La Dacia Duster si è affermata come un punto di riferimento nel mercato dei SUV, grazie al suo imbattibile rapporto qualità-prezzo. Tuttavia, il panorama automobilistico è in continua evoluzione e nuovi modelli emergono costantemente per sfidare il dominio della Duster. Questo articolo esplora i concorrenti della Dacia Duster, analizzando le loro caratteristiche, i prezzi e i punti di forza, per fornire una panoramica completa del mercato dei SUV compatti.

La Dacia Bigster: Una Nuova Sfida nel Segmento dei SUV

La Dacia Bigster promette di rivoluzionare il mercato dei SUV. Presentata sulle pagine della Concessionaria Quacquarelli, questa ammiraglia del marchio rumeno è la versione extra large della celebre Dacia Duster. Ma cosa rende la Bigster così speciale? La risposta è semplice: un prezzo al di sotto della media del segmento, in perfetto stile Dacia.

Prezzo Competitivo

Anche se il costo ufficiale non è ancora stato svelato, si prevede che la Dacia Bigster sarà significativamente più economica rispetto ai suoi concorrenti. Considerando che i prezzi medi di un C-SUV oscillano tra i 30.000 e i 35.000 euro, la Bigster potrebbe posizionarsi sotto i 30.000 euro, con alcune stime che ipotizzano un prezzo inferiore ai 25.000 euro.

Filosofia Dacia: Valore Reale

La Dacia Bigster punta a replicare il successo degli altri modelli del brand, come:

  • Dacia Sandero: l’auto più venduta in Europa nel 2024, con un prezzo di partenza sotto i 14.000 euro.
  • Dacia Duster: un SUV robusto e versatile, disponibile a meno di 20.000 euro.
  • Dacia Spring: l’elettrica compatta dal costo accessibile.
  • Dacia Jogger: la familiare che unisce praticità e convenienza.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: offrire il miglior rapporto qualità-prezzo della categoria, senza compromessi.

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Luke Board, direttore Dacia per il Regno Unito, ha confermato questa filosofia dichiarando:“Ciò su cui siamo davvero ossessionati è il miglior rapporto qualità-prezzo. Con la Bigster, avremo di gran lunga l’auto con il miglior valore nel segmento C-SUV, e i clienti saranno piacevolmente sorpresi dal prezzo”. Non si tratta semplicemente di essere i più economici, ma di offrire valore reale. Ad esempio, mentre il prezzo della MG HS è inferiore, Dacia punta a garantire un’esperienza superiore per ogni euro speso.

Cosa Aspettarsi

In sintesi, ecco cosa promette la nuova Bigster:

  • Prezzo competitivo: molto più basso rispetto ai rivali del segmento.
  • Rapporto qualità-prezzo imbattibile: un veicolo completo e ben equipaggiato.
  • Affidabilità del marchio Dacia: consolidata da modelli di successo come Sandero e Duster.

Citroen C3 Aircross 2024: Una Nuova Sfida

L'arrivo della Citroen C3 Aircross 2024 è un vero e proprio guanto di sfida sul terreno della Dacia Duster (e in parte anche della Jogger 7 posti) per molte ragioni: prima di tutto i prezzi di listino, molto in competizione, e poi il rapporto spazio/qualità/costi, che fino ad oggi vedeva la marca franco-rumena dominare il mercato con poche rivali. Questo perché ha un rapporto qualità-prezzo considerato imbattibile e una buona tenuta di valore nel tempo, considerando che le vendite vanno quasi del tutto ai privati e che ci sono pochissimi sconti.

