La Dacia Jogger si è affermata come una scelta intelligente per le famiglie e per chiunque necessiti di ampio spazio senza voler spendere una fortuna. Con l'introduzione della versione Hybrid 140, Dacia alza l'asticella, promettendo non solo la consueta praticità e la possibilità di ospitare fino a sette passeggeri, ma anche una maggiore efficienza nei consumi e una guida più fluida, specialmente in ambito urbano. Questo articolo esplora a fondo la Dacia Jogger Hybrid, analizzandone le caratteristiche, le prestazioni, i consumi e i costi, per fornire una recensione completa e dettagliata.
Introduzione: Un Nuovo Capitolo per Dacia
Dopo il lancio nel 2022, dal 2023 è arrivata sul mercato la Dacia Jogger Hybrid, la prima automobile ibrida nella storia della Casa rumena. La Jogger è un po’ monovolume, per offrire sette posti e un grande bagagliaio, un po’ station wagon, per garantire una buona dinamica di guida e un passo lungo, e un po’ SUV, con protezioni frontali laterali e un'altezza da terra che consente di affrontare gli sterrati più leggeri. Sotto il cofano, trova posto l’apprezzato sistema Full Hybrid E-Tech, che ha debuttato nel 2020 sulla Renault Clio e che, dopo altre applicazioni, arriva sull’auto più grande e spaziosa su cui è stato montato.
Design Esterno: Un Mix di Stili
All’esterno, la Dacia Jogger Hybrid non ha praticamente alcun dettaglio che la differenzia esteticamente dalle altre Jogger. L’unico modo per riconoscere una versione Hybrid è per la presenza dell’adesivo posteriore con la dicitura dedicata. Per il resto, anche la variante ibrida condivide l’estetica delle altre Jogger, che unisce le caratteristiche di monovolume, wagon e SUV in una sola auto. Il frontale è caratterizzato dal nuovo logo “DC” e la mascherina con elementi verniciati in bianco. Il paraurti anteriore è caratterizzato dalle vistose protezioni in plastica grezza, mentre la versione Extreme è impreziosita da inserti in color bronzo a fianco dei fendinebbia. Lateralmente, spiccano le grandi superfici vetrate, le generose barre sul tetto regolabili su diverse posizioni e la particolare linea del tetto, che dopo il montante centrale si “rialza” andando a offrire più spazio per i passeggeri posteriori. In coda, la Jogger conferma gli adesivi al posto di loghi “fisici”, mentre convincono i grandi fari verticali, che ricordano i SUV Volvo degli anni ’00 e ’10. La carrozzeria alta e la soglia di carico bassa significano un portellone davvero grande, che in alcune situazioni può diventare scomodo, come negli spazi stretti o in un box non troppo grande.
Interni: Spazio e Funzionalità
Salendo a bordo, gli interni della Dacia Jogger Hybrid sono del tutto identici sia alla Sandero che alla Jogger che abbiamo provato qualche mese fa. Siamo quindi di fronte ad un abitacolo robusto e spazioso, con tante luci e qualche ombra. Tra le luci mettiamo sicuramente la posizione di guida, rialzata e ben configurabile, sebbene sia di tipo assolutamente turistico come indica il volante inclinato in avanti. Convince anche l’ergonomia, con tanti tasti fisici, compresi quelli del clima automatico (gli stessi apprezzati sulle Renault Clio e Captur) e un infotainment con schermo da 8 pollici posizionato in alto, facile da usare e da vedere. Completo e facile da consultare anche il quadro strumenti, con parte centrale digitale da 7 pollici e due indicatori a LED laterali per quantità di benzina e carica della batteria del sistema ibrido. Lo spazio è ottimo, anche se la versione sette posti posiziona leggermente più avanti i sedili della seconda fila, fissi e non regolabili, “rubando” qualche centimetro rispetto alla variante a 5 posti. Se poi la visibilità è buona nonostante le dimensioni grazie all’ampia vetratura, la condivisione della parte anteriore della carrozzeria con la Sandero porta i più alti a trovare leggermente “basso” il parabrezza, con una visibilità anteriore limtata rispetto a quanto ci si potesse aspettare. La plancia e i pannelli porta, infine, sono tutti realizzati in plastica dura, che non scricchiolano ma non trasmettono troppa qualità al tatto e alla vista. Convincono invece i sedili, che nella versione Extreme hanno una finitura centrale in un tessuto anti-macchia molto resistente.
