L'evoluzione dei sistemi di alimentazione nei motori a combustione interna ha visto il carburatore come uno dei protagonisti principali, affiancato poi dall'iniezione elettronica. Sebbene quest'ultima sia diventata lo standard grazie alla sua efficienza e precisione, comprendere il funzionamento e la manutenzione del carburatore, specialmente su modelli come la Fiat Punto II 1.2 8v, rimane rilevante per la diagnostica e la risoluzione di problemi specifici.

Principi di Funzionamento del Carburatore

Il carburatore è un dispositivo meccanico che realizza la miscelazione di aria e carburante. Il suo funzionamento si basa su principi fisici relativamente semplici.

  1. Aspirazione: Il movimento del pistone crea una depressione nel condotto di aspirazione.
  2. Effetto Venturi: L'aria, passando attraverso un tubo di Venturi (una strozzatura del condotto), aumenta la sua velocità e diminuisce la pressione.
  3. Aspirazione del Carburante: La diminuzione di pressione aspira il carburante da una vaschetta.
  4. Dosaggio: Gli ugelli calibrati dosano la quantità di benzina in base al regime di giri del motore.
  5. Miscelazione e Invio: La miscela di aria e benzina vaporizzata viene inviata ai condotti di aspirazione dei cilindri, dando il via alle fasi successive del ciclo di lavoro.

Differenze Tecniche tra Carburatore e Iniezione Elettronica

La principale differenza risiede nel sistema di controllo. Il carburatore utilizza un sistema meccanico e pneumatico per miscelare aria e carburante, mentre l'iniezione elettronica si avvale di una centralina elettronica (ECU) per ottimizzare la miscela in base alle condizioni operative del motore. Questo si traduce in una maggiore efficienza e riduzione dei consumi con l'iniezione elettronica. A fronte di una maggiore complessità costruttiva e dei costi più elevati, i vantaggi su prestazioni, emissioni e consumi sono evidenti. Nel caso degli iniettori, invece, a fronte di un costo e di una complessità maggiore, non serve effettuare regolazioni. I carburatori, invece, non esistono proprio più. I carburatoristi, infatti, sono pochi e ad oggi è un componente che può essere trovato solo sulle auto d’epoca costruite fino al 1990 circa.

Manutenzione del Carburatore: Aspetti Fondamentali

La manutenzione del carburatore è essenziale per garantire il corretto funzionamento del motore e prevenire problemi di prestazioni e consumi.

Pulizia del Corpo Farfallato

Il corpo farfallato può accumulare sporco e residui carboniosi, compromettendo il flusso d'aria e la risposta dell'acceleratore. La pulizia regolare con appositi spray può ripristinare le prestazioni ottimali. Nel caso specifico di una Punto II 1.2 8v, la pulizia del corpo farfallato con un apposito spray, dopo averlo trovato completamente nero, è un primo passo importante.

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Regolazione del Minimo e della Miscela

La regolazione del minimo e della miscela aria/benzina è fondamentale per un funzionamento regolare del motore al regime minimo. La vite del minimo regola il regime di rotazione del motore, mentre quella della miscela influisce sul rapporto aria/benzina.

  • Regolazione del Minimo: Agire sulla vite del minimo per ottenere un regime di rotazione stabile e conforme alle specifiche del costruttore.
  • Regolazione della Miscela: Agire sulla vite della miscela per ottimizzare il rapporto aria/benzina, cercando il punto in cui il motore gira più regolarmente.

Starter

L'aria ti serve solo per il primo avvio, specie di inverno. l'apertura dell'aria dipende dalla temperatura. d'estate sui 10/15 secondi bastano, d'inverno dai 20 ai 30. se hai una L o una F dal 68 in poi, l'aria si tira solo una volta all'avviamento. E' già stata spiegata l'operazione dello starter: non toccando assolutamente l'acceleratore e tirando la leva dello starter, si chiude parzialmente l'aria in entrata al condotto di aspirazione. Nel caso del carburatore della 500 questa seconda farfalla non è presente e per far giungere la miscela aria benzina per l'avviamento a freddo si apre un condotto, parallelo al condotto principale, che non viene intercettato dall' unica farfalla del gas che si comanda con l'acceleratore.

