Questo articolo esplora il mondo del modellismo Subaru Impreza, offrendo una guida dettagliata e suggerimenti per costruire un modello realistico e appagante. Dalla scelta del kit giusto alla verniciatura e all'aggiunta di dettagli personalizzati, copriremo tutti gli aspetti essenziali per creare un capolavoro in scala.

Introduzione al Modellismo Subaru Impreza

La Subaru Impreza è un'auto iconica, amata sia dagli appassionati di rally che dagli amanti delle auto sportive. Costruire un modello di questa vettura offre l'opportunità di apprezzarne da vicino il design e la meccanica, oltre a sviluppare abilità di modellismo. Che si tratti di un kit statico o di un automodello radiocomandato, il processo di costruzione può essere un'esperienza gratificante e istruttiva.

Kit di Montaggio Statici: Tamiya Subaru Impreza WRX STi (TA24231)

Tamiya è un marchio giapponese rinomato per la qualità e la precisione dei suoi kit di montaggio. Il kit Tamiya Subaru Impreza WRX STi in scala 1/24 (art. TA24231) è una scelta eccellente per i modellisti che desiderano replicare fedelmente la versione speciale della Impreza WRX STi, sottoposta a un restyling completo nell'agosto 2000.

Storia e Caratteristiche dell'Impreza WRX STi

La Subaru Impreza ha una storia ricca di successi nel Campionato Mondiale Rally (WRC). A partire dal 1990, Subaru ha dimostrato la robustezza e le prestazioni delle sue auto partecipando a questa competizione. Nel 1992, la Legacy è stata sostituita dalla più compatta Impreza, che ha rapidamente guadagnato popolarità tra i consumatori in cerca di un'auto da strada con l'anima di un contendente del WRC.

La seconda generazione di Impreza, lanciata nell'agosto 2000, includeva la versione speciale Impreza WRX STi (Subaru Tecnica International). Questa vettura era equipaggiata con un motore turbo a 4 cilindri da 2 litri, dotato di un blocco cilindri rinforzato, pistoni in acciaio rivestiti in molibdeno, turbo ad alta capacità e intercooler. La potenza del modello STi è stata aumentata a 280 CV, con una coppia massima di 38 kgm. La trasmissione avveniva tramite un cambio manuale a 6 marce, sviluppato dal team STi, e le sospensioni adottavano puntoni a 4 ruote collaudati nei rally.

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Dettagli del Kit Tamiya

Il kit Tamiya offre una riproduzione dettagliata dell'Impreza WRX STi, con parti in plastica di alta qualità e istruzioni chiare. I modellisti possono apprezzare la precisione degli interni, del motore e delle sospensioni, ricreando fedelmente l'aspetto e la meccanica dell'auto reale.

Molti modellisti trovano irresistibili le scatole dei kit Tamiya, tanto da acquistare modelli anche senza l'intenzione immediata di costruirli. La confezione del kit Tamiya Subaru Impreza WRX STi raffigura l'Impreza WRC utilizzata da Colin McRae nel Rally di Montecarlo del 1998, con assetto basso, gomme e ruote da asfalto e fanaleria supplementare.

All'interno della confezione si trovano circa 70 pezzi in polistirene blu elettrico, oltre a una decina di pezzi trasparenti per ricreare i finestrini, i fanali e la parte inferiore della vettura, lasciando intravedere la meccanica sottostante. Il foglio decal è ben fornito e permette di ricreare sia la macchina di McRae e Grist che quella di Piero Liatti e del suo navigatore Pons.

I pezzi sono numerosi e permettono di costruire un modellino di alta gamma: la meccanica delle sospensioni e del sottoscocca è completamente ricostruita, così come gli interni, ricchi di dettagli che faranno felice qualunque appassionato di auto da corsa. Internet è pieno di immagini di quest’auto e dei suoi interni, offrendo la possibilità di personalizzare ulteriormente il modello con dettagli mancanti nel kit.