Dall'inizio dell'anno la Dacia Duster è saldamente al 14° posto delle vendite in Italia e già da tempo ha beneficiato di un profondo restyling che ha riguardato sia gli interni sia gli esterni, diventando molto più gradevole e moderna, cosa che però ha coinciso anche con un aumento dei prezzi. Oggi la versione base della Duster, che è lunga 434 cm, costa 19.700 euro (1.0 Essential Eco-G da 100 CV), un motore da un litro tre cilindri offerto solo con la doppia alimentazione GPL/Benzina dalle prestazioni un po' limitate (0-100 in 13,2 s). Il propulsore più raccomandabile è il 1.200 TCe da 130 CV (22.900 euro), specialmente se si viaggia con il carico di persone o bagagli. A proposito di bagagli, la Duster è una campionessa di trasporto con 517 litri di volume utile VDA (la versione 4x4 perde qualche litro per via della trasmissione e scende a 450). Per chi vuole allinearsi con la tecnologia ibrida la Duster offre un bel motorone solido, il 1.600 140 CV full hybrid con il cambio automatico anche se ovviamente il prezzo è più alto, a partire da 26.400 euro.

Una qualità che non ha riscontro con la concorrente Citroen è la disponibilità di una versione 4x4 con il solo motore 1.200 TCe da 130 CV. La Citroen C3 Aircross della serie precedente non era confrontabile con la Duster per via delle dimensioni più ridotte, ma la nuova versione 2024 fa un salto in lungo eccezionale arrivando a 439 cm (6 cm in più della Duster) e con un look più generoso ispirato dalla concept Oli lanciata qualche tempo fa. La piattaforma è completamente nuova e si basa sulla struttura Stellantis Smart Car, un pianale multi energia che permette a questo ed altri modelli del Gruppo Stellantis di adottare motori termici ibridi o 100% elettrici, un'opzione che per il momento non è prevista per la Duster.

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I prezzi della Citroen C3 Aircross partono da 18.790 euro per il motore benzina turbo 100 CV tre cilindri ma, anche in questo caso, il consiglio è di optare per il 1.200 Pure Tech da 136 CV ibrido a 48 V che adotta il modernissimo cambio automatico e-DCT a 6 marce made in Mirafiori. Con una piccola batteria, questo modello è in grado di sfruttare in modo efficace la marcia Stop&Go e procedere in elettrico per quasi un km. Il sistema di distribuzione di questo motore, anche se si chiama ancora Pure Tech, è stato aggiornato per essere esente da usure causate in passato dalla cinghia a bagno d'olio. Famiglie numerose, ecco una soluzione di trasporto che le nostre due concorrenti affrontano in modo diverso: la Dacia ha creato un vero e proprio modello, la Jogger con il motore più piccolo della linea Duster ma senza l'opzione della trazione integrale, e prezzi che partono da 18.100 euro. La terza fila di sedili sulla Jogger è di dimensioni corrette anche perché l'intera carrozzeria è più lunga di 16 cm della C3 Aircross.

Nuova Dacia Duster: Pronta a Nuove Sfide

Con il modello di nuova generazione la Dacia Duster non cambia pelle, rimanendo fedele allo “spirito” di pratica e versatile “tuttofare” che ha fatto la fortuna delle progenitrici, ma compie al contempo un salto d’immagine senza precedenti, con uno stile più ricercato, una maggior cura per i dettagli, più sicurezza e una gamma dei motori più ampia e tecnologicamente avanzata. Un cambio di passo a 360 gradi, insomma, che la pone un gradino più in alto rispetto a prima, e le consente di giocarsela a viso aperto non solo con le crossover più economiche, ma anche con le più sfiziose disponibili sul mercato.

Ordinabile dall’inizio del 2024 la Dacia Duster di nuova generazione poggia su una nuova piattaforma, la CMF-B già impiegata dalle “sorelle” Sandero e Jogger e derivata da quella delle Renault Clio e Captur. La nuova architettura porta in dote sistemi di sicurezza che sono sempre mancati alla vettura rumena, come l’avviso colpo di sonno, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia (tutti di serie). Le dimensioni restano sostanzialmente invariate e lo stile è più moderno e sfizioso, ma sotto la “pelle” la sostanza non cambia: come i modelli precedenti, la Duster rimane una crossover pratica, e che promette di cavarsela bene anche lontano dall’asfalto. Il “vecchio” 1.0 turbo a tre cilindri con 101 CV è ora affiancato da due inediti motori ibridi (non sono più previste versioni diesel): un 1.2 turbo mild hybrid a tre cilindri da 130 CV (anche con la trazione 4x4) e un 1.6 aspirato a quattro cilindri full hybrid da 140 CV (l’unico dotato di cambio robotizzato).