Abitabilità e Versatilità
La Dacia Jogger Hybrid convince innanzitutto per la sua eccezionale abitabilità e versatilità. La possibilità di scegliere la configurazione a sette posti la rende una delle poche opzioni in questa fascia di prezzo capaci di accogliere famiglie numerose o gruppi di amici. Anche in configurazione a sette posti, lo spazio per i bagagli residuo è accettabile per piccole borse, ma è abbattendo o rimuovendo la terza fila (i cui sedili sono leggeri e maneggevoli) che si sprigiona un vano di carico da fare invidia a veicoli di categoria superiore, arrivando a superare i 1800 litri con la seconda fila abbattuta.
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Comfort Interno e Materiali
Gli interni sono luminosi e molto ampi, anche le persone di statura più alta stanno comodi anche se la terza fila è più adatta a bambini o persone di statura più bassa. Di serie c’è anche una presa 12 V e una USB, ma soprattutto ci sono i tavolini ripiegabili dietro gli schienali dei sedili anteriori: ideali per dare una superficie d’appoggio ai bambini durante un viaggio.
Motorizzazione e Meccanica: Il Cuore Ibrido
A livello meccanico e di motore, la Dacia Jogger Hybrid porta ad un livello superiore l’ormai storica ricetta Dacia di riutilizzare componenti del Gruppo Renault. Se, infatti, fino a 5-10 anni fa Dacia utilizzava motori e pianali di almeno una generazione precedente rispetto alle coeve Renault, oggi la Casa romena ha accesso alle soluzioni più moderne del Gruppo francese, a partire dal pianale. Se l’impostazione meccanica è decisamente tradizionale, con un avantreno McPherson e un posteriore a ruote interconnesse, lo stesso non si può dire del sistema ibrido sotto il cofano. La Jogger è infatti la prima Dacia con motore ibrido, e per questo debutto ha scelto il sistema Full Hybrid E-Tech di prima generazione.
Dettagli del Sistema Ibrido
Sotto il cofano della Dacia Jogger Hybrid i motori sono tre: troviamo il 1.6 quattro cilindri aspirato di origine Nissan da 91 CV, accoppiato a due motori elettrici e all’originale cambio MultiMode. Il motore elettrico principale ha una potenza di 49 CV, mentre quello secondario di 20 CV. La trasmissione MultiMode è infatti un cambio senza frizioni né sincronizzatori, con ingranaggi a denti dritti ispirati alle trasmissioni di Formula 1. Il motore elettrico principale e il motore termico hanno rispettivamente 2 e 4 marce ciascuno, per un totale di almeno 15 combinazioni diverse, e il motore elettrico secondario, oltre ad agire da alternatore e motorino d’avviamento, si occupa anche di sincronizzare il motore elettrico e il cambio, permettendo cambi di marcia fluidi e il più rapidi possibili. A concludere questo particolare sistema ci pensa una batteria da 1,2 kWh, che si ricarica autonomamente durante la guida.
Esperienza di Guida: Fluidità e Semplicità
Fin dai primi metri, la Jogger condivide con le altre Renault E-Tech una sensazione di estrema semplicità. Nonostante siamo infatti di fronte ad un sistema ibrido molto particolare, che sulla carta potrebbe sembrare complicato da usare, il Joggerone è sempre facile e intuitivo, senza mai costringere chi guida a dover capire il sistema. Certo, come vi dirò tra poco utilizzando un paio di trucchetti si sfrutta al meglio il sistema, ma già da guidatore “inconsapevole” si è di fronte ad un’auto facile, morbida e parca nei consumi. Già in città, infatti, si scopre uno sterzo molto leggero, con una grande demoltiplicazione e non molto preciso. Anche le sospensioni sono molto morbide, una soluzione che in città rende l’auto davvero comoda anche sulle buche più grandi. Complice l’altezza da terra generosa, la Jogger è in grado di superare davvero tutti gli ostacoli, offrendo un comfort simile alle francesi di qualche decennio fa. Il powertrain elettrico, poi, in città è perfettamente a suo agio, viaggiando per tantissimi chilometri in modalità completamente elettrica e risultando sempre fluido e pronto.