Costruzione Passo Passo

  1. Preparazione: Prima di iniziare, è importante avere a disposizione gli strumenti necessari, come taglierino, colla per modellismo, pinzette, lime e carta vetrata fine. È consigliabile anche avere una postazione di lavoro ben illuminata e ventilata.
  2. Assemblaggio del Telaio e delle Sospensioni: Seguire attentamente le istruzioni per assemblare il telaio e le sospensioni. Prestare attenzione all'allineamento delle parti e utilizzare la colla con parsimonia per evitare sbavature.
  3. Dettagli del Motore e degli Interni: Il kit Tamiya offre una riproduzione dettagliata del motore e degli interni. Dipingere le varie parti con colori appropriati per aggiungere realismo. Utilizzare pennelli fini per i dettagli più piccoli.
  4. Verniciatura della Carrozzeria: La verniciatura è una fase cruciale per ottenere un risultato finale di qualità. Applicare un primer per migliorare l'aderenza della vernice e proteggere la plastica. Utilizzare vernici spray o aerografo per una finitura uniforme. Lasciare asciugare completamente tra una mano e l'altra.
  5. Applicazione delle Decalcomanie: Le decalcomanie aggiungono dettagli importanti al modello. Immergere le decalcomanie in acqua tiepida per alcuni secondi, quindi farle scivolare sulla superficie del modello. Utilizzare un panno morbido per rimuovere l'acqua in eccesso e le bolle d'aria.
  6. Assemblaggio Finale: Una volta che tutte le parti sono state verniciate e le decalcomanie applicate, assemblare il modello seguendo le istruzioni. Prestare attenzione all'allineamento delle parti e utilizzare la colla con parsimonia.

Consigli e Trucchi

  • Ricerca: Prima di iniziare la costruzione, fare ricerche sull'auto reale per avere un'idea precisa dei colori e dei dettagli.
  • Pazienza: Il modellismo richiede pazienza e precisione. Non avere fretta e prenditi il tempo necessario per fare le cose per bene.
  • Sperimentazione: Non aver paura di sperimentare con tecniche diverse per ottenere risultati migliori.
  • Personalizzazione: Aggiungi dettagli personalizzati per rendere il tuo modello unico.

Aggiunta di Dettagli Personalizzati

Un modellista ha condiviso la sua esperienza nella costruzione di una Subaru Impreza WRC del team ufficiale Subaru, partecipante al Rally di Montecarlo 2001. Il kit Tamiya forniva tutto il necessario per realizzare un buon modello ben rifinito, anche se montato "da scatola".

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Nel kit erano presenti parti in plastica precolorate, due fogli decal (uno su pellicola gommata sottile per le parti colorate in giallo fluo e un altro su supporto più tradizionale per le piccole scritte e sponsor tecnici), trasparenti e fanaleria già stampati in colore rosso e arancio trasparente, una retina in plastica sottile e un foglietto adesivo cromato per fanaleria e specchietti con forma pretagliate.

Il modellista ha ricevuto il modello parzialmente montato, con pianale, sospensioni, interni, freni e roll bar già costruiti. Il suo lavoro è iniziato dalla carrozzeria stampata in plastica blu metallico, verniciata con bomboletta Tamiya TS 50 Mica Blue. Il risultato è stato buono e facile da ottenere, con un piacevole effetto lucido.

Successivamente, ha dipinto le guarnizioni e le profilature con colore nero Kcolors, sfruttando le incisioni e la liquidità del colore. Ha poi applicato una mano di trasparente Kcolors X 100 per sigillare le cornicette nere e preparare la carrozzeria per la posa delle decalcomanie.

Nelle parti vetrate, ha dipinto da dentro le parti serigrafate dei cristalli anteriore e posteriore, sfruttando le mascherine pretagliate. Ha applicato le decalcomanie con il decal fit strong della Tamiya, dimostrandosi gestibili anche sulle superfici contorte dell'auto. Infine, ha applicato una seconda mano di trasparente Kcolors X 100 per sigillare il tutto e dare all'Impreza un aspetto splendente.

Un dettaglio interessante è l'effetto ottenuto sui dischi e pinze freno, dipinti con i metallici Citadel a pennello, con successivo lavaggio con gli shade e lumeggiati con i toni metallici per le luci. Questi colori acrilici sono usati dai figurinisti e molto usati nel settore Warhammer.

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Il modellista ha anche sperimentato con la sporcatura del modello, aggiungendo fango e terra per simulare le condizioni di un rally reale. Ha utilizzato una miscela di Candy e Kcolors FS 36297 (un grigio medio), Color Blender e Reducer, spruzzando il composto nel centro delle macchie precedenti per un effetto grigio cupo fanghiglia di neve e terra perfetto.

Automodelli Radiocomandati: Kyosho Mini-Z AWD Subaru Impreza WRC 2002 (MA020KT531P)

Per chi desidera un'esperienza più dinamica, l'automodello radiocomandato Kyosho Mini-Z AWD Subaru Impreza WRC 2002 (MA020KT531P) offre la possibilità di guidare una replica in scala della leggendaria auto da rally.

Caratteristiche Principali

La serie Mini-Z AWD è composta da un telaio a trazione integrale con pneumatici da drift e abbinato al trasmettitore Syncro KT-531P. Questo automodello è perfetto per il drifting in piccoli spazi.