Alternative e Concorrenti: Un Confronto Dettagliato

La Dacia Duster, con i suoi continui aggiornamenti, cerca di limare sempre più i suoi difetti per diventare più versatile e trasversale che mai, senza dimenticare la sua anima robusta ed essenziale. Oggi gli interni più curati, il nuovo sistema di infotainment e i nuovi rivestimenti fonoassorbenti la rendono più silenziosa, comoda e tecnologica. Ad un prezzo altamente competitivo Duster offre spazio, versatilità e una ottima dotazione di tecnologia. In più, Duster è anche una delle pochissime vetture economiche dotate di trazione integrale, e in più la SUV romena è una delle vetture più capaci in off-road dell’intero listino attuale.

Le concorrenti di Dacia Duster sono tante e diverse tra loro. A livello dimensionale, però, le concorrenti di Dacia Duster sono le spesso più costose Jeep Compass, Hyundai Tucson, Peugeot 3008 e così via.

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SUV Compatti: I Più Economici sul Mercato

Con il 2025 sempre più orientato alla transizione elettrica, anche il segmento dei SUV compatti non resta indietro. Modelli come la nuova Citroën e-C3, la MG ZS EV e la Jeep Avenger elettrica offrono oggi soluzioni 100% a batteria con autonomie crescenti e prezzi più accessibili rispetto al passato.

Se non esiste una definizione diciamo “scientifica” i B SUV deve possedere una lunghezza compresa tra i 4 e i circa 4,30 metri. Al contempo, la lunghezza contenuta ne garantisce una grande versatilità di utilizzo, sia in città che in ambiente extraurbani, anche su sentieri fuoristrada grazie agli allestimenti 4×4. Tutti i migliori SUV compatti 2025 che hai potuto vedere sino a qui si possono richiedere a noleggio lungo termine per beneficiare di una mobilità senza pensieri e preoccupazioni.

Dacia Duster Hybrid vs MG ZS Hybrid+: Un Confronto Approfondito

Mentre le vendite di auto elettriche hanno subito una battuta d’arresto, le vetture full hybrid stanno invece vivendo il loro momento d’oro. Tra queste, le crossover compatte sono senza dubbio tra le più ricercate. Negli ultimi mesi sono state le nuove generazioni di due nuovi modelli che rispecchiano esattamente queste caratteristiche, proponendosi come automobili ibride dall’assetto rialzato con una particolare attenzione al budget famigliare: stiamo parlando della Dacia Duster Hybrid e della MG ZS Hybrid+. Cosa le accomuna e cosa le distingue?

Esteticamente la Dacia Duster e la MG ZS seguono filosofie molto diverse tra loro: squadrata e con tanti spigoli la prima, molto più affilata la seconda. La Duster mantiene le proporzioni delle generazioni precedenti e le richiama nello stile, ma con frontale e fiancate decisamente più muscolosi. Nella parte inferiore della carrozzeria si fanno notare i generosi fascioni di plastica nera non verniciata, a proteggere la vettura quando ci si allontana dall’asfalto. La ZS ha un look più cittadino e meno portato all’avventura, con un cofano che si abbassa nella parte anteriore e una griglia posizionata più in basso. I fari sono molto sottili e allungati, così come i fanali, che proseguono anche sulla fiancata.

La Duster ha mantenuto invariata la lunghezza della generazione precedente, fermandosi a 434 cm, mentre la ZS è cresciuta parecchio rispetto alla Classic ancora in commercio, arrivando ora a 443 cm. In altezza le due vetture sono praticamente identiche (181 cm la Dacia, 182 cm la MG), mentre in larghezza la spunta di 5 cm il modello rumeno (169 contro 164 cm). Per quanto riguarda il bagagliaio vince, anche se di poco la MG ZS, che mette a disposizione 443 litri di capacità contro i 430 litri della full hybrid della Dacia.

