La corretta gestione della fermata e della sosta dei veicoli è un aspetto fondamentale della sicurezza stradale. Spesso, la distinzione tra fermata e sosta non è chiara a tutti gli utenti della strada, generando confusione e potenziali infrazioni. Questo articolo mira a chiarire le differenze tra fermata e sosta, le normative che le regolano, i divieti specifici e le relative sanzioni, fornendo una guida completa per lasciare il veicolo in fermata in modo corretto e sicuro.
Fermata vs. Sosta: Definizioni Chiave
Per comprendere appieno come lasciare il veicolo in fermata normativa, è essenziale distinguere chiaramente tra i concetti di "fermata" e "sosta", come definiti dall'articolo 157 del Codice della Strada.
Fermata: Si intende una temporanea sospensione della marcia del veicolo, anche in aree dove la sosta non è consentita, con lo scopo di far salire o scendere persone, o per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, il conducente deve rimanere presente e pronto a riprendere la marcia, assicurandosi che l'operazione non crei intralcio alla circolazione.
Sosta: Si configura come una sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, durante la quale il conducente può allontanarsi dal veicolo.
La differenza principale risiede quindi nella durata e nella presenza del conducente. La fermata è un'azione rapida e momentanea, mentre la sosta implica un'interruzione più lunga e l'assenza del conducente.
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Normative e Regole Generali per la Fermata
Il Codice della Strada stabilisce precise regole per la fermata, al fine di garantire la sicurezza e la fluidità del traffico. In generale, salvo diversa segnalazione, il veicolo in fermata deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia.
In assenza di un marciapiede rialzato, è necessario lasciare uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore a un metro. Questa precauzione è fondamentale per garantire la sicurezza dei pedoni, in particolare quelli con mobilità ridotta.
Fuori dai centri abitati, i veicoli in fermata devono essere collocati fuori dalla carreggiata, evitando le piste ciclabili e, salvo diversa segnalazione, le banchine. Se ciò non fosse possibile, la fermata deve essere effettuata il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Sulle carreggiate delle strade con precedenza, la sosta è vietata.
Nelle strade urbane a senso unico di marcia, la fermata è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito di almeno una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza.
Divieti di Fermata: Dove Non È Consentito Fermarsi
Il Codice della Strada prevede una serie di divieti specifici relativi alla fermata, elencati nell'articolo 158. È fondamentale conoscerli per evitare sanzioni e, soprattutto, per non creare situazioni di pericolo.
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Divieti Generali:
- In prossimità o in corrispondenza di passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tramviarie, o così vicino da intralciare la marcia.
- Nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione.
- Sui dossi e nelle curve, e fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità.
- In prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici, in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione.
- Fuori dai centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione.
- Nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione.
- Sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime.
- Sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.
- Negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici (anche per i veicoli elettrici che non effettuano la ricarica o che permangono nello spazio oltre un'ora dopo il completamento della ricarica, con alcune eccezioni notturne).
Divieti Specifici:
- Allo sbocco dei passi carrabili.
- Dovunque venga impedito l'accesso ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta.
- In seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote.
- Negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia, e a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 metri, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza.
- Negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata dei veicoli adibiti al trasporto scolastico.
- Sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite.
- Sulle banchine, salvo diversa segnalazione.
- Negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide.
È importante notare che, in alcune situazioni, è consentita la fermata ma è vietata la sosta. Ad esempio, davanti ai passi carrai, in una posizione che impedisce a un altro veicolo di poter essere spostato, in seconda fila (per i veicoli a due ruote), nei parcheggi dedicati ai disabili, nei parcheggi destinati alla ricarica delle auto elettriche, nelle aree pedonali e in quelle aree di mercato e riservate ai veicoli per il carico e scarico.
Segnaletica di Divieto di Sosta e Fermata
I segnali di divieto di sosta e di fermata sono tra i più diffusi e importanti per la sicurezza stradale. È fondamentale saperli riconoscere e interpretare correttamente.
