normale) nello stabilimento siciliano di Termini Imerese.
Cambio e Rapporti: La "Primina"
Il cambio è un cinque marce, il primo rapporto per via della sua rapportatura estremamente corta, viene definito “primina”.
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Prestazioni Off-Road: Agilità e Capacità Sorprendenti
La trazione integrale non era la sola arma vincente dell’utilitaria torinese, l’altezza da terra era di circa 18 cm, il suo peso a vuoto era di soli 740 kg. Gli ottimi angoli di attacco, uscita e dosso gli consentono di superare pendenze di quasi il 50%. Con un peso di 740 kg l’auto completava il chilometro da fermo in 38.8 sec., e aveva una velocità massima di 135 km/h.
Allestimenti Speciali e Serie Limitate: Sisley e Country Club
Nel settembre 1985 arrivò anche la sua prima versione speciale, denominata Nuova Panda 4×4, prodotta in soli 5.000 esemplari. La meccanica era la stessa (motore anteriore trasversale a 4 cilindri in linea di 965 cm³ denominato A112B1.054, aste e bilancieri, erogante 48 CV DIN a 5.600 giri/min), ma cambiava l’estetica. Qualche anno più tardi la Fiat commercializzò la Panda 4×4 Sisley (Edizione Limitata), dotata di sedili in finta pelle beige e alcantara, pannelli beige, quadro strumenti dedicato, moquette beige, inclinometro e cielo in vellutino. La particolarità di questa serie limitata fu la ricca dotazione di serie, comprendente i lavafari, la presa d’aria sul cofano, portapacchi dedicato, vernice metallizzata disponibile in tre colori, cerchi verniciati color avorio con borchiette “Panda 4×4 Sisley”, scritta adesiva “4×4 Sisley” su entrambe le portiere, paraspruzzi posteriori con il logo a forma di canoa stilizzata. La Country Club viene dotata di un inclinometro sul cruscotto in grado di misurare l’angolo di inclinazione della vettura.
Restyling e Aggiornamenti: L'Evoluzione della Prima Serie
Dopo il 1986 arrivò il restyling della Panda e successivamente, nel 1995 e 1996, la gamma montava un nuovo motore 899 cm³ aste e bilancieri con 39 cavalli.
- 1995: Panda 4×4 1995 era spinta dal Fire 1100 da 54 CV. La Fiat Panda ZAF 141 Restyling del 1995 è un modello di auto prodotto dalla casa automobilistica italiana Fiat. Il modello in questione è dotato di un motore a benzina da 1.1 litri con iniezione elettronica, in grado di erogare una potenza di 55 cavalli. La carrozzeria della Panda ZAF 141 Restyling del 1995 presenta alcune modifiche rispetto alla versione precedente, come la mascherina anteriore ridisegnata e i fari anteriori più grandi.
- 1997: L’utilitaria Fiat al Salone di Ginevra festeggiò il suo diciassettesimo anno ed a fianco alla tradizionale 4×4 comparve la serie speciale Country Club (motore 1.108 cm³, 54 CV, velocità max 130 km/h).
- A cavallo del nuovo millennio: In sostituzione della Country Club, arrivò la Panda 1100 4×4 Trekking (motore 1.108 cm³, 54 CV, velocità max 135 km/h) ed in seguito la Climbing. Quest’ultima derivava proprio dalla Trekking e si differenziava per gli interni in Tessuto Verde e per l’adesivo “Climbing” sul posteriore.
Caratteristiche del Restyling del 1992
La Fiat Panda ZAF 141 Restyling del 1992 è una vettura che appartiene alla seconda generazione della Fiat Panda, introdotta nel 1986. Inoltre, la vettura è equipaggiata con un sistema di trazione integrale (4x4), che la rende adatta a condizioni di guida difficili come la neve o il fango. La capacità del serbatoio carburante è di 34 litri e la vettura ha un consumo medio di circa 7,5 litri per 100 km. La Fiat Panda ZAF 141 Restyling del 1992 è una vettura compatta e affidabile, adatta a chi cerca un'auto economica e versatile.
Competenze e Avventure: La Panda 4x4 alla Conquista del Mondo
Nelle competizioni, l’utilitaria italiana conquista una serie di successi incredibili. Nel 1985, cinquanta Panda 4×4 prendono parte al raid africano partendo da Roma. Un format, quello del Safariland, che piace molto, tanto che negli anni si susseguono altre imprese. Nel 1986/1987, una carovana di Panda 4×4, percorre oltre 7.000 km superando l’entroterra australiano.
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L'Abitacolo e gli Interni
L'abitacolo della Panda ZAF 141 1.0 48 CV 4x4 è caratterizzato da un design semplice e funzionale, con sedili in tessuto, cruscotto con strumentazione essenziale e volante a due razze.
Eredità e Valore nel Tempo: Un'Auto da Collezione
Una curiosità: vista la sua unicità i prezzi della Panda 4×4 storica sono altini e per un modello ben tenuto si spendono anche 10.000 euro. All’asta la Panda 4×4 personale dell’Avv. Giovanni Agnelli è stata venduta a 37.000 Euro. I prezzi della Panda 4×4 storica sono lievitati e per un modello ben messo si spendono anche 4.000/8.000 euro.
L'Evoluzione Continua: Dalla Seconda Generazione al Futuro
Debutta nel 2004 la seconda generazione della Fiat Panda 4×4, modello che conquista il prestigioso titolo “Car of the Year 2004”. Viene prodotta nello stabilimento polacco di Tychy. Nel 2014 nasce la Panda Cross, variante che rappresenta un ulteriore passo in avanti rispetto alla 4×4. Ha maggiori protezioni per il telaio, nuove motorizzazioni e nuove tecnologie. Cambia anche la trazione integrale, la grande novità è rappresentata dal sistema “Toque on demand”. Nel 2021 la Panda Cross e City Cross, cioè gli allestimenti top di gamma dotati sia di trazione anteriore che 4×4 (opzionale), si presentano con alcune novità estetiche: la prima adotta nuovi cerchi “Cross” Style da 15” e nuovi sedili bicolore, mentre la seconda presenta la nuova livrea pastello Blu Ceramico perfettamente abbinata al nuovo rivestimento bicolore (blu e nero) in tecno-pelle sui pannelli porte e sui sedili, quest’ultimi impreziositi da cuciture argentate e dotati di fasce laterali in tessuto. Su entrambe le versioni, il display touch è di serie e il motore è il 0.9 TwinAir Turbo 85 cavalli 4×4 benzina omologato Euro 6d final. Gli ultimissimi rumors sull’uscita della Nuova Fiat Panda fanno presupporre che il modello fuoristrada resterà, diventando però sempre più evoluta: basata sul prototipo della Fiat Centoventi mostrato a Ginevra nel 2019, nuova Panda potrebbe quindi diventare una “baby Jeep” dotata di un allestimento con trazione a trazione integrale degna erede della mitica Panda 4×4 classica.
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