Le dashcam, o telecamere da cruscotto, stanno diventando sempre più popolari tra gli automobilisti italiani. Questi dispositivi offrono una protezione aggiuntiva in caso di incidenti e controversie, fornendo prove visive di ciò che accade sulla strada. Ma qual è la normativa italiana in merito all'uso delle dashcam? Le riprese possono essere utilizzate come prova in caso di sinistro stradale? Quali sono i limiti legati alla privacy? Questo articolo analizzerà in dettaglio la normativa italiana, l'uso legale, le implicazioni sulla privacy e il valore probatorio delle registrazioni effettuate con una dashcam.
Dashcam: Cos'è e a Cosa Serve?
Una dashcam è una piccola telecamera installata sul cruscotto o sul parabrezza di un'auto, progettata per registrare continuamente ciò che accade davanti (e talvolta dietro) al veicolo. Alcuni modelli sono dotati di memoria estraibile (scheda SD, ecc.) e registrano in loop, sovrascrivendo i dati una volta che la memoria è piena.
Differenza tra Dashcam e Scatola Nera
È importante distinguere tra dashcam e scatola nera. La scatola nera registra solo i parametri del veicolo, come la velocità e le accelerazioni, ed è utilizzata principalmente dalle forze dell’ordine in caso di incidente. La dashcam, invece, registra video in tempo reale e può catturare incidenti o altri eventi significativi.
Utilità di una Dashcam
Le dashcam sono utili per evitare controversie in caso di incidente, fornendo prove visive di ciò che è accaduto. Possono anche proteggere dalle frodi assicurative, come i falsi incidenti o la “truffa dello specchietto”. L'esperienza di diversi automobilisti dimostra che una dash cam ben configurata può realmente contribuire ad accelerare le procedure assicurative, fornendo prove oggettive di eventi non facilmente chiaribili in altro modo.
Legalità delle Dashcam in Italia
L’uso delle dashcam non è vietato dal codice della strada, purché il dispositivo non ostacoli la visibilità del conducente o la sua libertà di movimento (articoli 141 e 169). È legale in Italia installare una dash cam sulla propria auto. Prima di tutto ricordiamo che l’art. 141 del codice della strada impone ad ogni conducente di avere il pieno controllo del mezzo durante la guida. L’autista deve quindi essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto del veicolo al fine di evitare qualsiasi pericolo prevedibile.
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Aspetti Chiave della Legalità
- Nessuna Omologazione Specifica: Per l’installazione e l’uso di una dashcam non è richiesta alcuna omologazione specifica del dispositivo.
- Posizionamento Corretto: La dashcam non deve intralciare la visuale del conducente o essere posizionata in modo da costituire un pericolo (ad esempio, in caso di urto o apertura dell’airbag). Pertanto, la dash cam in caso di incidente deve essere posizionata in un punto che non occluda, anche solo parzialmente, la visuale del conducente.
- Limitazioni alla Privacy: È essenziale considerare l’utilizzo che delle immagini registrate è possibile fare, in quanto le riprese sono soggette alle norme sulla privacy.
Privacy e Protezione dei Dati Personali
Le registrazioni effettuate dalle dashcam sulle auto sono soggette alla normativa sulla privacy: il proprietario della dashcam è infatti responsabile della conservazione e dell’uso delle registrazioni. La maggiore criticità riguarda però l’utilizzo delle riprese: la normativa sulla privacy impone che i video o le immagini acquisiti non siano diffusi pubblicamente o condivisi con terzi, soprattutto se permettono di identificare persone o targhe.
Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR)
L’aspetto più delicato riguarda la protezione dei dati personali, regolata dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - Regolamento UE 2016/679) e dal Codice della Privacy italiano. La registrazione di immagini tramite dashcam per fini personali e domestici (ad esempio, per documentare un viaggio o una vacanza) rientra nell’ambito dell’esenzione dall’applicazione del GDPR, come previsto dall’art. 2, paragrafo 2, lettera c), del GDPR.
Linee Guida per il Rispetto della Privacy
Per un utilizzo corretto e legale della dashcam, è fondamentale seguire alcune linee guida:
- Minimizzazione dei dati: Le riprese dovrebbero limitarsi a ciò che è strettamente necessario per la finalità dichiarata. Il campo visivo di ripresa dovrà essere limitato al solo spazio necessario per il perseguimento delle finalità prefissate.
- Conservazione: I dati non dovrebbero essere conservati più a lungo del necessario. Le registrazioni non devono essere permanenti, se non ci sono incidenti, vanno sovrascritte.
- Divieto di diffusione: È vietata la diffusione generalizzata dei filmati che ritraggano persone riconoscibili o targhe, a meno che non vi sia il consenso degli interessati o una base giuridica che lo permetta. Nello specifico, è vietato pubblicare i video della dash cam che mostrano volti o targhe senza il consenso delle persone coinvolte è illegale. È quindi possibile condividere le riprese effettuate dalla dash cam solo dopo aver oscurato volti e targhe, oppure ottenendo il consenso delle persone riprese. Pubblicare queste registrazioni su piattaforme social, ad esempio, è legittimo solo se si oscurano tutti gli elementi riconoscibili, come targhe e visi, pena una violazione delle regole sulla protezione dei dati personali.
