La storia di FAAM nel settore dei veicoli elettrici è strettamente legata all'evoluzione dell'accumulo di energia e alla transizione energetica in Italia e in Europa. Da piccola realtà artigianale a protagonista nella realizzazione della prima gigafactory italiana, FAAM ha saputo anticipare i tempi, investendo in tecnologie innovative e sostenibili.
Le Origini e l'Evoluzione di FAAM
Il marchio FAM nasce nel 1976 dall’idea di un piccolo artigiano, Rocco De Carlo, che partendo da un negozio di autoricambi, concentra la sua attenzione sulle batterie per auto. Dopo anni di studi, investimenti e prove, riesce a creare una batteria di buon livello a un prezzo equo, facendosi conoscere dal mercato grazie al passaparola positivo dei clienti.
Nel 1991, l’azienda compie una svolta con l’acquisto di uno stabilimento più grande e la creazione di un team di lavoro affiatato, espandendosi nel settore degli accumulatori e aumentando la gamma di vendita. Oltre alle batterie per auto, autocarri, trattori e moto, FAM offre ora anche batterie AGM per gruppi di continuità, antifurti e veicoli elettrici, batterie trazione leggera, batterie Optima e batterie Trojan per piattaforme aeree.
Uno dei prodotti di punta dell’azienda è la linea FAM SUPERNOVA, dedicata a camper e nautica, e la linea FAM SUPERNOVA HI-FI per auto con elevate potenze d’avviamento e consumi energetici. FAM Batterie si impegna a soddisfare le esigenze del mercato italiano, offrendo prodotti innovativi e affidabili con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
L'Acquisizione da Parte di Seri Industrial e la Nascita di FAAM Veicoli Elettrici
I legami di FAAM con il mondo dell’accumulo di energia per applicazioni industriali e per l'automotive si rafforzano nel 2013, con l'acquisto da parte di Seri Industrial, holding di partecipazioni operativa tramite due divisioni principali: la Seri Plast, specializzata nella produzione e nel riciclo di materiali plastici per il mercato delle batterie, l’automotive e il settore idro-termosanitario, e la ben più nota Faam, attiva nella produzione e nel riciclo di batterie al piombo e al litio. Nel 2015, Seri acquisisce anche il ramo della torinese Lithops concentrato nella ricerca sulle celle agli ioni di litio, integrando tutte le fasi relative alla produzione di batterie di ultima generazione.
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Due anni dopo, l'azienda campana dà il via a una prima iniziativa: si tratta del "Progetto Litio - Teverola 1", destinato a creare il primo polo italiano per la produzione di batterie al litio (con tecnologia litio-ferro-fosfato) nell'ambito del programma di reindustrializzazione del sito ex Indesit/Whirlpool di Teverola, in provincia di Caserta. La Seri, grazie a un investimento di 55,4 milioni di euro, punta ad aprire una fabbrica con una capacità di circa 300 mWh/annui che impieghi 75 lavoratori.
La Gigafactory di Teverola: Un Polo Tecnologico per il Futuro
Il progetto più ambizioso di FAAM è la realizzazione della prima gigafactory italiana a Teverola, nell’ex area industriale ex Whirpool. L’impianto "Teverola 1" è già stato avviato per la produzione di celle, moduli e pacchi batteria al litio. "Teverola 2" rappresenta il passo successivo: un cluster tecnologico per la produzione di batterie al litio in Italia e in Sud Europa, con una capacità produttiva di circa 8 GWh all’anno. L’impianto comprende anche una linea pilota per il riciclo delle batterie a fine vita e per il recupero della materia attiva.
FAAM realizza sistemi di energy storage da 50 anni e dal 2019 ha avviato investimenti per produrre celle LFP Water Based, soluzioni a base d’acqua che non impiegano solventi chimici. Questa scelta, all’insegna della sostenibilità, è coerente con la certificazione ISO 14001 ottenuta nel 1999, prima azienda in Europa a dotarsi della registrazione Emas nel settore degli accumulatori.
Secondo un esponente dell'azienda, la visione sulle celle LFP water based deriva dall’accurata valutazione dell’efficienza energetica e dell’attenzione per l’ambiente, focalizzandosi sul litio per lo storage, la mobilità industriale e il trasporto pubblico.
