La Fiat 500, un'icona automobilistica italiana, ha avuto una storia ricca e affascinante a partire dal suo debutto nel 1957. Questo articolo esplora le caratteristiche tecniche della Fiat 500 terza serie, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua evoluzione e analizzando gli elementi che l'hanno resa un simbolo di stile e design in tutto il mondo.

Le Origini: La Fiat 500 del 1957

La Fiat 500 del 1957, conosciuta anche come "Cinquecento", è una microcar iconica prodotta dalla Fiat. La carrozzeria originale era in metallo e aveva una forma arrotondata con un tetto apribile in tela. Il motore era un monocilindrico raffreddato ad aria da 479 cc, che produceva 15 CV a 4.000 giri/minuto. La Fiat 500 era inizialmente destinata a un pubblico urbano e fu un grande successo grazie alla sua praticità, economia di carburante e bassi costi di manutenzione. Negli anni successivi, la Cinquecento è diventata un'icona italiana e un simbolo di stile e design nel mondo dell'automobile.

Il Progetto 312: La Rinascita Moderna

Nel 2005, il progetto 312 ha segnato l'inizio della rinascita moderna della Fiat 500. Dopo il successo ottenuto dalla Trepiùno, una cosa è certa: la vettura entrerà in produzione. In un primo tempo, il progetto 313 prevedeva di passare dai 3,3 metri del prototipo a 3,5 metri, scegliendo inizialmente come base il pianale della Lancia Ypsilon. Tuttavia, questa ipotesi è stata ben presto scartata a favore del pianale della Panda, dando vita al progetto 312.

I riferimenti alle forme della progenitrice si sono fatti sempre più evidenti, abbandonando le soluzioni più futuribili del concept precedente. Esternamente, spiccano le luci anteriori ellittiche e quelle posteriori leggermente sporgenti, unite ai "baffetti" dell'antenata e alle cromature. Dietro, invece, sono ovviamente sparite le feritoie che permettevano di aerare il motore.

I tocchi rétro sono più visibili negli interni: il volante, lo strumento circolare posto davanti al guidatore, i tre pulsanti al centro della plancia, la leva di apertura della porta, la lunetta di colore chiaro sui sedili e gli inserti del medesimo colore della carrozzeria. Perfetto esempio di rilettura in chiave moderna di un elemento presente sulla vettura del passato è proprio l'indicatore circolare dietro il volante. A tale proposito, Roberto Giolito dichiara: “Quest’ultimo è un particolare esempio di quanto profondo sia stato il lavoro dei designer su ogni singolo elemento, per ottenere il massimo dell’estetica, della tecnologia e anche dell’originalità”. Il quadro strumenti, infatti, sviluppato concentricamente per fornire un’elevata quantità di dati in uno spazio contenuto pur con il richiamo estetico al passato, fornisce un grande quantità di dati, sia in forma analogica sia digitale.

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A proposito dell’esito del progetto 312, Giolito afferma: “Un buon termine per sintetizzare il risultato che abbiamo ottenuto è la parola purezza. Nel senso di un abitacolo in cui non c’è bisogno di togliere o aggiungere nulla, e quindi di luogo in equilibrio.

Il Ritorno: 1957 - 2007

Accompagnata da un’imponente aspettativa, la vettura è presentata alla stampa nel marzo del 2006. La commercializzazione, prevista, nelle intenzioni, a partire dal 15 settembre del 2007, viene anticipata al 4 luglio, esattamente cinquant’anni dopo l’apparizione della Nuova 500. Per l’occasione, a Torino è organizzato un grandioso evento sul Po. Gli appassionati, che da tempo aspettavano questo momento, hanno già avuto modo di dire la loro grazie al progetto “500 wants you”, comunicando on line i propri suggerimenti in merito al progetto. È davvero “un’auto creata per la gente, dalle idee della gente”.

Design e Aerodinamica

Far riemergere le forme della 500 originaria, soddisfacendo requisiti di prestazioni, sicurezza e abitabilità imprescindibili cinquant’anni dopo, non è stato ovviamente semplice. L’antenata, per esempio, aveva motore posteriore: il suo “muso” poteva quindi essere particolarmente piccolo. In un primo tempo i progettisti avevano pensato di allugarlo, ma questo avrebbe sicuramente compromesso la “parentela formale” con la vecchia 500. La soluzione è stata così quella di mantenere le proporzioni ridotte di questa parte della carozzeria, diminuendo gli spazi tra gli elementi intorno al motore.

