Fiat, acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, rappresenta un pilastro nella storia automobilistica italiana, fondata nel lontano 1899. La sua evoluzione ha inevitabilmente intrecciato la storia del paese per oltre un secolo. Tra i modelli che hanno segnato un'epoca, la Fiat Punto occupa un posto speciale, così come le sue riproduzioni in scala realizzate da Bburago, un marchio che ha fatto la storia del modellismo.
Fiat Punto: Un'Icona Popolare
La Fiat Punto, fin dalla sua nascita, si è distinta per essere un'auto accessibile e versatile, adatta alle esigenze di un vasto pubblico. Diversi proprietari di Fiat Punto hanno condiviso le loro esperienze, sottolineando l'affidabilità e la longevità di questo modello. Ad esempio, c'è chi possiede una Punto 1.2 del 1996 con oltre 241.000 km, testimoniando la robustezza e la capacità di questa vettura di affrontare lunghe percorrenze.
La Punto ha rappresentato per molti la prima auto, un mezzo affidabile per gli spostamenti quotidiani e le avventure su strada. La sua popolarità è testimoniata dalla presenza di numerosi esemplari ancora circolanti, a dimostrazione del legame affettivo che molti italiani hanno con questa vettura.
Bburago: Nascita e Ascesa di un Mito nel Modellismo
La storia di Bburago inizia nel 1974 con il nome di Martoys, trasformandosi l'anno successivo in Bburago, con sede a Burago di Molgora (MB). Dietro questo marchio c'era Mario Besana, già noto nel settore per aver fondato Mebetoys (Meccanica Besana Toys) nel 1966 insieme ai fratelli Marino e Ugo.
I primi modelli Bburago, realizzati in scala 1/24, comprendevano auto sportive, utilitarie e fuoristrada come l'Alpine A110, il Range Rover, la Fiat 127 e la Porsche 911. Questi modelli si distinguevano per la cura dei dettagli, le parti apribili e un rapporto qualità-prezzo superiore alla media. In un'epoca in cui i modelli erano più giocattoli che oggetti da collezione, Bburago si rivolgeva a un pubblico giovane, offrendo modelli con quattro o cinque aperture, una caratteristica unica per quel tempo.
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Negli anni '80, Bburago introdusse il volante e le ruote sterzanti, ampliando la sua offerta con auto d'epoca in scala 1/18 e 1/43. L'azienda ebbe l'idea di vendere molti modelli in kit di montaggio in scala 1/18, 1/24 e 1/43, semplici da assemblare, già verniciati e rifiniti, offrendo ai modellisti la possibilità di personalizzare i loro modelli. La maggior parte delle vendite riguardava comunque i modelli già montati, con carrozzeria in metallo pressofuso e versioni diverse dello stesso modello, tra cui versioni stradali, da competizione e delle forze dell'ordine.
Il successo mondiale di Bburago iniziò con la Rolls Royce Camargue in scala 1/18 (in realtà 1/22), seguita dalle monoposto di F1 in scala 1/14 come la Ferrari 312T2 (serie Grand Prix). L'azienda si espanse anche nel settore dei veicoli industriali, producendo i camion Fiat 50 N e la serie Tons in vari allestimenti.
Nel 2002, Bburago collaborò con Giorgetto Giugiaro per la produzione della "Prima", un automodello creato esclusivamente per l'azienda brianzola, un prototipo mai realizzato in dimensioni reali ma venduto in scala a un prezzo accessibile. Bburago pubblicò anche numerosi cataloghi in formato ridotto, inseriti nelle scatole della scala 1/18 o disponibili su richiesta, dimostrando un'efficace strategia di marketing.
Il Declino e la Rinascita di Bburago
Nel 2005, Bburago dichiarò fallimento a causa di bancarotta fraudolenta e riciclaggio di denaro. Dopo l'arresto dei responsabili, la produzione cessò. Tuttavia, il marchio fu successivamente acquistato dal gruppo cinese May Cheong (proprietario anche di Maisto e Polistil), che riprese la produzione in Cina. Sono state riproposte vecchie collezioni e ne sono state create di nuove. Dal gennaio 2013, i tre marchi sono stati distribuiti da Mac Due Group, che purtroppo ha chiuso. Dal gennaio dell'anno successivo, le Bburago sono immagazzinate in un unico centro europeo in Belgio, con una filiale italiana incaricata della distribuzione ai venditori nazionali.
Bburago e la Fiat 500: Un Amore in Miniatura
Bburago ha realizzato numerosi modelli della Fiat 500 in varie versioni, kit, colori e scatole. I primi modelli usciti erano in scala 1/18 (in realtà 1/16). Della serie "Gold Collection" facevano parte la 500 L blu scuro (cod. 3327) e la 500 rossa (cod. 3304), seguite dalla 500 L blu scuro "Mille Miglia" (cod. 3204) e dalla 500 Abarth "Donati" con il numero 5 sulle porte.
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Il Futuro del Modellismo Bburago: Tra Tradizione e Innovazione
Il ritorno di Bburago sul mercato ha suscitato diverse reazioni tra gli appassionati. Alcuni esprimono preoccupazione per la qualità dei modelli prodotti in Cina, temendo una perdita dello spirito "Made in Italy" che ha caratterizzato il marchio in passato. Altri, invece, accolgono con favore la possibilità di continuare ad acquistare modelli Bburago, pur consapevoli che la produzione attuale potrebbe differire da quella originale.
La questione del valore dei modelli Bburago "Made in Italy" è oggetto di dibattito. Secondo alcuni, la rarità dei modelli prodotti prima del fallimento potrebbe aumentarne il valore nel tempo. Altri ritengono che solo i modelli più datati potrebbero acquisire un valore significativo, mentre le riproduzioni di auto più recenti, come la Fiat Punto o la 156, potrebbero non raggiungere quotazioni elevate solo perché prodotte in Italia.
Nonostante le incertezze sul futuro, Bburago rimane un marchio iconico nel mondo del modellismo, capace di evocare ricordi e passioni in generazioni di appassionati. La sua storia, fatta di successi, difficoltà e rinascite, continua a essere scritta, con la speranza che il marchio possa mantenere viva la tradizione del modellismo di qualità, adattandosi alle nuove sfide del mercato globale.
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