La Fiat 500, icona dell'ingegneria e del design italiano, ha segnato un'epoca, evolvendosi nel tempo attraverso diversi modelli. Ogni dettaglio, compreso il contachilometri, riveste un'importanza fondamentale per il corretto funzionamento e per preservare l'autenticità di questi gioielli su quattro ruote.
L'Importanza dei Dettagli nelle Auto d'Epoca
Per un appassionato di auto d'epoca, ogni componente è un tassello di storia. La corretta illuminazione del contachilometri, ad esempio, non è solo una questione di funzionalità, ma un vero e proprio atto d'amore verso il veicolo. Una lampadina tachimetro 12V 6W ad alta luminosità per Fiat 500 N D F R, garantisce una visibilità ottimale, richiamando un'epoca in cui meccanica e design si fondevano in modo sublime.
Evoluzione del Cruscotto nei Diversi Modelli di Fiat 500
Dal 1957 al 1974, la Fiat 500 ha subito diverse trasformazioni, riflesse anche nel design del cruscotto. Ogni modello, dalla D alla F, passando per la L fino alla R, presenta un cruscotto diverso, testimone dei cambiamenti e delle tendenze dell'epoca.
Fiat 500 D
Il modello D, il primo della serie, presentava un cruscotto con un tachimetro circolare e un contachilometri, con una velocità di fondo scala di 110 km/h. La sua semplicità era accentuata da quattro spie che indicavano le luci di posizione, la tensione della dinamo, la riserva di carburante e la pressione dell'olio.
Fiat 500 F
Il modello F ha introdotto un'evoluzione sottile ma significativa. Pur mantenendo la stessa struttura di base, il cruscotto aveva una forma leggermente più arrotondata e la velocità di fondo scala è stata portata a 120 km/h. L'introduzione di interruttori in grigio opaco e la semplificazione dei comandi, come l'eliminazione dell'interruttore per l'illuminazione del quadro (ora automatizzata), hanno mostrato un passo avanti verso la modernità.
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Fiat 500 L
Il modello L si distingueva per un cruscotto che esprimeva un senso di prestigio. La strumentazione si arricchì con un tachimetro con un'unica fascia orizzontale che raggiungeva i 130 km/h e l'aggiunta dell'indicatore del livello del carburante con lancetta. La disposizione delle spie divenne più raffinata e la chiave di contatto era affiancata da interruttori per l'illuminazione interna ed esterna.
Fiat 500 R
Il modello R, l'ultimo della serie, si ispirò fortemente al modello F, mantenendone l'impostazione generale ma introducendo miglioramenti significativi. Il cruscotto in plastica nera, il volante rinnovato e l'ulteriore riduzione degli interruttori riflettevano un design che puntava alla semplicità e all'efficienza.
La Fiat 500 L "Lusso": Un'Analisi Dettagliata
La Fiat 500 L, prodotta dal 1968 al 1972, rappresentò un grande successo commerciale, tanto da essere ancora oggi un modello molto diffuso. La lettera "L" stava per "Lusso" e si caratterizzava per una serie di particolari che ne accrescevano le rifiniture esterne e interne.
Esterni
Il segno distintivo della Fiat 500 L era la presenza di barre sagomate di protezione sui paraurti anteriore e posteriore. Altri elementi distintivi includevano le modanature in materiale plastico cromato sui gocciolatoio del padiglione, sulle guarnizioni del parabrezza e del lunotto, oltre alle già presenti modanature sui finestrini anteriori e al listello in prossimità dei sottoporta. La 500 L sfoggiava anche il nuovo logo romboidale FIAT sul frontale e la nuova sigla a rombi "FIAT 500 L" posta sulla parte posteriore della vettura.