Prestazioni su Strada
Per massimizzare i consumi e la piacevolezza di questo sistema, comunque, è meglio guidare con tranquillità. Il sistema E-Tech, in questo caso, si comporta bene, e anche quando serve un sorpasso riesce ad avere la giusta “birra”, con cambiate non velocissime ma sufficientemente pronte. In autostrada, invece, emergono alcuni limiti comuni anche ad altre auto con lo stesso powertrain. Viaggiando già a velocità autostradali, infatti, il cambio MultiMode richiede circa 0,5/1 secondo per scalare marcia, facendovi quindi esitare nella vostra ripresa. Il “problema” può essere mitigato dando un colpo secco all’acceleratore prima del sorpasso, in modo da preparare il powertrain, per poi avere il motore nel rapporto giusto al momento giusto. Se il buco di erogazione fosse a 140 km/h, ci si farebbe molto meno caso. In autostrada, poi, è ben tarato il sistema di avviso dell’angolo cieco, e anche il mantenitore di corsia lavora bene. Peccato che il Cruise Control sia solo di tipo tradizionale, e non adattivo. Nulla di grave, è vero, ma se avesse adottato il sistema adattivo visto sulla Clio sarebbe stata ancora più adatta ai viaggi. Proprio confrontata con la cugina Clio, la Jogger non è solo più morbida e meno precisa, ma anche più rumorosa. I materiali meno nobili dell’abitacolo e la minor quantità di rivestimenti fonoassorbenti fanno sentire qualche fruscio aerodinamico in più, così come il rumore di rotolamento degli pneumatici.
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Consumi: Un Vero Punto di Forza
Arriviamo così ad un punto centrale nella disamina della Dacia Jogger Hybrid, i consumi. Il SUV-MPV-wagon romeno ha dimostrato un comportamento eccellente sia in città che in statale, mentre in autostrada la grande sezione frontale e il 1.6 aspirato hanno dato risultati buoni, ma non ottimi. Andiamo nel dettaglio. Dove la Jogger ha stupito è però nel percorso extraurbano. Andando normalmente è facile superare i 20 km/l, mentre con un piede attento non è difficile arrivare a 25 km/l. Il mio classico tragitto di 65 km andata e ritorno tra casa e la redazione, che ricordo essere formato principalmente da tanta statale a 70-90 km/h e un po’ di città, è il terreno perfetto per tentare l’”hypermiling”, ovvero guidare con la massima attenzione per ottenere il miglior risultato in termini di consumi. Tenendo quindi il clima spento e cercando di sfruttare al massimo il motore elettrico, sono riuscito ad ottenere un risultato di 3,6 l/100 km, ovvero 27,7 km/l. Con la modalità Eco attiva, invece, i risultati sono del tutto simili, senza grandi differenze. Diverso il discorso in autostrada: a 110 km/h, il Joggerone ha percorso circa 19 km/l, che salgono però a circa 7 l/100 km, ovvero poco più di 14 km/l, viaggiando a velocità codice.
Confronto con Altre Motorizzazioni
All’atto pratico, il sistema ibrido sa il fatto suo: i motori elettrici e quello a benzina si spartiscono generalmente bene le incombenze, in città come fuori. Guidando tranquilli, il powertrain dà ampio spazio alla componente elettrica, con il quattro cilindri aspirato che s’accende di rado. Così, massimizzando il risparmio, si possono percorrere 15,5 km/litro in statale (meno rispetto alla turbobenzina da 110 CV, che fa 19,3 km/litro) e 13,2 in autostrada (13,5 la TCe). Insomma: se il vostro habitat naturale è la città, allora ben venga l’ibrida. Altrimenti, la Jogger bifuel a Gpl è ancora la scelta più economica, specie se fate tanta strada.