Anche la parte posteriore tondeggiante poneva due notevoli problemi: l’aerodinamica e l’abitabilità. Grazie a una serie di interventi, tra cui la scelta della forma dello spoiler, si è arrivati a ottenere un Cx pari a 0,32, ottimo risultato se confrontato con un valore medio di 0,34 di molte concorrenti. Per l’abitabilità, si è intervenuti sui sedili posteriori, abbassandoli, e recuperando spazio dove si incerniera il portellone.

L’attuale 500 è lunga 3,55 m, alta 1,49 m, larga 1,65 m e ha un passo di 2,30 m. L’omologazione è per quattro persone. La vettura comunica immediatamente un’idea di robustezza e compattezza. Frontalmente i richiami al passato sono rappresentati dai gruppi ottici circolari e dal logo affiancato dai caratteristici “baffi”. Il cofano è corto e molto avvolgente. Lateralmente, spicca la linea di cintura piuttosto alta e leggermente inclinata in avanti, caratteristica che contribuisce a dare un aspetto dinamico alla vettura. Dietro, il maniglione cromato riprende il portaluci della targa dell’antenata. I volumi della fiancata proseguono con continuità, raccordandosi in modo molto avvolgente con la parte posteriore.

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Lo “sky dome”, già visto sulla Trepiùno, è la moderna interpretazione della capote in tela di tanti anni prima. È disponibile sia in versione fissa sia apribile con comando elettrico. Vastissima la scelta tra le colorazioni della carrozzeria e dei possibili rivestimenti interni, sia per le tinte sia per i materiali. Complessivamente si parla di 500.000 possibili personalizzazioni per la vettura.

Interni e Personalizzazione

Interni dal gusto “rétro” ma funzionali, ove spicca lo strumento circolare dietro il volante (già apparso sul concept), realizzato da Magneti Marelli. I sedili richiamano quelli della 500 Serie F “d’antan”: hanno la lunetta superiore e i poggiatesta in tinta con la carrozzeria. Numerosi gli elementi che permettono di caratterizzare l’ambiente secondo il proprio gusto, rendendo la vettura sempre più unica e la vita a bordo estremamente gradevole. Dal diffusore di fragranze alle prese USB e 12V, dall’appendigiacca collocato nell’appoggiatesta, sino al telo coprivettura con l’immagine della vecchia 500.

La riedizione in chiave moderna della gloriosa Fiat 500 ha avuto un grande successo commerciale. Originale, azzeccata, un po’ classica e un po’ moderna nel design, può essere personalizzata a piacere.

Il design della plancia si ispira alla 500 dei bei tempi andati, con plastiche chiare che aumentano la luminosità degli interni, e anche la strumentazione, completa e moderna, ha un look rétro. Materiali e finiture sono di primo piano. Ben profilati i sedili: lo spazio è buono davanti, e sufficiente anche per i due passeggeri posteriori (purché non troppo alti). Poco capiente, invece, il bagagliaio, per quanto sia ampliabile reclinando lo schienale posteriore.

La plastica in colore chiaro della plancia è un evidente richiamo a quella in metallo della 500 di mezzo secolo fa, e lo è anche la strumentazione circolare (che adesso all’interno del tachimetro ingloba il contagiri). Le finiture, curatissime, del nuovo modello non sono, però, nemmeno paragonabili a quelle del vecchio modello, come pure la qualità dei materiali, la (razionale) disposizione dei vari comandi e la posizione (molto comoda) della leva del cambio.

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I sedili anteriori (quello del guidatore è regolabile anche in altezza) sono ben sagomati e trattengono correttamente il corpo nei percorsi tortuosi. Dietro, se i sedili anteriori non sono troppo arretrati, trovano posto due adulti, ma per star comodi devono essere di statura inferiore a 180 centimetri.

Sicurezza e Comfort

È ovvio che, dopo cinquant’anni, le dotazioni di sicurezza abbiano fatto passi da gigante. Meno ovvio, forse, che ne abbiano fatti tanti come in questo caso. La 500, infatti, può vantare standard pari a quelli di berline di classe superiore alla sua. È in grado di offrire un numero di soluzioni tale da proporsi come una delle auto più sicure del proprio segmento. Cinque stelle Euro NCAP sono un ottimo “biglietto da visita”. Fino a sette airbag (anteriori, laterali, window bag e knee bag) e sistemi elettronici di controllo quali ABS con EBD, sistema antislittamento (ASR), dispositivo Hill Holder, etc. I sedili sono provvisti di sistema anti-submarining, che impedisce lo scivolamento del bacino al di sotto della cintura di sicurezza.

