La cintura di sicurezza è un elemento fondamentale per la sicurezza stradale, una componente essenziale di qualsiasi veicolo moderno. La sua storia è costellata di innovazioni e progressi, e Volvo ha giocato un ruolo cruciale in questa evoluzione. Questo articolo esplora la storia della cintura di sicurezza Volvo, la tecnologia che la supporta e il suo impatto sulla sicurezza stradale.

Gli albori della sicurezza automobilistica

Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, con l'aumento del trasporto merci su strada e l'espansione delle reti autostradali in Europa e America, i camion pesanti iniziarono a percorrere distanze più lunghe a velocità più elevate. Questo scenario rese la sicurezza dei camion una priorità sempre più importante. Governi e autorità stradali iniziarono a implementare nuove norme stradali specifiche per i camion e a imporre requisiti standardizzati per i veicoli.

Volvo si distinse fin da subito in questo contesto. Nel 1948, divenne il primo produttore di camion a introdurre le cabine in acciaio, in sostituzione di quelle in legno, una caratteristica che divenne standard nel decennio successivo. Parallelamente, gli standard di sicurezza e i requisiti normativi si fecero più severi, spingendo i produttori di camion a implementare standard di collaudo più rigorosi nello sviluppo dei loro prodotti. Il test d'impatto della Volvo, che prevedeva di colpire la cabina con pesi elevati e un pendolo oscillante, stabilì un punto di riferimento precoce per i test di sicurezza della cabina. Questo test fu presto adottato dal governo svedese come requisito nazionale e successivamente anche da altri paesi.

Nel 1969, Volvo fondò il suo Accident Research Team, un team dedicato all'indagine degli incidenti stradali in loco e alla raccolta di dati sulla sicurezza stradale, dati che venivano poi implementati nello sviluppo dei prodotti. La sicurezza dei conducenti continuò a migliorare, sia grazie a veicoli più sicuri sia a nuove normative sulle condizioni di lavoro. Si prestò maggiore attenzione alla protezione degli altri utenti della strada in caso di collisione, con l'introduzione della barra paraincastro laterale, che riduce la possibilità che ciclisti e pedoni siano investiti dalle ruote posteriori di un camion, diventata obbligatoria in molti paesi.

L'invenzione rivoluzionaria della cintura a tre punti

La svolta nella storia della cintura di sicurezza avvenne nel 1959, quando l'ingegnere svedese Nils Bohlin, assunto da Volvo nel 1958 con l'incarico di studiare dispositivi di sicurezza per auto, sviluppò la cintura di sicurezza a tre punti di ancoraggio. Bohlin comprese che per trattenere efficacemente il corpo in caso di impatto, era necessario un sistema che fissasse sia la parte superiore che quella inferiore del corpo, con una fascia diagonale sul torace e una in corrispondenza del bacino.

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Prima di questa invenzione, esistevano cinture di sicurezza, ma erano perlopiù sistemi a due punti, simili a quelle aeronautiche, che si allacciavano solo sul bacino. Questo sistema, pur offrendo una certa protezione, poteva causare gravi lesioni interne in caso di impatto, specialmente agli organi addominali.

Il design di Bohlin era geniale nella sua semplicità: una fascia diagonale che attraversava il torace e una fascia orizzontale che si posizionava sul bacino, entrambe ancorate in tre punti distinti del telaio del veicolo. Le particolarità del design di Nils Bohlin erano date dal fatto che il sistema era composto da una cintura addominale e da una cintura toracica diagonale, che le fasce erano ancorate in un punto situato in basso accanto al sedile, che la geometria della cintura assomigliava ad una “V” con la punta rivolta verso il pavimento e che la cintura restava in posizione e non si muoveva anche sotto carico.

Volvo: Pioniere nella sicurezza e condivisione del brevetto

Volvo fu il primo costruttore automobilistico ad equipaggiare di serie le proprie vetture con questa cintura di sicurezza, che i crash test dell’epoca classificarono come la più efficace.

Ciò che rende questa invenzione ancora più straordinaria è la decisione di Volvo di mettere a disposizione di tutte le altre case automobilistiche il proprio brevetto, comprendendo la potenzialità del nuovo dispositivo. Questa scelta altruistica ha contribuito a salvare innumerevoli vite umane in tutto il mondo. Si stima che la cintura di sicurezza a tre punti abbia salvato oltre un milione di vite umane in tutto il mondo grazie alla decisione della Casa di condividere l’invenzione nell’interesse di un miglioramento delle condizioni di sicurezza del traffico.