Colori Disponibili
Al momento del lancio, Fiat introdusse nuove tinte per la carrozzeria, tra cui:
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- Nero 601 (fino ad Agosto 1971)
- Giallo Positano 208
- Rosso Corallo 102
Successivamente, furono introdotti anche il Marrone Testa di Moro 793 (raro), il Grigio Garda 604 e il Blu Oriente 498. Altri colori commercializzati includevano il Blu Scuro 456, il Bianco 233, il Bianco Aurora 243, l'Avorio Antico 234 e il Blu Turchese 419. A partire da novembre 1971, furono introdotti l'Azzurro Chiaro 415, il Rosso Corallo Scuro 165 e il Giallo Tahiti 276. Le vetture aziendali SNAM/Italgas erano color Arancio Italgas 294.
Interni
Il concetto di lusso trovava continuità nell'abitacolo, dove la nuova Fiat 500 L subì importanti modifiche. La plancia era rivestita di materiale plastico di colore nero e il cruscotto aveva una forma rettangolare, simile a quello della 850 Special, ma con fondo scala a 130 km/h. Il nuovo quadro forniva molte più informazioni, tra cui tachimetro, indicatore livello carburante, segnalatore di azionamento frecce di direzione, contachilometri totali, segnalatore pressione olio motore, segnalatore luci abbaglianti accese e luci di posizione accese, segnalatore tensione dinamo insufficiente per ricarica batteria e spia riserva carburante.
Al centro della plancia si trovavano l'interruttore illuminazione del quadro, l'interruttore per l'illuminazione esterna, la chiave d'accensione e l'interruttore tergicristalli. Nelle vetture provviste di antifurto bloccasterzo, un tappo cromato copriva il blocco chiavi d'accensione, mentre la chiave veniva spostata a sinistra dello sterzo. Il volante era di colore nero, con corona in bachelite con due razze metalliche perforate. Al centro, il nuovo pulsante del clacson di colore nero incorporava il logo Fiat rosso.
La 500 L era più pratica e provvista di 4 vani portaoggetti, uno sotto la plancia, uno di materiale plastico posto sul tunnel e due tasche negli sportelli che fungevano anche da tira porta. Altra novità importante era il rivestimento del pavimento in moquette. I sedili, previsti di serie con schienale regolabile, ricevevano nuovi rivestimenti in TVE termoformati con motivo a strisce, abbinati alla moquette e alla selleria in diverse combinazioni in base alla carrozzeria esterna.
Meccanica
L'introduzione della 500 L non portò a variazioni meccaniche di rilievo. Si trattava sempre della stessa piccola utilitaria a trazione posteriore con motore bicilindrico posizionato a sbalzo, dotato di due valvole in testa per cilindro azionate da aste e bilancieri e con albero a camme nel basamento. Il motore era raffreddato ad aria a circolazione forzata ed era marchiato 110.F.000, lo stesso installato sulla versione F. La cilindrata di 499,5 cc non subì variazioni, così come la potenza erogata, che si fermava a 18 cv a 4600 giri/minuto.
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Anche lo schema delle sospensioni rimase invariato: ruote indipendenti all’anteriore con molle a balestra trasversale collegate alla carrozzeria in due punti e alle estremità ai due montanti, mentre al posteriore a ruote indipendenti con molle elicoidali e bracci oscillanti. Ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto.
La Fiat 500 L "Targa Alta" del 1970
Nel 1970, con la II serie, venne introdotto un nuovo profilato del cofano posteriore, conosciuto come "targa alta", per via del riposizionamento della luce targa più vicino al profilo superiore della bombatura del cofano. Nuove anche le coppe delle ruote di forma leggermente diversa.
Restauro del Contachilometri: Problemi Comuni e Soluzioni
Il tachimetro e il contagiri sono elementi fondamentali del cruscotto di una Fiat 500 d'epoca. Tuttavia, possono presentare malfunzionamenti dovuti all'usura o a guasti dei componenti interni.
Problemi Comuni
- Lancetta bloccata o oscillante: Questo problema è spesso causato da un malfunzionamento del motorino passo passo che controlla le lancette.
- Display del contachilometri non funzionante: In questo caso, il problema potrebbe essere legato al display stesso o ai circuiti elettronici.