Filtro dell'Aria

Un filtro dell'aria sporco o intasato può limitare il flusso d'aria al motore, causando una miscela aria/benzina troppo ricca e un aumento dei consumi. La sostituzione periodica del filtro dell'aria è essenziale per garantire prestazioni ottimali.

Problemi Comuni e Possibili Cause

Diversi sintomi possono indicare problemi al carburatore o al sistema di alimentazione.

  • Aumento del Consumo di Benzina: Può essere causato da una miscela aria/benzina troppo ricca, un filtro dell'aria sporco, un malfunzionamento del galleggiante o degli ugelli.
  • Ritardo nella Risposta dell'Acceleratore: Spesso dovuto a un corpo farfallato sporco o a un malfunzionamento della pompa di benzina.
  • Strappi in Accelerazione: Possono essere causati da una miscela aria/benzina irregolare, un malfunzionamento della pompa di benzina o problemi di accensione.
  • Rumori Anomali dalla Pompa di Benzina: Potrebbero indicare un malfunzionamento della pompa, che potrebbe non fornire la pressione corretta.

Diagnostica e Risoluzione dei Problemi

Una diagnosi accurata è fondamentale per identificare la causa dei problemi e adottare le soluzioni appropriate.

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Controllo della Pompa di Benzina

La pompa di benzina deve fornire la pressione corretta per garantire un'adeguata alimentazione del motore. Verificare la pressione con un manometro può rivelare eventuali anomalie. La pompa di benzina deve pompare la benzina verso l'iniettore a 1,2 bar e magari non raggiunge più tale pressione. Avvicinando l'orecchio alla pompa con il motore acceso e constatando che il rumore di funzionamento non è sempre regolare potrebbe essere un sintomo di un problema alla pompa.

Verifica dei Sensori

I sensori forniscono informazioni cruciali alla centralina elettronica per la gestione del motore. Un malfunzionamento dei sensori può causare problemi di prestazioni e consumi. Se non la rimetti in diagnosi non saprai mai la causa o le cause dei due errori. Affrettati a farlo, perchè l'errore di carburazione non mi convince molto. Se dovesse essere magra, anzichè grassa, rischi alla lunga di bucare i pistoni. con conseguenze facilmente immaginabili… Per la sonda post-catalizzatore la procedura è identica, solo che l'intervallo di funzionamento corretto è di 0.1V, cambia da sonda a sonda, tipo 0.6-0.7v e così via. Sulla mia se non erro era fra 0.8V e 0.9V… Il tutto va fatto a motore in moto e al minimo. Spero di non aver dimenticato nulla… in caso contrario mi corrigerete.

Analisi della Miscela Aria/Benzina

Un'analisi dei gas di scarico può fornire informazioni preziose sulla composizione della miscela aria/benzina e identificare eventuali anomalie.

Test della Pompa Carburante

Ci sono 3 i test più immediati che i riparatori possono facilmente eseguire per verificare il funzionamento di una pompa carburante e individuare eventuali problemi. Il più facile è la prova di pressione della pompa carburante attraverso il collegamento di un manometro al filtro carburante o al tubo del carburante. Questo test ci dice subito se qualcosa non va, ma non è possibile determinare se il calo di pressione è dovuto alla centralina. Verificato che non si tratta di un problema di pressione della pompa, è opportuno testare la portata della pompa carburante. Per fare questa prova occorre far scaricare il condotto del carburante in un contenitore graduato, verificando attraverso la diagnostica la quantità di carburante che fluisce in un determinato lasso di tempo (generalmente un minuto). Ciò consente di verificare se la pompa è in grado di fornire il carburante secondo le specifiche della Casa madre e dunque sta funzionando correttamente. In alternativa a questi test, in particolare nei casi in cui il modulo pompa carburante non è facilmente accessibile, è possibile optare per un test elettrico della pompa carburante tramite oscilloscopio. Tale strumento consente infatti di rilevare la quantità di corrente richiesta dalla pompa.

Controllo Visivo

Un controllo visivo può rivelare eventuali perdite di carburante, tubi danneggiati o altri problemi evidenti.