Il telaio MA-020 presenta una sospensione anteriore VCS a camber regolabile ed è predisposto per l’installazione di un giroscopio opzionale. Quest’ultimo può essere regolato agendo su un piccolo potenziometro, determinando la correzione necessaria dello sterzo in risposta agli spostamenti del telaio, consentendo sia ai principianti che agli esperti di guidare al massimo delle loro potenzialità.

Completamente cuscinettato, il telaio è compatibile con la stragrande maggioranza delle carrozzerie MINI-Z Autoscale (potrebbero essere necessarie parti aggiuntive per alcuni stili di carrozzeria).

Specifiche Tecniche

  • Lunghezza: 167 mm
  • Larghezza: 70 mm
  • Altezza: 50 mm
  • Scala: 1/27
  • Peso: 193 g
  • Trasmissione: 4WD
  • Motore: spazzole
  • Radiocomando: Syncro KT-531P 2.4Ghz

Cosa Manca per l'Utilizzo

  • 4 ministilo AAA alkaline o ricaricabili per radiocomando
  • 4 ministilo AAA alkaline o ricaricabili per automodello

Contenuto della Confezione

  • Automodello in scala 1/27 completamente montato e pronto all'uso
  • Radiocomando 2.4 Ghz

Ulteriori Informazioni

  • EAN code: 4548565474684
  • Produttore: Kyosho
  • Codice articolo produttore: 32644WR

Sicurezza

Da utilizzare con la sorveglianza di un adulto.

Storia della Subaru

La storia della Subaru è ricca di innovazioni e successi nel settore automobilistico. Fondata nel 1953 come divisione automobilistica di Fuji Heavy Industries (FHI), Subaru ha rapidamente guadagnato una reputazione per la sua ingegneria avanzata e la sua attenzione alla trazione integrale (AWD).

Dalle Origini all'Innovazione

La Fuji Sangyo viene divisa in 12 compagnie secondo la legge del riassetto aziendale nel 1950. Avviata la Fuji S.r.l. Nel 1953 viene creata la società Industrie Pesanti Fuji (FHI), una compagnia aerea di produzione, di vendita e di manutenzione, grazie agli investimenti di 5 compagnie: Fuji Kogyo, Fuji Jidosha, Omiya Fuji Kogyo, Utsunomiya Sharyo e Tokyo Fuji Sangyo.

Il P-1, che viene successivamente chiamato Subaru 1500, è costruito con il primo telaio monoscocca fabbricato in Giappone. Per migliorare sempre di più il prototipo K-10 si è pensato a una carrozzeria più leggera, una produzione più semplice, un abitacolo più ampio per 4 persone, un eccellente comfort di guida, e lo sviluppo di un motore leggero, potente e resistente. In aggiunta al telaio monoscocca usato per raggiungere un peso più leggero, la testa di ogni rivetto viene limata per ridurre ulteriormente il peso.

Il 3 marzo 1958 viene lanciata sul mercato un’auto con un carattere distintivo: la Subaru 360. In quel periodo i produttori dell’automobile giapponese stavano lavorando allo sviluppo di piccole autovetture come aveva raccomandato il governo giapponese. Basandosi sulla propria esperienza in ambito aeromobile, Subaru ha subito colto la sfida costruendo una piccola automobile a buon mercato, ma con buone prestazioni: così la Subaru 360, minicar a 4 ruote per 4 passeggeri, diventa una pietra miliare nella storia dell’industria automobilistica giapponese.

L'Ascesa della Trazione Integrale

Il lancio di Subaru Sambar avviene nel febbraio del 1961. Costruito sulla base della Subaru 360, è un furgoncino stabile ed eccezionalmente piacevole da guidare. Rispetto agli altri mini-furgoni a 4 ruote di quegli anni, il Subaru Sambar aveva la carrozzeria più bassa e il pianale di scarico molto più spazioso. Grazie alla sua abilità di percorrere perfettamente le curve strette, questo mini-furgone ha rappresentato una vera rivoluzione nel mondo industriale. Nel settembre successivo arriva nel mercato Sambar Light Van, un veicolo ad uso non solo commerciale, ma anche per il tempo libero.

Lanciata nel maggio 1966 come la prima autovettura della FHI alimentata da un Motore Boxer, la Subaru 1000 offriva stabilità di guida e interni comodi, e aveva anche caratteristiche tecniche come la piattaforma a trazione anteriore, un motore a cilindri orizzontali contrapposti e il perno del volante. L’eccezionale design della carrozzeria “consono al modello 1.500 cc” era il felice risultato di numerose funzioni specifiche derivanti dalle conoscenze aeronautiche della FHI. La D.O.J., doppia articolazione compensata, l’articolazione a costante velocità, i freni interni e il sistema di sospensioni a quattro ruote indipendenti aiutavano a ridurre le masse non sospese dell’automobile.