Se lo spazio a bordo è abbonante su entrambe le vetture, la MG ZS ha finiture migliori, con rivestimenti morbidi sulla plancia e pannelli porta anteriori, dove la Dacia Duster ha invece plastiche dure (sebbene ben montate). Parecchi i centimetri a disposizione anche per i passeggeri posteriori, che stanno comodi anche al centro su tutti e due i modelli, ma quelli della ZS godono di un clima migliore grazie alla presenza delle bocchette d’areazione posteriori, che non sono presenti sulla Duster.

La Dacia ha installato al centro della plancia uno schermo di 10” reattivo e ben definito, che impiega un sistema operativo Andorid 12 e permette di scaricare applicazioni aggiuntive da uno Store della casa, oltre a essere compatibile con Android Auto e Apple CarPlay senza filo. Il monitor della MG è più grande, di 12,3”, ma il suo funzionamento è meno intuitivo e per collegare il telefono è necessario usare il cavo. Inoltre mentre sulla Duster il “clima” si controlla con pulsanti dedicati, i controlli della ZS sono integrati nello schermo.

Le due crossover full hybrid si basano entrambe su motori a quattro cilindri e hanno la trazione unicamente sulle ruote anteriori (la Duster è disponibile anche con la trazione integrale, ma solo nella sua versione mild hybrid, non sulla full). La Dacia Duster utilizza un 1.6 a benzina che insieme all’unità elettrica riesce a erogare una potenza massima di 141 CV e 250 Nm di coppia. La vettura rumena scatta così da 0 a 100 km/h in 10,1 secondi e raggiunge la velocità massima di 174 km/h. Il motore termico della MG ZS è più piccolo, di 1,5 litri, ma la vettura risulta più brillante grazie a una potenza totale di 197 CV e 465 Nm di coppia, che consentono di raggiungere i 100 km/h partendo da ferma in 8,7 secondi. Però la ZS interrompe prima la sua progressione, raggiungendo come picco i 168 km/h.

La MG ZS Hybrid+ costa un po’ meno, con un listino che parte da 23.490 euro per l’allestimento base (denominato Standard). La Dacia Duster 1.6 Hybrid parte invece da 26.400 euro, necessari per acquistare la suv rumena con l’allestimento Expression, il più basso offerto sulla variante full hybrid (quella a Gpl ha anche la variante Essential molto più spartana). La ZS ha anche un allestimento intermedio Comfort, offerto a partire da 25.490 euro, prima di arrivare al più ricco Luxury da 27.490 euro. La Duster passa direttamente a due versioni top di gamma, chiamate Extreme e Journey e rispettivamente più orientate per l’avventura e per lo stile, con un prezzo di partenza pari a 27.900 euro per entrambe.

Alternative al Bestseller Dacia

Difficile trovare delle concorrenti dirette dalla Dacia Duster, il SUV rumeno offre un vantaggio prezzo/dotazione particolarmente interessante e motorizzazioni in grado di accontentare una vasta schiera di clienti. Ma ci sono due vetture che, in alcune varianti, possono essere delle alternative al bestseller di Dacia. Rispetto alla Dacia Duster, che è lunga 4,34 metri, la Jeep Renegade perde oltre 10 cm, mentre la Peugeot 2008 ha una lunghezza quasi speculare. Nelle forme però lo stile della Renegade è più selvaggio, e si confronta meglio con quello della Duster, anche per la sua propensione a mettere le ruote oltre l’asfalto. La francese invece gioca con tagli e superfici dall’aspetto più sofisticato, ma comunque è audace e personale.