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La Pompa Carburante: Un Componente Chiave

Le moderne pompe carburante sono componenti auto tutt’altro che scontati e sono il risultato di una tecnologia in costante evoluzione. La funzione della pompa carburante, o pompa d’iniezione, è fondamentalmente quella di alimentare il motore con la massima efficienza. La pompa carburante si trova in genere all’interno del serbatoio, o al di sopra, ma in alcuni modelli è integrata allo stesso serbatoio al fianco della ruota posteriore. Un guasto alla pompa carburante può creare pesanti disagi all’automobilista, in quanto il motore non è più alimentato correttamente e, in caso di rottura, non lo è del tutto. È dunque fondamentale per un autoriparatore sapere individuare una pompa carburante difettosa, ed è altrettanto importante che il suo ricambista di riferimento possa fornirgli in tempi stretti la pompa di ricambio corretta, così da rendere il più breve possibile il tempo di fermo in officina.

Evoluzione della Pompa Carburante

La pompa carburante è un componente presente fin dagli albori della motoristica: già negli anni Trenta sono state introdotte le prime pompe benzina “avvitabili”, mentre risalgono agli anni ’70 le cosiddette “pompe Unitec”, prodotte per la prima volta negli USA e che prendono il posto delle avvitabili. Sul finire degli anni Settanta fanno la propria comparsa le pompe in linea a solenoide, che vedono la presenza delle elettrovalvole. È negli anni Ottanta che le pompe carburante diventano elettriche. In quegli anni, infatti, le più rigide normative sulle emissioni hanno spinto le Case auto a sviluppare sistemi di iniezione del carburante evoluti, che richiedevano pompe carburante elettriche capaci di gestire maggiori pressioni di immissione del carburante in maniera precisa ed efficiente. Negli anni ’90 si passa ai moduli pompa carburante - o gruppi pompa carburante - che inizialmente trovano spazio soprattutto su auto di piccola cilindrata. Oggi le pompe carburante e i moduli pompa carburante sono in grado di lavorare efficientemente anche in condizioni particolarmente severe, con temperature abbondantemente sotto lo zero (fino a -30°) e anche in situazioni di surriscaldamento (fino a 60°). Anche la durata della pompa carburante nei decenni è aumentata notevolmente, arrivando a coprire intervalli di 100-150.000 km.

Sintomi di un Malfunzionamento della Pompa Carburante

Nonostante tutti i progressi per produrre pompe carburante altamente performanti e di lunga durata, i problemi alla pompa d’iniezione sono piuttosto frequenti. Ci sono alcuni evidenti sintomi del malfunzionamento della pompa carburante. Un persistente odore di benzina può essere un segnale inequivocabile di un guasto della pompa carburante. Ma anche il tipico andamento “a strappi”, o comunque la difficoltà a mantenere la velocità voluta, può indicare un malfunzionamento, così come difficoltà non episodiche di avvio dell’auto.

Cause dei Guasti alla Pompa Carburante

In molti casi l’intasamento del filtro benzina, e il conseguente malfunzionamento della pompa carburante, potrebbe essere provocato da carburante sporco o contaminato da impurità. Queste micro-particelle possono infatti intaccare le parti in movimento della pompa finendo per bloccare il meccanismo. Il filtro - integrato alla pompa o esterno al serbatoio - ha il compito di trattenere queste impurità, ma con il tempo o in caso di carburanti particolarmente sporchi potrebbe intasarsi e perdere efficacia nella filtrazione.

Test della Pompa Carburante

Come si è visto, un malfunzionamento della pompa carburante su ripercuote sulla corretta alimentazione del motore e di conseguenza sulle prestazioni del veicolo. Per questo è fondamentale saper individuare rapidamente, attraverso alcuni rapidi test, una pompa che non funziona come dovrebbe. È tuttavia altrettanto importante identificare la causa del guasto, che potrebbe essere legato ad un filtro carburante sporco e intasato o a un rifornimento con carburante sporco. Se infatti il problema è legato al carburante, è fondamentale pulire il serbatoio e il circuito di alimentazione eliminando con le impurità con apposite soluzioni.

Ricambi per la Pompa Carburante

In caso di rottura o malfunzionamento della pompa carburante, gli autoriparatori hanno una vasta scelta di ricambi aftermarket. Sono molti infatti i marchi aftermarket che hanno incluso nella loro offerta una linea di prodotto dedicata alle pompe carburante, dando una soddisfacente copertura del parco circolante. Affidabilità del prodotto e qualità dei materiali sono fondamentali, in quanto oltre a resistere a corrosione e usura devono essere in grado di operare anche a temperature molto rigide o, al contrario, particolarmente elevate.