Cinquant’anni dopo, la tecnologia è presente in modo massiccio sulla 500, per garantire una vita a bordo all’insegna del comfort, a tutti i livelli. Il dispositivo Blue&MeTM è offerto in due livelli. Il primo include vivavoce con interfaccia BluetoothR, porta USB, lettore MP3, riconoscimento vocale evoluto e SMS interpreter. Il secondo livello, Blue&MeTM Nav ha, in più, le funzioni di navigatore satellitare. Tra i due sistemi audio disponibili per la 500 il più raffinato è l’inedito “Interscope Sound System”. L’impianto, estremamente evoluto (sei altoparlanti da 40 W, un subwoofer da 100 W), grazie all’utilizzo di tre diversi metodi di processamento del segnale, assicura un ascolto avvolgente e perfettamente stereofonico a tutti i passeggeri.

Molto sofisticato anche il climatizzatore, altro elemento fondamentale per il benessere a bordo. Debutta, inoltre, il dispositivo DRL (Daytime Running Light), dispositivo di luci diurne con lampade a basso consumo. La qualità percepita all’interno della vettura è elevatissima: ogni dettaglio è stato studiato con estrema attenzione.

Molto sicura (tutte le versioni hanno ben sette airbag di serie) e dotata di un’ottima tenuta di strada (che la rende divertente sui percorsi misti), nell’allestimento Lounge ha persino un intrigante tetto in vetro. Allo stesso prezzo si può avere la Sport, con cristalli posteriori scuri e uno spoiler sul portellone.

Una citycar attenta alla sicurezza, che ha ottenuto il massimo punteggio EuroNcap per la protezione dei passeggeri e che di serie offre la bellezza di sette airbag (sono protette anche le ginocchia del guidatore).

Di serie ne ha ben sette: due frontali, due laterali, due per la testa e uno per le ginocchia del guidatore. Nei crash test dell’EuroNcap ha ottenuto risultati ai vertici fra le citycar.

Motorizzazioni

Le motorizzazioni sono molto “attente” ai consumi e, già nel 2007, in linea con gli standard Euro 5. Per quanto riguarda le unità a benzina, sono disponibili l’1.2 Fire, otto valvole, da 69 CV (51 kW) a 5.500 giri/min e l’1.4 Fire, sedici valvole, da 100 CV (74 kW) a 6.000 giri/min. Le unità diesel sono l’1.3 Multijet 16v da 75 CV (55 kW) a 4.000 giri/min con DPF e il nuovo 1.3 Multijet II da 95 CV a 4.000 giri/min, al quale abbiamo dedicato un box nelle pagine seguenti.

Buone prestazioni e bassi consumi, come appena accennato, sono le caratteristiche di queste unità. Per fare un esempio, l’1.2 Fire permette alla vettura di raggiungere i 160 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi, assicurando consumi di 5,1 litri/100 km nel ciclo combinato. Le emissioni di CO2 di questa unità sono pari a 119 g/km. Quest’ultimo risultato è anche merito del nuovo convertitore catalitico, posto nel vano motore e saldato sulla flangia del collettore di scarico. In questo modo, il dispositivo raggiunge più rapidamente temperature elevate e, quindi, permette di abbattere le emissioni anche in fase di riscaldamento del motore.

In abbinamento, sono proposti cambi meccanici a cinque o sei marce (per l’1.4 16v) particolarmente robusti. Molto interessante il Dualogic (disponibile dopo il lancio), offerto come optional, abbinato al cambio delle versioni 1.2 otto valvole e 1.4 sedici valvole. Questo tipo di trasmissione consente di automatizzare i comandi della frizione e della leva delle marce, tramite un asservimento di tipo elettroidraulico.

Tutta nuova, la Fiat 500 eredita dalla generazione precedente il tre cilindri 1.0 mild hybrid; con le nuove regolazioni ha 65 CV e continua a essere aiutato da un'unità elettrica collegata all’albero motore grazie a una cinghia. Il motore della Fiat 500 è uno solo, il 1.0 ibrido leggero da 65 CV abbinato al cambio manuale a 6 marce; la trazione è sulle ruote anteriori.

Costa un paio di migliaia di euro in più rispetto alla 1.2 a benzina, però, si ripaga coi consumi sempre contenuti del suo 1.3 turbodiesel a iniezione diretta common-rail. Oltretutto, essendo dotato di serie di filtro antismog, consente di circolare nei grandi centri urbani anche con i blocchi del traffico.

