La sostituzione di un turbocompressore richiede una serie di controlli accurati e l'attenzione di un autoriparatore esperto. Questa guida dettagliata fornisce un approccio passo passo per montare correttamente un turbocompressore, garantendo prestazioni ottimali e prevenendo danni futuri.

Individuazione e risoluzione delle cause del guasto

Il primo passo fondamentale è individuare e risolvere le cause che hanno portato alla rottura del turbocompressore originale. Un turbocompressore non si rompe quasi mai da solo, se non dopo moltissimi chilometri. Diversi fattori possono determinare la rottura del turbo, tra cui problemi di lubrificazione, ostruzioni nel sistema di aspirazione o scarico, e malfunzionamenti del motore. Solo dopo aver verificato che i circuiti di lubrificazione, raffreddamento e aspirazione siano efficienti, si può procedere al montaggio del nuovo turbocompressore.

Preparazione all'installazione

Una volta identificata ed eliminata la causa del malfunzionamento, è necessario seguire alcuni accorgimenti importanti per l'installazione della nuova unità.

Sostituzione di olio e filtro

L'olio motore deve essere sostituito in qualsiasi caso, anche se è stato cambiato di recente. Quando un turbocompressore si rompe, l'olio si riempie di smeriglio sottile dovuto al grippaggio delle bronzine flottanti e della ralla reggispinta; inoltre, i gas che trafilano all'interno del corpo centrale lo bruciano. La rottura di un turbo produce uno smeriglio sottilissimo che, attraverso il tubo di drenaggio dell’olio, giunge istantaneamente nella coppa.

Anche il filtro dell'olio va sostituito, indipendentemente da quando è stato sostituito l'ultima volta. Al momento dell'avviamento, il turbo ruota a circa 6.000 giri/min, quindi l'olio deve raggiungerlo entro massimo 3 secondi con una pressione minima di 1.5 Bar. È fondamentale utilizzare filtri originali per garantire il massimo diametro delle particelle di passaggio. Una filtrazione errata può causare un rapido logorio della girante d'aspirazione, sbilanciandola. Durante l’installazione del nuovo filtro dell’olio, inserire olio motore pulito. Se accessibile, procedere anche con il riempimento della linea di pressione dalla pompa dell’olio al filtro.

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Pulizia del sistema di aspirazione e scarico

Nel caso di rottura del turbo, l'olio può trafilare verso l'aspirazione, raggiungendo l'intercooler. Questo è un fattore primario di rottura e viene spesso sottovalutato durante la sostituzione del turbo, con il rischio di una seconda rottura. Pertanto, è essenziale pulire accuratamente l'intercooler e tutti i condotti di aspirazione.

La diagnosi relativa all’ostruzione del FAP (filtro antiparticolato) è difficile. Eseguire quindi un lavaggio accuratissimo o, meglio, sostituire il catalizzatore, poiché la sua ostruzione è una causa primaria di rottura del turbo.

Verifica e pulizia dei tubi dell'olio

Prestare particolare attenzione ai tubi di drenaggio e mandata dell'olio, che devono essere perfettamente puliti e privi di danni per garantire un flusso dell'olio senza limitazioni.

Controllo del sistema di sfiato del motore

Pulire il sistema di sfiato del motore (sistema di ventilazione positiva del carter) e verificarne il corretto funzionamento. L’intasamento del sistema di ricircolo dei gas motore genera un aumento della pressione anche all’interno del turbo, facendo defluire l’olio verso l’aspirazione e lo scarico, portando l’intero sistema a malfunzionamenti e, a lungo andare, alla rottura del turbo.

Installazione del turbocompressore

Una volta completate le verifiche preliminari, si può procedere con l'installazione del nuovo turbocompressore.