Soluzioni
Per riparare il tachimetro e il contagiri di una Fiat 500 d'epoca, è possibile sostituire il motorino passo passo difettoso. Minitools fornisce il motorino di ricambio VID28-05, specifico per i contachilometri Fiat 500 e Abarth 500, 595 e 695.
Procedura di Sostituzione del Motorino Passo Passo
- Rimuovere il quadro strumenti difettoso dalla vettura.
- Svitare le viti dalla cover posteriore.
- Sganciare e rimuovere i pulsanti laterali.
- Fare leva sui fermi in plastica e rimuovere la cover anteriore e posteriore del quadro.
- Scollegare l'FPC del display.
- Rimuovere il piccolo connettore centrale e la lancetta del contagiri.
- Agendo sui fermi sul circuito, rimuovere il fondino del contagiri e infine la lancetta del tachimetro.
- Sganciare e rimuovere il motorino difettoso dal proprio alloggiamento.
- Posizionare e agganciare correttamente il nuovo motorino VID28-05.
- Reinserire la lancetta della velocità, poi il fondino e quindi la lancetta del contagiri.
- Ricollegare il piccolo connettore al display.
- Reinserire l'FPC nel suo connettore, richiudendolo.
- Rimontare la cover posteriore, poi quella anteriore.
- Riavvitare tutte le viti posteriori.
- Reinserire la cover dei pulsanti laterali.
- Alimentare il contachilometri per un controllo finale prima di rimontarlo nell’auto.
Sensore di Velocità: Progetto Alternativo con Sensore di Hall
Per chi desidera modernizzare il sistema di rilevamento della velocità, è possibile utilizzare un sensore di Hall. Questo sistema rileva la velocità attraverso l'utilizzo di impulsi generati da magneti posti in prossimità della ruota.
Progetto di Sensore di Velocità con Sensore di Hall
Un progetto prevede l'utilizzo di 6 impulsi per ogni giro di ruota, generati da sei magneti. Il conteggio degli impulsi avviene su un periodo di un secondo. I magneti possono essere fissati al mozzo della ruota, utilizzando un adesivo resistente a urti e vibrazioni.
Calcolo della Velocità
Considerando un pneumatico con un diametro di circa 30 cm e una circonferenza di circa 91 cm, si avranno sei impulsi ogni 91 cm. Per una velocità massima teorica di 130 km/h (36 m/s), si avranno circa 40 giri al secondo (rps) del pneumatico e circa 240 impulsi. Per aumentare la precisione, si può aumentare il numero di impulsi o il periodo di misurazione.
Rilevazione del Livello Carburante Elettronica
La rilevazione del livello del carburante può essere realizzata in modo totalmente elettronico, utilizzando il sensore già presente all'interno del serbatoio. Questo sistema scollega momentaneamente il sensore dallo strumento originale per collegarlo ad un convertitore corrente/tensione. Il valore di tensione viene quantizzato su 1024 livelli, ad ognuno dei quali è associato un volume preciso.
Sistemi Aggiuntivi: Antifurto ed Elettrovalvola
Per una maggiore sicurezza, è possibile installare un'elettrovalvola prima della pompa di alimentazione del carburatore, che viene aperta mediante l'inserimento di un codice. Questo sistema funge da antifurto, causando l'arresto del motore per mancanza di carburante. È anche possibile installare un sensore volumetrico prima del carburatore per misurare il volume di carburante in ingresso.
Ricambi Originali Fiat di Mopar: Una Scelta di Qualità
Per il restauro e la manutenzione della Fiat 500 d'epoca, è fondamentale scegliere ricambi originali Fiat di Mopar. Solo chi ha costruito l'auto può produrre i ricambi migliori, garantendo prestazioni ottimali, durata, sicurezza e comfort. I ricambi originali Fiat by Mopar sono progettati insieme alla vettura, garantendo una perfetta integrazione e un elevato livello tecnologico.
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