La Subaru Leone viene lanciata sul mercato nel giugno 1971, seguita dalla Subaru Leone 4WD Station Wagon nel Settembre 1972. Fino a quel momento la trazione a 4 ruote (4WD) era limitata ai fuoristrada, ma Subaru ha sfidato la tradizione con la produzione in serie di varianti di 4WD del modello ordinario delle autovetture. Quando il veicolo viene lanciato sul mercato viene subito elogiato in entrambi i mercati, domestico e d’oltremare, per il suo nuovo design. L’auto aveva ampliato la sua clientela di riferimento grazie alla capillare diffusione di sport all’aperto come lo sci e la pesca. La popolarità dell’automobile è cresciuta a dismisura fino al punto in cui è diventata l’autovettura 4WD più venduta al mondo.

Innovazioni Tecnologiche

Lo sviluppo del primo cambio elettrico continuo variabile al mondo (ECVT) viene annunciato nel 1984. L’ ECVT impiegava un semplice meccanismo, molto efficace, che usava una corda speciale in acciaio e un paio di carrucole prodotte dalla trasmissione di Van Doorne B.V., olandese. L’ ECVT permetteva finalmente al conducente di controllare la velocità dell’automobile senza usare marce complesse.

Nel 1989, dal 2 gennaio al 21, la 1° generazione di Legacy si è aggiudicata il nuovo record mondiale di velocità di 100.000 km nei test dell’Arizona, nella periferia di Fenice in Arizona. A febbraio 1989, Subaru ha fatto i suoi primi passi nel mercato automobilistico della categoria 2.0 litri con la Subaru Legacy. Incaricata di creare una berlina che potesse prendere il posto di leader mondiale dell’epoca, il team di progettisti ha cominciato da zero, ma alla fine ha deciso di “usare un motore a cilindri orizzontali contrapposti, un sistema AWD e le tecnologie tradizionali Subaru, ma allo stesso tempo di personalizzarle per la nuova era”. In questo modo, la Legacy impiegava le tradizionali tecnologie Subaru, ma aveva un design completamente nuovo e offriva prestazioni di guida di alta qualità. La linea comprendeva una berlina a 4 porte e una Station Wagon, e quest’ultima ha dato vita al boom delle Station Wagon in Giappone.

L'Era Moderna

La Subaru Impreza viene lanciata nel novembre 1992. Con una carrozzeria più compatta rispetto alla Legacy, questa serie era caratterizzata da curve sportive e prevedeva 2 versioni: una berlina a 4 porte e una Sports Wagon. Il motore dell’Impreza, le sospensioni, il sistema AWD e la struttura erano come quelli della Legacy, mentre la guida ad alte prestazioni e la sensazione di qualità erano migliorate ulteriormente.

Outback è stata sviluppata mantenendo un ottimo bilanciamento della guida sportiva e realistica e dello spazio interno della Legacy Wagon. Il tutto combinato con una struttura da Wagon dotata di una praticità formidabile. Il nuovo modello ha un’altezza da terra maggiore, pari a 200 mm, per assicurare una guida affidabile anche fuoristrada. Per conferire all’auto un aspetto robusto, la facciata frontale è stata ridisegnata.

La Subaru Forester viene lanciata nel febbraio 1997. La Forester combinava i punti forti dei veicoli utilitari sportivi, cosiddetti SUV, e delle autovetture, ma si presentava come un’auto di nuova generazione basata sull’idea del “il meglio di entrambi”. Il telaio basico usato era praticamente lo stesso della Legacy 1993, ma il resto è stato completamente rinnovato. L’interasse della Forester era stata ridotta, la distanza dal suolo aumentata di 200 mm e l’altezza complessiva di 1.580 mm.

La Pleo ha cambiato il concetto di Wagon, con una “nuova Wagon compatta che andasse al di là della minicar”, migliorando le prestazioni, la sicurezza, la guida eco-sostenibile e portandoli a nuovi livelli, grazie a una struttura perfettamente bilanciata. Esteriormente si presentava come una tradizionale minicar, una nuova generazione di minicar che rientrava in una classe a sé stante.

La 2° generazione Impreza era basata sui concetti veloce, divertente e sicura, e presentava nuove caratteristiche come un motore turbo che offriva prestazioni superiori, una nuova carrozzeria con cornici di rafforzamento a forma di anello e un impatto migliorato in fatto di sicurezza.

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