Segnale di Divieto di Sosta: È un cartello a forma circolare, con una cornice rossa, lo sfondo blu e una sola banda diagonale di colore rosso che lo attraversa. Nelle strade extraurbane, indica che il divieto di sosta è permanente e ha valore anche di notte. Nelle strade urbane, invece, indica che il divieto di sosta è in vigore dalle 8 alle 20, salvo iscrizioni integrative.
Segnale di Divieto di Fermata: Si distingue da quello di sosta per la presenza di due bande rosse diagonali che si incrociano a formare una "X". Viene utilizzato nel caso in cui, in mancanza di iscrizioni integrative, sia la sosta che la fermata sono vietate in permanenza e, in generale, è vietato qualsiasi momentaneo arresto volontario del veicolo.
In assenza di adeguata segnaletica stradale, è comunque fondamentale tenere a mente il principio fondamentale: non si deve provocare intralcio alla circolazione.
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Sosta di Emergenza
La sosta di emergenza rappresenta un caso a parte. Si verifica quando l'interruzione della marcia è dovuta a un'avaria del veicolo o a un malessere fisico del conducente o di un passeggero. In questi casi, è consentito fermarsi anche in luoghi dove la sosta è normalmente vietata, ma è necessario adottare tutte le precauzioni necessarie per segnalare la presenza del veicolo e per evitare pericoli per gli altri utenti della strada.
Sanzioni per Violazioni
L'inadempimento ai divieti e alle indicazioni previste nel Codice della Strada comporta il pagamento di sanzioni economiche. L'entità della sanzione dipende dalla gravità dell'infrazione commessa.
Chi commette un'infrazione al divieto di sosta e di fermata, previsto dal comma 1 dell'articolo 158, incorre in una sanzione amministrativa compresa tra 87€ e 344€, che scendono ad un minimo di 41€ e ad un massimo di 168€ per i conducenti di motocicli. Quando la sosta avviene nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici, le sanzioni sono più elevate.
Chi invece commette un'infrazione a quanto previsto dal comma 2 dello stesso articolo 158 del Codice della Strada, sarà soggetto a una multa compresa tra 25€ e 100€ per i motocicli e tra 42€ e 173€ per gli altri mezzi di trasporto.
Le sanzioni si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione. Il divieto di sosta non provoca la perdita dei punti dalla patente, salvo in alcune circostanze per violazioni molto gravi, per cui potrebbe essere applicata una decurtazione fino a 2 punti.
È possibile fare ricorso contro la sanzione subita, se questa viene ritenuta ingiusta, rivolgendosi al Giudice di Pace o al Prefetto entro i termini previsti dalla legge.
Regolamentazioni Specifiche per il Trasporto Pubblico
Il Codice della Strada e il relativo Regolamento contengono disposizioni specifiche per le fermate del trasporto pubblico, al fine di tutelare gli utenti della strada e del servizio di trasporto stesso.
La parte della carreggiata destinata alla fermata degli autobus, dei filobus, dei tram e degli scuolabus deve essere sempre segnalata con apposita segnaletica verticale e orizzontale. Nei centri abitati e sulle strade extraurbane, le fermate situate in corrispondenza delle aree di intersezione sono poste, di massima, dopo l'area di intersezione, ad una distanza non minore di 20 metri.
Lungo le strade extraurbane, dove le fermate degli autobus, dei filobus e degli scuolabus possono costituire intralcio o pericolo per la circolazione, si devono prevedere apposite piazzole di fermata fuori della carreggiata, con una larghezza minima di 3 metri e una lunghezza minima di 12 metri, provviste di raccordi di entrata e uscita di lunghezza minima di 30 metri.
Gli enti proprietari delle strade hanno la possibilità di regolamentare anche le operazioni di carico e scarico merci con appositi provvedimenti che dispongano limitazioni alla circolazione per motivi di sicurezza pubblica e incolumità, anche quando tali limitazioni interessino specifiche categorie di utenti o particolari tratti stradali.
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