L'evoluzione continua della cintura di sicurezza

L’impegno di Volvo per la sicurezza non si è mai arrestato alla sola invenzione della cintura. Negli anni successivi, l’azienda ha continuato a perfezionare il sistema, introducendo ulteriori innovazioni che ne hanno migliorato l’efficacia.

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Negli anni '80, i sistemi di sicurezza divennero sempre più sofisticati e avanzati, a partire dai sistemi frenanti antibloccaggio (ABS) che divennero di serie su tutti i camion entro la fine del decennio. Organizzazioni come l'Unione Europea e l'ONU divennero più attive nel campo della sicurezza stradale, implementando nuovi requisiti e standard di sicurezza. Avendo già soddisfatto molti di questi nuovi requisiti, Volvo Trucks continuò a cercare modi per migliorare la sicurezza dei propri veicoli e divenne uno dei primi produttori di camion a introdurre gli airbag per il conducente. Nel 1996 introdusse anche la barra paraincastro anteriore, che protegge i passeggeri dell'auto in caso di collisione tra l'auto e un camion.

Successivamente, negli anni ’90, vennero sviluppati i limitatori di carico, sistemi che permettono un allungamento controllato della cintura in fase di impatto, riducendo la pressione esercitata sul torace e sulle costole dell’occupante una volta che la forza massima è stata assorbita.

Cominciarono a decollare i sistemi di sicurezza elettronica avanzati, a partire dal Regolatore Elettronico di Stabilità (ESC), che consente di prevenire slittamenti e ribaltamenti. Per Volvo Trucks, l'uso di una tecnologia basata su radar e sensori aprì la strada ad altri sistemi di sicurezza attiva, tra cui il controllo corsia di marcia, l'aiuto al cambio di corsia, il DAS (Driver Alert Support, Allerta conducente) e l'avviso di collisione con frenata di emergenza.

La cintura multiadattiva: Il futuro della sicurezza

La cintura multiadattiva rappresenta l'ultima frontiera nell'evoluzione della cintura di sicurezza. Questa nuova tecnologia, che debutterà l'anno prossimo su Volvo EX60 100% elettrica, è progettata per proteggere al meglio le persone, adattandosi alle variazioni del traffico e a chi la indossa, grazie ai dati in tempo reale provenienti dai sensori avanzati dell'auto.

A differenza dei sistemi tradizionali, la nuova cintura di sicurezza multiadattiva può utilizzare i dati provenienti da diversi sensori, tra cui sensori esterni, interni e di impatto. In meno di un battito di ciglia, il sistema dell'auto analizza le caratteristiche specifiche dell'incidente, quali direzione, velocità e posizione dei passeggeri, e condivide tali informazioni con la cintura di sicurezza. Sulla base di questi dati, il sistema seleziona l'impostazione più appropriata.

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Ad esempio, un occupante più grande in caso di incidente grave riceverà un'impostazione di carico della cintura più alta per contribuire a ridurre il rischio di lesioni alla testa, mentre un occupante più piccolo in un incidente più lieve riceverà un'impostazione di carico della cintura più bassa per ridurre il rischio di fratture alle costole. Ciò si ottiene aumentando significativamente il numero delle cosiddette variazioni del profilo di limitazione del carico, che gestiscono la forza applicata agli occupanti in caso di incidente.

Le capacità della nuova cintura di sicurezza multiadattiva sono progettate per migliorare continuamente tramite aggiornamenti software over-the-air. Man mano che raccogliamo più dati e approfondimenti, l'auto può migliorare il rilevamento degli occupanti, dei nuovi scenari e delle strategie di risposta.

La cintura multiadattiva non agisce in isolamento, ma è parte di un sistema di sicurezza integrato che include airbag, sensori di rilevamento degli occupanti e sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). Questa cooperazione fornisce caratteristiche di protezione armonizzate, migliora l'efficacia e riduce al minimo il rischio di lesioni successive.