Sanzioni per Violazioni della Privacy
Nel caso in cui la registrazione venga comunque utilizzata in un iter penale o assicurativo, il rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie è concreto: le multe per l’uso improprio di immagini acquisite da dashcam possono essere anche molto salate, nel caso di violazioni reiterate o pubblicazione non autorizzata.
Valore Probatorio dei Video in Caso di Incidente
Le registrazioni della dash cam possono essere utilizzate come prova in giudizio, ma ci sono delle condizioni. Quanto appena detto nel precedente paragrafo non impedisce di utilizzare le immagini della dash cam per tutelare i propri diritti, ad esempio nell’ipotesi di sinistro stradale.
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Articolo 2712 del Codice Civile
Nello specifico, la legge (art. 2712 cod. civ.) prevede che le riproduzioni fotografiche e cinematografiche siano considerate prove valide, a meno che la parte contro cui sono presentate non ne contesti l’autenticità. Si tratta dunque di una “prova atipica” che ha valore se non viene esplicitamente contestata dalla parte contro cui è utilizzata.
Condizioni per l'Accettazione in Giudizio
Per aumentare le probabilità che il video della dash cam sia accettato in giudizio, occorre assicurarsi che la registrazione sia chiara e che non ci siano manipolazioni. Nello specifico, è utile conservare l’intera registrazione senza tagli, per dimostrare che non ci sono stati interventi successivi che potrebbero compromettere l’integrità del video ed evitare, così, di prestare il fianco a facili contestazioni.
Giurisprudenza in Materia di Disconoscimento
Riguardo alla loro efficacia probatoria, ai filmati delle dashcam può astrattamente essere riferito il testo dell’art. Pertanto, i filmati registrati con la Dash Cam sarebbero utilizzabili in giudizio solo laddove la controparte non ne disconosca la conformità ai fatti accaduti. Invero, la Suprema Corte di Cassazione ha in più occasioni avuto modo di chiarire che “il disconoscimento, che fa perdere alle registrazioni la qualità di prova, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendo concretizzarsi nell’allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta” (Cass. civ., n. 18507/2016) e che “il disconoscimento che fa perdere ad esse la qualità di prova (…) deve tuttavia essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell’allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta”. Viene, comunque, lasciato un ampio potere al giudice, ritenendo che lo stesso “possa accertare la conformità [del contenuto delle immagini] all’originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni.” (Cass. Civ. n.
Esempio Pratico
Immagina di essere coinvolto in un incidente dove l’altra parte sostiene di avere la precedenza. La tua dash cam ha registrato l’intero evento, mostrando chiaramente che avevi il diritto di precedenza. Se l’altra parte non contesta la validità del video, il giudice può utilizzare questa registrazione come prova per determinare la responsabilità.
Contestazione di Infrazioni al Codice della Strada
Mettiamo il caso che il proprietario della dash cam consegni le immagini alla polizia per dimostrare la propria estraneità al sinistro stradale. Dalla visione integrale dei filmati, però, emerge che lo stesso conducente, prima dell’incidente, ha commesso un’infrazione: ad esempio, è passato col rosso oppure ha violato i limiti di velocità.
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Contestazione Immediata
Secondo il codice della strada (art. 201), le infrazioni vanno contestate immediatamente, a meno che ciò non sia impossibile o costituisca pericolo oppure intralcio alla circolazione. Per la giurisprudenza (Cass., 13 giugno 2022, n. 26851), il principio secondo cui si debba procedere subito alla contestazione dell’illecito è inderogabile nel caso di infrazioni al codice della strada.
Implicazioni
Di conseguenza, deve ritenersi che, se la polizia dovesse rendersi conto, visionando le immagini della dash cam, che il conducente ha commesso un’infrazione prim’ancora dell’incidente, non potrebbe sollevare la contravvenzione. Il condizionale è però d’obbligo in quanto, nell’ambito generico degli illeciti amministrativi, la giurisprudenza (Cass., 12 dicembre 2023, n.
Modelli di Dashcam Consigliati
Sul mercato sono disponibili diversi modelli di dashcam, ognuno con caratteristiche specifiche. Ecco alcuni esempi:
- BlackVue DR770X-2CH: Una dash cam di alta qualità con un sensore CMOS da 8 megapixel che registra video in 4K Ultra High Definition. Utilizza la tecnologia di compressione HEVC (H.265) per mantenere una qualità video superiore senza compromettere la durata della registrazione.
- WeBeqer A7: Semplice da usare, con registrazione automatica all'accensione dell'auto e video in Full HD a 50 fps.
- Garmin Dash Cam Mini 2: Estremamente compatta e discreta, con un sensore Full HD e un ampio angolo di ripresa di 140 gradi.
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