L’abitacolo della Dacia Duster ha qualche plastica rigida in più delle concorrenti ma è più spazioso, con un vano bagagli di circa 470 litri che supera di slancio i 405 litri della 2008 ed i 351 litri della Renegade. La strumentazione è analogica, come sulla Jeep, mentre la Peugeot sfoggia, nelle versioni più ricche, un cruscotto digitale. In compenso la 2008 sfoggia un sistema d’infotainment con uno schermo che può arrivare a 10 pollici, superiore di 3 pollici a quello da 7 pollici della Duster e di 1,6 pollici a quello della Renegade. Quest’ultima offre anche una serie di servizi attraverso il sistema multimediale. Il dialogo con gli smartphone è garantito anche sulla vettura rumena ma via cavo.

Sotto pelle ci sono alcune motorizzazioni non confrontabili con quelle della Dacia Duster. La Peugeot 2008 ha la variante elettrica, mentre la Jeep Renegade le versioni ibride plug-in, denominate 4xe. Inoltre, può contare sul 1.5 mild hybrid da 130 CV, che ha l’aiutino a 48 Volt, ma trova pane per i suoi denti con il 1.3 da 150 CV del SUV rumeno. Nelle proposte dei motori Jeep c’è anche il 1.6 turbodiesel, che è più potente di circa 15 CV rispetto al 1.5 della Dacia. La Peugeot si gioca il confronto con i benzina sfruttando un’unica motorizzazione declinata in 3 livelli di potenza: il 1.2 3 cilindri turbo da 101, 130 e 155 CV. Quindi, proposte green a parte, le unità della Duster e della concorrenza sono molto più vicine di quanto si possa pensare.

Sotto il profilo dei prezzi la Dacia Duster è difficile da avvicinare, anche se non tutti gli ADAS di ultima generazione sono disponibili. La versione spinta dal 1.5 turbodiesel top di gamma con tanto di trazione integrale, la Extreme, ha un listino di 23.700 euro. Un prezzo decisamente più basso dei 27.950 euro della 2008 Allure con 1.5 turbodiesel da 110 CV e dei 28.700 euro della Renegade 1.6 turbodiesel Longitude da 130 CV. Oltre 5.000 euro in meno della Renegade 1.0 T3 Longitude, che parte da 25.200 euro, ed oltre 4.000 in meno della Peugeot 2008 Active con il 1.2 PureTech da 101 CV, che ha un prezzo di 24.150 euro. La Duster 1.3 150 CV con cambio EDC più costosa, viene via per 24.250 euro. In questo caso lo stacco con la 2008, che però è nell’allestimento GT, con il 1.2 da 155 CV, è ancora più ampio. La Peugeot costa infatti 32.970 euro.

Altri Concorrenti sul Mercato

Oltre ai modelli già citati, il mercato dei SUV compatti offre una vasta gamma di alternative alla Dacia Duster. Alcuni dei concorrenti più popolari includono:

  • Fiat 600: Ricorda la 500X, ma con dimensioni più compatte e stile moderno. Disponibile anche in versione elettrica.
  • Ford Puma: Grintosa e compatta, con un design che non passa inosservato. Offre motori vivaci e una guida piacevole.
  • Jeep Avenger: Riduce l’ansia da parcheggio e offre una posizione di guida rialzata. Disponibile anche in versione elettrica.
  • Opel Mokka: Crossover compatta dalle linee tese e muscolose. Ha un look grintoso e moderno, con fari a matrice di led optional.
  • Nissan Juke: Crossover dallo stile fuori dagli schemi. A dispetto di una forma tutt’altro che regolare, racchiude un abitacolo abbastanza pratico e spazioso.
  • Peugeot 2008: Crossover dalle forme scolpite e aggressive. Poggia sull’architettura meccanica della 208.
  • Skoda Kamiq: Crossover compatta che ha nel comfort, nello spazio a bordo e nella sicurezza i suoi maggiori punti di forza.
  • Suzuki Vitara: Tra le crossover di pari categoria, quella più votata alla guida lontano dall’asfalto. È offerta in un’interessante versione full hybrid.
  • Toyota Yaris Cross: Declinazione rialzata da terra della Yaris. Vanta una maggior presenza su strada e un look più tonico e sfizioso.
  • Volkswagen T-Cross: Auto a misura di città, con il plus di una guida più alta rispetto all’utilitaria da cui deriva.

