Ponza, perla dell'arcipelago pontino, è una meta straordinaria per trascorrere le proprie vacanze di mare. Situata a circa 30 km in direzione sud-ovest al largo di San Felice Circeo, quest'isola incantevole è nota per le sue splendide acque turchesi, le scogliere imponenti e le affascinanti calette. A meno che non si disponga di una propria imbarcazione, occorre affidarsi a un traghetto o a un aliscafo per raggiungere la maggiore delle Isole Ponziane. Fortunatamente, l'isola offre diverse alternative per esplorarla senza dover ricorrere all'auto, che per quasi tutto l’anno non è possibile portare a Ponza.
Raggiungere Ponza: Porti e Collegamenti
Ponza è facilmente accessibile via mare dai principali porti del Lazio e della Campania. Ecco una panoramica dettagliata:
- Da Formia (LT): Il porto di Formia è uno dei principali snodi per i viaggi verso Ponza, grazie alla sua posizione strategica. È facilmente accessibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Il viaggio in aliscafo dura circa 1 ora e 15 minuti, mentre il traghetto impiega circa 2 ore e 30 minuti. Le compagnie che operano da questo porto sono LAZIOMAR e la linea di Aliscafi VETOR. Anzio, ad esempio, si raggiunge facilmente con i treni regionali da Roma Termini, così come Formia si raggiunge bene in treno sia da Roma che da Napoli.
- Da Terracina: Terracina è un'altra ottima opzione, offrendo un'atmosfera vivace e molti servizi. La durata del viaggio è simile a quella di Formia. Da/per Terracina la nave traghetto di Laziomar impiega 2 ore e 30 minuti per compiere la traversata. Le compagnie che operano da questo porto sono NAVIGAZIONE LIBERA DEL GOLFO e LAZIOMAR.
- Da Anzio (RM): Il porto di Anzio offre collegamenti sia con aliscafi che con traghetti. La compagnia LAZIOMAR e la linea di Aliscafi VETOR collegano Anzio con l'isola di Ponza. La tratta da/per Anzio è servita dalle navi traghetto di Laziomar, che congiunge le due località in circa 1 ora e 45 minuti di navigazione.
- Da San Felice Circeo (LT): Il porto di San Felice Circeo è collegato con l’isola di Ponza dalla compagnia PONTINA NAVIGAZIONE.
- Da Napoli: Il porto di Napoli è collegato con l’isola di Ponza dalla linea di Aliscafi SNAV.
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I traghetti per Ponza sono operati da compagnie come NLG Navigazione Libera del Golfo e SNAV, che offrono servizi di alta qualità per garantire un viaggio confortevole. Le traversate verso Ponza partono da diverse località italiane, tra cui Anzio, Formia, Ischia Casamicciola, Napoli Beverello, Terracina e Ventotene. I prezzi per i traghetti variano a seconda della tratta e della stagione, ma generalmente si aggirano intorno ai 20-40 euro a persona.
Come Muoversi a Ponza Senza Auto: Alternative Pratiche e Affascinanti
Una volta sbarcati sull'isola, dimenticate l'auto! Ponza offre diverse soluzioni per esplorare ogni angolo di questo gioiello del Tirreno. Visto che non è consentita la circolazione delle automobili nei mesi estivi ai non residenti, non ha alcun senso portare sull’isola la propria vettura. Ecco cinque modi per esplorare l’isola, tutti comodi:
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- Autobus Locali: A Ponza c’è un efficiente sistema di autobus locali che permette di girare l’isola in lungo e in largo, senza il problema del parcheggio. I biglietti sono acquistabili in edicole e tabacchi. Considerate, infatti, che l’isola di Ponza ha un’estensione di circa dieci chilometri quadrati. Per arrivare da punta d’Incenso a punta della Guardia, i due punti più distanti dell’isola, ci vogliono circa due ore e mezza di cammino, quindi è più che fattibile.
- Taxi: Il prezzo dei taxi è abbastanza nella norma. Taxi: esistono alcuni taxi e N.C.C. anche alla Z.T.L.
- Escursioni in Barca: Per assaporare appieno la bellezza di questo angolo di mondo, non ci si può non concedere un’escursione in barca, che permetterà di avventurarsi tra grotte e calette poco frequentate e godere di un’infinita pace. Un barchino o un gommone per un tuffo a Frontone, Cala Feola o nella caletta di Lucia Rosa? Si affitta vicino al porto da Tritone oppure da Albatros. Per arrivarci si può noleggiare un gommone o un gozzo oppure si può partecipare ad una delle tante gite che organizza la Cooperativa Barcaioli Ponzesi.