Ulteriori Aspetti del Carburatore

Componenti del Carburatore

Il carburatore, è un elemento meccanico il cui scopo sarebbe quello di "polverizzare" il carburante, affinché sia miscelabile con l'aria formando così la famosa miscela composta da "aria-benzina". Il carburatore è costituito da un condotto principale che mette in comunicazione il gruppo termico (cioè il motore) e la parte esterna,dove entra principalmente l'aria. In questo condotto principale, possiamo trovare una valvola, il cui compito sarebbe quello di far passare o meno la miscela.

  • VALVOLA A SARACINESCA: è composta principalmente da un cavo,che appartiene all'acceleratore ed è collegata alla valvola(ghigliottina).
  • VALVOLA A FARFALLA: è composta principalmente da una valvola di forma rotonda e da un sistema di azionamento valvola, che ha lo scopo di aprire o chiudere quest'ultima.

In base al tipo di valvola utilizzata, abbiamo diverse caratteristiche, per quanto riguarda i carburatori con valvola a saracinesca, abbiamo lo spillo. Lo spillo conico sarebbe un elemento in cui ha lo scopo di controllare la quantità d'immissione di benzina in base alla posizione della valvola. Questo spillo conico è fondamentale affinché si abbia una miscela aria-benzina stechiometrica, questo spillo può essere regolato da un apposito anello detto seger. Il componente responsabile invece alla polverizzazione della benzina è il polverizzatore, in cui fuoriesce in maniera perpendicolare dal condotto principale e nebulizza la benzina affinché si misceli con l'aria. Al di sotto del polverizzatore invece,abbiamo un'altra serie di elementi, tra cui: la vaschetta, il galleggiante e la sua valvola a spillo. La vaschetta ha il particolare compito di dover contenere la benzina in cui quest'ultima arriva dal serbatoio mediante una serie di tubazioni. La vaschetta non ha una portata infinita, in quanto una quantità eccessiva di benzina potrebbe dare problemi all'intero carburatore, per questo motivo è presente il galleggiante affinché non ci siano quantità eccessive di benzina e quest'ultima possa rimanere a livello costante nella vaschetta.

Circuiti del Carburatore

  • CIRCUITO DEL MINIMO: quando la valvola a saracinesca è chiusa (quindi il conducente non accelera), la valvola potrebbe impedire l'afflusso di carburante nel motore, pertanto è presente questo circuito, affinché anche a valvola chiusa si possa avere l'afflusso continuo di carburante e di conseguenza un funzionamento costante del motore impedendone il suo arresto. Inoltre, in questo circuito sarà presente un getto, il cui scopo sarebbe quello di immettere il carburante nel carburatore, ovviamente in quantità limitata. Questo getto è presente anche nel circuito di progressione.
  • CIRCUITO DI AVVIAMENTO: questo circuito ha lo scopo di inviare benzina non miscelata all'interno del motore, affinché possa risultare più semplice l'avviamento a freddo.
  • CIRCUITO DEL MASSIMO: sarebbe il circuito principale, che regola l'afflusso di carburante quando la valvola risulta completamente aperta. Anche in questo circuito sarà presente un getto, ma con caratteristiche diverse rispetto a quello del minimo.

Tipi di Carburatore

  • CARBURATORE A DOPPIO CORPO: per carburatore a doppio corpo, intendiamo che in un carburatore solo abbiamo due condotti principali.
  • CARBURATORE A DEPRESSIONE: questo carburatore, è composto da due valvole; una valvola a ghigliottina, il cui scopo è quello di far passare il carburante, e una valvola a farfalla, il cui scopo è quello di far passare aria. La valvola a ghigliottina in questo caso, non è più azionata dall'acceleratore, bensì dalla depressione che si andrà a formare nel carburatore, l'unica valvola in cui è comandata dall'acceleratore è la valvola a farfalla. L'apertura della valvola a ghigliottina, come accennato precedentemente, è comandata dalla depressione. Per far si che la depressione possa aprire questa valvola,è necessario che questa forza vada ad agire su una membrana, il cui scopo di quest'ultima è vincere la forza della molla (che ha lo scopo di aprire/chiudere la valvola), facendo passare benzina nel condotto principale.

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