Motorizzazioni Dacia Duster

A livello meccanico, la gamma motori di Dacia Duster è molto più completa e moderna di quanto possiate pensare. La gamma si apre con il 1.0 TCe, un 3 cilindri turbo da 101 CV e 170 Nm con doppia alimentazione benzina/GPL, un motore che può sembrare piccolino, ma che in realtà spinge in maniera più che sufficiente Dacia Duster grazie al suo peso contenuto a 1276 kg. Il piccolo millino è accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce.

Altra motorizzazione elettrificata è il 1.2 TCe da 131 CV e 230 Nm di coppia. Questo motore è accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce. Questa versione raggiunge i 180 km/h di velocità massima. Lo stesso propulsore è disponibile anche con la trazione integrale 4x4 ed è accoppiato al solo cambio manuale a 6 marce, consuma poco con un dichiarato di 6 litri per 100 km. Al top della gamma di Duster è presente la versione Full Hybrid 140, dotata del 1.6 che sprigiona 141 cavalli. Questa versione dotata di trazione anteriore offre prestazioni interessanti con uno 0-100 km/h coperto in 10 secondi e consumi davvero contenuti con un consumo nel ciclo misto di 5,0 litri ogni 100 km.

Dimensioni e Spazio di Carico

A livello di dimensioni, Dacia Duster si va ad inserire tra i B-SUV, con cui condivide il prezzo ma non le dimensioni, e i più grandi C-SUV, che hanno le stesse dimensioni ma prezzi molto più alti. Questo le permette di offrire più spazio delle rivali dirette per contenuti e motori, ma ad un prezzo comparabile. Da fuori, però, Dacia Duster appare tutt’altro che povera.

Concludendo con le dimensioni di Dacia Duster, il vano di carico è davvero capiente, e con una forma molto regolare, anche se non rifinito come alcune rivali. Ciò che perde in qualità dei materiali, però, lo riguadagna in volume. Il bagagliaio di Dacia Duster misura 517 litri con tutti i sedili in posizione, che scendono a 456 per le versioni a quattro ruote motrici. Abbattendo il divano posteriore, invece, Duster offre 1.609 litri (1.548 per la 4x4).

Prezzi Dacia Duster

Il listino prezzi di Dacia Duster è estremamente facile e intuitivo, e offre l’allestimento perfetto sia per chi bada al sodo sia a chi vuole qualcosa in più, ma senza spendere troppo. Con l’arrivo dell’ultimo modello ed il generale rincaro dei listini, la Duster non è più offerta ai prezzi shock dei primissimi tempi della sua commercializzazione ma rimane comunque una vettura a buon mercato. Si parte con la versione Essential GPL proposta ad un prezzo di listino di poco inferiore ai 20.000 euro. Nonostante il prezzo particolarmente accattivante la dotazione di serie è piuttosto completa e prevede airbag per la testa, airbag passeggero disattivabile, avviso anti-colpo di sonno, barre sul tetto; clima manuale, controllo arretramento in salita, frenata automatica d’emergenza, riconoscimento segnali stradali, sedile guida regolabile in altezza oltre al divano posteriore frazionato, i sensori di parcheggio posteriori, oltre al sistema di avviso e mantenimento in corsia ed il volante regolabile in altezza e profondità.