Non ha molti cavalli ma è vivace quanto basta e soprattutto ha il grande pregio di consumare poco.

La 500 Abarth: Piccola ma Cattiva

E per chi ha voglia di appagare la sua sete di sportività ecco la 500 Abarth, presentata al Salone di Ginevra del 2008. Il design della piccola sportiva è stato studiato appositamente per ottenere elevate prestazioni e molti dettagli contribuiscono a sottolinearne l’aspetto aggressivo. Anteriormente, la presa d’aria centrale appare più grande rispetto alla versione base, così come la feritoia sopra la targa. Ai lati, sono presenti altre due prese d’aria. Il musetto è più sporgente e al centro campeggia il logo Abarth. Dietro, spiccano i due terminali di scarico, il paraurti di differente disegno e lo spoiler sul portellone.

Gli interni sono realizzati in puro stile racing. Non possono mancare, quindi, sedili avvolgenti con appoggiatesta integrati, pedaliera in alluminio con inserti in gomma, pomello del cambio con impugnatura sportiva. Anche la strumentazione è caratterizzata da una grafica “corsaiola”.

La 500 Abarth è anche una delle auto più sicure del suo segmento. Oltre alla ricca dotazione di airbag e a dispositivi quali ESP, ABS, ASR è equipaggiata con due sistemi inediti in questo segmento: TTC (Torque Transfer Control) e GSI (Gear Shift Indicator). Il primo migliora il trasferimento della coppia motore alle ruote e garantisce un ottimo comportamento in curva, incrementando la sicurezza. Il secondo sistema segnala al guidatore, tramite una spia, il momento ideale in cui effettuare la cambiata. Se è selezionata la modalità Normal, l’obiettivo è il risparmio in termini di consumi; se è stata scelta la Sport, le migliori prestazioni.

La vettura presenta assetto sportivo ribassato, ma questo non compromette il comfort. Per quanto riguarda le sospensioni, all’anteriore è presente uno schema Mac Pherson con barra antirollio, mentre al posteriore è prevista una soluzione a ruote interconnesse tramite ponte torcente, con barra antirollio.

Le brillanti prestazioni della piccola sportiva sono merito del propulsore a benzina Fire, da 1.368 cm3, quattro cilindri, 16v, dotato di turbocompressore a geometria fissa. La potenza è pari a 135 CV (99 kW) a 5.500 giri/min, mentre la coppia vale 206 Nm a 3.000 giri/min. Premendo il tasto Sport, si attiva l’overboost. La velocità massima raggiunta dalla vettura è pari a 205 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 7,9 secondi. I consumi sono contenuti (6,5 litri/100 km nel ciclo misto), così come le emissioni di CO2 (155 g/km).

AssettoCon le gomme ribassate e le sospensioni piuttosto rigide la tenuta di strada è buona e il rollìo in curva è piuttosto contenuto. La precisione dello sterzo permette di affrontare le curve col massimo gusto e divertimento.

La 500C: Più di una Cabriolet

Con il suo tettuccio in tela, la 500C (Cabrio), presentata in anteprima al Salone di Ginevra del 2009, appare come un ulteriore omaggio all’antenata del ’57. “La Fiat 500C è la versione ‘aperta’ della 500 lanciata a luglio del 2007, ma non solo”, spiega Roberto Giolito, Fiat & Abarth Style Director. Infatti, nella ricca gamma di versioni del modello, la nuova vettura rappresenta quasi una tipologia a sé, con una forte personalità che eredita dalla primissima versione del 1957 e da un indiscusso valore affettivo che tanti appassionati le hanno riconosciuto negli anni. Se quindi, da una parte, Fiat 500C rispetta la versione originale, dall’altra parte l’arricchisce di nuove funzionalità che, grazie alle scelte stilistiche, assicurano la massima libertà di utilizzo a ciascuno di noi”.

Anteriormente il parabrezza è stato leggermente alzato, accorgimento che assicura buona visibilità anche ai passeggeri posteriori e serve anche a irrobustire la scocca. La capote in tela confina perfettamente con il parabrezza, senza lasciare trasparire alcuna parte della scocca. Lateralmente spiccano le linee ben definite dei montanti, che contribuiscono a rafforzare l’idea di robustezza dell’insieme. Dietro, appare netta la separazione visiva tra la parte superiore in tela e quella inferiore: una modanatura cromata, diretto richiamo alla 500 del ’57, divide le due sezioni, accentuando la “solidità visiva” della parte bassa.