Allestimenti e Prezzi: Un'Offerta Competitiva
Concludiamo allora con il prezzo della Dacia Jogger Hybrid. La gamma Jogger è formata da diversi allestimenti, e per il suo modello più grande anche la versione più spartana Essential può contare su clima, radio Bluetooth con Apple CarPlay e Android Auto, computer di bordo, frenata automatica e barre sul tetto, ad nu prezzo di partenza di soli 17.800 euro con il motore 1.0 ECO-G benzina-GPL. Per chi percorre tantissimi km, la variante a GPL rimane quella da preferire se si cerca il massimo del risparmio. Calcolatrice alla mano, infatti, la Jogger Hybrid 140 con alestimento d’accesso Expression, quello intermedio sulle altre versioni, parte da 25.550 euro. La versione Extreme 5 posti, invece (quella più a fuoco a nostro parere per abitabilità interna e spazio nel bagagliaio maggiorato), parte da 25.750 euro, con la variante a 7 posti che arriva a 26.550 euro. Per avere una Jogger esattamente come quella in prova, invece, servono 28.400 euro, avendo aggiunto il colore verde Kaki e il pacchetto Safety con sensore per l’angolo cieco, retrocamera (funzionale, ma non di gran qualità) e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Confronto con la Concorrenza
Per avere una ibrida “pura” con lo stesso livello di spazio interno, bisogna mettere in conto almeno 39.000 euro per una Ford Kuga o per una KIA Sportage, o al massimo i 32.500 euro della Suzuki Swace, wagon gemella della Toyota Corolla. Rispetto a tutte le rivali, comunque, al netto del prezzo la Dacia Jogger Hybrid offre una disponibilità di spazio davvero enorme, andando quasi a scontrarsi con i multispazio o i veicoli commerciali.
Quale Versione Scegliere?
Per mille euro in più, l'allestimento Extreme aggiunge l'utile clima automatico, la retrocamera (utile anch'essa per uscire dai parcheggi a lisca di pesce), i finestrini apribili ''a compasso'' per la terza fila di sedili, il poco convincente sostegno per lo smartphone e l'efficace sistema keyless: soldi ben spesi. In allestimento Extreme la Jogger Hybrid si può avere anche con soli 5 posti al prezzo di 25.750 euro, che potrebbe essere il miglior compromesso per chi non ha assoluto bisogno dei due sedili in più.
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Pro e Contro: Un'Analisi Obiettiva
Pro
- Spazio Interno Notevole: La Dacia Jogger offre uno dei migliori rapporti tra spazio e prezzo nel suo segmento.
- Versatilità: È un po’ monovolume, un po’ station wagon, un po’ SUV
- Consumi Ridotti: In città e in extraurbano, i consumi sono notevolmente bassi grazie al sistema ibrido.
- Prezzo Competitivo: Rispetto alle concorrenti ibride con la stessa capacità interna, la Jogger offre un prezzo molto vantaggioso.
- Sistema Ibrido Semplice: Il sistema ibrido è intuitivo e facile da usare, senza richiedere particolari competenze da parte del conducente.
Contro
- Materiali Interni: L'uso di plastiche dure negli interni può risultare un po' spartano per alcuni.
- Rumorosità: In autostrada, la rumorosità aerodinamica e il rotolamento degli pneumatici possono essere fastidiosi.
- Cambio Incerto: Il cambio robotizzato può presentare alcune indecisioni nei passaggi di marcia.
- Dotazioni di Sicurezza: Non sono disponibili alcuni aiuti alla guida avanzati come il cruise control adattativo e il mantenimento di corsia.
- Terza Fila di Sedili: Adatta principalmente a bambini o per brevi tragitti per adulti.
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