Salendo nella gamma si trova la versione Expression che con il 1.2 TCe parte da 22.900 euro. In questo caso le dotazioni si completano con il driver Display digitale personalizzabile da 7", il Media Display (sistema multimediale con touch screen da 10”, radio, replicazione smartphone), la retrocamera di parcheggio ed i cerchi in lega diamantati TERGAN da 17". L’allestimento intermedio della Dacia Duster è il Journey che si completa di importanti dotazioni come il Keyless entry, il nuovo Media Nav Live (navigazione connessa con traffico in tempo reale + 3D Arkamys®), il freno di stazionamento elettrico, oltre al caricatore smartphone a induzione. Top della gamma è l’Extreme che nella versione 4x4 arriva a costare 27.900 euro. In questo caso le dotazioni si completano ancora con il Keyless entry, la selleria specifica Extreme in FULL TEP, le barre del tetto modulari ed i cerchi in lega semidiamantati TERGAN da 17". Per completare le dotazioni di serie sono disponibili alcuni pacchetti: il Media Nav Live da 500 euro presente sull’allestimento Expression, il pack Parking offerto alla stessa cifra ma non disponibile per gli allestimenti Essential ed Expression.

Design Esterno e Interno

Prima dell’arrivo sul mercato di Duster i SUV erano quasi tutti molto costosi e di grandi dimensioni, e in pochi si erano lanciati nella costruzione di auto a ruote alte dalle dimensioni e dal prezzo contenuto. Il tutto con un’estetica incredibilmente riuscita, capace di piacere a tantissime persone, anche a chi non avrebbe mai considerato una Dacia prima di allora. In più, per chi la preferiva con la trazione integrale Dacia Duster 4x4 offriva delle capacità fuoristrada superiori a quelle di qualsiasi Crossover concorrente. Grazie ad una trazione integrale di origine Nissan, infatti, Duster è uno dei SUV più validi in off-road.

Con l’ultima generazione i motori sono diventati tutti più moderni con l’arrivo anche di modelli elettrificati, la trazione integrale è stata ulteriormente migliorata e l’estetica ha subito dei mirati ritocchi che hanno modernizzato e migliorato l’estetica del modello, senza perdere la sua ormai apprezzata personalità.

La prima generazione di Dacia Duster era molto valida dal punto di vista estetico, mentre all’interno i punti a sfavore erano parecchi. Con l’ultima generazione il salto in avanti è stato notevole anche grazie all’adozione di un rinnovato sistema di infotainment. Ovviamente il modello non ha tradito le sue origini e quindi non bisogna aspettarsi plastiche soft-touch e rivestimenti di pregio: nonostante il salto di qualità, la Duster rimane un’auto razionale e che pensa ancora alla sostanza. Per questo, le plastiche sono sostanzialmente tutte rigide e con alcuni spigoli non troppo smussati come, ad esempio, nella parte alta dei pannelli porta.

A livello di ergonomia, sorprende la condivisione del layout della plancia, delle bocchette dell’aria e della posizione dei vari comandi con la nuova Renault 5: aguzzando la vista, i punti focali della plancia sono gli stessi sulle due vetture. Con la R5, quindi, la Duster condivide un’ottima ergonomia, con i comodi comandi del clima automatico fisici posizionati su una raffinata plancetta con comandi a bilanciere condivisa con altri modelli Renault. Al centro della plancia, poco sopra le bocchette del clima caratterizzate dalla finitura in bronzo dell’allestimento Extreme, trova posto il display dell’infotainment da 10 pollici Media Nav. Questo sistema è lo stesso visto sulle ultime Renault e condiviso direttamente con la R5: basato su Android Automotive, è veloce e completo, nonché facile da usare grazie ad una grafica proprietaria di Dacia più semplice e razionale. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless, ben gestiti, ma non c’è Google Maps installato sull’auto: al suo posto, ci sono le mappe di Here.

Sicurezza

Da poco Dacia Duster è stata protagonista del test Euro NCAP dove ha totalizzato il punteggio complessivo di tre stelle su cinque. Come evidenziato dal test, il SUV ha registrato un buon lavoro dei poggiatesta contro il colpo di frusta e la protezione negli urti laterali. Tra le dotazioni non è però presente l’airbag tra i sedili che impedisce ai due occupanti anteriori di scontrarsi in caso di incidente. Nell’urto frontale il test ha rilevato delle sollecitazioni per il torace degli occupanti adulti. Puntuale la frenata automatica che rileva i pedoni nella marcia in retro ed anche i ciclisti.

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