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  1. Turbine preimpostate: Le turbine a geometria variabile e con wastegate, salvo casi specifici, sono preimpostate.
  2. Preparazione del motore: Scollegare l’alimentazione del carburante o il sistema di accensione.
  3. Verifica della pressione dell'olio: Verificare che la pressione dell’olio sia corretta con un test di avviamento.
  4. Avviamento iniziale: Far girare il motore per 10-15 secondi senza accenderlo, spegnendo l’alimentazione/iniezione o utilizzando la modalità di test della compressione. Questo consente di innescare il flusso dell’olio verso il turbocompressore, riempiendo i tubi della pressione dell’olio, il filtro dell’olio e il turbocompressore con l’olio prima dell’accensione.
  5. Primo avvio: Avviare il motore e lasciarlo al minimo per 3-4 minuti, per consentire la verifica corretta di perdite di olio, gas e aria.

Considerazioni aggiuntive

Turbocompressori sostitutivi e potenziamento

Per chi è alla ricerca di potenze molto elevate, l’adozione di un turbocompressore sostitutivo rappresenta la soluzione ideale. Tuttavia, ci sono fattori che vanno tenuti nella massima considerazione per ottenere i risultati sperati. Quando si decide di montare un "big turbo", è importante avere le idee chiare su cosa si sta facendo.

  • Adattamento e modifiche: Il primo passo, se si è fortunati, è adattare la flangia di scarico al nuovo turbo, ma spesso si rende indispensabile montare un collettore di scarico realizzato ex novo, con i giusti diametri e con la medesima lunghezza di ogni tubo.
  • Esperienza e preparazione: Avendone la possibilità, in primo luogo si dovrebbe provare una macchina già elaborata e con quel turbocompressore. Chi crede che con un turbo sostitutivo di grandi dimensioni si possa soltanto migliorare, ha completamente sbagliato strada! Escludendo infatti i turbodiesel o i turbo a geometria variabile, il rischio di trovarsi con un propulsore vuoto fino a 5.000 g/m e con 2.000 giri di utilizzo è tutt’altro che remoto.
  • Scelta oculata: L’impiego del turbo giusto è frutto di una scelta oculata: o ci si rivolge ad un preparatore esperto, o bisogna studiare una soluzione personalizzata per ottenere un buon risultato. Ad esempio, i turbocompressori con asse giranti montato su cuscinetti entrano in pressione circa 500 giri prima di un modello con boccole, il che è già di grande aiuto. La cosa più importante, comunque, è valutare tutti i parametri che possono definire le caratteristiche di un turbocompressore. Il primo in assoluto, quello più citato “in letteratura”, è il rapporto A/R.
  • Ritardo di risposta: Un turbo grande ha spesso un ritardo di risposta più grande e un arco di utilizzo più ristretto. Ciò implica la necessità di rivedere anche la rapportatura del cambio, a meno che non si accetti di contare fino a 4 prima di riavere tutti i cavalli tra una marcia e l’altra.

Manutenzione e prevenzione

La rottura di una turbina auto è un grave problema, poiché essa è un componente indispensabile di una vettura. Un turbocompressore è soggetto a forti sollecitazioni, ma di solito il danneggiamento o la rottura di una turbina sono la conseguenza di cattiva manutenzione del proprio mezzo. Esistono però anche altri fattori che prescindono da una puntuale manutenzione della propria automobile e che cambiano in maniera significativa la durata di una turbina.

Costi di riparazione e sostituzione

Il costo totale per la riparazione o la sostituzione di una turbina considera sia la spesa dovuta alla manodopera che quella dovuta per il pezzo di ricambio: un turbocompressore nuovo può costare persino 3.000 euro, ma ciò varierà a seconda del modello dell’auto. Tuttavia, c’è - laddove possibile - l’opzione della riparazione della turbina e quella della sostituzione della turbina danneggiata con una rigenerata: entrambe più economiche dell’installazione di una turbina nuova.

Importanza dei professionisti

La riparazione della turbina auto è una cosa piuttosto delicata e non si deve correre nessun rischio, né improvvisare un “fai-da-te”. Scegliere dei professionisti è fondamentale. Teoricamente, infatti, una turbina riparata dura molto a lungo, se non per tutta la parte restante della vita della tua automobile. L’importante è occuparsi della propria macchina in maniera esemplare.

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