Particolarmente agevoli le operazioni di carico dei bagagli. Se la capote è abbassata, un sistema elettronico la solleva leggermente, consentendo al baule (182 litri la sua capacità di carico) di aprirsi interamente. Tre le tinte disponibili per la copertura: avorio, nero e rosso, quest’ultima molto raffinata. La capote, dall’azionamento elettrico assai sofisticato, integra il lunotto posteriore (ben diverso da quello del ’57!) in cristallo, dotato di sbrinatore elettrico.

Due i disegni di cerchi in lega disponibili, da 15 e da 16 pollici. Quelli da 16″, particolarmente eleganti, presentano un disegno a razze incrociate: un richiamo rétro a quelli a raggi degli anni ’60. Un dettaglio estetico in più: la coppa copribulloni impreziosita dal logo 500C.

Gli interni rappresentano un mix di eleganza e sportività. Sedili anteriori molto avvolgenti, plancia abbinata con il colore della carrozzeria, dettagli cromati e possibilità di scegliere rivestimenti pregiati come la pelle Frau, sono solo alcuni particolari che denotano l’esclusività di questa cabrio.

I motori sono gli stessi disponibili per la berlina: due unità a benzina (1.2 da 69 CV, 1.4 16v da 100 CV) e due a gasolio, l’1.3 16v Multijet da 75 CV e il Multijet II da 95 CV. L’unità più potente permette alla vettura di raggiungere una velocità massima di 182 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 11 secondi.

Le dotazioni di sicurezza sono analoghe a quelle della berlina e non temono rivali nel segmento.

La Fiat 500 Restyling 2018

Il Fiat 500 Restyling 2018 è un'auto di piccole dimensioni e dal design iconico. È stato introdotto come un aggiornamento del modello originale del 2015. Il motore è un 1.2 litri con una potenza di 69 CV. Dal punto di vista estetico, il Fiat 500 Restyling presenta alcune modifiche rispetto alla versione precedente. La griglia anteriore è stata ridisegnata per dare un aspetto più moderno, mentre i paraurti sono stati leggermente modificati per migliorare l'aerodinamica.

All'interno dell'abitacolo, il Fiat 500 Restyling 2018 mantiene il suo stile retrò con tocchi moderni. I materiali utilizzati sono di buona qualità e l'ergonomia complessiva è piacevole. Complessivamente, il Fiat 500 Restyling 2018 1.2 69 CV Dualogic è un'auto compatta e divertente da guidare, ideale per la città. Offre uno stile accattivante, una buona economia di carburante e una gamma di caratteristiche di sicurezza.

Guida in Città e Fuori

Guizzante e perfettamente a suo agio nel traffico cittadino, offre una buona abitabilità per quattro, ma se chi siede dietro è di alta statura non c’è molto spazio per la testa e per le gambe. Anche il baule non è fatto per i grandi carichi; del resto, in 355 cm di lunghezza non si possono fare miracoli…

La città è il suo habitat elettivo, grazie alla buona visibilità e allo sterzo leggero (lo diventa ancor di più premendo il pulsante “City”), anche se le sospensioni sono un po’ “secche” sulle buche. La brillantezza del motore Multijet rende la 500 molto gradevole sul misto, assieme a uno sterzo ben calibrato e a freni potenti, ma il cambio è migliorabile. In autostrada disturbano più i fruscii aerodinamici che il rumore del motore. Bassi i consumi.

Maneggevole e con un motore piacevolmente brillante, nel traffico è decisamente a suo agio. Lo sterzo è leggero e premendo il tasto “City” diventa ancor più dolce alle basse andature. Le sospensioni, un po’ rigide, a volte si fanno sentire sulle buche, mentre i paraurti cromati sono vulnerabili ai “graffi”.

Le sospensioni, un po’ rigide, non penalizzano più di tanto il comfort, per cui sui percorsi “misti” la Fiat 500 è divertente da guidare grazie alla vivacità del motore (che non è un “mostro” di potenza ma è adeguato al peso della vettura). La vettura si rivela stabile (consigliabile comunque l’ESP, optional), lo sterzo è piacevolmente diretto e i freni “lavorano” bene.

Il motore a 130 km/h “beve” davvero poco e non fa neppure troppo baccano (“lavora” sui 3000 giri); infastidiscono, invece, i fruscii aerodinamici, dovuti soprattutto agli specchietti di generose dimensioni.

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