La Fiat 131, prodotta dal 1974 al 1984, rappresenta un'importante pietra miliare nella storia automobilistica italiana, incarnando una berlina di classe media e vettura sportiva che ha saputo conquistare il cuore di molti appassionati. In un periodo di transizione per il mondo dell'auto, segnato dalla crisi petrolifera, la 131 ha rappresentato un ritorno all'essenzialità e alla concretezza, senza rinunciare a un tocco di sportività, soprattutto nella sua versione Racing.

Un Ritorno all'Austerità Dopo gli Anni '60

Nata nel periodo di crisi del mondo dell’auto, FIAT 131 è stata un ritorno all’austerità dopo i vivaci anni ’60 scanditi dai successi della 124. Con la Guerra del Kippur scoppiata nel novembre del 1973, pochi mesi prima del lancio della nuova berlina del Lingotto, FIAT decise di creare una vettura più morigerata, più tranquilla e meno vivace di quanto visto con la mitica 124. FIAT 131, infatti, non fu mai prodotta in versione Coupé o Spider, lasciando ancora il posto alle vecchie 124 Sport Coupé e Sport Spider, e in un primo momento furono eliminati anche i quattro cilindri Bialbero Lampredi, tanto vivaci quanto assetati, nonché i freni a disco sulle quattro ruote.

Caratteristiche Tecniche della Fiat 131 Racing 2000 TC

La versione Racing, introdotta nel 1978, rappresentava l'anima sportiva della gamma 131. Questa versione era equipaggiata con un motore a 4 cilindri in linea da 2,0 litri, capace di erogare una potenza di 115 cavalli (85 kW). La coppia motrice si attestava sui 123.17 lb.-ft. Questo propulsore, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e alla trazione posteriore, permetteva alla vettura di raggiungere una velocità massima di circa 180 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi.

  • Motore: 4 cilindri in linea, 1995 cm³
  • Potenza: 115 CV (85 kW)
  • Coppia: 123.17 lb.-ft.
  • Cambio: Manuale a 5 marce
  • Trazione: Posteriore
  • Velocità massima: Circa 180 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h: Circa 10 secondi

Telaio, Sospensioni e Impianto Frenante

Il telaio della 131 Racing era stato rinforzato rispetto alle versioni standard, al fine di garantire una maggiore rigidità torsionale e una migliore risposta alle sollecitazioni della guida sportiva. La vettura era dotata di un sistema di sospensioni sportive, progettato per ottimizzare la tenuta di strada e la stabilità in curva. I cerchi avevano dimensione 5.5J x 14.

Design Esterno e Interni

Esteticamente, la Fiat 131 Racing si distingueva per una livrea sportiva, caratterizzata da strisce laterali che ne accentuavano la linea filante, cerchi in lega specifici e uno spoiler posteriore che contribuiva a migliorare l'aerodinamica. Da fuori, FIAT 131 ha uno stile tipicamente anni ’70, con linee squadrate, rassicuranti e molto tradizionali. Il frontale è poi il tratto distintivo delle 131, con una mascherina e dei fari differenti prima a seconda dell’allestimento, e poi dal 1978 secondo le motorizzazioni. FIAT 131 è stata offerta con tre gruppi ottici differenti: due coppie di fari sdoppiati per le versioni “normali” fino al 1978 e per le Diesel, doppi fari circolari di diametro diverso per la Racing, e rettangolari singoli per tutte le altre versioni prodotte dopo il 1978. Lateralmente, FIAT 131 offre tre tipi di carrozzerie: la classica berlina a quattro porte, la berlina a due porte (ben diversa, più dimessa e “tranquilla” rispetto ad una normale versione coupé) e la pratica familiare, chiamata prima Familiare, poi, rinominata Panorama e, alla fine della carriera, “Maratea”. In coda, i fari orizzontali squadrati molto grandi rendono molto rigoroso il terzo volume, e qui troviamo poi anche i paraurti ad assorbimento d’energia per le versioni Brava e Superbrava prodotte per gli Stati Uniti e per l’Australia.

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A caratterizzare maggiormente gli interni di FIAT 131 è il quadro strumenti formato da tre strumenti quadrati con tachimetro a sinistra, orologio o contagiri al centro e indicatore del livello di carburante e della temperatura dell’acqua a destra. Davanti al passeggero troviamo poi uno sportello decisamente capiente con il logo FIAT 131 a barre in rilievo, mentre davanti alla leva del cambio corta troviamo le bocchette dell’aria decisamente più grandi di quelle della 124. Molto particolare il volante, dotato prima di due razze e poi di un monorazza introdotto con il restyling del modello, che ha introdotto poi una nuova plancia, dotata di una consolle orizzontale con i comandi di clima e radio sullo stesso piano.