L'impegno di Volvo per la sicurezza: Oltre la cintura di sicurezza

L'impegno di Volvo per la sicurezza va oltre la cintura di sicurezza. L'azienda ha sviluppato numerose altre innovazioni che hanno contribuito a migliorare la sicurezza stradale, tra cui:

  • Sistema di protezione dagli impatti laterali (SIPS): Questo sistema è costituito da una carrozzeria rinforzata che reindirizza le forze degli impatti laterali lontano dai passeggeri, utilizzando una struttura resistente e materiali che assorbono l'energia per una maggiore protezione.
  • Airbag per impatti laterali (SIPS-bag): Gli airbag laterali del sistema SIPS assorbono l'energia e distribuiscono le forze d'impatto sul busto e sul bacino in caso di incidente.
  • Sistema di protezione contro le lesioni da colpo di frusta (WHIPS): Con un design intelligente del sedile e del poggiatesta, il sistema WHIPS è stato progettato per assorbire l'energia in modo uniforme negli impatti posteriori, riducendo il rischio di lesioni da colpo di frusta e fornendo un supporto migliore quando conta di più.
  • Inflatable Curtain: Il primo sistema di airbag progettato per proteggere i passeggeri anteriori, posteriori e persino della terza fila. Nascosto nella parte alta dell'abitacolo, si attiva quando necessario, ad esempio in caso di impatto laterale o ribaltamento, per aiutare a proteggere la testa da lesioni gravi.
  • Sistema di protezione degli occupanti in caso di ribaltamento: Volvo ha migliorato la stabilità dei suoi SUV con un sistema di controllo elettronico della stabilità del rollio. Anche il design della carrozzeria, la struttura e i sistemi di ritenuta sono stati migliorati per contribuire ad aumentare la protezione in caso di ribaltamento.
  • Sistema d'informazione sui punti ciechi (BLIS): Volvo ha sviluppato il sistema BLIS per aumentare la consapevolezza del traffico circostante da parte del conducente. La prima generazione utilizzava telecamere per rilevare i veicoli nei punti ciechi. Il sistema avvertiva il conducente con una spia luminosa, dandogli più tempo per reagire e stare al sicuro.
  • City Safety: Con la prima Volvo XC60, Volvo ha reso di serie la frenata automatica di emergenza. Utilizzando un rilevamento laser, questo sistema ha contribuito a ridurre i tamponamenti ed evitare gli incidenti a basse velocità.
  • Rilevamento dei pedoni con frenata automatica completa: Utilizzando radar e telecamere, questo sistema aiuta a rilevare i pedoni in strada che sono nella traiettoria dell'auto, avvisando il conducente e frenando automaticamente se necessario.
  • Run-off road protection: Volvo ha sviluppato un sistema di tensionamento della cintura di sicurezza e sedili con assorbimento dell'energia per ridurre le lesioni alla spina dorsale in caso di uscita di strada.
  • Sicurezza connessa: Lo Slippery Road Alert e l'Hazard Light Alert sfruttano la potenza del cloud per migliorare la sicurezza, condividendo i dati in tempo reale tra i veicoli per avvertire gli altri conducenti della presenza di strade ghiacciate o pericoli nelle vicinanze.
  • Oncoming mitigation by braking: Se un veicolo che sopraggiunge invade la corsia e la collisione è inevitabile, questa funzione aiuta a ridurre la velocità del veicolo per attenuare la forza della collisione.
  • Limitazione alla velocità: Nel 2020, Volvo ha limitato la velocità massima di tutti i suoi nuovi modelli a 180 km/h, assumendosi la responsabilità di avviare un cambiamento verso un migliore comportamento dei conducenti.
  • Sistema di riconoscimento dello stato del conducente: Questo sistema può aiutare a rilevare distrazione, sonnolenza e incapacità di guidare.
  • Occupant Sensing: Questo sistema di radar interni, con rilevamento degli occupanti nell'intero abitacolo, è progettato per aiutare a rilevare anche i più piccoli movimenti del torace, per garantire che nessun bambino o animale domestico venga accidentalmente dimenticato.
  • Allerta incidente: La funzione Accident Ahead Alert avvisa i conducenti della presenza di incidenti lungo la strada, dando loro il tempo di reagire, evitare i pericoli e rimanere al sicuro.

Veicoli uguali per tutti (E.V.A.)

Volvo progetta auto che siano ugualmente sicure per tutti, indipendentemente da sesso, età, altezza, forma o peso. Dal 2019, l'azienda condivide le proprie ricerche sulla sicurezza nel mondo reale con tutti come risorsa gratuita, perché la sicurezza deve essere universale su strada.

Verso un futuro senza incidenti

La visione di Volvo è che nessuno rimanga gravemente ferito o ucciso in una Volvo nuova. Questa visione ha spinto l'azienda a progettare innovazioni salvavita. Ora, l'ambizione di Volvo è un futuro senza collisioni, perché l'incidente più sicuro è quello che non accade mai.

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