La Filiera Italiana delle Batterie: Un'Opportunità Strategica
La realizzazione della gigafactory di Teverola rappresenta un passo importante per lo sviluppo di una filiera italiana delle batterie, un settore cruciale per la produzione di auto elettriche e per la transizione energetica. Attualmente, la produzione di batterie è saldamente in mani asiatiche, con Cina e Corea in prima fila. L’Alleanza europea sulle batterie, di cui fanno parte 250 tra enti pubblici e aziende, mira a colmare questo divario e a realizzare fabbriche in grado di produrre batterie in Europa.
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L’European institute of innovation and technology stima che nel 2025 la filiera delle batterie potrebbe valere in Europa circa 250 miliardi di euro l’anno, con in gioco fino a 5 milioni di posti di lavoro. Per contrastare lo strapotere asiatico e soddisfare la domanda europea, servono 20 miliardi di investimenti in 20 o 30 “gigafactory”.
L'Italia deve recuperare terreno nella mobilità elettrica, rispetto ad altri Stati come Francia e Germania. Il progetto di Teverola, finanziato con 505 milioni di euro, prevede una capacità di 3 GWh/annui, scalabile in base alla domanda di mercato e alla riduzione dei costi. Le batterie sono destinate a molteplici impieghi, nell'automotive e in altri settori, con soluzioni progettate e prodotte in base alle specifiche esigenze della clientela.
Ricerca e Sviluppo: Batterie allo Stato Solido e Riciclo
FAAM punta anche alle batterie allo stato solido e al riciclo delle batterie a fine vita, con l’obiettivo di trattarne 50 tonnellate al giorno. L’azienda è già al lavoro con alcuni partner della filiera, in attesa dei decreti interministeriali necessari per sbloccare i finanziamenti.
Numerosi sono i progetti di ricerca in Italia per la realizzazione di una nuova generazione di batterie sempre più sostenibili, performanti, sicure e a basso costo. ENEA sta sperimentando nuovi materiali per le batterie al sodio-ione, mentre l’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del CNR lavora sui “NASICON”, nuovi elettroliti allo stato solido per le batterie al sodio. Il Politecnico di Torino sta sviluppando elettroliti avanzati per le batterie al sodio e non solo.
Askoll e FAM Batterie: Altre Realtà Italiane nel Settore
Oltre a FAAM, altre aziende italiane contribuiscono allo sviluppo del settore dei veicoli elettrici e delle batterie.
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Askoll, fondata nel 1978, applica la tecnologia dei motori sincroni al mondo dei motori elettrici, producendo e-scooter e bici elettriche interamente progettati e realizzati in Italia. Grazie all’accordo con Cooltra, Askoll fornisce gli e-scooter per i servizi di mobilità elettrica condivisa in diverse città europee.
FAM Batterie, nata nel 1976, offre una vasta gamma di batterie per auto, autocarri, moto, camper, nautica e veicoli elettrici, con un focus sulla qualità e sul rapporto qualità-prezzo.
Il Futuro della Mobilità Elettrica in Italia
FAAM e altre aziende italiane stanno contribuendo a costruire il futuro della mobilità elettrica in Italia, investendo in tecnologie innovative, sostenibili e personalizzate. La gigafactory di Teverola rappresenta un polo tecnologico all’avanguardia, in grado di competere con i produttori asiatici e di creare una filiera italiana delle batterie. Con il sostegno delle istituzioni e la collaborazione tra ricerca e industria, l’Italia può diventare un protagonista nel mercato globale dei veicoli elettrici e dell’accumulo di energia.
L'azienda è in fase contrattuale per la fornitura di batterie per i nuovi sottomarini italiani U212 NFS (Near Future Submarine), un esempio positivo di innovazione e collaborazione nel sistema Italia. FAAM ha puntato per anni sulle fuel cell, ritenendo che le batterie e il sistema di produzione energetica con fuel cell con idrogeno siano complementari.
Un aspetto fondamentale per le batterie è la predittività, ossia conoscere come si comporterà la batteria nell’arco della sua vita, sotto l’aspetto del rendimento, della sicurezza, dell’efficienza e delle possibili anomalie. Tutte le gigafactory si doteranno una propria struttura di riciclo interna, come previsto da FAAM a Teverola.
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