Allestimenti e Motorizzazioni

Il listino prezzi di FIAT 131 era formato da diversi allestimenti, cambiati poi nel corso degli anni e delle generazioni della berlina italiana. Ad aprire la gamma ci pensava la Mirafiori, diventata poi Mirafiori L, con fari rettangolari, cerchi in lamiera e interni e paraurti semplificati, seguita dalla Mirafiori CL con interni in finta pelle skai, interni più moderni e cerchi differenti. Al top, invece, troviamo la Supermirafiori, accoppiata ai motori bialbero: questo allestimento, molto più ricco, offre interni in velluto, panno o tessuto con appoggiatesta, cambio a cinque marce, paraurti in plastica e cerchi a quadrifoglio in lamiera stampata.

La gamma motori di FIAT 131 è stata inizialmente formata dai frugali ma poco vivaci motori quattro cilindri monoalbero da 1.3 e 1.6 litri. Con l’arrivo della seconda serie, però, FIAT ha riportato i motori Bialbero sulla sua berlina, indicati con i motori Twin Cam e con l’allestimento Supermirafiori. Oltre alla FIAT 131 Abarth Rally, dotata del 2.0 Bialbero Lampredi da 140 CV, al top della gamma è arrivata la 131 Volumetrico Abarth, che con il suo quattro cilindri dotato di compressore volumetrico a lobi, arriva a 140 CV di potenza massima.

FIAT 131: Dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Il risultato fu una vettura dallo stile molto rigoroso e pulito, sia davanti che dietro, con un focus spostato da prestazioni e stile a comfort, qualità costruttiva e sicurezza, ancora poco considerate dalle vetture della concorrenza. In più, FIAT 131 è anche la prima vettura della storia FIAT ad abbandonare la sola sigla numerica per accogliere nel suo nome anche quello dello stabilimento d’assemblaggio della 131, la storica fabbrica di Mirafiori. Con l’avanzare della storia del modello, la 131 Mirafiori ha accolto anche i mitici motori Bialbero Lampredi, una versione super-accessoriata Supermirafiori, le sportive Abarth e Abarth Volumetrico nonché la mitica 131 Abarth Rally, vincitrice per tre edizioni del Campionato Mondiale Rally nel 1977, 1978 e 1980.

La 131 Abarth Rally e le Competizioni

Un capitolo a parte merita la Fiat 131 Abarth Rally, una versione elaborata specificamente per le competizioni rallystiche. Questa vettura, equipaggiata con un motore 2.0 litri bialbero da 140 CV, ha conquistato numerosi successi nel Campionato Mondiale Rally, vincendo i titoli costruttori nel 1977, 1978 e 1980.

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FIAT 131: concorrenti

Se però si cercava una vettura comoda, spaziosa, ben fatta e dotata di motori Diesel moderni e parchi per l’epoca, FIAT 131 era un’ottima scelta. Anche oggi, nonostante i prezzi alti per le vetture rimaste in circolazione, 131 si candida ad essere una prima auto classica affidabile e facile da usare. FIAT 131 ha avuto alcuni limiti, come lo stile decisamente meno apprezzato rispetto alle precedenti berline FIAT e anche rispetto alle concorrenti di FIAT 131, e i motori monoalbero fiacchi, gli unici presenti al lancio. Se però si cercava una vettura comoda, spaziosa, ben fatta e dotata di motori Diesel moderni e parchi per l’epoca, FIAT 131 era un’ottima scelta.

Prezzi attuali e Valore Storico

Ma oggi, quali sono i prezzi di FIAT 131? La berlina italiana è stata una delle grandi vittime delle periodiche campagne di rottamazione organizzate dallo Stato, che ha pressoché cancellato tutti gli esemplari prodotti nei quasi dieci anni di carriera. Al momento in cui scriviamo, infatti, ci sono 25 FIAT 131 in vendita in Italia, con prezzi molto diversi tra loro. A “salvarsi” sono state principalmente le versioni Supermirafiori TC, le più ricercate anche all’epoca, e i prezzi richiesti sono decisamente alti. Per una 131 Mirafiori in perfetto stato si può arrivare ad oltre 10.000 euro, mentre le rarissime Volumetrico Abarth arrivano a 35.000 euro. Le più costose sono sicuramente le 131 Abarth Rally: le repliche fedeli partono da oltre 60.000 euro, mentre le vere 131 Abarth Gr.

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