- Noleggio Scooter: Il quinto suggerimento su come muoversi a Ponza nel modo migliore è noleggiare uno scooter. Vi permetterà di intrufolarvi in tutte le stradine e cercare terrazze a picco sul mare da cui aspettare di ammirare il tramonto. Vale la pena di prendere in affitto un motorino o una Mehari (le auto scoperte per fare il giro delle località turistiche) per esplorare Ponza anche via terra, salendo sulla strada panoramica che collega il porto a Le Forna.
- A Piedi: Si è capito, quindi, che siete degli ottimi camminatori. Ed ecco perché vi farà certamente piacere scoprire quali sono le migliori escursioni a piedi da fare a Ponza. Il Monte Guardia. L’antico passato. La storia di Ponza è un altro elemento che contribuisce ad aggiungere fascino all’isola. Punta d’Incenso. L’abbiamo già citato in precedenza. Dal punto più a nord dell’intera isola è possibile ammirare uno splendido panorama. Chi ama il trekking può andarci anche a piedi, al mattino presto o al tramonto. Lungo i tornanti, spicchi di blu e falesie a picco sulle acque cobalto compaiono d’improvviso, curva dopo curva.
Consigli Extra per un Soggiorno Indimenticabile a Ponza
- Alloggio: Per godere del privilegio di risvegliarsi con una colazione di fronte al profilo di Palmarola, si sceglie una delle due suite da Il Gabbiano, con terrazza privata a picco sul mare: è un B&B leggermente defilato dal porto, sulla strada panoramica che conduce a Le Forna, la parte più alta dell’isola. A pochi passi dal centro, chi agli alberghi preferisce l’intimità di una casa prenoti Il Soldino, appartamento con delizioso terrazzo vista mare, due camere da letto e un soggiorno arredati con gusto e ricercatezza.
- Ristorazione: Per un bagno speciale si ancora il barchino a Cala Felci, dove il fondale è ricco di zolfo: da raccogliere con le mani e spalmare sul corpo per un meraviglioso effetto Spa. Poi si issa l’ancora a bordo e si va a prendere un piatto di paccheri allo scorfano o una fritturina di pesce al ristorante La Marina di Cala Feola, attraccando con il gommone al piccolo molo. A Ponza però tutti chiamano il locale “da Aniello” o “da Gennaro”, dal nome dei simpatici proprietari che cucinano un’ insolita parmigiana con le pale dei fichi d’India: da assaggiare assolutamente. In realtà a questi tavoli affacciati sull’acqua si può arrivare anche via terra, ma dalla strada, dove si parcheggia, ci sono 200 gradini: una soluzione adatta solo a chi ha buone gambe. Tuttavia non si può dire di aver trascorso una vacanza gourmet a Ponza senza concedersi una cena all’Acqua Pazza, il celebre ristorante della famiglia Pesce: Gino (il patron, al timone del locale) e il fratello Mario hanno sposato due sorelle, Patrizia e Lucia. Risultato: una stella Michelin. E un menu a cui volentieri si soccombe. A metà strada, su una terrazza che guarda il mare e le colline digradanti, sospeso tra orti e vigne, si incontra il ristorante A Casa di Assunta. La giunonica chef Assunta Scarpati vive effettivamente al piano superiore e l’impressione è davvero quella di mangiare in una casa, in un ambiente accogliente e familiare. Il menu? Piatti isolani come melanzane alla parmigiana, tortino di lenticchie, scarola con bignè e mousse di pesce, ravioli di cernia con salsa di pistacchi e ricotta di bufala, nonché lo spaghettone al pesto di Palmarola con pomodoro, frutta secca, aromi dell’orto “e qualche altra cosa che non dico a nessuno” come scrive Assunta sulla lista.
- Shopping: Lo shopping giusto? Merita una sosta anche Cala Corallo, dove acquistare bracciali in argento, collane di corallo e piccole pietre, ciondoli di bronzo legati a sottili fili colorati. Sono tutti monili disegnati da Alessandra Ravenna, un passato in giro per il mondo.
- Escursione a Palmarola: Se il mare è calmo, non bisogna perdere una gita a Palmarola, a venti minuti di barca: pressoché deserta, l’isola ha un solo bar con trattoria, O’ Francese, chiamato così dal nomignolo del vecchio proprietario. Si mangia in costume da bagno: spaghetti con le vongole o un semplice fritto marinaro. L’appeal della natura selvaggia e dei profumi mediterranei è unico. Doppiata Punta Tramontana, la costa offre un grandioso spettacolo di erosione marina: le cosiddette Cattedrali di Palmarola, meravigliosi parallelepipedi di roccia che dall’acqua trasparente s’innalzano verso il cielo come colonne. Attraccando in una delle piccole baie si può cercare tra i sassi un “occhietto di Santa Lucia”, il guscio di un mollusco dal colore rosato. Montato su anelli o trasformato in ciondolo, è il porta-fortuna ponzese per definizione.
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